![]() |
![]() |
|
| Condividi questo contenuto nei Social Network: |
|
Tweet |
|
|
|
Ti stiamo aspettando: Registrati subito e gratis. Entra a far parte di una delle comunità più attive in Italia. Se hai dimenticato i tuoi dati li puoi recuperare subito. |
||||
|
|||||||||
Hey Amico Visitatore, Condividi con noi le tue idee e la tua conoscenza Aprendo una nuova discussione nella sezione Società e Impegno Civile |
|
|
LinkBack | Strumenti di discussione |
|
|
#1 (permalink) | |
|
Esperto
Data di registrazione: Mar 2005
Ubicazione: Sull'isola del giorno prima
Messaggi: 8,240
|
Caserma Bolzaneto
In altri topic di quest'area esprimiamo giusta preoccupazione per le repressione cinese del Popolo tibetano e dei suoi diritti civili.
Altrettanta preoccupazione riportiamo per come in altri Paesi le più elementari regole civili siano brutalizzate, sino alle violenze e alle torture. Dimenticando incredibilmente però ciò che succede da noi. E' in corso in questi giorni il processo per i fatti di Genova in occasione del G8. A Genova si erano recati cittadini per esprimere il proprio dissenso nei confronti della globalizzazione. Come sappiamo, si lasciò incredibilmente, quanto abilmente, che squadre di teppisti organizzati distruggessero a man bassa, per poi intervenire in modi brutali come mai a torturare pacifiche donne, ragazzini e vecchi colpevoli solo di esprimere un civilissimo ed educato dissentire. La cosa sembra che fosse preparata da tempo. Si sa ad esempio che Fini, Vice Primo Ministro del Governo Berlusconi, assieme ai massimi esponenti politici di AN, restò a Genova per un intero pomeriggio nella Caserma dei Carabinieri di San Giuliano, contattando le forze di Polizia e dando chiare indicazioni. Si sa inoltre che il Ministro dell'interno Scajola confessa: - "Al G8 ho dato ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa". Si era dunque preparati alla carneficina, quella si voleva che, evidentemente, non è riuscita del tutto. E allora a manifestazioni finite, con solo un morto sul tavolo, si è pensato bene di colmare la misura. Credo sia inutile riportare la cronaca dei fatti che tutti conosciamo. Giusto per ricordare che accade da noi, in Italia, forse è il caso di evidenziare quanto è stato testimoniato di fronte ai Giudici da chi ha subito la tortura a Bolzaneto. Quote:
Ma i fatti ricostruiti dal dibattimento però, non sono più controversi; nessuno più li nega. Sono accertati, documentati e provati. E ci raccontano che per tre giorni, la nostra democrazia ha superato quella sempre sottile ma indistruttibile linea di confine che protegge la dignità della persona e i suoi diritti. L'indifferenza dell'opinione pubblica che tutt'ora tende a dimenticare, l'apatia del ceto politico e la noncuranza di quelle amministrazioni pubbliche che si sono macchiate di quei crimini (dalle Forze di Polizia al Governo) appaiono se possibile, ancora più minacciose delle torture di Bolzaneto. Non è stata mai data da nessun telegiornale, la notizia che il Parlamento europeo, ha pesantemente deplorato - "le sospensioni dei diritti fondamentali avvenute durante le manifestazioni pubbliche, ed in particolare in occasione della riunione del G8 a Genova, come la libertà di espressione, la libertà di circolazione, il diritto alla difesa, il diritto all'integrità fisica, ... esprime grande preoccupazione per il clima di impunità che sta sorgendo in alcuni Stati membri dell'Unione europea in cui gli atti illeciti e l'abuso della violenza da parte degli agenti di polizia e del personale carcerario, .../... non vengono adeguatamente sanzionati ... " Qualsiasi sia la nostra posizione politica, possiamo davvero dimenticare tutti noi, le istituzioni e lo Stato, che per settantadue ore, in una caserma diventata lager, i diritti ed il corpo stesso di 307 uomini e donne sono stati sequestrati, umiliati e violentati? Possiamo davvero far finta di niente e tirare avanti senza fiatare accondiscendendo così alla prossima Bolzaneto ? Dentro Bolzaneto La Polizia irrompe alla Diaz Uno dei Black Blok La testimonianza di un Carabiniere | |
|
Ultima modifica di Andrez : 19-03-08 11:11. |
||
|
|
|
|
|
|
|
#2 (permalink) |
|
Esperta
|
No Andrez, noi NON possiamo dimenticare, NON DOBBIAMO dimenticare.
In quei giorni a Genova è successo di tutto, la città saccheggiata, persone ingiustamente picchiate, umiliate, torturate. E non sono solo torture fisiche come si evince chiaramente dal testo che hai riportato. Ma putroppo tuto questo si è ripercosso anche in futuro nella mia città: con le persone che dicono che un morto è anche troppo poco, che è andata fin troppo bene, e che poi in fondo perchè ci lamentiamo? In fin dei conti per il G8 hanno fatto un sacco di lavori per abbellire la città... è vero, la città è bella, ma non me ne importa niente: il prezzo da pagare è stato troppo salato. (non dimentichiamo che appena Carlo è stato ucciso qualcuno ha urlato a un manifestante " l'hai ucciso tu, con il tuo sasso, l'hai ucciso tu!!") Non voglio proseguire, purtroppo non riesco ad essere obiettiva in merito a certe questioni, e richio di alzare troppo i toni. Vi dico solo che conosco persone che frequentavano la scuola Diaz, e a settembre, quando è iniziato l'anno scolastico loro hanno dovuto ritardare l'inizio delle lezioni, perchè prima hanno dovuto pulire il sangue dai muri e dai pavimenti. |
|
Ultima modifica di gaetanuzza : 17-03-08 14:14. |
|
|
|
|
|
|
#3 (permalink) | |
|
Esperto
Data di registrazione: Mar 2005
Ubicazione: Sull'isola del giorno prima
Messaggi: 8,240
|
Quote:
"abuso in atti d'ufficio 1°" I diritti negati, dalle Forze dell'Ordine "abuso in atti d'ufficio 3°" I diritti negati, dalle Forze dell'Ordine "abuso in atti d'ufficio 4°" I diritti negati, dalle Forze dell'Ordine Quando vengono negati i diritti dei cittadini, quando le Forze dell'Ordine compiono abusi, è irrilevante se lo fanno inneggiando a Mussolini o a Stalin, se sono stati istigati da un Ministro fascista o comunista. Rilevante è che si scaglino contro un cittadino solo perchè la pensa diversamente, e questo che si sia in Cina o in Tibet, in Iraq o in Italia. Dobbiamo solo fare tutto il nostro possibile affinché non avvenga e che le Forze dell'Ordine siano usate per mantenere la legalità, e ... la democrazia. | |
|
Ultima modifica di Andrez : 17-03-08 18:08. |
||
|
|
|
|
|
#4 (permalink) |
|
Esperta
|
Purtroppo certe immagini sono assolutamente inqualificabili, ma mi rendo conto che non il credo comune dal momento che molta, troppa gente pensa che in quei giorni non sia successo nulla di strano a Genova, e a prova di ciò c'è il fatto che i colpevoli con buone probabilità non sconteranno nessuna pena. L'unica cosa che posso rispondere è..
"per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti." (F. De Andrè -Canzone del maggio-) |
|
|
|
|
|
#5 (permalink) |
|
Data di registrazione: Oct 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 1,623
|
Bolzaneto, chieste condanne per 76 anni
Imputate 44 persone per le violenze nella caserma di polizia durante il G8 di Genova nel luglio 2001 GENOVA - Condanne complessive per oltre 76 anni di reclusione sono state chieste dai pm, Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati, per i 44 imputati nel processo per le violenze e i soprusi nella caserma della polizia di Bolzaneto, durante il G8 a Genova del luglio 2001. Per Giuseppe Fornasiere, ispettore di polizia penitenziaria responsabile dell'ufficio matricole, è stata chiesta l'assoluzione. Le pene variano da un massimo di cinque anni e otto mesi, a sei mesi di reclusione. Nella caserma di Bolzaneto, secondo i pm, furono inflitte alle persone fermate «almeno quattro» delle cinque tecniche di interrogatorio che, secondo la Corte europea sui diritti dell'uomo chiamata a pronunciarsi sulla repressione dei tumulti in Irlanda negli anni Settanta, configurano «trattamenti inumani e degradanti». GIRONE INFERNALE - Durante la requisitoria, i pm avevano descritto la caserma di Bolzaneto durante il G8 come «un girone infernale». I reati contestati sono a vario titolo abuso d'ufficio, abuso di autorità contro detenuti o arrestati, falso ideologico, violenza privata, violazione dell'ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. I pm hanno chiesto inoltre la condanna dei cinque medici presenti nell'area sanitaria. Per Massimo Pigozzi, il poliziotto accusato di lesioni personali lo strappo alla mano subita da un manifestante e suturata senza anestesia, i pm hanno chiesto la pena di 3 anni e 11 mesi di reclusione. RICHIESTE - La pena più pesante è stata chiesta per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria in servizio a Bolzaneto come responsabile della sicurezza. Tra le accuse nei suoi confronti, le percosse con calci, pugni, sberle e manganello in dotazione di arrestati e fermati per identificazione. Tre anni e 6 mesi nei confronti di Alessandro Perugini, ex numero due della Digos di Genova (il funzionario più alto in grado presente nella caserma), per Anna Poggi, commissario capo di polizia, per il generale della polizia penitenziaria Oronzo Doria (responsabile del coordinamento e dell'organizzazione) e per gli ufficiali di custodia Ernesto Cimino e Bruno Pelliccia. Fonte: corriere.it |
|
|
|
|
|
#6 (permalink) |
|
Data di registrazione: Oct 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 1,623
|
A me leggere certi racconti fa sentire male, ma male fisicamente davvero, non capisco come si riesca a rimanere indifferenti. Non solo per la violenza in se ma anche per l'assoluta impotenza delle vittime sottoposte a tali violenze sistematiche e metodiche.
![]() Fa rabbia vedere come una parte dell'Italia non tenga minimante in considerazione ciò che sia successo a Bolzaneto come in tutto il G8, come anche questa debba diventare una questione di destra e sinistra e di schiaramenti politici. Oltre a essere scandaloso è triste, è angosciante perchè ci sono vite segnate da questi eventi e la possibilità che se passa tutto sotto gamba la situazione possa ripetersi. Per altro in Italia pare non ci sia una legge specifica contro la tortura e dunque le pene sono decisamente ridimensionate. |
|
|
|
| Tags: caserma bolzaneto, sevizie prigionieri, torture polizia, violenza polizia |
| Strumenti di discussione | |
|
|