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Vecchio 13-11-09, 11:23   #1 (permalink)
Moderatore
 
L'avatar di marlomb
 
Data di registrazione: Jun 2009
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Messaggi: 355
Acqua ai privati!!!

Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.
Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da martedì 10 Novembre (in Commissione Affari Costituzionali) e verrà discusso dall’aula lunedì 16 Novembre. [Forum Italiano dei Movimenti dell'Acqua]

Mentre ci distraggono con leggi ad personam il Parlamento continua l'opera di privatizzazione del servizio pubblico.

Il cambiamento del clima connesso all'inquinamento ha di fatto già prodotto una desertificazione sempre più vasta, rendendo sempre più drammatica la situazione idrica sul pianeta.

Ma i potenti sono sempre reattivi, intuiscono il business e si adeguano rapidamente, diminuire l'inquinamento invece non è un business guardate i tempi di approvazione di Kioto, non ne parliamo poi dei tempi di realizzazione!

L'acqua non può far parte del business è la fonte della vita.


ciao
marlomb
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Ultima modifica di Leonov : 13-11-09 14:42. Motivo: Font.
marlomb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 13-11-09, 19:04   #2 (permalink)
Esperto
 
L'avatar di max0005
 
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Invia un messaggio tramite MSN a max0005 Invia un messaggio tramite Skype a max0005
Vuol dire che non potremo più bere l'acqua del rubinetto? Mi sempre semplicemente ridicolo! E' come farci pagare l'aria che respiriamo, o il suolo che calpestiamo... sinceramente se la cosa andrà in porto e sarà realtà, mi procurerò un mini-depuratore da mettere sotto il lavandino!

Non voglio pagare per l'acqua che bevo!
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Altri giorni, altri giochi, altri squassi del sangue dinanzi a rivali più elusivi: i pensieri e i sogni.
max0005 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 14-11-09, 15:43   #3 (permalink)
Moderatore
 
L'avatar di marlomb
 
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Quote:
max0005 Visualizza il messaggio
Vuol dire che non potremo più bere l'acqua del rubinetto? Mi sempre semplicemente ridicolo! E' come farci pagare l'aria che respiriamo, o il suolo che calpestiamo... sinceramente se la cosa andrà in porto e sarà realtà, mi procurerò un mini-depuratore da mettere sotto il lavandino!

Non voglio pagare per l'acqua che bevo!
No privatizzare come si è già fatto nel campo di energie quali il gas o l'elettricità significa sottoporre al mercato libero (che poi tanto libero non è) il prezzo dell'acqua del rubinetto.

Si dice che un uomo ridotto a pane ed acqua se la passi male, leviamogli anche l'acqua e non se la passerà più!!!

ciao
marlomb
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marlomb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 15-11-09, 23:17   #4 (permalink)
User Attivo
 
Data di registrazione: Jul 2007
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L'acqua sempre di più viene privatizzata non solo in Italia ma anche nel resto d'Europa anche nella grande Germania, non stupitevi se anche l'Italia lo fa.
Le multinazionali hanno il potere dei soldi.
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100siti non in linea   Rispondi citando
Vecchio 16-11-09, 00:29   #5 (permalink)
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Messaggi: 47
Certi beni come l'acqua non dovrebbero essere mai dati alla mano dei privati. La mancanza può causare seri conflitti
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sciamano non in linea   Rispondi citando
Vecchio 16-11-09, 09:41   #6 (permalink)
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L'avatar di marlomb
 
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Quote:
100siti Visualizza il messaggio
L'acqua sempre di più viene privatizzata non solo in Italia ma anche nel resto d'Europa anche nella grande Germania, non stupitevi se anche l'Italia lo fa.
Le multinazionali hanno il potere dei soldi.
E quindi i governi debbono assoggettarsi ad una economia pseudo libera in cui il singolo cittadino non abbia diritto neanche al minimo per la sopravvivenza.

Mi risulta che attualmente ad un cittadino moroso si possa staccare l'elettricità ed anche il gas, ma non l'acqua.

Immaginate una volta data l'acqua dei rubinetti in mano ai privati continuerà questa sensibilità sociale!

ciao
marlomb
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marlomb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 16-11-09, 11:07   #7 (permalink)
User Attivo
 
Data di registrazione: Jul 2007
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Messaggi: 1,365
Ciao Marlomb,
ti staccano la luce se non la paghi ma ti garantiscono un minimo per soppravvivere.

Faccio un esempio cosa succede con l'acqua:
Il comune o la provincia la privatizza a un privato e gli garantisce un minimo di entrate che facciamo siano 1.000 euro, bene se in un mese tutta la popolazione della città (100 anime) va in vacanza e consuma solo 10 litri, questa poca acqua viene a costare 1.000 euro perchè è il minimo garantito.

Perchè la corte costituzionale non espreme un giudizio su questa vicenda?
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100siti non in linea   Rispondi citando
Vecchio 16-11-09, 14:22   #8 (permalink)
 
L'avatar di Zeitgeist_gt
 
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Ubicazione: Bologna
Messaggi: 285
L'acqua un bene prezioso.

Quote:
marlomb Visualizza il messaggio
L'acqua non può far parte del business è la fonte della vita.


ciao
marlomb
Sono pienamente daccordo, caro marlomb, personalmente mi sono sempre rifiutato di comperare l'acqua in bottiglia e ho sempre bevuto l'acqua del rubinetto che è buona e sicura.

Purtroppo continua la demolizione, da parte di questo governo, delle poche cose buone che ci rimangono a favore dei privati che spesso diventano solo degli speculatori.

Se questo verrà fatto anche per l'acqua, bene pubblico prezioso, dobbiamo al più presto trovare il modo di fermare questa manica di governanti incapaci, speculatori, e distruttori di principi sacrosanti a discapito di noi cittadini.

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Zeitgeist_gt non in linea   Rispondi citando
Vecchio 17-11-09, 18:51   #9 (permalink)
User Attivo
 
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Ubicazione: Padania
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Proprio oggi ne parlavano alla camera, ma una cosa non ho capito bene: l'Europa lo impone o è una legge Italiana senza lo zampino europeo?
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100siti non in linea   Rispondi citando
Vecchio 19-11-09, 15:23   #10 (permalink)
Moderatore
 
L'avatar di marlomb
 
Data di registrazione: Jun 2009
Ubicazione: Roma
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La Comunità Europea certamente raccomanda in concertazione od impone, dopo votazione parlamentare, nei trattati tipo quello di Maastricht.

Nel caso specifico si tratta di adeguamenti alla normativa europea che portano ad una liberalizzazione del mercato, ovvero praticamente all'inserimento di società private nel mercato di certe risorse e suoi servizi.

Dico certe risorse perchè se una risorsa l'acqua viene considerata bene comune ed il servizio idrico bene di rilevanza sociale ed ambientale, piuttosto che di rilevanza economica esso può ed a mio parere deve essere mantenuto pubblico.

Per informazione potete guardare tra i tanti articoli quello di Marco Bersani [www.acquabenecomune.org/IMG/pdf/Commenti_Art._15_DL_09-09-2009.pdf], nello stesso sito trovate il decreto legge 133/09 art.15.

Anche se oggi il Parlamento ha votato per la sua trasformazione in legge è possibile ancora modificare la sua attuazione, vedi i ricorsi delle Regioni e vedi l'inversione fatta dalla Francia che dopo mesi di sperimentazione visti gli alti costi raggiunti senza un servizio migliorativo ha riproposto per Parigi il servizio idrico comunale.

ciao
marlomb
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marlomb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-12-09, 21:09   #11 (permalink)
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L'avatar di bsaett
 
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Messaggi: 2,770
Facciamo un po' di chiarezza. Il decreto in questione, passato con la fiducia, impone obbligatoriamente di aprire ai privati la gestione delle acque, laddove in precedenza questo era possibile, ma non era un obbligo.
Il governo si fa scudo del fatto che l'Europa lo avrebbe imposto, in realtà non è proprio così.
Sul punto, infatti, ci si rifà alla cosiddetta Direttiva Bolkestein, che di fatto è una sorta di legge quadro che impone delle regole generali, tra le quali l'apertura al mercato dei servizi pubblici a rilevanza economica.
In realtà tale direttiva, a seguito di forti opposizioni, è state riformata.
Allo stato essa non prevede affatto l'obbligo della privatizzazione dell'acqua, come ci hanno detto.
Infatti l'art. 2 prevede la possibilità di escludere dal processo di privatizzazione i servizi che siano ritenuti dal governo privi di interesse economico. L'art. 17, poi, esclude espressamente il servizio idrico dal campo di applicazione della direttiva.
La prova che non è affatto vero che l'Europa imponga la privatizzazione delle acque, e quindi quando i nostri politici dicono questo semplicemente mentono, è data dal fatto che la vicina Francia, che è stata tra le prima nazioni a privatizzare il servizio idrico, dal gennaio 2010 riporterà detto servizio sotto il controllo dello Stato, a causa dei disastri provocati dai privati in detto settore di interesse strategico.
Quindi, l'Europa non vuole affatto la privatizzazione dell'acqua, anzi il contrario!!!!

A ciò aggiungerei che il governo ha evidentemente dimenticato quanto riportato dal Comitato di controllo sul servizio idrico, che ha evidenziato come nelle regioni dove l'acqua è stata privatizzata (principalmente Emilia e Toscana) i prezzi sono i più alti in assoluto, con stipendi per i dirigenti a livelli massimi.
bsaett non in linea   Rispondi citando
Vecchio 23-04-10, 14:48   #12 (permalink)
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Anche alla luce dell'intervento di bsaett, ribadisco che:

L'acqua non può far parte del business è la fonte della vita.

Ed ora se siamo d'accordo possiamo far qualcosa per opporci all’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.
Infatti da domani parte la campagna referendaria del forum italiano dei movimenti per l'acqua,

valutate voi la validità del comitato promotore e dell'iniziativa,

io semplicemente vi ricordo che una firma può smuovere il governo ed annullare la privatizzazione.

Il 24 Aprile parte la raccolta firme in tutta Italia



Perché si scrive acqua ma si legge democrazia


ciao
marlomb
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Ultima modifica di Leonov : 24-04-10 17:57. Motivo: Grassetto; quote inutile.
marlomb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 28-04-10, 10:08   #13 (permalink)
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Da virtuosa sorella acqua brevemente affratellati

Vi riporto un delizioso articolo dall'Associazione degli utenti e dei consumatori (ADUC), autore Annapaola Laldi:



Si tratta di una umile fontana, come un tempo ve ne erano tante nei paesi o nei loro pressi, che si trova sulla strada che da Rovereto sale a Castel Dante, un colle che nella prima guerra mondiale fu a lungo conteso fra due eserciti (quello italiano e quello austriaco) e che adesso, oltre a conservare i resti delle trincee di allora, ospita un grande sacrario, in cui sono sepolti molti caduti di ambo i fronti.
Stando alla targa marmorea, apposta sul fianco destro della struttura, quello rivolto verso chi sale sul colle, questa fonte è stata anch’essa testimone di un sorta di fraternizzazione fra i due eserciti per alcuni mesi. Essa infatti recita:

A questa fonte
tra due linee nemiche
in terra di nessuno
dal Natale 1915
al maggio 1916
venivano ad attingere
da virtuosa sorella acqua
brevemente affratellati
i soldati dei due
eserciti”.



Da virtuosa sorella acqua brevemente affratellati”. Mi piace sottolineare questa espressione.
In tempi, in cui si vocifera che la prossima guerra mondiale sarà quella per l’acqua, tali parole non sono più soltanto la testimonianza del persistere dello spirito di umanità in persone comandate a considerarsi nemiche, ma anche un caldo augurio, un fervente auspicio affinché l’acqua resti sempre sorella di tutti, proprio di tutti e di tutto. Che la sorellanza -ma anche maternità- dell’acqua trasmetta agli umani la coscienza del loro essere fratelli e sorelle perché figli e figlie, se non di un unico Dio, quanto meno degli stessi elementi della natura.

ciao
marlomb
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Vecchio 09-07-10, 12:59   #14 (permalink)
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Arrow Ultimi giorni per aderire al referendum acqua bene comune

L'acqua non può far parte del business è la fonte della vita.

Ed ora se siamo d'accordo possiamo far qualcosa per opporci all’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.

Ultimi giorni per la campagna referendaria del forum italiano dei movimenti per l'acqua, si consegna il 19, (attualmente circa 1 milione di firme).





Per capirne di più potete guardare:

http://www.quattrogatti.info/

il lavoro acquaqualegestioneperunbenecomune, che in sintesi dice:

Abbiamovistoche al fine dimigliorare le condizioni in cui versava il servizio idrico nei primianni ’90 in Italia, si è deciso di aprire la strada ad una gestione industriale del servizio idrico che si è risolta nella privatizzazione dello stesso.

Tuttavia a distanza di anni i dati dicono che la gestione privata non ha comportato un miglioramento del servizio idrico una maggiore efficienza!


Una serie di valutazioni legate alla naturaparticolare ed unica della risorsa idrica, ci portano a riflettere sulla necessità di superare il dibattito tra gestione pubblica e privata e a riconoscere all’ acqua lo status di BENE COMUNE.


Ci sono beni comuni, che non possono essere considerati privati, per ovvie ragioni, ma nemmeno assimilati al bene pubblico tradizionale, come una caserma o un aeroporto. Sono beni cui fa riferimento la collettività, e che richiedono una nuova idea di proprietà. Come l’acqua.
L’idea dibenecomune’ non è nuova, ha attraversato la storia.
La vicinanza maggiore è all’interesse pubblico, e questo significa non poter affidare questi beni alle gestioni private”. (Prof. Stefano Rodotà)
ciao
marlomb
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Vecchio 22-07-10, 14:54   #15 (permalink)
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Smile referendum acqua un milione e 400 mila firme

Dal sito del Forum Italiano dei movimenti per l'acqua:

www.acquabenecomune.org

leggo:

"Consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme. E' record!

Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.
Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.

La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.

Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.

Il prossimo appuntamento del popolo dell'acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l'assemblea dei movimenti per l'acqua.


Roma, 19 luglio 2010"

Dunque c'è ancora qualcosa che unisce gli italiani!!!

Bene prendiamo spunto è condividendo idee che si fa politica, (semplici come l'acqua è un bene comune, ma anche complesse come la solidarietà è la spia della civiltà), piuttosto che continuare ad insultare la fazione opposta.

Che ne pensate?

ciao
marlomb
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