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Cosa dicono dell'Italia i giornali stranieri

Ultimo Messaggio di Vampiretta il:
  1. #1
    Esperta L'avatar di gaetanuzza
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    Cosa dicono dell'Italia i giornali stranieri

    Ho trovato questo interessante articolo sul sito del Sole24ore:
    ne riporto una parte, potete continuare a leggerlo qui.
    Razzismo e xenofobia, la paura dei clandestini, i temi choc dei bambini di Ponticelli: sui siti di molti giornali stranieri si parla di Italia soprattutto per il problema dell'immigrazione. C'è interesse anche per la Torre di Pisa che non si muove più, ma tra i temi politici trovano spazio lo scandalo rifiuti, la crisi Alitalia e il processo Abu Omar. Un po' di gossip su qualche sito britannico: Silvio Berlusconi ha snobbato Margaret Thatcher e non è andato a una cena romana in suo onore.
    Il Financial Times scrive del «futuro incerto» per gli zingari sotto Berlusconi: le comunità di Rom vivono nella paura di attacchi e espulsioni con la nuova «dura legislazione anti-immigrazione» messa a punto dal governo di centro-destra. Guy Dinmore riferisce che Amnesty International e altri gruppi di difesa dei diritti criticano il nuovo governo di centro-destra i i suoi predecessori di centro-sinistra per avere discriminato i Rom e legittimato l'uso di un linguaggio razzista. Su questo titola il sito della Bbc: «Italia condannata per "l'ondata di razzismo"». «La politica della paura ritorna in Italia» è il titolo di un reportage del Times di Londra: gli immigrati sono sotto attacco dalla «destra risorta e anche dalla teppa di vigilantes». «Molti italiani – scrive Richard Owen . temono che il loro modo di vita sia minacciato da una combinazione di immigrazione e globalizzazione. In un'economia a crescita quasi zero, le imprese familiari, spina dorsale dell'Italia, sono in difficoltà». L'Italia «resta un Paese tollerante – aggiunge – in parte grazie alle tradizioni cattoliche di ospitalità e carità». Ma «in tempi difficili, lo straniero è sempre odiato».

  2. #2
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    ...............scrive del «futuro incerto» per gli zingari sotto Berlusconi: le comunità di Rom vivono nella paura di attacchi e espulsioni con la nuova «dura legislazione anti-immigrazione» messa a punto dal governo di centro-destra.
    Te credo, avranno paura che se ne vadano dall'Italia e finiscano in Inghilterra!
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  3. #3
    Esperta L'avatar di gaetanuzza
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    Citazione Originariamente Scritto da 777 Visualizza Messaggio
    Te credo, avranno paura che se ne vadano dall'Italia e finiscano in Inghilterra!
    Mi sembra di cogliere un pizzico di ironia.... ti andrebbe di spiegarci meglio il tuo punto di vista?

  4. #4
    777
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    Ti sembra giusto!

    Ti spiegherei anche, ma sei sicura che non sia chiaro?

    Genova? Genoana o Sampdoriana?
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  5. #5
    Esperta L'avatar di gaetanuzza
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    Citazione Originariamente Scritto da 777 Visualizza Messaggio
    Ti spiegherei anche, ma sei sicura che non sia chiaro?
    A me sembra chiarissimo, e non volevo dire nulla sull'argomento in questione, te l'ho chiesto perchè a mio parere in un Forum dove si discute bisognerebbe discutere..
    Citazione Originariamente Scritto da 777 Visualizza Messaggio
    Genova? Genoana o Sampdoriana?
    Romanista.

  6. #6
    777
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    OK, se c'e' da discutere, discutiamo!

    Ma non mi pare ci sia molto interesse.

    Tu non hai esposto alcuna opinione particolare, se vuoi farlo, poi ci confrontiamo....
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  7. #7
    Esperto L'avatar di Andrez
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    Ciao seven, come va a Boston! ... o sei in Toscana?

    (...attendo ancora da circa 7 anni un tuo invito a visitare qualche tuo fantastico cimelio di Adam, Macintosh e Chesterfield )


    OK, se c'e' da discutere, discutiamo! Ma non mi pare ci sia molto interesse.
    Come sai bene la funzione dei forum (e specialmente di questo forum, del quale assieme valutammo indirizzi e target alcuni secoli fa) a differenza di altri dai quali fuggivamo, è di discutere argomenti, non sentenziare verità o esternare battute e faccine.

    La moderatrice ha correttamente esposto un fatto.
    Se vogliamo possiamo discuterlo e dire la nostra in modo costruttivo e civile, oppure limitarci a leggere ciò che altri esporranno.

    Come sai bene (avendone discusso io e te diverse volte) uno dei modi per fermare o fuorviare la discussione è postare battutine, faccine e sarcasmi, e questo non è il nostro obiettivo, come certo non avrai mancato di osservare nelle altre aree della sezione.

    Sarò lieto di conoscere la tua opinione in merito, qualsiasi sia, quando esposta in modo cordiale e costruttivo, e comunque rispettosa di chi immancabilmente in questo forum avrà altre posizioni.

    Se vuoi invece che si gusti barolo e chianti cazzeggiando beati nel tuo mitico magazzino d'antiquario mi trovi immediatamente disponibile, ma facciamolo là nel magazzino, non qui


    (anno 1992 ... o giù di lì )
    Ultima modifica di Andrez; 05-06-08 alle 10:33

  8. #8
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Ciao, come una volta l'econosmist metteva il becco nelle scelte di politica economica, non analizzando i dati di fatto, ma lasciandosi suggestionare da valutazioni del giornalista (cosa davvero rara nel modo di vedere il giornalismo angolassone), ora si permettono di dare giudizi e non solo riportare i dati di fatto.

    Mi spiace molto vedere un giornalista di paese terzo mettere il becco con commenti del genere nelle faccende altrui anzichè solo riportarle obbiettivamente.

    Noi che abbiamo un giornalismo ben più improntato al parere personale di chi scrive mi piacerebbe vedere cosa avremmo scritto se nelle condizioni Italiane si fosse trovata la Gran Bretagna....

    .... quasi un peccato che le loro coste siano troppo lontane dalle coste dei diseredati.

    Non voglio poi ricordare i loro comportamenti nelle colonie ed imbarcarmi in possibili parallelismi..... perchè andrebbe a loro discapito, mentre qui preferisco dare un modesto giudizio personale sul modo di rappresentare i fatti di un giornalista.

    Paolo

  9. #9
    L'avatar di Giorgiotave
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    Citazione Originariamente Scritto da gaetanuzza Visualizza Messaggio
    Guy Dinmore riferisce che Amnesty International e altri gruppi di difesa dei diritti criticano il nuovo governo di centro-destra i i suoi predecessori di centro-sinistra per avere discriminato i Rom e legittimato l'uso di un linguaggio razzista
    Amnesty International (da Solidarietà GT)
    Amnesty svolge ricerche e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti all’integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione, in maniera indipendente e imparziale.

    Amnesty inoltre, denuncia gli abusi commessi dai gruppi di opposizione, assiste i richiedenti asilo politico, sostiene la responsabilità sociale delle imprese e si batte per un trattato internazionale sul commercio di armi.
    Il sito Italiano ufficiale contiene parecchi articoli.

    Il rapporto annuale del 2008 è molto interessante e viene diviso in:
    1. Introduzione al Rapporto Annuale 2008
    2. Rapporto Annuale 2008: fatti e cifre
    3. La situazione dei diritti umani in Italia
    4. Comunicato stampa: "60 anni di fallimenti in tema di diritti umani"
    RegioniLa parte dedicata all'Italia, oltre ad una scheda come tutti i paesi, tratta i seguenti casi:
    1. Tortura, maltrattamenti e responsabilità delle forze di polizia
    2. Erosione dei diritti umani nella "guerra al terrore": le scelte dell'Italia
    3. Rom e migranti: discriminazione, xenofobia e provvedimenti sulla "sicurezza"
    4. Diritti dei rifugiati e dei minori migranti
    5. Commercio di armi e bambini soldato
    Il rapporto di Amnesty International è disarmante.

    E' di oggi la notizia di un Bliz avvenuto alle 5 del mattino a Milano-Rogoredo nel campo dove vive la famiglia Bezzecchi, Sinti con medaglia d'oro al valore civile.

    Giorgio Bezzecchi:

    "La nostra famiglia, tutta la nostra famiglia - spiega Bezzecchi - è italiana, abbiamo i documenti, lavoriamo, paghiamo le tasse, luce e acqua, i nostri figli vanno a scuola. In comune, dove ho lavorato per 23 anni, e in prefettura lo sanno perfettamente. Arrivare all'alba, circondare il campo e illuminarlo con le lampade, svegliarci e metterci in fila e fare la fotocopia del nostri documenti è stato molto più che umiliante. Sanno chi siamo, conoscono la famiglia Bezzecchi, mio padre è medaglia d'oro al valore civile. Perché questo blitz di evidente matrice razziale?".
    Claudia Fusani prova a metterla così: in fondo è solo un censimento, qualcosa di utile per affrontare una volta per tutte la questione rom, per conoscerli e quindi poter essere di aiuto a chi vuol vivere in Italia rispettando le regole:

    E Giorgio:

    Tanto per cominciare - risponde - noi siamo sinti italiani registrati all'anagrafe quindi non capisco cosa debbano censire visto che già esistiamo. Più in generale - lo dico perché ho lavorato per 23 anni all'Ufficio nomadi del comune di Milano - il censimento già esiste dei campi autorizzati. A Milano ci sono tra i 5 e i 5.500 nomadi
    Il padre di Giorgio è Goffredo, 69 anni, capofamiglia appunto, sopravvissuto durante la guerra a un "campo del Duce" dove venivano deportati gli zingari, una di quelle pagine di cui si è persa memoria.

    Giorgio dice di lui:

    Fu portato anni fa a Tossicia ed è tornato indietro. Stamani lo hanno svegliato all'alba e lo hanno messo in fila. Io oggi, Italiano e Sinti, dico vergogna
    Ultima modifica di Giorgiotave; 06-06-08 alle 14:40
    Due segnalazioni:
    Corso SEO in aula a Bologna - 12 e 13 Ottobre 2018
    FastForward: la rubrica su YouTube dove parliamo di Internet e Web Marketing

  10. #10
    Avvocato Moderatore L'avatar di bsaett
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    Al di là di questioni sul razzismo e la xenofobia, questioni che a mio parere lasciano il tempo che trovano perchè è un problema non solo italiano, e poi in Italia è un problema che è sempre stato presente, direi che il nocciolo è ben altro.
    I giornali esteri sono più propensi a dare un giudizio critico sulla situazione attuale italiana (che si porta avanti da decenni, comnunque!), mentre invece la stampa italiana, tranne rari casi di strumentalizzazione a fini elettorali o politici, tende a raffigurare un Italia brava, bella e buona.
    Ovvio, quando i problemi si fanno troppo pesanti, allora anche la stampa italiana ne parla, un po'.

    Il problema, a mio parere, nasce dalle notevole insicurezza dell'italiano in genere, in merito al suo possibile futuro. Le nuove generazioni (ma anche quelle di mezzo), si trovano di fatto spesso senza lavoro o con un lavoro precario, con la prospettiva di una pensione da fame, semmai la vedranno, con il problema di non riuscire ad arrivare a fine mese, con la prospettiva di dover andare ad elemosinare se si deve affrontare una spesa straordinaria. I giovani rimangono in casa dei genitori perchè non hanno soldi per andare via, e sanno che se vogliono un lavoro decente probabilmente devono emigrare. Qui in Italia devono fare i conti con le raccomandazioni a tutti i livelli.
    Di fatto gli stipendi italiani sono ridottissimi rispetto al resto d'Europa, i servizi sociali spesso non esistono, la sanità non funziona, le scuole non ne parliamo.
    Quindi, insicurezza massima, e paura, paura per se e per i figli, paura del futuro !
    Il cittadino che ha paura può essere facilmente strumentalizzato e la sua paura facilmente si tramuta in rabbia se si agita dinanzi al suo viso un possibile capro espiatorio. Il capro espiatorio adesso è lo straniero.
    L'Italia non è mai stato un paese tollerante, il mito di "italiani brava gente" è solo un mito, per un popolo che ha il triste primato di aver usato per primi in guerra le armi di distruzione di massa, e nasce soprattutto in America, dove gli italiani, che venivano considerati subumani alle prime immigrazioni, col tempo si sono fatti strada e sono stati considerati come gli altri, come gli americani (più o meno).
    La verità è che, su una base non troppo tollerante, propria dell'italiano medio, si è innestato un processo di demagogia spinta, e facili strumentalizzazioni dei soliti politici che puntano a cavalcare la paura per il futuro al grido di "morte allo straniero", facendo balenare l'assurda idea che lo straniero ci ruba il lavoro (certo, perchè tutti gli italiani vorrebbero andare a raccogliere pomodori, oppure fare i carpentieri senza contributi, o ancora battere sulle strade !). La verità è che 12.000 aziende italiane si sono trasferite in Romania e altri paesi esteri, perchè danno fastidio i troppi lacci e lacciuoli che rigurdano i lavoratori italiani. Agli imprenditori piace pagare poco, e avere le mani libere se vogliono licenziare. Quindi l'Italia non va molto bene per gli imprenditori le cui aziende vanno bene. All'estero producono a prezzo più bassi.
    In Italia, invece, rimangono solo le aziende che non sono competitive (basta leggere i giornali per sapere quali sono), che si mantengono solo grazie agli aiuti di Stato, ai sovvenzionamenti statali, ai finti sovvenzionamenti, ecc....
    Altro tema usato è stato quello degli strupri alle donne, colpevoli sempre gli stranieri. Poi, in piccoli trafiletti, e in ultima pagina, abbiamo letto che le statistiche dicono che circa il 70% delle violenze alle donne avvengono in famiglia. Però anche questo è stato un ottimo argomento per smuovere la paura dell'italiano medio.
    Insomma, non credo tanto che l'italiano sia tornato razzista, un po' lo è sempre stato (anche altri paesi lo sono), ma in un periodo storico un cui fa comodo non far pensare l'italiano, e alimentargli la paura (degli stupri, della rapine, del furto del lavoro...) si è smosso qualcosa dentro. Si tratta di paura generalizzata del futuro, che poi, strumentalizzata, si riversa contro lo straniero.
    Un qualcosa del genere si vede anche, ma in misura molto minore, negli altri paesi, quando si chiudono le frontiere, si alzano barriere economiche, quando i candidati alla Casa Bianca parlano contro il made in China.
    E' vero che la paura è tornata in Italia, ma si tratta del classico e sempreverde Divide et Impera. Dopo secoli di storia noi semplici cittadini ancora non lo abbiamo capito.
    La prova è che la gente se la prende anche contro chi è a tutti gli effetti italiano, basta semplicemente che vive in maniera un po' diversa, che vive più in la, che non piace, in una parola, che è diverso da noi, nel senso de "l'altro".
    Il potere tende sempre a dividere la gente, a far sì che la gente abbia paura, di tutto, degli altri soprattutto, perchè se vuoi combattere le angherie, i soprusi dei potenti, devi coalizzarti con qualcun altro, ma se quel qualcuno altro lo guardi con sospetto, come fai a coalizzarti con lui per combattere il potere ?

  11. #11
    Utente Premium L'avatar di Vampiretta
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    Citazione Originariamente Scritto da bsaett Visualizza Messaggio
    E' vero che la paura è tornata in Italia, ma si tratta del classico e sempreverde Divide et Impera. Dopo secoli di storia noi semplici cittadini ancora non lo abbiamo capito.
    La prova è che la gente se la prende anche contro chi è a tutti gli effetti italiano, basta semplicemente che vive in maniera un po' diversa, che vive più in la, che non piace, in una parola, che è diverso da noi, nel senso de "l'altro".
    Il potere tende sempre a dividere la gente, a far sì che la gente abbia paura, di tutto, degli altri soprattutto, perchè se vuoi combattere le angherie, i soprusi dei potenti, devi coalizzarti con qualcun altro, ma se quel qualcuno altro lo guardi con sospetto, come fai a coalizzarti con lui per combattere il potere ?
    Non avrei saputo dirlo meglio.

    Leggere l'articolo sulla famiglia Bezzecchi è davvero brutto brutto. Ma perchè nessuno pensa che quando si comincia così... domani potrebbe toccare a chiunque non sia il linea con lo Stato, evito di parlare di Governo, non voglio farne una discussione politica anche perchè anche la "sinistra" non è che stia alzando la voce.

    Io non mi sento di dare così torto ai giornalisti esteri. C'è però anche da dire che visto che molta parte dell'immigrazione ce la prendiamo noi sulle nostre coste, forse anche la UE potrebbe comportarsi diversamente.

    Cmq non sono solo gli imprenditori ad essere dei paraventi, è anche l'italiano medio. L'italiano medio che è ha paura degli immigrati clandestini (ma anche solo immigati) ma poi compra la borsa contraffatta alla bancarella, l'italiano medio che invisce contro i cinesi però poi va a comprare il jeans alla bancarella cinese. Diciamo che gli immigati ci vanno bene solo quando ci tornano utili, dopo di che tanti saluti e grazie.

    Credo che fosse indispensabile prendere dei provvedimenti in materia di immigrazione per stare bene noi e chi arriva con tanta voglia di lavorare e che ama la nostra terra. Ma non questo tipo di provvedimenti, una battaglia quotidiana mediatica e dello stato contro gli stranieri tanto per far un po' dimenticare la "brava gente" di casa nostra.

    Perchè se muiono migliai di lavoratori non è colpa di imprenditori stranieri, ma di imprenditori italiani. Se centinaia di donne vengono ammazzate e stuprate da un familiare non è colpa dell'immigrato, ma dal buon padre di famiglia italiano. Per non parlare di mafie, truffatori, politici corrotti etc etc.

    Non vorrei essere fraintesa, ogni reato va punito, non è dicendo "eh ma anche gli italiani delinquono" intendo che l'immigrato delinquente non debba essere punito.

    Ma mi sembra davvero di ricevere tanto fumo negli occhi con questa storia dell'immigrazione clandisteina che vuole distogliere dagli ALTRI problemi del paese... e all'estero se ne accorgo... mi pare ovvio!!!

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