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Vecchio 30-04-08, 17:10   2 links from elsewhere to this Post. Click to view. #1 (permalink)
 
L'avatar di Giorgiotave
 
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Online i redditi di tutti gli Italiani (2005)

L'agenzia delle entrate ha reso consultabili da chiunque i redditi dichiarati da tutti i cittadini del Belpaese

Beppe Grillo
Quote:
L’agenzia delle entrate ha messo on line tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. Chiunque può accedere liberamente, senza essere identificato.Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita. Padoa Schioppa e Visco, con la benedizione di Prodi e del centro sinistra unido che mai sera vencido, hanno eseguito. I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell’agenzia delle entrate.
La Repubblica
Quote:
E si apre un piccolo giallo. Alle Entrate sostengono che si tratta di un provvedimento a norma di legge autorizzato dal garante che però smentisce: "L'iniziativa non è mai stata sottoposta all'attenzione del garante della privacy. Il collegio è convocato per il pomeriggio di oggi per esaminare la questione".

Le dichiarazioni dei redditi. Per scoprire quanto hanno guadagnato basta andare sulla homepage del sito dell'Agenzia, cliccare su Uffici, poi su elenco uffici e su elenchi nominativi dei contribuenti. Infine su consultazioni elenchi dichiarazioni. Bisogna conoscere la regione della persona che si sta cercando, la provincia e il comune e il gioco è fatto.

Si arriva così a scoprire che nel 2005 l'industriale Luciano Benetton dichiarava un reddito imponibile di 1.635.722 euro, mentre il comico Beppe Grillo 4.272.591 e 3.580.995 Roberto Benigni. Tra i volti celebri anche Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto: l'attrice romana nel 2005 dichiarava un reddito di 423.829 euro, mentre la comica torinese 1.824.084. Ovviamente nell'elenco ci siamo tutti, compresi i protagonisti di vicende di cronaca. Scopriamo allora che Olindo Romano, accusato della strage di Erba, dichiarava 18.809 euro.

Corriere
Quote:
VISCO: «FATTO DI DEMOCRAZIA» - Il primo commento all'archivio on line arriva dal viceministro all'Economia Vincenzo Visco che ha avuto un ruolo determinante per la sua creazione: «E' un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c'è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano. Era già pronto per gennaio, ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi».


LA REPLICA DEL GARANTE DELLA PRIVACY - Ma Visco viene immediatamente sconfessato dal Garante della Privacy: «L'iniziativa dell'agenzia delle entrate non è mai stata sottoposta all'attenzione del Garante della privacy. Il collegio è convocato per il pomeriggio di oggi per esaminare la questione». Così gli uffici del garante, interpellati a proposito della pubblicazione on line delle dichiarazioni dei redditi.


LA CONTROREPLICA DELLE ENTRATE - È un provvedimento a norma di legge replica invece l'Agenzia delle Entrate. Il provvedimento, a firma del direttore dell'Agenzia, Massimo Romano, è stato trasmesso ai Comuni e agli uffici locali con il compito di rendere disponibili gli elenchi. Infine, nei provvedimenti di pubblicazione si ricorda che il Garante della Privacy ha fornito il proprio via libera con decisioni del 17 gennaio 2001 e 2 luglio 2003.

La Stampa
Quote:
Consumatori sul piede di guerra: «Violata la privacy»
Intanto migliaia i cittadini preoccupati e impauriti in queste ore stanno telefonando all’Adoc, Associazione per la Difesa e Orientamento Consumatori, dopo la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate sul proprio sito web dei redditi di tutti gli italiani relativi al 2005. È quanto si apprende da una nota dell’Associazione, che considera l’iniziativa «una palese violazione della legge sulla privacy e un pericolo per l’aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali». «Abbiamo inviato una lettera al Garante per la privacy - afferma il presidente Adoc, Carlo Pileri - chiedendo l’attivazione di una procedura d’urgenza per inibire la continuazione della pubblicazione di dati sensibili sul sito». «Tra l’altro - continua Pileri - nella modulistica di dichiarazione dei redditi non risulta prevista nè un’informativa riguardo la pubblicazione di tali dati nè una clausola specifica di autorizzazione alla pubblicazione che costituisce ulteriore violazione della legge stessa».

Il Sole 24
Quote:
La diffusione su internet - avviata per coinvolgere gli enti locali nella lotta all'evasione - è stata disposta da un provvedimento del direttore dell'Ageniza, Massimo Romano, datato 5 marzo 2008 e disponibile oggi, 30 aprile. L'Agenzia delle Entrate ha precisato di aver ottenuto il via libera dal Garante della Privacy prima della diffusione dei dati su internet. «È un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c'è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano» ha dichiarato il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco a Radiocor, dopo la pubblicazione sul sito dell'Agenzia delle Entrate di tutte le dichiarazioni dei redditi 2005. «Era già pronto per gennaio, ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi».
Il Messaggero
Quote:
Sito in tilt. I dati sono stati pubblicati sul sito www.agenziaentrate.gov.it/ che appena si è diffusa la notizia è stato preso d'assalto da migliaia di visitatori, tanto che le pagine sono visibili con difficoltà. Si scatenano anche i blogger. C'è chi afferma di aver ricevuto una e-mail con le indicazioni per visionare i dati. La lettera si concluderebbe con la frase: "Una volta che si hanno in mano i dati è possibile effettuare la denuncia riempiendo e consegnando in un qualsiasi reparto di Guardia di Finanza il Modello per esposto alla Gdf in allegato".

I dati sul sito. Sul sito si clicca su "contatti", "contatta l'agenzia", "uffici dell'agenzia", "uffici locali", si sceglie la regione e la città, poi si clicca su "persone fisiche download elenco nominativi". Dopo aver inserito il codice identificativo visibile sulla pagina, si può scegliere di scaricare file di persone fisiche, società di capitali, società di persone ed enti.

Il Resto del Carlino
Quote:
Da metà mattina la pagina web dell'Agenzia delle Entrate è stata presa d'assalto e così si è subito intasata e non si riesce più ad accedere.

Le norme che prevedono la comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate ai comuni e agli uffici territoriali della stessa Agenzia "esistono da molti anni e non sono una novità - spiegano all'Agenzia delle Entrate - La novità è la decisione di pubblicare gli elenchi on line" sul sito dell'Agenzia, rendendoli fruibili per tutti. Si precisa inoltre che c'è l'ok sul provvedimento del garante della privacy. Il via libera è stato dato dal direttore generale dell'agenzia Massimo Romano, con un provvedimento firmato il 5 marzo scorso.

Per consultare gli elenchi si deve andare sul sito www.agenziaentrate.gov.it . Sotto il link 'uffici' si troverà la suddivisione per Comune italiano e per uffici territoriali. Lì si troveranno le dichiarazioni dei redditi di persone fisiche, società di persone, associazioni tra artisti e professionisti, società di capitali, enti commerciali. Gli elenchi sono in ordine alfabetico e attraverso nome e cognome si risale al contribuente.

Nel provvedimento, Romano ricorda che un decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973 n.600 stabilisce l'obbligo di formazione, per ciascun Comune, degli elenchi nominativi dei contribuenti. Un obbligo che riguarda anche i contribuenti Iva.

Romano spiega poi che l'Autorità per la privacy, con decisioni del gennaio 2001 e del luglio 2003, quando sulla poltrona sedeva Stefano Rodotà, "ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti precisando che non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico".

IlGiornale
Quote:
L'agenzia È un provvedimento a norma di legge la pubblicazione degli elenchi di tutti i contribuenti con i redditi e le imposte pagate nel 2005 online. È quanto trapela dall’agenzia delle entrate. Il provvedimento, a firma del direttore dell’agenzia, Massimo Romano, è stato trasmesso ai Comuni e agli uffici locali con il compito di rendere disponibili gli elenchi. I dati sono stati pubblicati per "motivi di trasparenza". I termini e le modalità di pubblicazione sono fissate annualmente da un decreto del ministero delle Finanze.
Visco "E' un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c’è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano". Lo dice il vice ministro dell’Economia Vincenzo Visco dopo la pubblicazione sul sito dell’agenzia delle entrate di tutte le dichiarazioni dei redditi 2005. "Era già pronto per gennaio, ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi".
Cosa ne pensate?
Giorgiotave non in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-04-08, 17:56   #2 (permalink)
 
L'avatar di Giorgiotave
 
Data di registrazione: Oct 2004
Ubicazione: Monasterace
Messaggi: 34,891
Invia un messaggio tramite Skype a Giorgiotave
Pare che il Garante della Privacy abbia già dato lo Stop all'iniziativa.
Giorgiotave non in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-04-08, 18:24   #3 (permalink)
 
L'avatar di SpiderPanoz
 
Data di registrazione: Jun 2005
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1,922
io ho chiamato il garante questa mattina.
mi hanno detto che nutrivano forti perplessità sul provvedimento non tanto sul fatto che i dati siano pubblici (lo sono da sempre per legge) ma per la modalità di diffusione.

inoltre tieni presente che lo stesso garante tempo fa aveva richiamato alcunoi dipendenti della pubblica amiinistrazione che per curiosità andavano a vedere i redditi di alcuni personaggi famosi, senza che questo fosse legato ad alcun controllo fiscale.

il concetto è: se devi fare qualche verifica è giusto che tu poissa visulizzare tutti i dati che ti servono. se devi raccontarlo al bar no!

e mi sembra anche corretto.

sono contenti che si siano attivati
SpiderPanoz non in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-04-08, 21:56   #4 (permalink)
User
 
L'avatar di Eichi Okabe
 
Data di registrazione: Feb 2008
Messaggi: 359
...è proprio vero che c'è gente il cervello non l'accende nemmeno una volta al mese. E se ci prova, fa solo danni. Mi par un bieco tentativo di dare panem et circenses ai cittadini italiani... solo che di pane se ne è visto ben poco, e al circo, gli italiani, non sono spettatori, ma martiri nell'arena.
Eichi Okabe non in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-04-08, 22:43   #5 (permalink)
 
Data di registrazione: Mar 2006
Ubicazione: Locri
Messaggi: 283
Invia un messaggio tramite MSN a vincenzino80 Invia un messaggio tramite Yahoo a vincenzino80
Tutto bloccato.Meno male non era giusto conoscere in maniera cosi' semplice i redditi degli italiani. In pratica i mafiosi avrebbero potuto sapere a chi chiedere il pizzo tramite ricerca su internet.
__________________
Scopri come: Guadagnare Online
vincenzino80 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-05-08, 08:22   #6 (permalink)
 
L'avatar di Vampiretta
 
Data di registrazione: Oct 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 1,623
Robe da matti non ci pensano la notte per queste cavolate.

Io sono assolutamenta favorevole che se servono accertamenti legali chi di dovere possa consultare tali elenchi, se uno non ha niente da nascondere non vedo il problema.

Ma non capisco perchè chiunque possa sapere quanto io guadagno. Lo trovo assurdo e inconcepibile. Senza contare tutti i risvolti legati alla criminalità che si potevano avere.

Meno male che il Garante ha fermato tutto.
__________________
Vampiretta non in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-05-08, 09:20   #7 (permalink)
 
L'avatar di SpiderPanoz
 
Data di registrazione: Jun 2005
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1,922
Ma mi chiedo cosa è venuto in mente al ministero.
Possibile che in Italia permanga un'assoluta assenza di cultura liberale?
SpiderPanoz non in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-05-08, 10:23   #8 (permalink)
User
 
Data di registrazione: Jan 2008
Messaggi: 51
Quote:
SpiderPanoz Visualizza il messaggio
Ma mi chiedo cosa è venuto in mente al ministero.
Neppure il più incompetente avrebbe partorito un'idea del genere.
Secondo me azioni di questo tipo andrebbero sanzionate a dovere.
Chi ci governa dovrebbe dare l'esempio invece le incongruenze delle leggi permettono loro di avere sempre ragione dei fatti.
A "pagare" siamo sempre noi
homer non in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-05-08, 10:26   #9 (permalink)
 
L'avatar di SpiderPanoz
 
Data di registrazione: Jun 2005
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1,922
Poi nel piccolo, i commercialisti con il sito dell'agenzia ci lavorano, ieri non è stato possibile fare nulla.

Credo che il governo debba decidersi. Vuole che qualcuno paghi le tasse o continuare a giocare al piccolo lenin?

La severità dei controlli va accompagnata ad un maggior rapporto di fiducia stato/contribuente. Ieri lo Stato è stato nuovamente delegittimato.
SpiderPanoz non in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-05-08, 18:37   #10 (permalink)
 
L'avatar di Giorgiotave
 
Data di registrazione: Oct 2004
Ubicazione: Monasterace
Messaggi: 34,891
Invia un messaggio tramite Skype a Giorgiotave
Come era prevedibile molti dati sono stati salvati e resi disponibili nel Peer to Peer.
Giorgiotave non in linea   Rispondi citando
Vecchio 02-05-08, 02:45   #11 (permalink)
 
L'avatar di Vampiretta
 
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Messaggi: 1,623
Mi fa così rabbia... loro sbagliano e chi ci va di mezzo siamo sempre noi.
__________________
Vampiretta non in linea   Rispondi citando
Vecchio 02-05-08, 10:41   #12 (permalink)
ModSenior
 
L'avatar di mister.jinx
 
Data di registrazione: May 2007
Ubicazione: Toscana
Messaggi: 8,355
Invia un messaggio tramite ICQ a mister.jinx Invia un messaggio tramite Skype a mister.jinx
La notizia e' finita anche qui :
blogoscoped.com/archive/2008-05-01-n22.html
__________________

Campagne AdWords Estreme. Blog personale. C'eri anche tu a AdWorld Experience ?

Ultima modifica di mister.jinx : 02-05-08 10:41. Motivo: link inattivo
mister.jinx non in linea   Rispondi citando
Vecchio 02-05-08, 10:43   #13 (permalink)
Esperto
 
L'avatar di kaisersose
 
Data di registrazione: Sep 2005
Ubicazione: Barcellona
Messaggi: 1,111
QUesto non mi è piaciuto per niente, non credevo potessimo arrivare a questo punto in Italia, ciò che e accaduto è semplicemente vergognoso, ma una domanda mi chiedo, i redditi dei politici ci sono anche? O solo quelli dei cittadini?
kaisersose non in linea   Rispondi citando
Vecchio 02-05-08, 13:53   #14 (permalink)
Non iscritto
 
Data di registrazione: Oct 2007
Messaggi: 430
Mi viene in mente una domanda perche' gli italiani non vogliono far sapere quanto guadagnano?per motivi di criminalita'?


Credo molti nascondano dietro questa giustificazione la mentalita' tipicamente italiana del piangersi adosso e nel sembrare senza un soldo per non essere considerati diversi o antipatici solo perche si hanno molti soldi.

Che ne pensate?
Angelbit88 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 02-05-08, 14:05   #15 (permalink)
Consiglio Direttivo
 
L'avatar di lorenzo-74
 
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,723
Quote:
Angelbit88 Visualizza il messaggio
Credo molti nascondano dietro questa giustificazione la mentalita' tipicamente italiana del piangersi adosso e nel sembrare senza un soldo per non essere considerati diversi o antipatici solo perche si hanno molti soldi.

Che ne pensate?
Beh... io credo che tale pubblicazione, oltre che pericolosa per problemi di micro e macro criminalità, sia inopportuna proprio per il concetto di privacy.

Se un giorno, ad esempio, si arrivasse a rendere pubblici, oltre ai dati in possesso dell'agenzia delle entrate, anche quelli dell'agenzia del territorio (catasto edilizio e terreni), o addirittura quelli del ministero della sanità, in nome di un cosiddetto rispetto della trasparenza, cosa succederebbe?
lorenzo-74 non in linea   Rispondi citando
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