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Società e Impegno Civile Valori culturali, legalità, il sociale e le realtà quotidiane.

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Vecchio 23-05-11, 11:49   #1 (permalink)
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Indignados

da Sky TG24

"A Madrid almeno 28mila "indignados" hanno sfidato nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 il divieto di manifestare durante la pausa di riflessione per le elezioni amministrative. Nonostante la Commissione elettorale avesse chiesto di sciogliere gli assembramenti di protesta contro le misure di austerità che proseguono da inizio settimana, gli 'indignati' si sono radunati alla Puerta del Sol anche dopo la mezzanotte, salutata da un "grido silenzioso".

Nella mattinata di sabato 21 maggio sulla piazza epicentro dell'"indignazione" erano ancora in 18 mila. Altre 10 mila persone hanno raccolto l'appello a Plaza Catalunya, a Barcellona, e sit-in notturni sono stati segnalati pure da Siviglia, Saragozza e Valencia.

Il movimento spontaneo, formato prevalentemente ma non esclusivamente da giovani, denuncia una situazione economica senza prospettive, con una disoccupazione al 44% tra gli Under 25, e si batte contro una politica spagnola giudicata senza sbocchi e corrotta."

[http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2011/0...strative.html]


E' bello vedere dei giovani che tornano a muoversi per far sentire la propria voce, sacrificando il loro tempo libero per il bene comune della società, che si indignano per la corruzione ed al tempo stesso si battono concretamente per una politica sociale.

ciao
marlomb
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Ultima modifica di Leonov : 24-05-11 10:15. Motivo: Rettifica formato.
marlomb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-05-11, 16:06   #2 (permalink)
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Democrazia reale ora

Il movimento degli "indignados" si espande contagiando anche l'Italia.

Il movimento, (che non si riconosce in alcun partito, organizzazione o associazione), trae ispirazione dal libretto "Indignatevi!" del novantatreenne francese Stéphane Hessel.
Secondo Hessel, l’indignazione è il seme della resistenza, è l’inizio di tutto. L’impegno attivo e costante nella lotta contro qualsivoglia disuguaglianza economico-finanziaria e sociale non può essere “delegato”, dev’essere personale.


Il Manifesto del movimento si chiama in italiano "Democrazia reale ora" e dice:


Siamo persone comuni. Siamo come te: gente che si alza ogni mattina per studiare, lavorare o per
cercare lavoro, persone che hanno famiglia e amici.
Persone che lavorano duramente ogni giorno per vivere e dare un futuro migliore a chi le circonda.
Alcuni si ritengono più progressisti, altri più conservatori. Alcuni credenti, altri no. Alcuni hanno
un'ideologia ben definita, altri si sentono apolitici , ma tutti siamo preoccupati e indignati per il
panorama politico, economico e sociale che vediamo intorno a noi, per la corruzione di politici,
imprenditori, banchieri ... per l’impotenza del cittadino!

Questa situazione ci fa soffrire tutti i giorni. Ma se siamo tutti uniti, possiamo cambiarla.
E' tempo di muoversi, è tempo di costruire insieme una società migliore. Pertanto sosteniamo fortemente che:
Le priorità di qualsiasi società avanzata devono essere: uguaglianza, progresso, solidarietà,
libertà di accesso alla cultura, sostenibilità ecologica e sviluppo, il benessere e la felicità
delle persone.
• Ci sono diritti fondamentali che dovrebbero essere protetti in queste società: diritto alla casa,
occupazione, cultura, sanità, istruzione, partecipazione politica, libero sviluppo personale e i
diritti dei consumatori di accesso ai beni necessari per una vita sana e felice.
• L'attuale funzionamento del nostro sistema economico di governo non riesce ad affrontare
queste priorità e costituisce un ostacolo al progresso umano.
La democrazia parte dal popolo (demos = popolo, crazia = governo) perciò il governo deve
essere del popolo. Tuttavia, in questo paese la maggior parte della classe politica non ci
ascolta neppure. Le sue funzioni dovrebbero essere di portare la nostra voce alle istituzioni,
facilitando la partecipazione politica dei cittadini attraverso i canali diretti che offrano i
maggiori vantaggi per la società in generale, non per arricchirsi e prosperare a nostre spese,
frequentando solo i dettami della maggiori potenze economiche e aggrappandosi al potere
attraverso una dittatura partitocratica guidata dall’immutata sigla PPSOE.
• L’ansia e l'accumulo di potere tra pochi crea disparità, tensione e ingiustizia, la quale porta
alla violenza, che noi respingiamo. L’obsoleto e innaturale modello economico vigente
blocca la macchina sociale in una spirale che si consuma in sé stessa arricchendo pochi e
gettando nella povertà e scarsità il resto. Fino al crollo.
La volontà e lo scopo del sistema è l'accumulo di denaro, che ha la precedenza su efficienza
e benessere della società. Spreca le risorse, distrugge il pianeta, crea disoccupazione e
consumatori infelici.
• I cittadini sono parte di ingranaggio di una macchina progettata per arricchire una minoranza
che neanche conosce i nostri bisogni. Siamo anonimi, ma senza di noi tutto questo non
esisterebbe, siamo noi che muoviamo il mondo.
• Se come società impariamo a non affidare il nostro futuro ad un astratto ritorno economico,
che non torna mai a vantaggio della maggioranza, saremo in grado di eliminare gli abusi e le
carenze che soffriamo tutti.
• E’ necessaria una Rivoluzione Etica. Abbiamo messo il denaro al di sopra dell’Essere
Umano e dobbiamo metterlo al nostro servizio. Siamo persone, non prodotti del mercato. Io
non sono solo ciò che compro, perché lo compro e a chi lo compro.

A distanza di quasi 3000 anni da quando nacque la prima Democrazia greca, ancora non siamo riusciti a far governare il popolo, ma questa rimane la miglior forma di governo politico e perciò "indigniamoci!"

ciao
marlomb
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marlomb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 17-10-11, 16:11   #3 (permalink)
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indignados - Piazza San Giovanni

Dopo la manifestazione di sabato scorso 15 ottobre 2011, sembra che gli Indignados si siano moltiplicati:
  • gli Indignados manifestanti contro Finanza, Banche e Politica (gli originali)
  • gli Indignados violenti contro negozi, macchine e forze dell'ordine (gli infiltrati detti black box)
  • gli Indignados al potere contro i manifestanti colpevoli di violenza, - pronti ad eliminare la violenza eliminando le manifestazioni - (politici)
  • gli Indignados delle Istituzioni che sono messi in condizione di fare brutte figure - p.e.: 500 volanti per Roma, di cui 400 per proteggere i potenti e 100 per proteggere i cittadini - (Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco)
  • gli Indignados sovrani contro i politici che hanno permesso agli infiltrati di fare violenza - solo in Italia -(il popolo)
ma insomma chi ha ragione.

ciao
marlomb
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marlomb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 11-12-11, 21:15   #4 (permalink)
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Ubicazione: taranto
Messaggi: 581
Invia un messaggio tramite MSN a cantodinverno
Mi permetto di segnalare un piccolo dettaglio, non erano black box, ma black block, in ogni caso dei violenti criminali. Per quanto riguarda la protesta degli indignados, si tratta di una contestazione giusta che non si vedeva dal '68. Protestare soltanto, però, non serve: se vogliamo distruggere la corruzione, non accettiamo e non chiediamo raccomandazioni, nel nostro piccolo non evadiamo le tasse, ecc. Solo così potremo cambiare veramente le cose. La politica non cambia anche perché nessuno entra in Parlamento a cacciare i deputati corrotti, oppure che hanno già reati alle loro spalle, come invece avviene regolarmente nel Regno Unito. Impariamo dall'Europa anche e soprattutto gli esempi di civiltà.
cantodinverno non in linea   Rispondi citando
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