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da nuove iniziative a minimi

Ultimo Messaggio di Giulio Meringolo il:
  1. #1
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    da nuove iniziative a minimi

    Sono nuove iniziative dal 2007, terminerò tale regime nel 2009. Posso passare nel regime dei contribuenti minimi a partire dal 2010?
    Il dubbio mi sorge sulla base di quanto stabilito dalla circolare 73e del 21/12/07: "Si osserva, infine, che i soggetti che avevano optato ad inizio attività per l’applicazione del regime fiscale agevolato delle nuove iniziative imprenditoriali di cui all’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, valido per il periodo d’imposta in cui è iniziata l’attività e per i due successivi, possono scegliere di restare in tale regime fino al termine di durata dello stesso, ovvero, avendone i requisiti, di applicare il regime dei contribuenti minimi, anche se non è ancora terminato il triennio"... "In conformità al regolamento approvato con dPR 10 novembre 1997, n.
    442, il comma 110, prevede che l’opzione per il regime ordinario deve essere comunicata all’Agenzia delle entrate con la prima dichiarazione annuale presentata successivamente alla scelta. L’opzione è valida per almeno un triennio e, trascorso tale periodo minimo, si rinnova di anno in anno fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata. In altri termini, la scelta resta valida fino a quando il contribuente continua ad applicare le imposte nei modi ordinari".
    Non sono passato nei minimi nel 2008 nè nel 2009, mantenendo le nuove iniziative. Ora, prima di poter passare nei minimi sono vincolato per un triennio o al termine delle nuove iniziative (31/12/2009) posso passare nei minimi, con decorrenza 01/01/2010? Grazie

  2. #2
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    Come hai scritto, la legge è abbastanza chiara.
    Puoi scegliere di rimanere nel RFA per il triennio dovuto o passare nel regime dei minimi (se ne hai i requisiti) sia durante il triennio che dopo.

    Corvojoe

  3. #3
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    Ti ringrazio per la risposta. Immagino che il passaggio avvenga in modo "automatico" senza dover effettuare alcuna comunicazione: con il 2009 termina il triennio delle nuove iniziative, dal 2010 entro nel regime dei minimi (che è divenuto quello "naturale"), emettendo le fatture secondo le modalità previste per questo regime... o conviene comunque effettuare una variazione all'agenzia mediante modello AA9, barrando la casella dei contribuenti minimi?

  4. #4
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    Se adotti il regime di contribuenti minimi dopo i 3 anni nei quali hai adottato il RFA non devi fare alcuna comunicazione.
    Saluti.

  5. #5
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    Grazie!!

  6. #6
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    Il Sole24Ore del 20/12/2010 propone, nell'allegato l'Esperto Risponde, un articolo che affronta il tema del passaggio dal regime delle nuove iniziative a quello dei minimi, durante il triennio.

    Io ritengo che sia fattibile il passaggio anche durante il triennio, mentre il Sole24Ore sostiene che la scelta del regime delle nuove iniziative sia vincolante per 3 anni. Secondo loro la Circolare 73/E del 2007 fa solo riferimento al passato. Concludono confidando in un chiarimento dell'Agenzia delle Entrate perché non sono sicuri di questa interpretazione...

    Voi come la pensate?
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  7. #7
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    Anche io ritengo sia fattibile il passaggio durante il triennio. Ciao

  8. #8
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    Il problema è che non c'è certezza.
    Sarebbe un caso da interpello.
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  9. #9
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    Ciao a tutti, ho avuto modo di "confrontarmi" con l'Ade della mia città stamattina proprio sull'argomento.
    La mia ragazza ha aperto p.iva in regime ex. art.13 l.388/00 nel 2010 e a partire da questo periodo d'imposta intende passare nei minimi (nel 2010 gli erano state prospettate alcune collaborazioni, poi non realizzate, che avrebbero reso le "nuove iniziative" più "vantaggiose" dei "minimi").

    Oggi, forti di 2 distinti pareri favorevoli sulla fattibilità della revoca ricevuti con il sistema di assistenza fiscale dell'Ade (comunica con l'agenzia) e di alcuni post sul forum, siamo andati in Ade per consegnare il modello AA9 in cui era sbarrato il quadro B per la revoca.

    Allo sportello l'impiegata si è scusata dicendosi non molto "ferrata" sull'argomento (riteneva non fosse necessario alcun tipo di comunicazione essendo sufficiente il comportamento concludente) e dopo pochi minuti ci ha fatto parlare direttamente con il responsabile del tutoraggio, il quale ha da subito sostenuto la tesi del "vincolo triennale" non mostrandosi per la verità molto aperto al confronto.
    Dopo pochi minuti ci ha liquidato con "io ho una sentenza che conferma il vincolo triennale e comunque a me il direttore ha detto cosi, se non siete d'accordo parlate direttamente con lui, stanza xyz"

    Il direttore viceversa è stato molto gentile e dialogante, ha da subito confermato la tesi della vincolatività triennale, ma di fronte alle nostre ragioni (art. 2.2 provv. 22/03/2001 e punto 3.6 circ. 7E del 2008) ha concluso per la correttezza del nostro operato.
    Non ha minimamente fatto riferimento ad alcuna sentenza sulla durata 3ennale del regime.

    Siamo quindi tornati allo sportello: l'operatrice non riusciva a far accettare la revoca al sistema, ma dopo un paio di tentativi, ed aver richiesto l'assistenza di alcuni colleghi (ognuno avanzava una tesi operativa diversa ed alcuni nuovamente parlavano di vincolo triennale) ci ha confermato la riuscita dell'operazione.

    I dati normativi a mio avviso sono inconfutabili:
    - l'art 2.2 provv. 22/03/01 parla esplicitamente di revocabilità e di vincolo "per almeno un periodo d'imposta"
    - il provv. del 22/03/01 è un'atto di normativa delegata che non può certo essere intaccato da una circolare.
    - la circ. 7E al punto 3.6 richiama ancora il provv. di cui sopra.
    - i modelli AA9 riportano ancora il quadro B per la revoca e non sono stati modificati (guardate invece le bozze dei modelli iva per il 2011 e vedrete che nelle istruzioni per il quadro VO33 è stata "tagliata" tutta la parte relativa alla revoca in "deroga" per il regime ordinario)
    - più in generale la l.388/00 è successiva all'entrata in vigore del vincolo triennale delle opzioni (del 97 se ricordo bene): quindi anche confliggesse troverebbe applicazione il principio generale secondo cui "la normativa particolare prevale su quella più generale"

    - non ho trovato la sentenza richiamata dal responsabile del tutoraggio

    Onestamente il grado di precarietà nelle risposte ricevute in Agenzia mi ha abbastanza deluso: speriamo vada bene, ormai mi aspetto di tutto.
    Spero vi possa aiutare
    Ultima modifica di skumpic; 14-01-11 alle 14:43

  10. #10
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    Io prudenzialmente evito queste operazioni salvo che il cliente non intenda effettuare il passaggio in ogni caso, tuttavia in punta di diritto ritengo che non vi sia vincolo triennale che pregiudichi l'operazione in questione.
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  11. #11
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    Il funzionamento delle AdE è spesso causa di imbarazzo per non dire altro. In genere c'è fortunatamente un responsabile in sala che riesce in qualche modo a dirimere la matassa.

  12. #12
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    Vi ringrazio per le vostre risposte. Speriamo di non avere "sgradite" sorprese nei prossimi mesi (o anni non saprei in questi casi quali siano i tempi tecnici di un eventuale provvedimento "punitivo").

    Ho ritrovato tra tutti i documenti che avevo scaricato la circolare 23E del 2001 (reperibile anche via Cerdef credo) che in allegato porta i 2 modelli di comunicazione inizialmente elaborati dall'Ade per l' opzione delle "nuove attività" (prima dei AA9 per intenderci).

    Entrambi hanno la voce:
    Comunica che non intende piu' avvalersi del regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo.
    Quindi casomai la vera questione circa l'interpretazione della circolare 73 del 2007 potrebbe essere:
    - chi revoca dalle nuove att. produttive può entrare nei minimi o deve "obbligatoriamente" transitare in regime ordinario ??
    e non:
    - si può revocare dalle nuove att. produttive prima della conclusione del triennio ??

    Non capisco infatti (interpretazione dell'Esperto del Sole24ore) perchè una circolare che chiarisce lo modalità operative del regime dei minimi può intaccare un'altro regime (come se istituiti i minimi "morissero" le nuove attività produttive).
    Se fino al 2008 i modelli dell'Ade riportavano la facoltà di revoca perchè questa verrebbe meno ora?
    Di più, se non si può revocare perchè nel modello AA9/10 c'è il quadro B per esercitare tale possibilità?? (ed è quando gli ho fatto questa domanda banale che il responsabile del tutoraggio mi ha "spedito" dal direttore)

    Speriamo bene

  13. #13
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    Scusate se posto nuovamente in coda ad un mio commento ma l'idea di "aver sbagliato" non mi lasciava "tranquillo" cosi ho passato il pomeriggio a scartabellare in Cerdef.

    Qui ho trovato la risoluzione 185 del 2002 in risposta ad un'istanza di INTERPELLO (quindi quello che michelini auspicava) relativa ad una tardiva comunicazione dell'opzione ex. art 13 l.388/00 in cui si legge (copio-incollo):

    Si osserva quindi, in primo luogo, che né l'articolo 13, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, né il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 14 marzo 2001 contengono una espressa decadenza dal regime agevolato per inosservanza dei termini di comunicazione, cosicché né il termine di 30 giorni dall'inizio dell'attività di cui all'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 del 1972, né quello di sessanta giorni dall'entrata in vigore del citato provvedimento possono considerarsi termini perentori.

    Nel caso di specie, si ritiene invece applicabile il principio generale fissato dall'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 442, secondo cui l'opzione o la revoca dei regimi di determinazione dell'imposta o dei regimi contabili si desumono da comportamenti concludenti del contribuente o dalle modalita' di tenuta delle scritture contabili.

    Lo stesso provvedimento citato, individuando l'oggetto della comunicazione di opzione per il regime fiscale agevolato nella "scelta operata", identifica quest'ultima con il concreto comportamento posto in essere dal contribuente, cosicche', come e' precisato successivamente, e' la "scelta operata" - e non la comunicazione - che vincola il contribuente alla sua applicazione per almeno un periodo d'imposta.
    Il parere reso dall'Agenzia mi pare confermare indirettamente ma in modo inequivocabile la durata minima annuale del vincolo.
    Ultima modifica di skumpic; 14-01-11 alle 19:38

  14. #14
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    per completezza vi linko (azz non posso farlo) un inserto dello stesso esperto del sole:

    Fascicolo 51/2005 - quesito n. 27 (del 03/07/2005 IL REGIME AGEVOLATO «VINCOLA» PER UN ANNO).

    XXX.espertorisponde.ilsole24ore.com/fcsvc?cmd=check&chId=33&docPath=/quesiti/1147&docParams=geg3wCXSHBvmyDh5bevBl9LFh5jmnm21e1j aORc2j5FASNmpddkkppIIxxvA64KFutqqsqmdlaY9h7y0jDk2h 3x1XMNCfUYNDCvuPLjcxpWPLNs3h0t4ti54MLfbunxpKDxIgGo MgAIKt4k3p0xmH3vT

    (sostituite XXX con www)

    Un po' datato ma qui sosteneva che dopo un anno si poteva abbandonare.

  15. #15
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    Lo stesso

    fascicolo 75/2006 al quesito n.5 (del 25/09/2006 I MODI PER REVOCARE IL REGIME AGEVOLATO)

    XXX.espertorisponde.ilsole24ore.com/fcsvc?cmd=check&chId=33&docPath=/quesiti/1265&docParams=MEwFj4caLFl8ogOIqtHFEAj553hkPOUTwCs A58rAvEusxoadiiNNss88BBn9JHJE21nnJBd1LAW7tCy0Y3n5l 7w0TIncsbPEgfhfOIojA8bZnpq1n6v6bWvuRPkemhVMSKrCP0o MhBmor2o7u5XMxcmK

    (sempre www al posto di XXX)

  16. #16
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    Fascicolo del Sole 24 ore: c'è la risposta

    Ho consultato un fascicolo allegato al Sole 24 ore di qualche giorno fa (non sono riuscito a "rubarlo" ma me lo sono letto bene).
    C'è un paragrafo dedicato espressamente al passaggio dal regime delle nuove iniziative al nuovo regime dei minimi.
    E' chiaro: in sintesi, occorre revocare il regime delle nuove iniziative presentando il modello AA9/10 con barrata la casella "R" (che sta per "Revoca") accanto alla scelta del regime per le nuove iniziative.
    Poi occorre adottare il "comportamento concludente" e quindi iniziare a fatturare secondo le modalità del nuovo regime dei minimi (quindi ritenuta d'acconto e niente IVA).

    Non esiste al momento un modo o un modulo per comunicare "positivamente" la propria intenzione di aderire al nuovo regime dei minimi: il comportamento concludente è fondamentale.

    Aggiungo che secondo la circolare 13/E del 2008 (punto 1.4) se qualcuno si dimenticasse di presentare il modello AA9/10 con la "R" barrata, non sembrano previste sanzioni: se viene adottato il comportamento concludente viene solo ricordato al contribuente di comunicare al più presto la revoca dal regime delle nuove iniziative, anche in un secondo momento.
    Quindi, ripeto, sembra che l'unica cosa che conta davvero sia il comportamento concludente, che in effetti per quanto riguarda il regime dei minimi mostra inequivocabilmente la scelta.

    Io ora sono tranquillo, anche se devo dire che all'AdE sono davvero messi malissimo...

    Ciao a tutti e buon 2012.

  17. #17
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    Non sono convintissimo che sia possibile passare da n.i.p. a minimi.
    Si poteva solo la prima volta in cui entrava in vigore il regime dei minimi.
    Altrimenti il regime n.i.p. dovrebbe vincolare 3 anni.
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  18. #18
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    La circolare dell'agenzia delle entrate di qualche giorno fa indica anche tale possibilità per chi aveva aderito al regime delle nuove iniziative produttive. Sono fuori studio e non ho il referimento preciso ma appena posso lo invio. Saluti
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  19. #19
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    Sì ho letto però fa sempre riferimento al vincolo triennale del regime ordinari e ricordo che anche l'Agenzia nel 2008/2009 intendeva compresa l'opzione per il n.i.p.
    Io a livello teorico non vedrei ostacoli però vorrei che l'Agenzia o il legislatore fossero più espliciti.
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  20. #20
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    Purtroppo è quello che vorremmo tutti circa la chiarezza. In realtà queste disposizioni non chiariscono tutti i punti quando addirittura non ne creano di ulteriori. Tra l'altro dovrebbe essere il legislatore a fare norme chiare e non l'agenzia che ha un ruolo diverso ma spesso si sostutisce di fatto al primo interpretando le norma come più gli fa comodo.
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  21. #21
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    Circolare del 22 Dicembre 2011

    La circolare 185825/2011 del 22/12/2011 consegnatami direttamente ieri all'Agenzia delle Entrate da un loro responsabile e assieme a lui commentata, al punto 1.2 comma a) e b) afferma che non c'è nessun problema nel passare dal regime delle nuove iniziative al nuovo regime dei minimi. Sempre che esistano i presupposti validi anche per chi vi accede per la prima volta, s'intende: questi devono continuare ad esserci.

    La circolare 13/E del 2008 dell'AdE al punto 1.4 e il recentissimo fascicolo (pochi giorni fa) del Sole 24 Ore (che la menziona esplicitamente) spiegano anche le modalità, anche qui molto chiaramente e con tanto di esempio pratico e immagine della casellina da barrare.
    Nessun'altra circolare uscita nel frattempo modifica quanto affermato nella 13/E riguardo alle modalità di passaggio tra regimi agevolati.

    Si revoca il regime delle nuove iniziative barrando la casella con la lettera "R" e si adotta l'atteggiamento concludente.

    Dopo aver sentito completa omogeneità di interpretazione di:

    - 2 Agenzie delle entrate (Verona e Caprino Veronese)
    - Il call center dell'Agenzia delle Entrate (848 8800444)
    - 2 commercialisti

    e dopo essermi letto tutta la documentazione menzionata, io sono abbastanza tranquillo.
    Al netto di circolari all'ultimo secondo, s'intende. Ma non ce ne saranno fino a Gennaio.

    Per quanto riguarda il TRIENNIO, sono andato a leggere il punto 4466 de "L'esperto risponde" del sole 24 Ore (leggo la data del 19/12/2011 sulla stampa che mi è stata lasciata dall'AdE), anche questo consultato assieme al responsabile dell'AdE: si afferma chiaramente al punto 4466 che il passaggio dal regime delle n.i.p. a quello dei minimi 2012 avviene direttamente per comportamento concludente e RICORDA come la circolare 73/E del 21 Dicembre 2007 espresse parere positivo all'accesso diretto al regime dei minimi anche senza attendere il decorso del triennio delle nuove iniziative produttive. Lo fa con tanto di esempio concreto tarato sul 2012 che non lascia adito a dubbi su che cosa intendano gli esperti del Sole 24 Ore.

    Se è chiaro al Sole 24 Ore e anche all'AdE (that's incredible!), sembra chiaro anche a me. Sarà contorto senz'altro ma non vedo molti dubbi, documenti alla mano.

    Ciao
    Ultima modifica di cicikov; 28-12-11 alle 17:42

  22. #22
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    Nel 2007 l'Agenzia consentiva il passaggio prima della fine del triennio in quanto per la prima volta entrava in vigore il regime dei minimi.
    Per fare ora lo stesso, bisognerebbe trovare la stessa novità che a mio parere non esiste oggi.
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  23. #23
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    Provvedimento 185820/2011 sul nuovo regime dei minimi:

    2.3. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al punto 2.1, che hanno intrapreso un’attività di impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007, e che hanno optato per il regime ordinario ovvero per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo di cui all’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, possono accedere al regime fiscale di vantaggio per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età. Resta fermo il vincolo triennale conseguente all’opzione per il regime ordinario.


    Per me si intende che il triennio non si può interrompere e che per i due anni conslusivi si può adottare il regime dei minimi nuovo (o fino ai 35 anni).
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  24. #24
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    Il 185825/2011 riguarda i soggetti in regime dei minimi che escono dal regime nel 2012 per via delle nuove condizioni introdotte.
    Quel punto ricordato (1.2) fa sempre riferimento al triennio, non dice che si può interrompere.
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  25. #25
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    Triennio

    Citazione Originariamente Scritto da michelini Visualizza Messaggio
    Provvedimento 185820/2011 sul nuovo regime dei minimi:

    2.3. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al punto 2.1, che hanno intrapreso un’attività di impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007, e che hanno optato per il regime ordinario ovvero per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo di cui all’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, possono accedere al regime fiscale di vantaggio per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età. Resta fermo il vincolo triennale conseguente all’opzione per il regime ordinario.


    Per me si intende che il triennio non si può interrompere e che per i due anni conslusivi si può adottare il regime dei minimi nuovo (o fino ai 35 anni).
    Sì, fa riferimento a un triennio, ma poi specifica sempre (anche nella circolare 185825) che è il triennio dell'opzione "per il regime ordinario".

    Se il Sole 24 Ore non solleva eccezioni io tendo a fidarmi.

    Comunque la mia personalissima opinione da ignorante in materia (realmente) è che "l'opzione triennale per il regime ordinario" di cui parlano le circolari sia questa:
    " Art. 1 comma 110 della L. 244/07 (Legge finanziaria per il 2008)

    110. I contribuenti minimi possono optare per l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto e delle imposte sul reddito nei modi ordinari.
    L'opzione, valida per almeno un triennio, è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime normale, l'opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata. In deroga alle disposizioni del presente comma, l'opzione esercitata per il periodo d'imposta 2008 può essere revocata con effetto dal successivo periodo d'imposta; la revoca è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata.
    Il comma 110 prevede la possibilità di non avvalersi della contabilità prevista per il regime dei minimi, ed in tal caso si può applicare il regime ordinario. Si precisa che per regime "ordinario" si intende quello normale, potendosi ovviamente applicare il regime "semplificato" previsto per le imprese ai sensi dell'art. 66 del TUIR 917.
    Dal 2009 resta però il vincolo triennale, che soltanto dal 2011 sarà possibile revocare, salvo il superamento dei limiti previsti dai commi 96-97-98-99 dell'art. 1 della Legge 244/07."


    E non mi sembra che abbia a che fare con le n.i.p.
    Sbaglio?

  26. #26
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    Il regime delle n.i.p. è ordinario ai fini IVA, solo con liquidazione annuale e non mensile o trimestrale, ma le regole sono ordinarie.
    E anche il metodo di determinazione del reddito è ordinario, si applica il Tuir tranne che per l'aliquota che è sostitutiva Irpef a scaglioni.
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  27. #27
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    2.3. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al punto 2.1, che hanno intrapreso un’attività di impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007, e che hanno optato per il regime ordinario ovvero per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo di cui all’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, possono accedere al regime fiscale di vantaggio per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età. Resta fermo il vincolo triennale conseguente all’opzione per il regime ordinario
    Ammettendo che sia valida la tesi del dott. Michelini non vedrei motivo allora per specificare espressamente:
    Resta fermo il vincolo triennale conseguente all’opzione per il regime ordinario
    A questo punto se il n.i.p non fosse recedibile, come l'opzione per l'ordinario, tanto varrebbe non scrivere nulla o espressamente specificare che
    "Resta fermo il vincolo triennale conseguente l'opzione per il regime ordinario e quello agevolato ex art 13 l.388/2000".
    Infatti nel n.i.p si determinano iva e imposte seguendo le regole dell' ordinario, ma lo stesso NON E' il regime ordinario.
    Tanto è vero che anche il regime nip prevede delle ipotesi di decadenza (che ovviamente non possono sussistere per il regime ordinario). A mio parere dunque l'equiparazione è voler provare troppo.
    I regimi sono "simili" (quanto a regole da adottare), non "identici" ne gli stessi.

    In assenza della seconda specificazione per me (da profano) è preferibile la tesi sulla recedibilità anche sulla scorta delle indicazioni che diedi a suo tempo quando la mia ragazza passò da nip a minimi dopo il 1 periodo d'imposta.

    Tutta sta tematica è sorta per l'interpretazione di un verbo (all'imperfetto se ricordo bene) della circolare 73/2007 (o forse 2008??), ma quel periodo è stato sempre interpretato fuori contesto: era una circolare dedicata a chi era già in attività per chiarire il passaggio al (allora neonato) regime dei minimi.
    Il tempo verbale non poteva che essere al passato.

    Tanto è vero che le successive circolari che illustravano le modalità di passaggio da nip a minimi (ex 13e/2008) usano tempi verbali differenti,
    Ultima modifica di skumpic; 29-12-11 alle 10:20

  28. #28
    Moderatore L'avatar di michelini
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    Il Sole24Ore fino a qualche mese fa, prima della modifica ai minimi, sosteneva che il triennio fosse vincolante in quanto la Circolare del 2007 trattava solo la prima applicazione del nuovo regime che entrava in vigore.
    Ora sostengono sia possibile riapplicare lo stesso principio del 2007 per il 2012 perché intravedono la stessa situazione di novità.
    A mio parere non è così.
    Comunque non pretendo di aver ragione, dico solo la mia opinione.
    Non sono tranquillo al 100% nel sostenere la tesi dell'interruzione nel triennio per passare ai minimi.
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  29. #29
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    Comunque non pretendo di aver ragione, dico solo la mia opinione.
    Certo e ti ringrazio per il prezioso tempo che insieme agli altri moderatori dedichi al forum
    Ricordo bene la tesi della non recedibilità del Sole, tanto è vero che forse fui proprio io il primo a postare "allarmato" quando la lessi ...

    Nemmeno secondo me sussiste alcuna novità rispetto a quanto vigente, solo che personalmente ritengo che le nip siano sempre state recedibili (tanto è vero che la mia ragazza è passata ai minimi nel 2011).
    Ci sono provvedimenti, risoluzioni e modelli AA9/10 che lo affermano.
    E solo una circolare all'imperfetto che può tranne in dubbio.

    Le nip per erano (e sono) recedibili, casomai sarebbe da chiedersi se dopo essere receduti si potesse ANCORA transitare ai minimi.
    Stante la vecchia normativa l'unico dubbio era relativo agli "acquisti del precedente triennio non superiori ai 15.000 euro"
    Noi non avevamo alcun triennio infatti.
    Ma anche su quel punto c'era una circolare che espressamente parlava di "determinazione del limite per le attività iniziate da meno di 3 anni".

    D'altro canto se non fosse stato cosi già nel 2008 i nip non sarebbero potuti transitare all'allora neonato regime dei minimi (dato che il regime nip dura al massimo 3 anni).

    Le circolari infatti non parlano mai di deroghe ai requisiti di accesso al regime dei minimi (quale è quello del limite agli acquisti)!!: voglio dire, se anche c'è una "nuova norma" che mi permette di derogare alla durata minima delle opzioni e poi io non ho uno dei requisiti richiesti per accedere al neonato regime ... novità o non novità non ci posso accedere ....
    Ultima modifica di skumpic; 29-12-11 alle 10:58

  30. #30
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    Io ho appena comunicato la revoca del n.i.p. col modello AA9/10 e passo i minimi dal 1° gennaio 2012, con la benedizione (sempre traballante, lo riconosco) del'AdE e le conferme del Sole 24 Ore.
    Ritengo che la probabilità di errore da parte mia, sebbene sempre presente, sia a questo punto anche lei "minima".

    Auguri e buon 2012, che mi auguro prospero per tutti.

  31. #31
    Moderatore L'avatar di michelini
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    Bene, tanti auguri anche a te!
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  32. #32
    User Newbie L'avatar di Giulio Meringolo
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    ciao a tutti!

    ho una situazione da risolvere...un mio cliente ha aperto la p.iva nel 2009 aderendo al regime n.i.p., nel 2010 ha superato i 30.987 di compensi, pur non superando i 46.481.
    Conseguenza di ciò nel 2010 versa con imposta sostitutiva al 10% ma nel 2011 si trova costretto ad applicare il regime ordinario.
    nel 2011 ottiene compensi inferiori ai 30.000; essendo in regola con tutti gli altri requisiti previsti per i nuovi minimi ho pensato di farlo accedere al nuovo regime agevolato, ma ho un dubbio: il fatto che nel 2011 abbia adottato il regime ordinario implica che debba adottarlo per un triennio??
    ..mi spiego meglio..la disapplicazione del regime n.i.p. per legge può essere considerata alla stessa stregua dell'opzione di adozione del regime ordinario con conseguente obbligo triennale???

    ho letto di tutto e mi sono fatto l'idea che può accedere al nuovo regime dei minimi...voi cosa ne pensate??

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