Marchette deontologiche. La notizia e' una di quelle che segnano la storia dei media: l'ordine dei giornalisti ha dato la sua benedizione ufficiale alla pubblicità occulta (in gergo "marchette") all'interno dei telegiornali nazionali. Tutto comincia la sera del 28 agosto, quando il Tg2 e il Tg5 decidono di celebrare l'uscita della nuova Fiat Punto in diretta nazionale e a mezz'ora di distanza l'uno dall'altro. La "Catena" ha già descritto questi due servizi di Lamberto Sposini e Maria Concetta Mattei, caratterizzati dalle medesime immagini e dallo stesso tono trionfalistico e acritico. Credendo che un telegiornale fosse diverso da una cassa di risonanza di comunicati aziendali, e che un giornalista avesse compiti diversi da quelli di un concessionario di automobili, questo umile scribacchino ha inoltrato un esposto all'Ordine dei Giornalisti per segnalare quella che sembrava una palese violazione della deontologia professionale. Il seguito della vicenda ricorda da vicino la barzelletta del pazzo che andava contromano credendo che fossero gli altri a sbagliare direzione: il pazzo ero io, che da solo cercavo di andare contro la corrente del giornalismo asservito, e non chi ha "normalmente" aperto gli spazi dell'informazione e del servizio pubblico televisivo alla pubblicità (neanche tanto occulta) della Fiat. Bruno Tucci, presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio, ha messo nero su bianco che "quando un'azienda lancia sul mercato una nuova auto tutti indistintamente, i giornali, oltre la radio e la Tv sono portati a illustrare le caratteristiche della nuova auto. Non avendo quindi riscontrato nessuna violazione delle norme deontologiche, il consiglio ha deciso all'unanimità di archiviare il caso". Preso atto di queste nuove tendenze nella deontologia professionale, rimangono alcuni dubbi: perché due Tg nazionali usano le stesse immagini? Chi gliele ha date? I telegiornali sono una vetrina di prodotti? Un'auto nuova e' una notizia? Se sì, perché annunciare solo le auto Fiat e non vetture di altre marche, auto ad aria compressa o biciclette? Ma soprattutto, perché l'Ordine dei Giornalisti e' arrivato così in basso?
[carlo gubitosa]


Fonte: La "Catena di San Libero"