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#1 (permalink) |
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Esperto
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Essere liberi di scegliere
E' notizia di queste ore che all'anestesista che ha interrotto la ventilazione meccanica di Welby non è stata riconosciuta l'archiviazione dell'accusa di 'omicidio del consenziente'. Questa notizia riporta sulle prime pagine dei giornali la questione del diritto di scegliere.
Una persona malata terminale è libera o no di scegliere la morte assistita, e un medico può o no decidere di accogliere la richiesta di un uomo che decide di non continuare a soffrire? Personalmente credo nel diritto di un essere umano a dettare il proprio testamento biologico, a decidere di liberarsi da atroci sofferenze che molte malattie terminali portano a subire. So che questo argomento ha molti risvolti etici che implicano considerazioni personali molto eterogenee, ma forse, proprio perchè per tanti anni ho assistito tante persone che hanno sofferto in modo disumano e senza speranza di guarigione, che ho raggiunto che la consapevolezza che in alcuni casi un uomo può decidere di porre termine alle proprie sofferenze, perchè ciascuno di noi è libero di decidere della propria vita e della propria morte. |
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Ultima modifica di alex : 02-04-07 01:36. |
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#2 (permalink) |
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User Attivo
Data di registrazione: Feb 2006
Ubicazione: Undisclosed city of South America
Messaggi: 4,901
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Sono daccordo.
Altrimenti chi dovrebbe decidere della mia vita? Nel 2007 ancora che ci poniamo questi quesiti...bAh, mi sembra normale che ognuno è padrone al 100% della propria vita. Che diritto ha un medico/ospedale/legge che sia di diventare padrone della mia vita ? |
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#3 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Mar 2007
Messaggi: 93
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Condivido le considerazioni sopra espresse. Volevo fare però un paio di osservazioni: non so se esiste un disegno di legge o altro che vaga per i corridoi del nostro parlamento, ma un fatto da considerare sono quei casi in cui la persona non può esprimere la propria volontà. In questi casi, che linea seguire ? Mi ricordo l'ultimo caso accaduto in america, in cui il marito di una donna scelse di staccare la spina, mentre i genitori di lei non volevano.
E nel caso di un minorenne ? |
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#4 (permalink) |
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User Attivo
Data di registrazione: Feb 2006
Ubicazione: Undisclosed city of South America
Messaggi: 4,901
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Io penso nel caso di un minorenne dovrebbe decidere la madre (chi l'ha messo al mondo)
![]() Ognuno di noi dovrebbe lasciare scritto 2 righe riguardo questa cosa, in modo che se succedesse qualche cosa... bOh |
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#5 (permalink) |
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Data di registrazione: Oct 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 1,623
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Anche io sono assolutamente daccordo che un uomo possa decidere della propria vita, in ogni senso.
Io vorrei solo la possibilità di scegliere, invece ogni volta che se ne parla c'è qualcuno che fa sembrare che una volta accettata e legalizzata l'eutanasia tutti i malati terminali li ammazziamo. La demagogia non ha davvero limite. |
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#6 (permalink) |
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Esperto
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Bisogna pero' capire se chi in seguito ad una malattia che non lascia scampo desidera morire per una insufficiente terapia contro il dolore, perche' magari in ospedale ha una assistenza ottima ma poco "umana", perche' si sente solo ecc. Ossia, si potrebbe in qualche modo trovare una soluzione che gli permetta di "vivere" quel poco dignitosamente che basta per fargli decidere di voler continuare a vivere?
Nuvoli fino a poche settimane fa voleva morire, ora e' tornato a casa sua, e vuole vivere. A volte basta cosi' poco a ridare voglia di vivere in situazioni disperate. Non trovo giusto che appena una persona chieda di morire subito la si accontenti. ![]() |
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#7 (permalink) | |
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Data di registrazione: Oct 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 1,623
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Quote:
Ora la situazione di Nuvoli non la conosco, ma per il caso Welby ha lottato anni e anni con la sua malattia e certo non ha chiesto di morire come gli sono venute meno alcune capacità, anzi. Ma ad un certo punto, io penso sia indispensabile uno possa scegliere della sua propria vita. E mi sembra altresì ovvio che bisognerebbe aiutarli davvero ad avere una dignità nella loro malattia enella vita che conducono, mentre spesso sono abbandonati a loro stessi, loro e i loro familiari. | |
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#8 (permalink) | |
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Esperto
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Quote:
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#9 (permalink) | |
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Data di registrazione: Oct 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 1,623
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Quote:
Comprendo ciò che dici tu, sono situazioni che vanno vagliate, ma oggi non si può neanche vagliare. Sta li il punto, ad oggi non puoi fare e non puoi scegliere NIENTE a meno che non hai un medico o parente che si sobbarchi certe responsabilità e non è giusto. Secondo me è li lo sbaglio. Non ammettere neanche un dialogo in parlamento sul tema lo trovo poi quasi "dittatoriale". La verità è secondo me che sono sempre cose che riguardano pochi sfortunati, io ti garantisco che quando stai male, di una malattia incurabile che porti alla morte o no, la tua vita cambia radicalmente e cambia anche il modo che hai di vederle e affrontarla. Ognuno poi ha il suo modo, ma andrebbero accettati e tutelati tutti. Ovviamente non tutti vogliono morire, non tutti vogliono morire per mano di qualcuno, e ci mancherebbe altro che questo venisse imposto. Ma possibile non ci sia una via di mezzo? | |
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