• User Newbie

    Apertura P. IVA nuovo regime forfettario 2015

    Salve a tutti. Sono uno studente di Ingegneria Informatica e da qualche anno faccio da sistemista per due imprese in città e fino ad ora sono stato pagato con prestazioni occasionali. Ora vorrei aprirmi la partita IVA, sia per poter "regolarizzarmi" visto che appunto le prestazioni dovrebbero essere "occasionali" sia per espandermi un po' magari vendendo ai miei clienti l'hardware necessario per svolgere la mia attività, ad esempio si rompe un hdd lo compro io e lo rivendo al cliente insieme alla mia prestazione di assistenza tecnica, quindi non farei vendita al dettaglio ma avrei bisogno sempre dell'iscrizione alla camera di commercio per poter accedere ai grossisti. Il mio consulente mi ha consigliato di aprirmi la partita IVA con il nuovo regime forfettario e di usare come codice ATECO 95.11.00, e mi calcola questi costi:

    • Diritto camerale 106,00?
    • Pratica iscrizione 120,00?
    • Chiavetta firma 70,00?

    E poi mi dice che potrebbe essere richiesto l'iscrizione "all'artigianato" con un ulteriore costo di 168? + 50? spese reinvio pratica.

    Oltre naturalmente ai suoi 350? annui (come vi sembrano?).

    Ora mi chiedo: concordate con lui? Cosa significa questa "iscrizione all'artigianato"? È obbligatoria? Se volessi fare tutto da me, quali sono i passaggi da seguire?

    Grazie a tutti per le risposte 😄


  • Bannato Super User

    Buongiorno

    Più che il prezzo valuterei la preparazione di un professionista, non sono nulla 100 euro in piu per un professionsita preparato che puo evitarle problemi e sanzioni varie dovute all'inesperienza.

    Ho letto che il diritto camerale dal 2015 sara dimezzato circa (- Diritto camerale 106,00€) dunque è possibile che si aggiri attorno a 70 euro anche se si attendono conferme ufficiali.

    Per fare tutto da se oltre a richiedere una adeguata preparazione che costa anni di studio e sacrifici direi che non convienei n quanto ogni errore costa migliaia di euro si sanzioni, risparmia 200-300 euro e si espone a migliaia di euro di sanzioni? Molto meglio far eseguire queste pratiche ad un professionista.

    Un Cordiale Saluto


  • User Newbie

    Salve, intanto grazie ancora per la risposta.

    Ok aldilà del problema consulente/non consulente, sempre spiegarmi meglio cosa vuole dire il mio consulente quando mi dice "possibile iscrizione all'artigianato" e mi dice che potrei pagare altri 168€+50€? Questo "potrebbe" è condizionato da quali fattori?


  • Bannato Super User

    Buongiornio

    Artigianato è una cassa previdenziale proprio per gli artigiani, a secondo il tipo di attivita ci si iscrive ad una cassa adatta, i professionisti (avvocati, commercialisti, medici) hanno le loro casse, lei probabilmente rientra nella cassa INPS artigiani che prevede il pagamento di un minimo inps annuale di circa 3500-3600 (anche se non guadagna), se aderisce al regime forfettario puo chiedere di pagare inps artigiani in % sul fatturato ma dovra fare una apposita domanda telematica di cui ancora tutti attendiamo maggiori dettagli.

    Credo che artigiano ha anche INAIL da pagare oltre INPS dunque ha imposte e contributi maggiori rispetto il settore commerciale.

    Le mando un Saluto


  • User Attivo

    Alcune Camere di Commercio potrebbero richiedere iscrizione all'artigianato in base al tipo di attività (es. sviluppo portali web), ma dipende da come viene redatta la pratica.
    Artigianato non è una cassa di previdenza, è l'albo artigiani tenuto presso il registro imprese, cui è necessario iscriversi nel caso di svolgimento attività artigiana. La tassa cc.gg. di 168 euro per artigianato viene richiesta solo in alcune Camere di Commercio, tra cui Catania (non so Palermo, ma presumo di si se è stato detto).
    Nel caso di iscrizione artigianato bisogna iscriversi ad INAIL, corretto.


  • Bannato Super User

    Grazie Studio_Emmi per il chiarimento e per la precisazione.

    Un Cordiale Saluto


  • User Newbie

    Perfetto grazie ad entrambi per i chiarimenti!