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Ho aperto IVA come Agenzia di concessione spazi pubblicitari

Ultimo Messaggio di mioacardio il:
  1. #1
    MXT è offline
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    Ho aperto IVA come Agenzia di concessione spazi pubblicitari

    Buongiorno a tutti!

    Sono nuovo da queste parti ma, leggendo i vari post, ho già avuto modo di apprezzare l'elevato impegno professionale nel far chiarezza sui lati oscuri di leggi/fisco nel settore internet.

    Vi espongo il mio problema:

    Ho aperto PIVA con codice di attività 74.40.2 "AGENZIE DI CONCESSIONE DEGLI SPAZI PUBBLICITARI" con l'intento di sviluppare un piccolo business (il mio vero lavoro è un altro) vendendo spazi pubblicitari su Internet, attraverso portali tematici di mia creazione.

    Per registrarsi alla Camera di Commercio questi ultimi mi chiedono copia della domanda di licenza presso il mio comune di residenza.

    In comune non sapevano che fosse e, dopo indagini varie, decidono per una "dichiarazione di inizio attività" per AGENZIE D'AFFARI.

    Il problema è che la normativa vigente (art. 120 TULPS) OBBLIGA gli esercenti le pubbliche agenzie a tenere un registro giornale degli affari ed a tenere permanentemente affissa la tabella delle operazioni con la relativa tariffa. La stessa normativa prevede inoltre che non è possibile fare operazioni diverse da quelle indicate nella tabella predetta ne ricevere compensi maggiori di quelli indicati nella tariffa

    Vada per il registro, posso anche comprarlo (non ancora capito che diavolo devo registrarci sopra), ma il PREZZIARIO?

    Vi spiego meglio:
    la mia attività non può prevedere un prezziario universale: non sono mica un barbiere! I prezzi al cliente dipendono da troppe variabili:
    - tipo (e livello di prestigio) di sito dove andrà la pubblicità (es: il sito della Ferrari è diverso dal sito del panettiere sotto casa)
    - importanza della pagina in cui andrà la pubblicità (es: la home page è più importante di una sottopagina di servizio)
    - numero di accessi mensili del sito
    - tipologia e formato dello spazio pubblicitario acquisito (banner? pagina promozionale? messaggio sulla newsletter? ecc ecc ecc)
    - numero delle visualizzazioni all'utenza acquistate (1000 ? 5000 ? 60000 ?)
    - durata dell'esposizione all'utenza
    - tipologia e settore merceologico del cliente
    ...
    ...
    ... e così via!


    Alle mie argomentazioni il comune non transige: la legge lo prevede e bisogna farlo: COSA FACCIO?!?!? Come diavolo posso redigere un prezziario che non è possibile redigere?

    Inoltre, allacciandosi al caso Google ADSENSE: se mettessi solo questa forma di pubblicità come sarebbe il prezziario? ALLA FINE I PREZZI LI DECIDE GOOGLE NEI SUOI SPAZI e non sono mai bene definiti: dipendono da un complesso algoritmo matematico e non li decido io!!!

    CHE FARE?

    Conoscete qualcun altro che ha aperto PIVA con il mio stesso codice di attività?

    VI RINGRAZIO INFINITAMENTE per le eventuali delucidazioni.

    MXT

  2. #2
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Innanzitutto mi complimento con te per il corretto inquadramento (sino al midollo) della tua attività di pubblicità su internet.

    Compresa la "denuncia di inizio attività al Comune" come agenzia d'affari.

    Non ho avuto esperienze dirette di questo tipo, ma non mi preoccuperei più di tanto.

    Elaborerei un prezzario molto accurato con maggiorazioni, riduzioni e perchè no' anche in ragione percentuale (in modo da avere una certa flessibilità).
    Userei range ampi.

    In questo modo ti assicureresti davvero la flessibilità applicativa che ti serve, potendo modulare i corrispettivi con più libertà.
    Al contempo avrai rispettato la legge (che non ho però sottomano).

    Il libro giornale presumo potrà essere sostituito efficacemente da quello obbligatorio che utilizzerai già per la tua contabilità d'impresa (caso vuole che si chiama proprio "libro giornale"). Registrando costi e ricavi lascerai traccia di tutti i tuoi affari.

    Il tuo commercialista cosa ha detto????

    Paolo

  3. #3
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    Re: Ho aperto IVA come Agenzia di concessione spazi pubblici

    Citazione Originariamente Scritto da MXT
    Buongiorno a tutti!

    Sono nuovo da queste parti ma, leggendo i vari post, ho già avuto modo di apprezzare l'elevato impegno professionale nel far chiarezza sui lati oscuri di leggi/fisco nel settore internet.

    Vi espongo il mio problema:

    Ho aperto PIVA con codice di attività 74.40.2 "AGENZIE DI CONCESSIONE DEGLI SPAZI PUBBLICITARI" con l'intento di sviluppare un piccolo business (il mio vero lavoro è un altro) vendendo spazi pubblicitari su Internet, attraverso portali tematici di mia creazione.
    Ciao, mi sto informando anch'io per fare la stessa identica cosa.
    Hai già fatto un conto anche approssimativo delle spese di gestione fisse ?

    Per l'apertura della partita IVA, camera di commercio e quant'altro, hai fatto tutto tu o sei passato per un commercialista?

    Quali sono stati i tempi?

    Un'altra cosa... e qui chiedo anche a Paolo... ma vale il comune di residenza per l'autorizzazione o quello presso il quale si ha il domicilio (e la sede di lavoro)?
    Io vivo in una provincia veneta, ma sono ancora residente in Lombardia... cosa devo fare? cambiare residenza o posso mantenere la residenza in Lombardia?

    Si possono scaricare le spese di affitto e le utenze se si fa questo lavoro in casa?



    ciao
    AD

  4. #4
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Personalmente riterrei valida la comunicazione al comune nel quale vi sarà la sede dell'attività d'impresa.

    Spese d'affitto andrà reintestato il contratto all'attività e dedotta proporzionalmente allo spazio occupato per l'attività (e sicuramente entro il limite max del 50%)

    Idem per le utenze.

    Paolo

  5. #5
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    ah... quindi scaricherei non per l'intera metratura dell'immobile, ma solo per lo spazio adibito al lavoro (e se io lavoro anche in bagno, in camera da letto etc... ? ).

    Secondo te è più ragionevole cambiare residenza o posso conservare l'attuale in Lombardia?
    Lavorare dove si ha la residenza, comporta costi minori?

    ciao e grazie
    AD

  6. #6
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Se non ci sono particolari motivi per tenere la residenza in Lombardia... riunirei residenza e domicilio (al di la di considerazioni di lavoro).

    Paolo

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y
    Spese d'affitto andrà reintestato il contratto all'attività e dedotta proporzionalmente allo spazio occupato per l'attività (e sicuramente entro il limite max del 50%)
    La reintestazione del contratto è onerosa?
    Il locatore può rifiutarsi di farlo (o ridiscutere il costo) o posso fare
    tutto senza avere il suo consenso?

    Non lo utilizzerei comunque per ricevere persone, non ne farei uno
    "studio", ma mi limiterei a lavorarci.

    E se io mantengo l'attuale contratto senza fare variazioni, posso girare invece le utenze per poterle scaricare?

    ciao e ancora grazie
    AD

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y
    Innanzitutto mi complimento con te per il corretto inquadramento (sino al midollo) della tua attività di pubblicità su internet.

    Compresa la "denuncia di inizio attività al Comune" come agenzia d'affari.

    Non ho avuto esperienze dirette di questo tipo, ma non mi preoccuperei più di tanto.

    Elaborerei un prezzario molto accurato con maggiorazioni, riduzioni e perchè no' anche in ragione percentuale (in modo da avere una certa flessibilità).
    Userei range ampi.
    scusate ancora se mi intrometto, ma andando a vedere il modulo del mio comune per la dichiarazione di inizio attività come agenzia di affari, vedo queste voci:

    Il sottoscritto, sotto la sua personale responsabilità, consapevole delle implicazioni penali previste dall’art. 76 del
    D.P.R. 28.12.2000 n. 445 e delle conseguenze di cui all’art. 21 della legge 07.08.1990 n. 241 in caso di dichiarazioni
    mendaci o false attestazioni, ai sensi dell’ art. 3 del D.P.R. 300/92 e degli artt.46 e 47 del citato D.P.R. 445/2000
     DICHIARA che i locali rispondono ai requisiti di destinazione d’uso e di agibilità previsti dalla normativa vigente in materia;
     DICHIARA che intende applicare le tariffe riportate nell’allegata tabella delle operazioni che sarà esposta in modo visibile nell’esercizio, unitamente alla copia della presente denuncia;

    
    Si parla addirittura di liberatoria di idoneità dei locali rilasciata dal comando dei Vigili del Fuoco!??!

    Ma si può svolgere questa attività solo se si utilizzano locali adibiti ad uso commerciali ed aperti al pubblico (uffici o studi)?!?
    Si può fare tutto nella propria abitazione (magari in locazione e in un condominio) o è proibito?

    Non mi posso certo permettere l'affitto di un locale da adibire soltanto per questa attività... uff...

    ciao
    AD

  9. #9
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Ripeto che non ho una esperienza diretta (di clienti) in quella specifica richiesta autorizzativa....

    Girerei la tua domanda al Comune.

    Sinceramente non volturerei il contratto d'affitto di casa.... sicuramente andrebbe rifatto.

    Le utenze invece si.

    Paolo

  10. #10
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    grazie Paolo

    a presto e buon lavoro
    AD

  11. #11
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    Mi intrometto anche io, per questo tipo di attività i costi quali sono?

    Per costi intendo:

    - costi fissi di avvio
    - costi fissi annuali
    - costi in percentuale sui guadagni.

    Ho una gran voglia di regolarizzare i guadagni adsense, ma non so proprio come fare...e sopratutto è un ambito talmente incerto che non posso nenache pensare di potermi sobbarcare spese fisse annuali.

    Grazie a Paolo e agli altri

    Tuono

  12. #12
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    Ciao Tuonorosso

    Citazione Originariamente Scritto da Tuonorosso
    Mi intrometto anche io, per questo tipo di attività i costi quali sono?
    Per costi intendo:
    - costi fissi di avvio
    allora qui direi che si va sui 300-500 euro (se fai tramite un commercialista)... se invece ti arrangi tu, sia in camera di commercio, che per l'apertura della partita iva e l'eventuale iscrizione INPS, dovresti risparmiare.

    Citazione Originariamente Scritto da Tuonorosso
    - costi fissi annuali
    appurato che l'unica forma giuridica accettabile è quella di ditta individuale (sempre che non si voglia creare una società ovviamente), dovremmo stare sui:
    - INPS minimo di 2600 euro circa all'anno (indipendente dal reddito)
    - commercialista 700-1200 euro circa
    - Camera di Commercio, partita iva etc... non conosco le quote annuali

    direi sui 3500 euro all'anno, senza contare che dal secondo anno entreranno in vigore gli studi di settore e allora lì la cosa si fa ancora più divertente

    Citazione Originariamente Scritto da Tuonorosso
    - costi in percentuale sui guadagni.
    Se è la tua prima attività c'è la possibilità di ottenere il regime fiscale agevolato per le nuove imprese, il che prevede una tassazione del 10% e il tutoraggio dell'agenzia delle entrate per 3 anni (che poi è la durata di questo regime fiscale), ovvero nessun costo di commercialista.
    Diversamente dipende dal reddito (ricavi - costi d'impresa e deducibili).

    Citazione Originariamente Scritto da Tuonorosso
    Ho una gran voglia di regolarizzare i guadagni adsense, ma non so proprio come fare...e sopratutto è un ambito talmente incerto che non posso nenache pensare di potermi sobbarcare spese fisse annuali.
    dipende da quanto guadagni con adsense... se si tratta di 50 euro al mese non è molto ragionevole.

    E' però davvero assurdo che non si possano ricevere questi compensi in un modo che permetta di dichiararli in sede di dichiarazione dei redditi, senza per forza dover prendere partita iva.
    E' un'assurdità...

    Domani comunque dovrei andare dal mio commercialista e vedrò di chiarire meglio le cose... mi riservo poi di aprire un topic sul forum e passarvi nuove info.

    ciao
    AD

  13. #13
    Utente Premium L'avatar di Tuonorosso
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    Ho letto quello che hai scritto...e hai perfettamente ragione..è assurdo!

    Se io prendo 10.000 euro all'anno con Adsense, come li dichiaro?

    Mi conviene togliere google arrivato ai 5.000 e prendere quelli visto che per il resto ci perderei!!!

    E' davvero assurdo...

    10.000 - 3.500 - 700 - 10% - altre spese gli anni successivi...non mi conviene proprio...ma nenache se prendessi 15.000 euro...

    Grazie cmq...

  14. #14
    MXT
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    Ciao a tutti, perdonate il ritardo con cui rispondo, ma voglio aggiornarvi sula mia situazione: la sensazione è quella di essere caduto in un vortice burocratico di cui faccio fatica a vedere la luce:

    Andiamo con ordine:

    1) Dal sito della Agenzia delle Entrate (http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/...seconda_jk#k74)
    abbiamo:

    74.4 PUBBLICITÀ
    74.40 Pubblicità
    74.40.1 Studi di promozione pubblicitaria
    ideazione e realizzazione di campagne pubblicitarie: creazione di pubblicità esterna, ad es. cartelloni pubblicitari, pannelli pubblicitari, opuscoli, allestimento di locandine e vetrine, progettazione di sale d’esposizione e stand, scritte pubblicitarie su autobus e autoveicoli, ecc., attività di grafica pubblicitaria

    74.40.2 Agenzie di concessione degli spazi pubblicitari
    locazione di spazi pubblicitari, rappresentanza di mass media, ad es. la vendita di spazi pubblicitari per conto di diversi mezzi di comunicazione, pubblicità aerea, distribuzione o consegna di materiale pubblicitario o di campioni
    intermediazione in servizi pubblicitari

    Dalla classe 74.40 sono escluse:

    - stampa di materiale pubblicitario cfr. 22.22
    - installazione di impianti pubblicitari cfr. 45
    - ricerche di mercato cfr. 74.13
    - attività di pubbliche relazioni cfr. 74.14
    - attività di fotografia pubblicitaria cfr. 74.81
    - produzione di messaggi pubblicitari destinati ad essere diffusi via radio e via televisione o proiettati nelle sale cinematografiche cfr. 92


    2) Dai documenti degli studi di settore (li trovate qui: http://www1.agenziaentrate.it/settor...rvizi_2005.htm)

    DOCUMENTO SG42U: 74.40.2 - Agenzie di concessione degli spazi pubblicitari

    La nota tecnica (allegato 2) di questo studio di settore divide questa attività in vari cluster:
    "I servizi offerti sono strettamente legati ai mezzi su cui avviene l'intermediazione degli spazi pubblicitari e consentono di suddividere i soggetti dello studio tra specializzati nei canali TV, radio e cinema (cluster 1), cartellonistica e affissioni (cluster 3), stampa quotidiana e periodica (cluster 4 e 5) e despecializzati (cluster 2)."
    Dunque il mio (nostro) caso sembra rientrare nel cluster 2, che recita:
    CLUSTER 2 - AGENZIE DI CONCESSIONE DESPECIALIZZATE
    NUMEROSITÀ: 114
    I soggetti appartenenti a questo cluster sono di piccole dimensioni e presentano un'ampia offerta di servizi, che va dall’attività di intermediazione di spazi/tempi su vari mezzi all’attività di consulenza e assistenza per la realizzazione delle campagne pubblicitarie (22% dei ricavi in media), non facendo registrare nessuna specializzazione prevalente.
    Per effetto di tale circostanza il mercato di riferimento è costituito da differenti tipologie di clienti: dagli utenti diretti (58%), alle agenzie di pubblicità (11%) ed altri soggetti (23%) e l'area di svolgimento dell'attività è locale, essendo circoscritta principalmente all'ambito provinciale e regionale (fino a 3 regioni).
    La struttura organizzativa è snella, per quanto riguarda gli spazi questi sono rappresentati esclusivamente da uffici per un totale di 37 mq. Si tratta prevalentemente di società di capitali (43% dei casi) e ditte individuali (39%), e, in minor misura, di società di persone (18%); risulta impiegato nell'attività generalmente un solo addetto.
    Che traccia perfettamente il profilo della mia attività.

    Tralascio lo studio di settore legato al codice 74.40.1 Studi di promozione pubblicitaria che, pur contemplando nello specifico un apposito cluster dedicato ESCLUSIVAMENTE al canale Web (cluster 4), non combacia con la nostra attività di vendita spazi pubblicitari, essendo legato al caso delle prestazioni professionali, e quindi progettazione, realizzazione e creatività del messaggio pubblicitario.

    Insomma il codice attività 74.40.2 - Agenzie di concessione degli spazi pubblicitari sembra proprio essere il più adatto per il mio inquadramento, anche perchè mi permette di non essere in concorrenza con la mia attuale posizione di dipendente presso una società di sviluppo siti, e mi permette di ottenere il regime agevolato per nuove attività in quanto "non continuazione" di attività che sto svolgendo come dipendente.

    3) PROBLEMA:
    Mi rivolgo ad un commercialista il quale mi apre la PIVA con suddetto codice, ma non riesce a concludere la registrazione allla CCIAA in quanto questi gli dicono che per quel tipo di attività ci vuole la licenza del Comune.

    E qui inizia l'odisse burocratica:

    Vado in comune e in un primo momento non sanno cosa fare, e poi decidono per una DICHIARAZIONE INIZIO ATTIVITA' PER AGENZIE DI AFFARI.
    Il problema sono le conseguenze di questo modulo che vi elenco qui:
    1) Registro degli affari da vidimare
    2) Tariffario da esporre pubblicamente
    3) Timbro della ditta sul registro
    4) Occorre dichiarare in che locali si svolge l'attività, con parametri del catasto, ecc ecc

    RELATIVI PROBLEMI:
    1) Il registro degli affari in vari negozi di cancelleria non sanno cos'è, oppure "è roba che mi chiedevano 20 anni fa", e mi consigiano di farmelo da solo con un quaderno, stando però in regola sui campi da riportare, cosa che riesco a trovare nell'art. 219 del TULPS. DOMANDA PER VOI: è vero che posso farmelo io il registro degli affari?
    2) Tariffario: è pressochè impossibile redigerlo date le numerose variabili in gioco, ma qui mi avete già dato risonda dicendomi che è possibile "aggirare la grana" scrivendo una serie di ampi range di valori: speriamo in bene.
    3) Per il timbro della dittà che io non ho e non ho intenzione di avere, mi sono messo d'accordo con il responsabile del comune che andrà bene la mia sigla fatta a mano (è regolare sta cosa?) praticamente mi devo firmare tutte le pagine del registro affari
    4) I LOCALI: la mia attività si svolge in INTERNET: quindi che centrano i locali? Non incontrerò mai i clienti a casa mia (sede legale della ditta individuale): che fare? Il funzonario dell'agenzia delle entrate mi dice che devo indicare comunque la mia sede perchè ci vuole in ogni caso un riscontro fisico per il cliente. Ok posso anche farlo, ma poi subentrano casini vari legati a USL, bagni per disabili, vigii del fuoco o quant'altro?


    Tutte queste complicanze mi demoralizzano e alora MI RECO DI PERSONA IN CAMERA DI COMMERCIO AD ESORRE IL MIO CASO: In risposta mi dicono che sono quelli del comune che sbagliano in quanto non mi devono inquadrare con la voce "agenzia pubblica di affari vari" regolata dall'art 115/120 TULPS, ma con la voce "AGENZIA DI PUBBLICITA'" regolata dal R.D. 773/31.

    Riporto la risposta in comune e questi mi dicono "si, ok il R.D. 773/31 MA DI QUALE ARTICOLO?" Anche "l'agenzia pubblica di affari vari rientra comunque nel R.D. 773/31 con specifico articolo 115.
    Insomma concludono dicendomi di farmi dire da quelli della camera di cmmercio A QUALE ARTICOLO DEL TULPS SI RIFERISCE LA VOCE "agenzia di pubblicità".

    Scoraggiato da questi continui scaricabarili scrivo una mail direttametne alla camera di commercio di milano, ve la riporto qui:

    Buongiorno!

    PREMESSA: problema URGENTE in quanto sta per scadere (a giorni) il limite di
    30 giorni per presentarvi la domanda di iscrizione CCIAA

    SITUAZIONE: ho aperto partita iva con il seguente codice attività:
    74.40.2 - Agenzie di concessione degli spazi pubblicitari

    La stessa prevede iscrizione alla Camera di Commercio.

    La Camera di Commercio non accetta l'iscrizione se questa non è accompagnata
    da LICENZA del Comune

    PROBLEMA: il comune non sa come "inquadrarmi", non sa quale modulo
    utilizzare per questa licenza.
    Tenta di inquadrarmi come "AGENZIA PUBBLICA D'AFFARI VARI", con una serie di
    conseguenze burocratiche insostenibili (vidimazioni registri, prezziari,
    locali, ecc ecc).

    La Camera di Commercio di XXX mi dice che quello non è l'inquadramento
    giusto, ma di utilizzare l'inquadramento "AGENZIA DI PUBBLICITA'", regolato
    dal R.D. 773/31.

    La domanda è: ok per il R.D. 773/31, ma QUALE ARTICOLO?!??, altrimenti il
    comune ancora non sa come muoversi (infatti anche "agenzia pubblica di
    affari vari" rientra nel R.D. 773/31, ma con articolo115/120).
    E LA LORO RISPOSTA:

    Egregio Signore,
    premettiamo che il soggetto qualificato tenuto a risolverLe iil quesito è
    il responsabile del procedimento-capo ufficio della sede alla quale si è
    rivolto: noi non siamo autorizzati a sostituirlo nè abbiamo la qualifica
    funzionale per farlo.
    In ogni caso per aiutarLa notiamo che:
    - l'agenzia di pubblicità se ai sensi del tulps (773/31) rientra
    nell'art. 115 come in genere l'agenzia di affari (si veda art. 205
    regolamento di attuazione tulps che parla in genere di "uffici di
    pubblicità" come agenzie d'affari
    - il concessionario pubblicitario (testualmente) è un'altra cosa: se
    metttete tale dicitura nella denuncia cciaa si chiederà quanto indicato
    nel prontuario http://www.mi.camcom.it/external_site.jsp?page=43565 alla
    voce "concessionario pubblicitario" - i 30 giorni decorrono dall'inizio
    effettivo dell'attiività in regola, cioè da quando ha presentato all'ente
    competente la denuncia di inizio; se lei o il comune non sapete come
    inquadrarla, tale documento quindi non dovrebbe ancora esistere e quindi
    l'attività potrà essere denunciata con data antecedente;
    - l'attività da denunciare sarà nè più nè meno quella che risulta dal
    documento di inizio attiività (in questo caso ci pare che l'inquadramento
    spetti al comune e non alla cciaa): forse le perplessità dei colleghi
    nascono anche dall'uso generico della terminologia della partita iva
    Insoma anche questi aggiungono casino al casino tirando in ballo la voce "concessionario pubblicitario" e mettendomi ulteriori dubbi

    provate a digitare la parola chiave "concessionario" al seguente link: http://www.mi.camcom.it/external_site.jsp?page=43565 per capire cosa intendo... Le ultime due voci che escono dalla ricerca sono quelle che ci interessano: "agenzia di pubblicità" e "concessionario pubblicitario". Quest'ultimo tira in ballo agenzie che collaborano con emittenti televisive e radiofoniche o con testate giornalistiche e mi consigliano di non mettere questa voce nell'iscrizione alla CCIAA altrimenti rischio che debba iscrivermi al R.O.C. (Registro Operatori della Comunicazione): NOOOOOOOOOO!!!

    Allora vado sul sito del ROC (http://www.agcom.it/faq/faq_roc.htm) e scrivo una la seguente mail:
    "Chi apre con codice 74.40.2 Agenzie di concessione di spazi pubblicitari è OBBLIGATO a fare l'iscrizine al ROC anche se non ha contatti con emittenti televisive e/o radiofoniche e con testate giornalistiche ma vuole solo vendere spazi pubbicitari su siti tematici tipo "gli apassionati del cane" ?
    NOn ho ancora ricevuto risposta, ve la riporterò nel caso.

    Insomma è un MACELLO assurdo.. Possibile che uno con tutte le buone intenzioni di questo mondo, per fare le cose per bene e in regola, si trovi davanti a tutte queste difficoltà, cavilli burocratici e incertezze assolute? Vien voglia di abbandonare tutto...

    In ogni caso penso che farò così:
    - Me ne frego del ROC, qualsiasi risposta mi dicano, perchè faccio fede al cluster 2 degli studi di settore per le agenzie di concessione degli spazi pubblicitari. Il cluster 2 è praticamente la sottocategoria per raggruppare tutte quelle agenzie minori che non hanno cluster appositi (vedere gli altri cluster).
    - Se in comune non mi trovano alternative alla "dichiarazione di inizio attività per agenzia d'affari" ALORA MI ISCRIVERò con tale voce.
    - Il registro degli affari se non lo trovo me lo faccio io
    - Per il Il tariffario e il timbro ho già detto

    Purtroppo non ho pià tempo da perdere perchè tra 5 giorni mi scade il tempo limite massimo per denunciare l'attività alla CCIAA, altrimenti devo pagare al multa.

    Perdonate questo mio lunghissimo post, che più che altro è uno sfogo, ma spero possa servire a qualcuno con le mie medesime intenzioni imprenditoriali, oppure che serva a smuovere qualche anima pia che sappia darmi RISPOSTE CERTE a tutti i quesiti di cui sopra.

    Infinitamente grazie

    MXT

  15. #15
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    Sono senza parole, è vero che non mi occupo direttamente di licenze ed autorizzazioni, ma non è possibile una cosa del genere..... magari poi con grosse sanzioni.

    Sono in attesa di una tel. di un collega, che si occupa di licenze, sul tema, spero mi possa dare qualche info utile da postare.

    Paolo.

  16. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da MXT
    DOCUMENTO SG42U: 74.40.2 - Agenzie di concessione degli spazi pubblicitari
    La nota tecnica (allegato 2) di questo studio di settore divide questa attività in vari cluster:
    "I servizi offerti sono strettamente legati ai mezzi su cui avviene l'intermediazione degli spazi pubblicitari e consentono di suddividere i soggetti dello studio tra specializzati nei canali TV, radio e cinema (cluster 1), cartellonistica e affissioni (cluster 3), stampa quotidiana e periodica (cluster 4 e 5) e despecializzati (cluster 2)."
    Scusa un attimo, ma se si va a vedere il codice attività e le note degli studi di settore, compare SEMPRE l'indicazione (come sopra):

    "... ai mezzi su cui avviene l'INTERMEDIAZIONE degli spazi pubblicitari ..."

    in ogni dove si parla sempre di intermediazione (ovvero io metto in contatto X per vendere pubblicità sul mezzo Y)

    Ma vale questo discorso se io non vendo pubblicità per conto terzi, ovvero se la pubblicità la metto sul mio sito??!?!?

    Nel codice attività e negli studi di settore si parla sempre di intermediazione, ma in questo caso l'intermediazione non esiste o sbaglio?

    ciao
    AD

  17. #17
    MXT
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    AGGIORNAMENTO

    Buongiorno a tutti,

    vorrei AGGIORNARVI sulla mia situazione, dato che le cose sono andate avanti:

    1) Il comune mi ha concesso l'autorizzazione come Agenzia d'Affari, e la Camera di Commercio l'ha accettata, quindi per loro è tutto in regola e l'attività HA AVUTO INIZIO

    2) Per chi ha dubbi sul discorso "SVOLGERE l'ATTIVITA' NEI LOCALI DI CASA": ebbene al mio Comune non interessa, mi ha fatto risolvere dicendomi di specificare nel modulo di dichiarazione dell'attività che questa viene svolta in AMBITO INTERNET. Attenzione che ho dovuto COMUNQUE indicare casa mia come sede legale della ditta perchè ci vuole un riscontro fisico per chiunque, ma, ripeto, il tutto accompagnato dalla scritta "No locali aperti al pubblico, attività svolta in Internet".
    Inotre vi è ulteriore conferma leggendo questo: http://suap.provincia.fi.it/servizi/...um.asp?ID=7208

    3) A me serviva assolutamente far partire l'attività e per il momento va bene così, MA I DUBBI RIMANGONO e mi riservo di risolvere il tutto al più presto, anche annullando le varie richieste intraprese: Per esempio: ho qui questo benedetto Registro degli Affari e vedo che nella compilazioni mi richiedono, per ogni operazione, di indicare le generalità DEI 2 SOGGETTI per cui io sono stato intermediario. Ebbene, per un soggetto va bene (il mio cliente), ma l'altro chi indico? ME STESSO DATO CHE IL SITO IN CUI VA A FINIRE LA PUBBLICITA' E' MIO?!??! (questo è già un primo problema dovuto alla natura di intermediario propria dell'agenzia d'affari: ci sono 3 soggetti in gioco!!!)

    Inoltre se non compilo il registro, oppure se lo compilo in modo "errato" indicando me stesso come "colui che fornisce l'impianto pubblicitario" (è l'unico modo in cui posso compilarlo al momento) e subisco un controllo, che so, tra un anno: a che problematiche vado incontro? Può sussistere che diventi soggetto moroso in quanto "dichiarato un tipo di attività che, di fatto, non è svolta" (e cioè l'intermediazione come agenzia d'affari) ?

    Comunque ripeto, purtroppo a me serviva far partire subito la cosa e 'ho accettata così, ma anche il mio comune mi ha detto che se in effetti non c'è intermediazione, la mia NON è agenzia d'affari e non serviva la licenza

    Allora oggi ho scritto la seguente email alla Camera di Commercio di Milano:

    1) La mia attività consiste nel vendere spazi pubblicitari su siti Internet di MIA proprietà.

    2) L'Agenzia delle entrate mi ha inquadrato con codice di attività 74.40.2 -Agenzia di concessione di spazi pubblicitari, in quanto offro un servizio di vendita e NON una prestazione professionale (cioè non faccio il progetto e
    la realizzazione del messaggio pubblicitario, ma mi limito a concedere uno spazio su un sito web)

    3) Tale codice prevede l'iscrizione alla CCIAA

    4) La CCIAA mi dice che per iscrivermi mi occorre licenza del Comune come "agenzia di pubblicità", regolamentata dal TULPS.

    5) Il Comune dice che non può lasciarmi tale licenza in quanto inquadrerebbe la cosa come AGENZIA D'AFFARI regolata appunto dal TULPS. ma DI FATTO la mia attività NON PREVEDE INTERMEDIAZIONE (gli spazi pubblicitari li concedo su siti MIEI e non di terzi) (nota: l'attività di intermediazione è il terzo requisito dell'ART. 3 del regolamento delle agenzie d'affari per IDENTIFICARE una agenzia d'affari)

    6) LA DOMANDA è la seguente: la CCIAA può accettare comunque la mia iscrizione come agenzia di pubblicità (quindi lasciando inalterato l'inquadramento 74.40.2 dell'Agenzia delle Entrate) senza la licenza del Comune (che non può concedere dato il punto 5) accettando una dichiarazione alternativa in cui viene specificato qualcosa del tipo "Licenza non necessaria in quanto l'attività svolta NON prevede intermediazione d'Affari"?
    SONO ANCORA IN ATTESA DI RISPOSTA.

    Se questa mi arriva, ve la posterò, intanto leggetevi questo che può essere utile: http://suap.provincia.fi.it/servizi/...um.asp?ID=5060

    Voi avete novità?

    MXT

  18. #18
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Ciao MXT guarda anche gli ultimi post qui:

    http://www.giorgiotave.it/forum/view...=6393&start=45

    Stiamo portando avanti il medesimo discorso in 2 topic.

    Continuamo qui il tema licenza per agenzia pubblicità.

    Li riporto per comodità:


    __________________________________________________ _______

    i2m4y ha scritto:
    Ciao a tutti,
    premesso che non sono uno specialista di licenze autorizzative e licenze, cui normalmente pensa il cliente devo dire che c'è molta incertezza sul tema dell'agenzia d'affari per vendere pubblicità sui siti propri.... dunque non intermediando per terzi.
    Il collega che si occupa di licenze che ho contattato, prima mi ha detto nooooo è solo intermediazione...... poi è tornato sui suoi passi facendo riferimento ad una circolare del ministero dell'industria che parla incidentalmente di tali agenzie d'affari e del relativo regolamento di attuazione.



    Ok Paolo, però si parla di vendite all'asta... per me il discorso è:
    oltre all'attività di intermediazione, possono rientrare anche vendite dirette di beni (ho un sito d'aste e occasionalmente vendo anche beni miei)... ovvero se è prevalente comunque l'intermediazione.
    Ma se io non faccio MAI intermediazione (e non mi interessa farlo) vale ancora questo discorso?

    Ma se non rientrano nell'attività di agenzia di pubblicità, allora come vanno inquadrate? vendita di servizi?


    i2m4y ha scritto:
    La trovate qui:
    http://www.lapraticaforense.it/articolo.php?idart=117
    Precisamente dove si dice:

    Questa indicazione consente di considerare agenzie d’affari non solo i soggetti che si offrono quali intermediari, rispetto ad affari altrui, ma anche i soggetti che, attraverso tale forma di organizzazione dell’attività, intendono vendere anche beni propri.



    qui si dice però
    "attraverso tale forma di organizzazione dell'attività, intendono vendere anche beni propri"

    non si dice "intendono vendere beni propri", ma "ANCHE" beni propri.

    uff

    Ma se, mettiamo il caso, io avviassi l'attività non come "agenzia di pubblicità", e poi la cosa di dimostrasse obbligatoria... cosa rischio?

    sigh!

    AD

    PS.
    sempre mille grazie per la tua disponibilità Paolo



    __________________________________________________ _______


    Figurati,

    ho pensato anche io alle cose che tu hai evidenziato.... alle stesse, anche prima di postare.

    Effettivamente anche io mi sto formando l'opinione che sia ragionevole non avere l'onere di tale inquadramento e di tale autorizzazione amministrativa se si vende servizi pubblicitari esclusivamente conto proprio e dunque su spazi propri.

    Se ci si ferma al dato letterale della norma ed anche del regolamento attuativo dell'art. 115 TULPS in effetti mi sembrerebbe applicabile alla sola intermediazione (esattamente come dici tu).

    Una idea potrebbe essere quella di fare un interpello diretto al ministero dell'industria, ma penso che la risposta arriverebbe (se arriverebbe) tra un anno.

    Un'altra..... trovare un altro codice attività sufficientemente vicino, ma che non parli di agenzia od intermediazione (cosicchè alla Camera commercio non sorgano sospetti di possibili autorizzazioni).

    Hai già fatto ricerca per simili codici????

    Paolo

    __________________________________________________ ________

  19. #19
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    Re: AGGIORNAMENTO

    Citazione Originariamente Scritto da MXT
    3) A me serviva assolutamente far partire l'attività e per il momento va bene così, MA I DUBBI RIMANGONO e mi riservo di risolvere il tutto al più presto, anche annullando le varie richieste intraprese: Per esempio: ho qui questo benedetto Registro degli Affari e vedo che nella compilazioni mi richiedono, per ogni operazione, di indicare le generalità DEI 2 SOGGETTI per cui io sono stato intermediario. Ebbene, per un soggetto va bene (il mio cliente), ma l'altro chi indico? ME STESSO DATO CHE IL SITO IN CUI VA A FINIRE LA PUBBLICITA' E' MIO?!??! (questo è già un primo problema dovuto alla natura di intermediario propria dell'agenzia d'affari: ci sono 3 soggetti in gioco!!!)
    mmm... mi sa che ti sei incasinato non poco

    Comincio a farmi l'idea che la forma di agenzia di pubblicità effettivamente non serva. E questo è un sollievo, anche perchè all'idea di dover subire il tuo iter "drammatico" stavo male.

    Ora però non se in che situazione ti troverai e come potrai uscirne... al limite mettiti a fare davvero intermediazione ... se vorrai trovarmi degli inserzionisti, sarai il benvenuto

    Citazione Originariamente Scritto da MXT
    Inoltre se non compilo il registro, oppure se lo compilo in modo "errato" indicando me stesso come "colui che fornisce l'impianto pubblicitario" (è l'unico modo in cui posso compilarlo al momento) e subisco un controllo, che so, tra un anno: a che problematiche vado incontro? Può sussistere che diventi soggetto moroso in quanto "dichiarato un tipo di attività che, di fatto, non è svolta" (e cioè l'intermediazione come agenzia d'affari) ?
    bella domanda
    Eventualmente come discutevamo anche in un altro thread prova a trovarti qualche lavoro da intermediario, per riuscire a fare tutte e due le cose.

    Citazione Originariamente Scritto da MXT
    2) L'Agenzia delle entrate mi ha inquadrato con codice di attività 74.40.2 -Agenzia di concessione di spazi pubblicitari, in quanto offro un servizio di vendita e NON una prestazione professionale (cioè non faccio il progetto e
    la realizzazione del messaggio pubblicitario, ma mi limito a concedere uno spazio su un sito web)
    Una domanda... ma chi è che ti ha consigliato di usare quel codice?
    E' stato un commercialista o hai fatto tutto da te?

    Citazione Originariamente Scritto da MXT
    Se questa mi arriva, ve la posterò, intanto leggetevi questo che può essere utile: http://suap.provincia.fi.it/servizi/...um.asp?ID=5060
    grazie del post ...
    speriamo che sia davvero così

    Le mie novità sono che un primo parere di un commercialista mi ha indirizzato verso la "non congruenza" con l'agenzia di affari (o pubblicità), ed un secondo è ancora in fase di attesa e studio.

    La mia domanda è questa ora.
    Come inquadrare la cosa se non si opera in regime di agenzia di affari?

    ciao
    AD

  20. #20
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    Ok Paolo, continuo anch'io in questo thread

    Allora io vorrei fare un'attività di webmaster (e simili) e seguire quel codice che è già stato dato da te in un altro thread, però vorrei affiancare anche questa attività (che all'inizio potrebbe essere marginale) di vendita di spazi pubblicitari su miei siti.

    Dici che è possibile fare rientrare tutto in quel codice (alla fine è un "servizi connessi all'informatica altro" ... o no...)... direi il 72.60.0 ?

    Una domanda che non c'entra con tutto questo... ma con il 72.60.0 posso fare anche dei lavori di grafica tradizionale (74.40.1) ? cioè si possono fare (magari occasionalmente) altre attività similari ma non comprese direttamente in quel codice?

    ciao
    AD

  21. #21
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Sul modulo di apertura Iva potrai indicare il codice prevalente e poi alcuni secondari senza problemi.

    Se lo fai da professionista basta quello se lo fai da impresa anche i moduli Reg. Imprese/albo artigiani consentono l'indicazione di più codici attività (prevalente e poi secondari).

    Se riuscissimo ad assodare che l'autorizzazione non serve penso potresti inserire adsense (con ricavi non prevalenti) anche trovando un codice affine a quello pubblicitario (non agenzia) tra le attività secondarie.

    Vorrei però arrivare ad un dato certo sull'autorizzazione. Altra tel. al Comune ed altro impiegato che quasi non sa di cosa sto parlando.

    Paolo.

  22. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y
    Sul modulo di apertura Iva potrai indicare il codice prevalente e poi alcuni secondari senza problemi.
    bene... non ci sono però problemi con studi di settore o spese ulteriori (gestione contabilità e via dicendo)?

    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y
    Se lo fai da professionista basta quello se lo fai da impresa anche i moduli Reg. Imprese/albo artigiani consentono l'indicazione di più codici attività (prevalente e poi secondari).
    ah ok
    mille grazie

    Ma con il 72.60.0 devo iscrivermi all'albo artigiani? (pagare qualcosa)?

    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y
    Se riuscissimo ad assodare che l'autorizzazione non serve penso potresti inserire adsense (con ricavi non prevalenti) anche trovando un codice affine a quello pubblicitario (non agenzia) tra le attività secondarie.
    Vorrei però arrivare ad un dato certo sull'autorizzazione. Altra tel. al Comune ed altro impiegato che quasi non sa di cosa sto parlando.
    a chi lo dici Paolo... ho chiesto in 3 Comuni (il mio e altri 2 più grossi) e 2 mi avrebbero fatto sapere (cadevano dalle nuvole... passata una settimana ma mi hanno detto di richiamare a febbraio ... troppo impegnati con il lavoro ) e uno (il mio) non sapeva bene il campo di applicazione (ma mi dava per certo che come agenzia pubblicitaria dovevo avere un locale aperto al pubblico, e quindi un ufficio, altrimenti nisba).

    ciao
    AD

  23. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y
    Una idea potrebbe essere quella di fare un interpello diretto al ministero dell'industria, ma penso che la risposta arriverebbe (se arriverebbe) tra un anno.
    perché non lo facciamo?!!!
    anche se arriverà quando arriverà, almeno sarebbe un punto fermo, senza continuare con delle congetture, no?

  24. #24
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    La soluzione ?!?

    Forse e dico forse ho trovato una via d'uscita

    codice 74.40.1 - Studi di promozione pubblicitaria (i classici studi grafici)

    Se si va a leggere lo studio di settore di questa attività, tra le voci che costituiscono l'attività si legge:

    D03 - Media buying (vendita spazi pubblicitari e servizi di controllo)

    E' la soluzione ?!? :maleggi:

    Inoltre esiste il rigo:

    D08 - Progettazione, realizzazione editoriale e aggiornamento siti e portali web / comunicazione multimediale

    Non è che si può fare rientrare in quest'attività anche la realizzazione di siti internet? anche se quel "realizzazione editoriale" è un pò ambiguo.

    Che mi dite ?

    Ci siamo?

  25. #25
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    Sì, in effetti la voce:

    D03 - Media buying (vendita spazi pubblicitari e servizi di controllo)
    Potrebbe essere quella che fa al caso nostro.

    Però ho anche appurato che un'agenzia di concessione spazi pubblicitari (codice attività 74.40.2) può avere anche spazi propri:

    leggete il testo SG42U al seguente rigo:

    D22 - Spazi di proprietà

    voce che però nel nostro caso potrebbe essere bypassata in quanto viene specificato nel titolo:

    Altri dati (solo se è stato compilato almeno un rigo da D11 a D15)
    Righe che in teoria nel nostro caso non vengono compilate perchè legate a supporti pubblicitari "tradizionali", e non a INTERNET (rigo D08)

    Anch'io pensavo all'inizio che il codice 74.40.1 fosse il più corretto (tra l'altro essendo prestazione professionale non occorreva l'iscrizione alla camera di commercio), ma purtroppo io non potevo sceglierlo per i seguenti motivi:

    1) Entravo in concorrenza con la mia attuale posizione di lavoro da dipendente (e quindi non potevo aprire P.IVA)

    2) Non potevo ottenere il regime agevolato per nuova impresa in quanto "continuazione di attività già svolta in precedenza, compresa quella da dipendente".

    A questo punto vi chiedo un consiglio per il mio caso:

    Sapendo che tra 2 mali è sempre meglio scegliere il minore, cosa scegliereste tra:

    a) Rimango con questo codice di attività, almeno ho il beneficio del regime agevolato nuova impresa e non corro rischi con l'azienda che attualmente mi dà lavoro come dipendente in quanto non sono in concorrenza, MA corro il rischio di beghe future per lo scorretto inquadramento della mia attività (sono o non sono un'agenzia d'affari?) e altri rischi dovuti a casini burocratici di cui abbiamo già parlato (compilazione registro affari, esposizione al pubblico del prezziario, ecc ecc)

    b) Cambio codice di attività e chiudo l'iscrizione alla camera di commercio (in quanto non servirebbe più) evitandomi tutte le grane di cui sopra MA con il nuovo rischio di perdere il privilegio di regime agevolato "nuova impresa" e di casini con la mia attuale azienda in quanto opero in concorrenza? (domandina di corollario: ma come potrebbe la mia azienda venire a conoscenza del fatto che mi sono aperto una partita iva??)


    Quale scegliereste?

    Grazie

    MXT

  26. #26
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    Ciao MXT, senza dubbio la prima se vuoi vendere i TUOI spazi.... anche vendere i tuoi spazi è infatti prestare servizi pubblicitari e di conseguenza impresa...... dunque necessita l'iscrizione alla Camera di commercio (Registro imprese).... che quindi non puoi chiudere. Semmai si deve concentrare l'attenzione verso un codice attività che non rientri nelle previsioni dell'autorizzazione di cui al TULPS.

    Citazione Originariamente Scritto da adrianus
    codice 74.40.1 - Studi di promozione pubblicitaria (i classici studi grafici)

    Se si va a leggere lo studio di settore di questa attività, tra le voci che costituiscono l'attività si legge:

    D03 - Media buying (vendita spazi pubblicitari e servizi di controllo)
    E' uno studio di settore per imprese o per professionisti (presumo imprese, ma non ho ora il tempo di controllare da solo) ????

    Perchè se così in effetti forse è la soluzione che consente di ovviare all'agenzia d'affari ma comunque poter inquadrare i redditi derivanti dalla pubblicità da propri siti web.

    Le istruzioni a quel rigo cosa dicono????


    Ragazzi siete proprio grandi, complimenti davvero .
    Sate rendendo un grande servizio di approfondimento non solo a voi ma anche a molti lettori del forum.


    Paolo

  27. #27
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    faccio una domanda forse stupida...

    Perchè scegliere il campo piu ristretto possibile? Non è meglio averlo piu ampio possibile?

    Nella ditta dove lavoro facciamo assistenza sistemistica, sviluppo software, siti internet, vendita hardware e se capita puliamo anche i cessi...
    Quello che voglio dire è che piu è ampio il settore secondo me piu hai possibilità di giustificare i tuoi guadagni...

    Molto probabilmente non ho capito bene io come devono girare le cose..ehhe

  28. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y
    E' uno studio di settore per imprese o per professionisti (presumo imprese, ma non ho ora il tempo di controllare da solo) ????
    Per imprese (servizi).

    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y
    Perchè se così in effetti forse è la soluzione che consente di ovviare all'agenzia d'affari ma comunque poter inquadrare i redditi derivanti dalla pubblicità da propri siti web.
    Le istruzioni a quel rigo cosa dicono????
    Sul rigo D03 non c'è molto, però come introduzione al quadro D c'è scritto... e mi sembra interessante

    "per realizzazione devono intendersi le attività di natura operativa e relative alla messa in opera dei progetti stessi (ad esempio, nel settore pubblicitario la produzione interna, l’assistenza alla realizzazione delle
    campagne, la realizzazione, fornitura e vendita di servizi o prodotti)."


    Beh mi sembra che qui ci sia tutto... vero?

    Mi rimane un dubbio Paolo

    secondo te per

    "Progettazione, realizzazione editoriale e aggiornamento siti e portali web / comunicazione multimediale"

    Posso intendere la realizzazione di qualsiasi sito internet vero?

    ciao

    AD

  29. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da Tuonorosso
    faccio una domanda forse stupida...
    Perchè scegliere il campo piu ristretto possibile? Non è meglio averlo piu ampio possibile?
    Nella ditta dove lavoro facciamo assistenza sistemistica, sviluppo software, siti internet, vendita hardware e se capita puliamo anche i cessi...
    Quello che voglio dire è che piu è ampio il settore secondo me piu hai possibilità di giustificare i tuoi guadagni...
    Molto probabilmente non ho capito bene io come devono girare le cose..ehhe
    Magari Tuono... magari

    Purtroppo non è così semplice.
    Non esiste un codice che ti permetta di fare tutte quelle cose che dici.

    Con il 72.60.0 puoi fare "assistenza sistemistica, sviluppo software, siti internet", ma non puoi vendere hardware.
    Con il 74.40.1 puoi fare grafica pubblicitaria, vendere promozionali, e forse finalmente vendere pubblicità , ma non puoi dare assistenza informatica, sviluppare software (a meno che non siano prodotti multimediali promozionali) e vendere hardware
    Con il 51.84.0 puoi vendere (all'ingrosso) apparecchiature informatiche e vario ma non puoi sviluppare software, fare siti etc...

    Il codice magico ahimè non esiste.
    Ovviamente si possono fare tutte assieme, ma se non c'è un codice nettamente prevalente sugli altri (esattamente la percentuale non la so ma direi intorno all'80% del fatturato) allora diventi un'impresa multiattività e alcune cose si complicano.

    ciao
    AD

    PS.
    Sto diventando esperto di codici di attività

  30. #30
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    mah, la ditta dove lavoro lo fa, e tra l'altro sono ARTIGIANI...

  31. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da Tuonorosso
    mah, la ditta dove lavoro lo fa, e tra l'altro sono ARTIGIANI...
    Si può fare tutto... anche mettere il codice attività per le pulizie industriali.

    E' soltanto che se l'AdE non riesce ad inquadrarti in uno studio di settore specifico, allora bisognerà predisporne uno personalizzato (multiattività)... non sono un commercialista, ma per quanto mi hanno spiegato è un bel casino.

    Magari per una ditta avviata e che ha un buon giro non è un problema, ma se uno è all'inizio allora non so se sia il caso...

    Niente ti vieta però con un 72.60.0 di vendere anche dell'hardware (a utenti con P.iva)... finchè rimani entro il 20% di fatturato complessivo, non dovrebbero esserci problemi.

    ciao
    AD

  32. #32

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    Non perdiamo di vista la nostra realtà fatta di piccoli webmaster che possono tra le altre cose incrementare gli utili tramite adsense.

    Che facciamo, diventiamo una specie di concessionarie di pubblicità? Ma diamo i numeri al lotto!?

    Sei io piccola azienda che tra le altre cose, per esempio ho un bollettino che diramo ai miei clienti, ho che piazzo nei bar, che faccio mi costituisco editore? Ma quando mai?

    Credo che qua si parli di piccoli artigiani che per mestiere fanno attività di consulenza come seo o come "professionisti" webmaster.

    Ciao

  33. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da Serp
    Non perdiamo di vista la nostra realtà fatta di piccoli webmaster che possono tra le altre cose incrementare gli utili tramite adsense.
    se non sei azienda sei libero di metterli tra i Redditi Diversi... a tuo rischio e pericolo

    Citazione Originariamente Scritto da Serp
    Che facciamo, diventiamo una specie di concessionarie di pubblicità? Ma diamo i numeri al lotto!?
    No, si tratta di uno studio di promozione pubblicitaria (non un'agenzia pubblicitaria), che tra l'altro permette anche di poter creare e vendere siti e portali web.
    Si riesce a evitare l'agenzia di affari e questo significa fare a meno di tantissimi cavilli burocratici e amministrativi.

    Citazione Originariamente Scritto da Serp
    Sei io piccola azienda che tra le altre cose, per esempio ho un bollettino che diramo ai miei clienti, ho che piazzo nei bar, che faccio mi costituisco editore? Ma quando mai?
    assolutamente no. Con quel codice puoi riuscire a farci stare anche quello.

    D'accordo allora io faccio uno studio pubblicitario e poi voglio mettermi a vendere anche nel mio studio dei gadget con tanto di espositore al pubblico... che faccio prendo il codice per dettagliante al commercio, richiedo le autorizzazioni sanitarie e amministrative... ma quando mai?!!!?
    qui siamo italiani !!!!!!
    oppure mi faccio il mio aceto balsamico tradizionale di Modena e lo vado a vendere anche ai miei clienti... ma sì... mettiamoci anche quello (tanto vendo tutto in nero)... o visto che ci sono compro un cointainer di scarpe Noke dalla Cina e le rifilo ai miei clienti... così tanto per arrotondare l'utile.

    Citazione Originariamente Scritto da Serp
    Credo che qua si parli di piccoli artigiani che per mestiere fanno attività di consulenza come seo o come "professionisti" webmaster.
    Esatto si parla di imprese (o professionisti) e si sta proprio discutendo di loro (e quello che vorrei fare io ora mettendomi in proprio). Non si parla certo di tizio o caio che alla sera si mettono a fare siti internet (non mi riferisco a te, visto che non ti conosco) e poi li rivendono come prestazione occasionale... magari usando software piratati (e se sei del settore conosci benissimo quali sono i costi di certi programmi... e saprai che diventando impresa o libero prof. hai l'obbligo di acquistarli senza tante storie).

    Il discorso Serp non è "bisogna diventare concessionarie di pubblicità", ma capire quale codice si può aggiungere alla propria attività per poter vendere tranquillamente spazi pubblicitari. Se puoi quel codice (74.40.1) rimane marginale, non devi cambiare nulla della tua attività (che so 72.60.0)... soltanto hai regolarizzato la tua posizione.
    Il bello del 74.40.1 è che ti permette anche di progettare, realizzare e aggiornare siti e portali web.


    ciao
    AD

  34. #34
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    "se non sei azienda sei libero di metterli tra i Redditi Diversi... a tuo rischio e pericolo"

    Sono libero di farlo? Speriamo...
    E quali sono i rischi se ho sbagliato così facendo?

    Supponiamo che il commercialista mi dica di fare così (è il suo orientamento attuale). Se poi secondo l'AdE ho sbagliato cosa rischio?

  35. #35
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Avete sviscerato ben benino l'argomento. Bravi

    Direi che la strada è quella giusta... studi pubblicitari...... visto quanto voi utenti siete riusciti a scoprire andandovi a leggere gli studi di settore ed i cluster.

    Per Adrianus:
    a parte i complimenti per come sei riuscito a farti l'idea di come dovrebbe "girare il fumo" direi che nella descrizione "progettazione e aggiornamento siti web e portali" non può non rientrare la realizzazione dei siti web altrimenti non ho capito nulla di internet.

    Per Tuonorosso:
    è vero puoi mettere teoricamente anche 100 codici attività, ma poi avresti degli immani casini con le contabilità che probabilmente andrebbero tenute separate, gli studi di settore....... davvero una grossa complicazione....... in poche parole potrebbe dipendere anche da quanto è remunerativo il tuo business e dunque da quanto sei disposto a spendere per i servizi contabili / amministrativi / fiscali.

    Per Emanuelen:
    direi che se ti beccassero e ti contestassero l'abitualità/professionalità delle tue prestazioni pubblicitarie ti contesterebbero l'errato inquadramento fiscale, l'omessa tenuta delle scritture contabili, omessa fatturazione e relativa evasione Iva, evasione Irap, omesse dichiarazioni varie, evasione contributi Inps, omesso versamento del diritto annuale alla camera dicommercio e.... giuridicamente...... l'omessa iscrizione al registro imprese........... queste le prime cose che mi vengono in mente.
    Saresti in pratica quasi come quegli "evasori totali" di cui si sente parlare alla TV beccati dalla GdF...... la differenza è che tu almeno l'Irpef l'avresti pagata.
    Non voglio spaventarti anche perchè mi sembra difficile che con gli attuali mezzi l'AdE arrivi a te, però in effetti sarebbero tutte omissioni che compiresti.

    Paolo

  36. #36
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    Scusate non mi è chiara una cosa: per il codice di attività

    codice 74.40.1 - Studi di promozione pubblicitaria

    Ci vuole l'iscrizione alla Camera di Commercio o no? Il mio commercialista aveva detto di no, ma più sopra mi sembra di aver letto (scritto da qualcuno di voi) che se vogliamo vendere sti benedetti spazi pubblicitari occorre comunque l'iscrizione alla CCIAA.

    EBBENE, se questa cosa fosse vera ritorniamo di nuovo d'accapo!!! In quanto Il codice con cui ti registrerebbe la CCIAA rimarrebbe COMUNQUE quello con la voce "Agenzia di pubblicità" che prevede per forza di cose la domanda di licenza al Comune per Agenzia d'Affari.

    Quindi?

  37. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da MXT
    Scusate non mi è chiara una cosa: per il codice di attività

    codice 74.40.1 - Studi di promozione pubblicitaria
    Ci vuole l'iscrizione alla Camera di Commercio o no? Il mio commercialista aveva detto di no, ma più sopra mi sembra di aver letto (scritto da qualcuno di voi) che se vogliamo vendere sti benedetti spazi pubblicitari occorre comunque l'iscrizione alla CCIAA.
    EBBENE, se questa cosa fosse vera ritorniamo di nuovo d'accapo!!! In quanto Il codice con cui ti registrerebbe la CCIAA rimarrebbe COMUNQUE quello con la voce "Agenzia di pubblicità" che prevede per forza di cose la domanda di licenza al Comune per Agenzia d'Affari.
    Quindi?
    no... il 74.40.1 contempla sia le imprese (in questo caso è SEMPRE obbligatoria l'iscrizione alla Camera di Commercio) che i liberi professionisti.

    E qua vorrei chiedere a Paolo.
    Visto che il 74.40.1 può essere fatto sia da imprese, che da liberi professionisti (è scritto nelle istruzioni dello studio di settore)... ci sono limitazioni nelle attività permesse da questo codice, se si sceglie l'una o l'altra soluzione?

    Per rispondere alla tua domanda MXT... se scegli il 74.40.1 come ditta individuale devi iscriverti alla camera di commercio, quindi in ogni caso si può evitare tranquillamente l'agenzia di pubblicità (o agenzia d'affari).
    A questo punto, ritornando alla domanda sopra, mi viene il dubbio che si possa fare la cosa anche come libero professionista (però però... lo studio di settore l'ho trovato tra i Servizi e non tra i Professionisti... anche se è indicato nelle istruzioni che questa attività può essere svolta sia da imprese che da liberi professionisti).

    ciao
    AD

  38. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y
    Per Adrianus:
    a parte i complimenti per come sei riuscito a farti l'idea di come dovrebbe "girare il fumo" direi che nella descrizione "progettazione e aggiornamento siti web e portali" non può non rientrare la realizzazione dei siti web altrimenti non ho capito nulla di internet.
    Secondo te... se io volessi inserire come attività secondaria anche il 72.60.0 (per fare magari qualche sporadica consulenza informatica)... si creerebbero dei casini considerando che entrambi i codici contemplano la creazione di siti internet?!?!?
    Considera che questa voce (realizzazione siti internet) sarebbe comunque la prevalente nel mio fatturato (anche se spero di riuscire ad ingranare con la pubblicità).

    ciao e grazie per i complimenti
    AD

    PS.
    Se ti serve un apprendista nel tuo studio

  39. #39
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    Focalizziamo una cosa:

    rendere servizi pubblicitari (compresa la cessione di spazi pubblicitari) E' attività d'impresa (e non professionale) ai sensi dell'art. 2195 del Codice Civile....... quindi è attività che può essere svolta unicamente da imprese (con consegente iscrizione CCIAA).

    Evidentemente lo studio di settore quando dice che può essere svolta sia da impresa che da professionista si riferisce alle altre prestazioni contemplate, come ad esempio la progettazione, aggiornamento di siti e portali web..... che tranquillamente potrebbe essere inquadrata come attività intellettuale e dunque come professionista.

    Il fisco non sempre, negli studi di settore, fa i conti con i limiti giuridici dell'attività.

    Il professionista tipicamente non può rivendere alcunchè, generlamente offre esclusivamente la sua opera intellettuale.

    Penso che la CCIAA, se non si dichiara quale attività quella di agenzia di pubblicità, non richieda l'autorizzazione amministrativa...... ed ove la richieda andrebbe fatto gentilmente notare che studi pubblicitari ed agenzie pubblicitarie sono cose molto diverse.

    Sicuramente potrai aggiungere il codice 72600, ma attento alle possibili conseguenze, che conosci, in termini di contabilità separata e studi di settore.

    Paolo

  40. #40
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    Per rispondere alla tua domanda MXT... se scegli il 74.40.1 come ditta individuale devi iscriverti alla camera di commercio, quindi in ogni caso si può evitare tranquillamente l'agenzia di pubblicità (o agenzia d'affari).
    Adrianus, forse non sono stato chiaro:

    sia che scegli il 74.40.1, oppure il 74.40.2 la CCIAA ti inquadra COMUNQUE con il suo codice "agenzia di pubblicità", che prevede la sottoscrizione al comune come Agenzia d'Affari.

    Lo ridico meglio:

    1) Se scegli 74.40.1 "Studi di promozione pubblicitaria" la CCIAA ti inquadra con il suo corrispondente codice "Agenzia di pubblicità"

    2) Se scegli 74.40.2 "Agenzia di concessione degli spazi pubblicitari" la CCIAA ti inquadra con il suo corrispondente codice "Agenzia di pubblicità"


    INSOMMA IN ENTRAMBI I CASI VIENI INQUADRATO CON LO STESSO CODICE CCIAA CHE PREVEDE LA RICHIESTA DI LICENZA AL COMUNE


    il problema è la parolina "pubblicità" che è presente in entrambi i codici AdE, e l'impiegato della CCIAA, che è un "robot" privo di inziativa e fa solo quello che gli dice il suo computer, inserendo i parametri nel suo bel computerino, ottiene sempre e comunque in risposta "Agenzia di pubblicità", "serve licenza da organo competente : Comune".

    E anche se gli spieghi la situazione (come ho fatto io) lui ti risponde "ma i codici sono questi e io devo attenermi a quello che mi dice il computer"... Capito la situazione?

    Secondo voi perchè la CCIAA di Milano NON risponde alle mie email di chiarimento? Semplicemente perchè NON sanno come risolvere la questione, dato che il computer continua a dirgli "agenzia di pubblicità -> Licenza comune", "agenzia di pubblicità -> Licenza comune", "agenzia di pubblicità -> Licenza comune", "agenzia di pubblicità -> Licenza comune", "agenzia di pubblicità -> Licenza comune", "agenzia di pubblicità -> Licenza comune".....

    E poi se ne sbattono e scaricano il barile sull'istituzione Comunale dicendo "il Comune ti deve dare la licenza per Agenzia di pubblicità", non per "agenzia di affari", ignorando che per il comune queste due realtà sono la stessa identica cosa in quanto entrambre regolate dal TULPS...

    Quindi, per riassumere, se anche per il codice 74.40.1 ci vuole l'iscrizione alla CCIAA in quanto vendiamo spazi pubblicitari (come dice Paolo), allora NON SE NE ESCE, la CCIAA ti chiederà SEMPRE la licenza del Comune.

    NE USCIAMO?!?!?!??

  41. #41
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    Ho fatto un paio di verifiche:

    Il modello I1 (impresa individuale apertura attività registro imprese) richiede si l'indicazione del codice Istat dichiarato all’agenzia entrate (punto 7), ma ai suoi fini richiede solo la descrizione dettagliata dell'attività esercitata (punto 10).

    Quindi si può ovviare al problema indicando l'accurata descrizione dei servizi con esplicita "sono escluse intermediazioni ed attività d'agenzia".

    In questo modo il registro imprese (di Como cui ho tel. 2 min. fa) NON richiede l'autorizzazione comunale.

    Il modello è qui:

    http://www.co.camcom.it/anagrafici/r...rese/i1-co.pdf


    MXT prova ad andare di persona e chiedere se così non ti fanno problemi.

    Paolo

  42. #42
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    Ho fatto un paio di verifiche:
    Ti ringrazio Paolo, ti stai sbattendo veramente tanto per questa questione e ci porti un aiuto fondamentale.

    Forse questa volta HAI DAVVERO TROVATO LA SOLUZIONE alla mia/nostra situazione.

    Spero che quello che ti ha riferito la CCIAA di Como sia una regola "universale e legalmente riconosciuta" e non la decisione arbitraria della persona con cui hai parlato.

    Proverò a fare delle verifiche e a sondare la CCIAA di Milano.

    A QUESTO PUNTO:
    Nel caso la cosa venga verificata con esito positivo come mi devo comportare? Nel senso: il mio Il modello I1 è già in mano alla CCIAA insieme alla domanda di licenza al comune: la CCIAA me lo fa correggere? Cioè: mi fa aggiungere la scritta "sono escluse intermediazioni ed attività d'agenzia" sul modello?

    (per il ritiro della domanda di inizio attività come agenzia di affari in Comune invece non dovrebbero esserci problemi)

    Grazie ancora

    MXT

  43. #43
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    MXT figurati,

    La CCIAA ha probabilmente sospeso la tua pratica in attesa delle "licenza" infatti non ti avrà rilasciato il certificato di iscrizione e tu non dovresti aver ancora pagato nulla (diritti). Dovrebbe essere possibile far eliminare quella pratica in giacenza in qualche cassetto e sostituirla con un modello I1 rifatto.

    Informati però presso di loro. Tieni in considerazione comunque che, per esperienza presso le CCIAA, esiste un piccolo grado di flessibilità di ogni impiegato quindi di "universalmente" può o non può esistere qualcosa !

    Mi raccomando facci assolutamente sapere qui come è andata.

    Paolo

  44. #44
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    ciao Paolo

    secondo te quindi posso andare tranquillo con il 74.40.1 per la vendita di pubblicità?

    ciao
    AD

  45. #45
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    Dopo quello che ho letto qui (che hai postato tu in primis) direi di si anche se, per motivi di tempo non sono riuscito ad approfondire ulteriormente la materia da solo (studi di settore, cluster ecc.).... magari aspetta il post di MXT.

    Paolo

  46. #46
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    ATTENZIONE la CCIAA di Milano mi ha risposto!

    Mia mail:

    A quanto pare la CCIAA di Como accetta comunque l'iscrizione come Agenzia di pubblicità e SENZA chiedere la licenza di Agenzia d'Affari al Comune se nella descrizione dettagliata (punto 10) del modello I1 (impresa individuale apertura attività registro imprese) viene esplicitamente scritta la frase "sono escluse intermediazioni ed attività d'agenzia".

    Ora vorrei una conferma ufficiale da voi della cosa in modo da poter intraprendere questa strada.
    Risposta della CCIAA di Milano:

    Se dichiara espressamente nel modulo che l'attività è svolta senza intermediazione la pratica può essere ricevuta (l'iscrizione avverà comunque dopo l'istruttoria dovuta, nel senso che occorrerà verificare quanto afferma presso il competente comune, se non allega già Lei parere scritto).
    Il problema sarà la descrizione dell'attività, nel senso che se mette "agenzia" questa comunque significa intermediazione e torniamo al punto di prima. se no fa intermediazione ma vende stpazi propri ai fini di pubblicità dichiarerà tale ultima attività e no quella di agenzia.
    Cordialmente
    Io ho capito questo:
    1) Ok, se dichiaro che non c'è intermediazione nella mia attività allora mi accettano l'iscrizione alla CCIAA anche senza licenza del Comune
    2) Mi conviene farmi fare un parere scritto dal Comune da allegare alla domanda di iscrizione alla CCIAA nel quale certificano che la mia in effetti non è attività di Agenzia
    3) Nella descrizione attività ASSOLUTAMENTE non deve comparire il termine "Agenzia". Ok mi guarderò bene dal scriverlo, ma DOMANDA: il codice di attività AdE può rimare comunque il 74.40.2 "agenzia di concessione spazi pubblicitari"?


    Ho capito giusto secondo voi?

    Riassunto:
    1) inquadramento con codice di attività AdE 74.40.2 - Agenzia di concessione spazi pubblicitari
    2) corrispondente inquadramento con codice CCIAA "Agenzia di pubblicità"
    3) Non occorrerà licenza del Comune in quanto nella descrizione attività non scriverò il termine "agenzia" ma anzi espliciterò il concetto: "sono escluse intermediazioni ed attività d'agenzia"
    4) Allego documento contenente il parere del Comune a conferma del punto 3

    Funziona tutto? Ci siamo?

  47. #47
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Cavoli allora quanto avevo suggerito lo hanno pensato anche alla CCIAA di Milano......... bene, sono contento per te MXT.

    La questione a questo punto mi sembrerebbe quella di cercare omogeneità in tutte le pratiche di apertura (cciaa, ag. entrate ecc.).

    Poichè il codice istat comunque contiene quella maledetta parola agenzia.... MXT perchè non provi a verificare se anche "studi di promozione pubblicitaria" possa fare al caso tuo (visto che consente di vendere anche spazi propri come altri hanno evideziato in questo topic)???........... se così, potresti definitivamente deviare lì, aggiungere l'esclusione esplicita dell'intermediaz e agenzia nella descrizione dell'I1 ed allegare , per estrema prudenza un parere del comune...... allo stesso modo modificheresti per l'agenzia entrate.

    Cosa ne dici???

    Paolo

  48. #48
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    Paolo, come avevo già scritto in qualche post fa..., io NON posso aprire con codice 74.40.1 "studi di promozione pubblicitaria" in quanto:

    1) subentrerebbe lo stato di concorrenza con la mia attuale posizione di dipendente a tempo indeterminato presso una Web Agency (e quindi non potrei aprire P.IVA)

    2) perderei il regime agevolato come nuova impresa in quanto l'attività diverrebbe "continuazione di attività già svolta in precedenza, anche in qualità di lavoratore dipendente"

    Capisci la situazione?


    e comunque la 74.40.1 sarebbe meno corretta della 74.40.2, in quanto la prima è più legata alla prestazione professionale ed intellettuale (creatività, progetto, grafica del messaggio pubblicitario), mentre la seconda è più giusta in quanto non contempla la realizzazione fisica dello spazio pubblicitario, ma solo il suo sfruttamento da parte del cliente.

    MXT

  49. #49
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Scusami, ma monitorando tanti post mi ero dimenticato di questo frangente .

    Allora sarà "agenzia senza agenzia"...... supportata e dimostrabile giuridicamente dalla piena proprietà degli spazi che venderai.

    Tieni allora quel codice e lavora di esclusioni sui moduli di apertura.

    Chi la dura la vince...... bene.

    Paolo

  50. #50
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    scusate se mi allaccio a questo topic per una mia domanda,

    visto che si è parlato molto di codici attività ecc..

    secondo voi qual'è il migliore per classificare l'attività di webmaster e seo?


    grazie mille

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