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#1 (permalink) | ||
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Esperto
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Si puo' fare politica con un blog?
Questa e' la domanda che vorrei porvi: "si puo' fare politica con un blog?"
Alla luce del dibattito nato per le critiche di vari opinionisti, tra cui Boeri, che scrive su la Stampa: Quote:
E l'ancor piu' duro Andrea Romano. A cui ha risposto Mario Adinolfi (giornalista e candidato esterno alle primarie del Partito Democratico, nonche' blogger): Quote:
E viste anche le considerazioni che si erano fatte sul 3d "Quali differenze tra blog e forum?", 3d nel quele in parte viene evidenziato il grande limite del bog, la partecipazione. Cio' che ha scatenato veramente il dibattito e' stata la grande mobilitazione di piazza che e' riuscito ad ottenere Beppe Grillo col suo v-Day. Molti lo hanno accusato di antipolitica, i piu' accorti hanno evidenziato l'insofferenza popolare verso i politici, altri ancora hanno criticato Grillo per l'assenza di un contraddittorio, per l'estremo populismo, e per altri fini che il suo interessamento a questi argomenti avrebbe, denaro, popolarita', ma non soluzione del problema, visto che molte personalita', non certo di parte, hanno scartato le proposte di Grillo, criticandole duramente. Cosa ne pensate? Puo' un blog creare un movimento politico? E questo movimento, puo' fare qualcosa di concreto per risolvere i problemi che cosi' duramente espone? ![]() | ||
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#4 (permalink) |
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ModSenior
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,047
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pur non essendo soddisfatto di come vanno le cose qui da noi in italia (destra o sinistra che sia) sinceramente non guardo assolutamente con favore la strategia politica di Beppe Grillo (perchè anche questa è politica) infarcita di populismo, qualunquismo e sfascismo (con la S davanti..).
Se le sue esternazioni, invece che a tentare di sfasciare il sistema, fossero decisamente più costruttive, e se soprattutto Beppe Grillo ci mettesse la faccia candidandosi alle elezioni, allora se ne potrà parlare! Comunque è un personaggio che non mi da fiducia! |
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#5 (permalink) |
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Esperta
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Io invece sono pro ai blog nella politica. A differenza di un giornale su un blog possono scrivere tutti, ognuno ha il suo spazio senza censure.
Tuttavia ai pro ci sono i contro. Molti sono disinformatizzati e si bevono tutto quello che dice chi fa attualmente odience. Mi domando quanti di quelli che erano al Vaffa Day sapevano effettivamente cosa stavano facendo. Beppe Grillo è il Dan Brown degli Italiani. Ma per dare per vero quello che dice bisogna informarsi per bene. Sì ai blog perchè sono aperti a tutti. Per anni libri e giornali hanno visto le cose a modo di chi li scriveva...adesso con questa cosa dei blog e dei siti ci sono molti più punti di vista. In internet c'è libertà di parola......ancora. ![]() |
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Pikadilly. 2*. Piacere. Smanettona in via di sviluppo. :D |
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#6 (permalink) | ||||
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Esperto
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Chiunque puo' scrivere quello che vuole nel suo blog, come chiunque puo' prendere un foglio di carta, scriverci quello che vuole, fotocopiarlo e andare in piazza a distribuirlo gratis, il risultato sara' lo stesso che se avesse aperto un blog. Per la liberta' di parola all'interno dei blog altrui sono ancora piu' critico. In un grosso blog, di un personaggio cosi' carismatico, cosi' assolutista nelle sue opinioni come Beppe Grillo, si forma un feeling con i suoi lettori piu' assidui, che sono anche i suoi commentatori piu' assidui, usano il blog come una chat, botta e risposta, sempre a favore di co' che dice il loro beniamino (ultimamente qualcuno che si era fatta un'idea di Grillo come antipolitico e' un po' andato contro per la proposta di Grillo sui bollini alle liste comunali, ma su questo ci sarebbe da aprire un altro 3d, per l'aspettativa che il lettore si crea sullo scrittore, e la delusione che si ha quando dalla virtualita' dello scritto e del progettato si passa alla realta' del vissuto e dell'azione). In questa situazione di affiatamento e pressoche' occupazione del blog degli ammiratori, non credo ci sia spazio per pareri difformi. Cio' che puo' scatenare un blog forse sono le forti reazioni, come quella di Mauro Mazza nell'editoriale del Tg2 (notate tuttavia che finche' era tutto solo sul blog non se ne parlava al di fuori di internet): Pero' oltre alle reazioni scritte e parlate, non ci sono atti volti ad accontentarli (ne' a lui ne' a chi e' sceso in piazza), insomma, non ci sono reazioni concrete. Anche la proposta di legge popolare, e' irrealizzabile, non sono state fatte proposte concretamente realizzabili (forse quella delle liste bloccate, ma c'e' gia' stata la raccolta firma del referendum promosso da Segni che lo chiedeva in modo piu' serio). Puo' nascere un blog dalla politica (alcuni politici hanno un loro blog), ma forse non puo' nascere la politica da un blog. ![]() ![]() | ||||
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#7 (permalink) |
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Esperta
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Lkv...tu mi spiazzi, non ti si può dar torto. Hai ragione, in effetti chiunque può prendere e stampare una cosa e in seguito distribuirla.
Inoltre se si fosse chiamato come dici tu in un altro modo avrebbe avuto meno proseliti, purtroppo questo è dato dal fatto che molti si fanno soggiogare dall'aspetto maledetto del personaggio...i reietti sono i giusti, è questo quello che spinge una persona poco colta a dare ragione al primo urlatore di piazza, sono fermamente convinta che un numero considerevole di adepti non sanno nemmeno di cosa stia parlando il loro santone. ![]() |
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Pikadilly. 2*. Piacere. Smanettona in via di sviluppo. :D |
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#8 (permalink) |
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User
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Io son sempre stato convinto (e lo sarò finchè camperò) che per "fare" politica ci sia bisogno di stare per strada, tra la gente...c'è troppo distacco tra politici e gente, ed un blog - oramai anche i politici si stanno "bloggizzando" - non serve a ridurre questo distacco, specialmente se è tipo quello del ministro gentiloni o di mastella
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