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Giornata Mondiale Diritti Infanzia 20 Novembre 2010
Il 20 novembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Infanzia e tutto il mondo ricorda questo evento con iniziative e manifestazioni a sostegno dei minori. La Convenzione sui diritti dell'infanzia, approvata il 20 novembre 1989 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, entrata in vigore il 2 settembre 1990, definisce come fondamentali i seguenti diritti per i minori:
Da Unicef [http://www.unicef.it/doc/1730/scheda-dati.htm] Rapporto Progressi per l'infanzia 2010 - Dati principali 7 settembre 2010 OSM 1: Eliminare la povertà estrema e la fame
Nel 2008 più di 100 milioni di bambini in età di scuola primaria non frequentavano la scuola, e il 52% di loro era costituito da bambine.Dei 100 milioni di bambini in età di scuola primaria che, secondo le stime, non frequentano la scuola, circa 70 milioni vivono nei 33 paesi colpiti da conflitti armati. Solo 12 paesi e territori in via di sviluppo presentano tassi di frequenza della scuola secondaria pari o superiori al 90%. OMS 3: Promuovere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne Circa due terzi dei paesi e dei territori hanno raggiunto la parità di genere nell’istruzione primaria entro il 2005. Ma in molti paesi, soprattutto nell’Africa sub-sahariana e in Asia meridionale, le bambine occupano ancora una posizione di svantaggioOSM 4: Ridurre la mortalità infantile Il tasso globale di mortalità sotto i cinque anni è calato da 90 decessi per 1.000 nati vivi nel 1990 a 65 decessi nel 2008I tassi più elevati di mortalità tra i bambini sotto i cinque anni continuano a registrarsi nell’Africa sub-sahariana che, nel 2008, ha risposto della metà di tutti i decessi infantili nel mondo: un bambino su sette nella regione è morto prima del quinto compleanno. La malnutrizione contribuisce ad almeno un terzo di tutti i decessi sotto i cinque anni. Secondo le stime, la vita di 2,5 milioni di bambini sotto i cinque ani viene salvata ogni anno grazie all’immunizzazione da malattie prevenibili tramite vaccino OSM 5: Migliorare la salute materna Tra il 1990 e il 2008, la percentuale di donne delle campagne che, nel mondo in via di sviluppo, hanno beneficiato di almeno una visita prenatale è aumentata dal 52% al 67%, un aumento maggiore rispetto a quello dall’80% all’89% registrato tra le donne residenti in cittàNel mondo in via di sviluppo, soltanto un terzo delle donne che vivono nelle campagne riceve le quattro o più visite prenatali raccomandate, in confronto ai due terzi delle donne di città OSM 6: Combattere l’HIV/AIDS, la malaria e altre malattie HIV/AIDS Secondo le stime, nel 2008 erano 33,4 milioni le persone che, in tutto il mondo, convivevano con l’HIV. Di questi, 2,1 milioni erano bambini sotto i quindici anni.L’Africa sub-sahariana risponde di più dell’80% dei giovani tra i 15 e i 24 anni che convivono con l’HIV Malaria In 26 paesi africani , la percentuale di bambini che dormono sotto delle ITN è aumentata da una media del 2% nel 2000 a una media del 22% nel 2008, e 11 paesi hanno decuplicato la loro copertura OSM 7: Garantire la sostenibilità ambientale La copertura risulta più bassa nell’Africa sub-sahariana, dove solo tre persone su cinque si servono di fonti migliorate di acqua potabile Degli 1,8 miliardi di persone che hanno ottenuto l’accesso a fonti migliorate di acqua potabile dal 1990, il 60% vive in aree urbane. In Italia Da Save the Children - Atlante dell'Infanzia Servizi differenti a seconda del Paese - "L'Atlante dell'Infanzia di Save the Children conferma come nascere e vivere in una parte del nostro paese piuttosto che in un'altra equivalga a maggiori o minori opportunità per un bambino. Come se non ci fosse una Italia dell`infanzia ma decine d`Italie diverse", sottolinea Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia, aggiungendo che "un esempio lampante sono le differenze anche abissali nella spesa sociale provinciale procapite per asili nido e altri servizi per l`infanzia". E infatti secondo l'Atlante si va da Trieste, in testa alla classifica con 108 euro pro-capite, a province meno virtuose del Nord come Piacenza (10 euro e 50 ), a quelle in fondo alla classifica come Benevento, Crotone, Avellino e Catanzaro dove i comuni spendono meno di 2 euro per cittadino. E la stessa figura del Garante dell`Infanzia è presente a macchia di leopardo, con 3 regioni, Valle D`Aosta, Sardegna e Sicilia, che non lo hanno previsto per legge. "L'impressione è che questo "tesoro" di bambini sia sempre più spesso seriamente minacciato", conclude il Direttore generale Save the Children Italia, avvertendo che per questo sono "improcrastinabili" la nomina del Garante Nazionale dell`Infanzia e il varo di un Piano Nazionale Infanzia mancante dal 2004, oltre alla nomina e riconvocazione dell`Osservatorio Nazionale Infanzia, di cui è scaduto il mandato ad agosto 2010. ciao ![]() marlomb |
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| Tags: adolescenza, bambini, diritto, onu, pedagogia |
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