• Super User

    obbligo di conto corrente con p.iva

    ciao a tutti,
    mi è stata segnalata questa notizia:

    In attesa di chiarimenti da parte dell`ABI le banche operano in maniera "fai-da-te".

    Partendo dall?obbligo per i professionisti di avere uno o più conti correnti per le operazioni inerenti l?attività alcuni istituti di credito arrivano a pretendere l?apertura di nuove posizioni in banca destinate, appunto, ai pagamenti on line.

    Esse sostengonoinfatti che, i conti intestati a persone fisiche che riportano solo il codice fiscale non sono in linea con la legge.

    fonte:
    http://ateneoweb.com/studio/showstampa.php3?id=6558&id_std=4

    è tutto vero? devo chiamare la banca e cambiare il conto corrente?


  • Super User

    Ciao Tymba,

    i lavoratori autonomi hanno ora l'obbligo di far transitare tutti gli incassi e pagamenti (tutti anche di 1 euro) tramite conto corrente (che può essere anche quello utilizzato promisquamente per attività e vita privata).

    In pratica se si incassa in denaro si deve poi depositare integralmente e se si paga in contanti, quei soldi devono essere stati prelevati da un c/c.

    Insomma cercano di istituire la tracciabilità.... in poche parole tu sei un evasore sicuramente, quindi sei tenuto a far transitare tutto dove sia facilmente controllabile.... scandalosa questa presunzione.

    A ciò si aggiunge la nuova soglia massima per gli incassi in contanti.

    Ed inoltre l'obbligo di pagamento degli F24 esclusivamente on line per i titolari di p.iva (va bene l'homebanking che hai già).

    In relazione a quest'ultima cosa è una panzana la necessità di legare il c/c ad una partita iva (cosa che si potrebbe fare comunque semplicemente modificando le anagrafiche del correntista).... infatti il modello F24 non ha spazi dove indicare la P.Iva.
    Saranno poi fatti della banca come individuare chi, avendo partita iva e perciò dovendo provvedere obbligatoriamente al pagamento degli F24 solo online, si presenterà scorrettamente alla cassa con il modello cartaceo.

    P.


  • Super User

    In pratica se si incassa in denaro si deve poi depositare integralmente e se si paga in contanti, quei soldi devono essere stati prelevati da un c/c.

    per pagamenti da un conto corrente di transizione (paypal) ad ogni pagamento devo far corrispondere un versamento in banca o posso fare il cumulativo?

    per pagamenti ricevuti tramite vaglia o contrassegno (c'è chi si sente più sicuro in questo modo) devo versare l'intero importo sul conto quindi?

    grazie mille davvero Paolo, veramente prezioso come al solito.


  • User

    ...scusate la divagazione ma in riferimento a quanto detto da Paolo ritengo che quella presunzione di evasione sia qualcosa di veramente inqualificabile... ...quasi da regime....


  • Super User

    divagazione per divagazione questa presuzione è assimilabile alla presunzione di pirateria da parte della siae per la quale paghiamo la tassa su ogni supporto cd e dvd


  • Super User

    @Tymba said:

    per pagamenti da un conto corrente di transizione (paypal) ad ogni pagamento devo far corrispondere un versamento in banca o posso fare il cumulativo?

    per pagamenti ricevuti tramite vaglia o contrassegno (c'è chi si sente più sicuro in questo modo) devo versare l'intero importo sul conto quindi?

    Direi di raggruppare i pagamenti di un ragionevole lasso temporale e poi effettuare un versamento cumulativo (per ora ho sentito questa interpretazione ai convegni)... magari ogni 10 giorni.

    Si devi versare. In pratica non puoi trattenere parte dei contanti per la tua cassa per fare spesucce... prima li versi e poi semmai li prelevi per la cassa / spesucce.

    Veramente indecente.

    P.


  • Super User

    vorrà dire che emetterò fattura all'agenzia delle entrate per le spese bancarie 🙂


  • User

    @i2m4y said:

    Ciao Tymba,

    i lavoratori autonomi hanno ora l'obbligo di far transitare tutti gli incassi e pagamenti (tutti anche di 1 euro) tramite conto corrente (che può essere anche quello utilizzato promisquamente per attività e vita privata).

    In pratica se si incassa in denaro si deve poi depositare integralmente e se si paga in contanti, quei soldi devono essere stati prelevati da un c/c.

    Insomma cercano di istituire la tracciabilità.... in poche parole tu sei un evasore sicuramente, quindi sei tenuto a far transitare tutto dove sia facilmente controllabile.... scandalosa questa presunzione.

    A ciò si aggiunge la nuova soglia massima per gli incassi in contanti.

    Ed inoltre l'obbligo di pagamento degli F24 esclusivamente on line per i titolari di p.iva (va bene l'homebanking che hai già).

    In relazione a quest'ultima cosa è una panzana la necessità di legare il c/c ad una partita iva (cosa che si potrebbe fare comunque semplicemente modificando le anagrafiche del correntista).... infatti il modello F24 non ha spazi dove indicare la P.Iva.
    Saranno poi fatti della banca come individuare chi, avendo partita iva e perciò dovendo provvedere obbligatoriamente al pagamento degli F24 solo online, si presenterà scorrettamente alla cassa con il modello cartaceo.

    P.

    Salve ma per autonomi si intende tutti?
    io sono piccolo imprenditore ma ci sono commercianti artigiani professionisti, chi deve aprire il cc io credevo solo i professionisti?

    Un'altra cosa io finora pagavo f24 in banca ma a quanto pare non è più possibile come devo fare ora? Come funziona sto maledetto homebankig e quale altre modalità ci sono?

    grazie a tutti


  • Super User

    Lavoratori autonomi si intende professionisti.
    Da imprenditore sei escluso da quella norma.

    X f24 ti consiglio l'homebanking che è la cosa più semplice.

    Altri:

    • abilitarti a fisconline sul sito www.agenziaentrate.it;
    • versaretramite il tuo professionista abilitato ad entratel... che non lo farà certo gratis.

    P.


  • Super User

    Paolo un'altra domanda, forse stupida.

    Se non capisco male il conto può essere usato promiscuamente. Serve la tracciabilità delle somme che derivano dal mio lavoro, non mi sembra giusto, ma mi conformo, va bene!

    Ma, poniamo che io abbia altre rendite, o che mi vengano fatte delle donazioni, è un caso ipotetico, non sono un mantenuto :D, in questo caso sono costretto a giustificare anche queste somme, giacché, in caso di controllo, se la presunzione è che sono evasore, mi si contesterebbero tali cifre. Quindi deduco che il mio conto, di fatto, è totalmente sotto controllo, anche per eventuali somme di denaro, come dire, "private"!

    Un esempio per chiarire: faccio un prestito di 1000 euro a mia sorella che non ha partita iva, le faccio un bonifico e me ne frego della causale. Ora, mi si restituisce il prestito con le stesse modalità. La sfiga mi perseguita, le Entrate fanno un controllo e trovano quei 1000 euro senza causale, se la presunzione è giusta, mi verrà richiesto di mostrare la fattura corrispondente, che, ovviamente, non è a mia disposizione.
    Tu dirai che basta apporre alla causale la voce "rimborso prestito" o "donazione" (ma qui vado coi piedi di piombo perchè non ricordo più se ci sono tasse da pagare) e sei a posto; ma io ti rispondo, non c'è discriminazione tra me e un normale gestore di un Conto Corrente?


  • Super User

    Catone le tue preoccupazioni sono centrate in pieno.

    Se per i tuoi introiti professionali hanno istituito la tracciabilità di cui sopra, per tutti i tuoi rapporti con istituti finanziari hanno istituito gli accertamenti bancari.
    Quindi anche il c/c che hai come privato presso la banca di una sim dove hai dei fondi comuni, per capirci, può essere oggetto di verifica da parte dell'amministrazione finanziaria, la quale, a determinate condizioni, potrà presumere che le "uscite" siano tuoi compensi in nero.

    Per capirci se ci sono uscite ingiustificate... hai pagato qualcuno... e poi hai rigirato quella prestazione al tuo cliente in nero.

    Potrà avere un senso per le imprese (acquisto merci in nero e le rivendo) ma per i professionisti è pura follia secondo me.

    Quindi 2 concetti: tracciabilità ed accertamenti bancari su tutti i rapporti.... se sei evasore.... O PRESUNTO TALE.... ti spiezzo in due!!!

    Se poi non troveranno niente di anomalo... allora dovrai aver dichiarato almeno quanto dice lo studio di settore quell'anno, anche se hai la contabilità ordinaria, altrimenti tanto te lo imputano lo stesso.

    Se poi sei una società ci sono le norme sulle società operative e quindi o dichiari almeno un tot. o te lo imputano

    A mio giudizio rasentiamo lo stato di follia.

    P.


  • User Newbie

    Eh, la miseria! Ma non è che stai un po' esagerando?

    Adesso stai a vedere che se uno non giustifica 1000 EUR sul suo CC lo schiaffano in galera!

    @i2m4y said:

    Quindi 2 concetti: tracciabilità ed accertamenti bancari su tutti i rapporti.... se sei evasore.... O PRESUNTO TALE.... ti spiezzo in due!!!
    P.


  • Super User

    Hai ragione il mio è un discorso esasperato.... ma ti assicuro che tanto poi dipende dai verificatori che ti trovi davanti... esistono quelli ragionevoli... ma esistono anche quelli di altro tipo.
    E' dare tutte queste armi a quelli di questo secondo genere che poi può costare un bel po'...

    In effetti una recente circolare ha comunque ammesso i prelievi non giustificati, quando gli stessi possano essere ragionevolmente correlati alle normali esigenze di vita.

    P.


  • Super User

    A questo punto Paolo non c'è allora alcuna convenienza ad aprire un nuovo corrento privato e utilizzare l'altro per l'attività, cmq verrebbero controllati entrambi in caso di verifica?

    A me sembra una cosa pazzesca!


  • Super User

    La grande convenienza e nell'ordine che avrai a livello contabile.
    Nella vita privata potresti fare 1000 operazioni e solo 100 in quella professionale.... non mi piacerebbe averle mischiate... consiglio sempre conti separati.

    P


  • Super User

    @i2m4y said:

    La grande convenienza e nell'ordine che avrai a livello contabile.
    Nella vita privata potresti fare 1000 operazioni e solo 100 in quella professionale.... non mi piacerebbe averle mischiate... consiglio sempre conti separati.

    P

    Allora non ho capito io. Quello che intendevo con non conviene è che qualsiasi conto intestato a me può essere riconducibile alla mia attività professionale, oppure solo uno dei conti, quello che io dichiaro essere associato alla stessa?

    Es.: ho un conto con intesa e dico: questo è per il mio lavoro, bene. Ho un altro conto con fineco e dico questo è personale! A questo punto il fisco mi fa un controllo, possono spulciare su entrambi o solo su quello di intesa?


  • User

    io non ho capito 2 cose. ho 2 conti ad oggi, facciamo che uno, il conto A, lo passo a conto dell'azienda. se tutto quello che guadagno col lavoro lo devo versare sul conto A, che cosa lo tengo a fare il B se non ci posso versare niente? oltre al lavoro non ho altre entrate.. lo posso usare mettendoci per esempio i soldi che mi da, facciamo un esempio, il nonno a natale? come li giustifico?


  • Super User

    Possono essere verificati entrambio i conti....

    maggiore ordine contabile è comunque una gran cosa ed una migliore presentazione ai verificatori.

    Sul conto A hai gli incassi e le spese dell'attività, giroconti periodicamente al conto B i soldi che ti servono per la vita privata.

    Paolo


  • User

    Ciao Paolo, eccomi di nuovo qui con i soliti dubbi.
    Avevi aiutato mio marito qualche mese fa perché stava aprendo la partita iva come libero professionista e voleva fare un calcolo di quanto mettere da parte per tasse, contributi, etc.
    Riguardo l'obbligo del conto corrente, nell'attesa di un incontro chiarificatore col commercialista, vorrei capire una cosa.
    Ora abbiamo un conto corrente intestato a me e dove lui è cointestatario. Stiamo cominciando ora ad avere qualche entrata fissa e quindi fino adesso questo è stato l'unico conto corrente in cui ci sono entrate sue, mie e le tutte le spese quotidiane.
    E' ovvio che ora lui si aprirà un conto corrente per l'attività, ma se l'altro conto sarà intestato solo a me (cioè eliminando il fatto che lui è cointestatario), i controlli potrebbero riguardare anche questo conto? Considera che io ho attualmente un contratto a progetto ma presto (spero) dovrei essere assunta con un contratto part-time (mantenendo quindi entrambi i lavori). E' presumibile che il mio conto sarà quello utilizzato per le spese di casa, e quindi per forza di cose Mauro dovrà farvi dei versamenti... ecco, in questo senso potrebbero essere collegati e quindi anche il mio soggetto a controlli?
    Prima qualcuno ha scritto riguardo a regali di parenti e simili... conviene spenderli subito? senza versarli? prima che facciano venire sospetti????
    Grazie, e buon lavoro!

    ps. oggi dovrebbero approvare la nuova finanziaria... dici che mio marito deve ricalcolare quanto mettere da parte per le tasse? a occhio... anche se so che è un casino... meglio o peggio di prima per un libero professionista che non guadagna chissà che?


  • Super User

    Non ho idea di come sarà la finanziaria... ma ho paura che per il solo fatto di essere "professionista" sarà penalizzato.... nella loro mentalità tuo marito guadagna tanto solo che i soldi li fa sparire.

    Direi che fossi in voi continuerei con conto cintestato e conto attività tuo marito.

    Gli accertamenti bancari sarebbero comunque sempre possibili per ordine del magistrato... dunque...

    Comunque quest'ultimo caso quando davvero è presunto qualcosa di grave.

    P.