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Hey Amico Visitatore, Condividi con noi le tue idee e la tua conoscenza Aprendo una nuova discussione nella sezione Società e Impegno Civile |
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#46 (permalink) | |
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Avvocato
Moderatore
Data di registrazione: Aug 2007
Ubicazione: Napoli
Messaggi: 2,703
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Quote:
Al di la di facili battute, la tecnologia può essere facilmente monopolizzata e controllata. Qui ci sarebbe da discutere molto (temo andremmo OT), ma di fatto basta ricordare le polemiche sul Wi-Fi, sul digital divide, ecc.... A me sembrano tutte manovre per non far sì che una tecnologia che consente una partecipazione realmente democratica da parte dei cittadini rimanga libera e usufruibile da parte dei cittadini, sfuggendo al controllo della "casta". Esempio sono anche le leggi che avrebbero dovuto imporre a siti e blog la registrazione a registri delle comunicazioni, quindi un controllo come fossero testate giornalistiche, cosa che avrebbe comportato l'applicabilità, probabilmente (non essendo stata approvata la legge è difficile saperlo), della legislazione in materia di diffamazione a mezzo stampa (quindi aggravanti ecc....). In sostanza si sarebbe reso molto più difficile e complicato per un blogger dire la sua sulle notizie del giorno. Non voglio dire, sia chiaro, che chiunque dovrebbe poter fare il giornalista, è un discorso nel quale non entro minimamente, ma commentare il comportamento degli eletti (i nostro onorevoli) è un diritto sacrosanto garantito dalla Costituzione, espressione dei diritti civili. Ovviamente rimanendo sempre nei limiti della normativa penale. Per quanto riguarda i "lobotomizzati", è un termine che per essere accettabile deve ricevere un adeguato contenuto. A mio parere una certa parte della popolazione (sia di destra che di sinistra, sia chiaro), non ha accesso alle informazioni. L'informazione è come l'acqua, è essenziale per la democrazia. Se togli l'acqua alla gente, questa diventa debole e ricattabile, lo stesso se le togli l'informazione. L'assenza di una completa informazione è alla base di scelte non adeguate (e queste senza entrare nel merito delle scelte). Il problema è che la democrazia oggi non è vera democrazia, ma è di fatto il ribaltamento della democrazia. Democrazia è quando l'elettore vota il politico dicendo "fammi questo, se non lo sai fare torni a casa". Questo non accade più, oggi è il politico che va dall'elettore è gli dice "votami e io ti darò questo". Dopo la votazione il politico è sovrano assoluto (absolutus, cioè sciolto, senza legami) della politica. Anche se non fa quello per il quale è stato votato, usa il voto (basato casomai su promesse mai mantenute, quindi su un contratto giuridico sostanzialmente nullo per insussistenza del sinallagma, si dovrebbe tornare a Rousseau....) come una giustificazione assoluta per il suo operato. "Sono stato votato, quindi mi hanno dato mandato per fare quello che credo". Questa non è democrazia, ma è monarchia, è il principio base della monarchia assoluta di stampo francese (il Re Sole). Come dice chiaramente Noam Chomsky, uno dei più grandi studiosi dell'informazione, autore di moltissimi saggi in questo campo, "la politica, come è intesa oggi, non è altro che l'ombra che il potere economico ha posto sulla società". Ciò vuol dire che per garantire la sopravvivenza del potere economico, e dei suoi privilegi, la politica viene usata, strumentalizzata, per orientare le scelte. E tutto ciò perchè il potere economico ha la possibilità di farlo. Per questo i teorici della democrazia hanno sempre posto l'accento sugli organi di controllo, la magistratura prima di tutto, perchè si rendevano conto che il potere esecutivo ha il suo peccato originale, la tentazione dittatoriale. Andreotti lo chiosò in maniera illuminante, da gran volpone della politica, il "potere logora chi non lo ha", così calando il velo dietro il quale il Principe di Machiavelli si è sempre nascosto dall'alba dei tempi. Chi ha il potere tende ad usarlo, e più lo usa più ha voglia di abusarne, e così accade da millenni. Solo i poteri di controllo, i mille bilanciamenti inseriti nelle democrazie (imperfette quanto si vuole ma non vedo di meglio all'orizzonte), impediscono all'esecutivo di farsi Principe. Un esempio classico, basandoci su quel poco che si riesce a sapere all'estero, è ciò che è accaduto e accade in Russia, laddove Putin per mettere le mani sulle aziende strategiche (petrolio e gas) fece imprigionare i suoi proprietari, e poi ha represso l'opposizione, arrivando a situazioni estreme (mi fermo qui, ma basta ricordare ciò che accade ai giornalisti). Ma altro esempio lo abbiamo sotto gli occhi in Italia, adesso, un esecutivo che decide tutto in "nove minuti" con decreto, esautorando di fatto il Parlamento che non legifera più, ma approva solo il già deciso altrove, nelle stanze del potere, casomai in un incontro a quattr'occhi tra un ministro e la sua ombra. Il Presidente della Repubblica che si vede cambiare i decreti sotto gli occhi non ha più la possibilità di svolgere la sua funzione di controllo, perchè saltato a piè pari, e infine la magistratura che viene disarmata e accusata di voler impedire al Principe di fare quello che vuole, legittimato da un contratto con gli italiani invalido ab origine. Si è scambiata la democrazia per la monarchia assoluta, e chi punta il dito contro la degenerazione della democrazia viene additato come populista, qualunquista, snob, o peggio, terrorista. L'unica cosa che mi consola è il ricordo di Giovanni Falcone, il quale sosteneva che la mafia è un fenomeno umano e come tale ha un inizio ed una fine. Allo stesso modo anche questo stato di degenerazione democrativa dovrà avere una fine. Mi preoccupa, però, il ricordo del meno autorevole Murphy, quando sosteneva che "al peggio non vi è mai fine" ! | |
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#47 (permalink) | |
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Esperto
Data di registrazione: Mar 2005
Ubicazione: Sull'isola del giorno prima
Messaggi: 8,238
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...hem
![]() proviamo di mettere a fuoco il solo apparente OT Quote:
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#48 (permalink) |
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Beh, se vuoi evitare che la gente se la prenda con te, fai in modo che se la prenda con altri
keiske | |
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__________________
21,60 euro a cliente: PPS di Privacy-Impresa |
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#50 (permalink) | |||
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Data di registrazione: Oct 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 1,623
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Quote:
Il problema è che l'italiano medio non ha rispetto per niente e per nessuno se non per se stesso e la sua esigenza e con questi presupposti come possiamo avere una classe politica diversa da quella che abbiamo? Non è solo questione che tanta gente non arriva alle informazioni, è anche questione che alla gente non interessa arrivare alle informazioni. Gli vanno bene le scorciatoie, gli va bene chi arriva e gli risolve apparentemente il problema e con quali mezzi... non importa poi molto. Quote:
Ci preoccupiamo dei Rom che da come si vede sono un problema decisamente marginale su scale nazionale (altro è il problema di zona in cui ci sono campi nomadi abusivi e incontrolalti) ma non ci preoccupiamo di chi ci avvelena l'ambiente causando malattie, di chi mangia i nostri soldi, di chi favoreggia i mafiosi. Bho forse è qualunquismo non lo so. Quello che so per certo è che la colpa è la nostra, non dobbiamo andarla a cercare da altra parte ne in altre etnie se non in quella Italiana. Mi stupiva l'intervento dell'amico napoletano, non voglio scatenare polemiche ne giudicare nessuno ma se alcuni napoletani si preoccupassero tanto della criminalità locale, dell'illegalità e della camorra come sembrano preoccuparsi dei Rom saremmo a cavallo. Quote:
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#51 (permalink) | |
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Moderatore
Data di registrazione: Mar 2005
Ubicazione: Como
Messaggi: 7,945
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Quote:
addirittura penso che siano stati spesi milioni di euro dei cittadini italiani nella perseguire spesso e volentieri (per non dir sempre) inutilmente sempre lo stesso soggetto e le sue aziende... ultima dimostrazione è la nota vicenda giudiziaria sui presunti abusi sulla villa del premier in Sardegna.... Forse si deve riflettere sul perchè di tanto accanimento giudiziario.... ma qui c'è chi vede dei santi nei magistrati e chi dei persecutori mirati.... posizioni che difficilmente potrebbero venirsi a toccare. Paolo | |
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