Sotto i nomi di Dorian M. Raymer e Douglas E. Smith troviamo un nuovo studio atto a dimostrare il fenomeno dell'avviluppamento dei cavi delle EarPods, ovvero i nuovi auricolari che Apple fornisce in dotazione con iPhone e iPod. Alla base di questo fenomeno ci sarebbe una spiegazione scientifica, che i fisici hanno sintetizzato in un grafico.
A riportare la notizia è un divertito Jim Edwards di Business Insider, che scrive: "Accade a chiunque possieda un iPhone. Li estrai dalla borsa o da una tasca per ascoltare un brano o rispondere ad una chiamata, e gli auricolari sembrano cospirare contro di voi. Si sono aggrovigliati in un nodo così feroce che rischi di spezzare lo stesso cavo per disfarlo".
"Succede a tutti gli auricolari, non solo a quelli Apple", continua il giornalista di BI. "Ma i grovigli di iPhone sono più evidenti perché i cavi sono bianchi, come di consueto per Apple". Non sembrerà vero, ma l'argomento dei "grovigli dei cavi degli auricolari dell'iPhone" è diventato materia di dibattito alla University of California, in cui il Dipartimento di Fisica ha realizzato uno studio specifico.La ricerca ha dimostrato che c'è un motivo specifico per cui questo accade. I nodi degli auricolari di iPhone sono dovuti alla lunghezza del filo e alla quantità di "agitazione" a cui vengono sottoposti. Mettendo in relazione i due fattori - lunghezza e agitazione - si scopre che la percentuale con cui si formano nodi e grovigli obbedisce ad un andamento statistico che descrive una curva.
Il documento , chiamato "Spontaneous knotting of an agitated string" dimostra il fenomeno: si scopre, così, che un cavo di lunghezza inferiore ai 46cm sarà in grado di non produrre grovigli in quasi alcuna circostanza, quando posto all'interno di una scatola rotante per un periodo di tempo stabilito dai ricercatori. È tra i 46 e i 150cm che aumenta drasticamente la percentuale con cui è possibile che si formi un nodo.
Con un cavo di lunghezza superiore a 150cm, la percentuale raggiunge il 50%. I due fisici hanno eseguito ben 3.415 prove per giungere ai risultati della stramba dimostrazione scientifica. Nello specifico, i cavi utilizzati per gli auricolari da Apple misurano 139 cm, per cui la percentuale con cui si forma un nodo è prossima al 50%, come è possibile notare dal grafico riportato nella pagina.
La ricerca dimostra che l'aggrovigliamento dei cavi non è dovuto esclusivamente all'imperizia da parte dell'utente, mostrando come l'annodatura possa avvenire anche in maniera del tutto spontanea, e indipendentemente da come lo stesso utente ha sistemato e riposto gli auricolari in tasca o nella borsa. Il motivo è relativo alla lunghezza e all'agitazione del "contenitore".
Apple fornisce auricolari con i propri prodotti a partire dal 2001, con il rilascio del primo iPod , modello che è stato sostituito dal 2012 con le nuove EarPods. Anche la società ha prestato attenzione al problema dell'aggrovigliamento, presentando un brevetto in cui venivano proposti cavi di diametro maggiore per prevenire piegature e nodi di varia natura.
(Cit. hwupgrade.it)
Ora so finalmente il perchè!!