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Corsi di Marketing del Turismo 2

Ultimo Messaggio di garuda il:
  1. #1
    Utente Premium L'avatar di fabysnet
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    Corsi di Marketing del Turismo 2

    Salve,
    vorrei riprendere un argomento molto interessante aperto qui da Alessandrog e che è stato portato ot (e giustamente chiuso) da qualcuno che evidentemente era disturbato dalla cosa.

    Io sono invece molto interessato, e vorrei continuare a discutere serenamente e in modo costruttivo l'argomento del marketing turistico e meglio ancora di come applicarlo al web.

    Mi sembra che con i study day si sia fatta una formidabile esperienza (non ho ancora partecipato ma ai prossimi non manco!) e che durante quei corsi siano uscite tematiche davvero interessanti sul come applicare al web il marketing turistico.
    Sarebbe bello che si cominciasse a discutere qui alcuni di quegli argomenti, anche per arrivare ai corsi almeno con un pò di preparazione
    Ultima modifica di deborahdc; 06-05-08 alle 11:08 Motivo: editato link era sbagliato ;)
    Because Italian do it better! (...someone)

  2. #2
    User L'avatar di Alessandrog
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    I case study sono quelli che più mi affascinano, perchè sono esperienze concrete che hanno dato esiti analizzabili.
    Continuo nel frattempo la mia ricerca a corsi o possibilità di lavorare nel campo.
    AMAZOOM! Il mio ebook su siti automatici e come guadagnarci.

  3. #3
    Moderatrice L'avatar di deborahdc
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    Ti ringrazio Faby per aver riaperto il post.

    Ricapitolo brevemente, se manca qualcosa inserite pure:

    è emerso che l'operazione di web marketing a livello seo non è sufficiente per sviluppare una operazione di marketing turistico.

    Vorrei conoscere dagli operatori del settore come hotel, agenzie di viaggi, tour operator, quali sono le maggiori difficoltà che incontrano e, se possibile, quali considerano le migliori strategie per una migliore operazione di web marketing.

    Quoto mic di Riccione che ha fatto una ottima analisi
    Prima di tutto web marketing e marketing oggi sono molto vicini, ma parlare di web marketing solo come strumento tecnico, credo sia molto riduttivo, e significa fare riferimento a tutta quella schiera di neofiti di marketing che avendo qualche nozione di programmazione e un po' di tempo da dedicare a leggere le tecniche seo su forum di posizionamento, si propongono come esperti di web marketing . La tecnica aiuta, ma l' analisi dei dati è la base del marketing. Per quanto si ottengano anche ottimi risultati, il seo non è tutto e fin qui credo siamo concordi.
    Un approccio ottimale di web marketing ad un progetto prevede :
    1 l'analisi della concorrenza,
    2 gli strumenti del web marketing mix a nostra disposizione per quel settore ( e già spero sia chiaro che andiamo ben oltre alle conoscenze del classico SEM )
    3 l'analisi dei risultati
    ( Tutto fantasticamente spiegato da Nicola Briani al GT study day di Riccione ) .

  4. #4
    User L'avatar di Alessandrog
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    Qualcuno potrebbe spiegarmi questi punti?

    1 l'analisi della concorrenza,
    Immagino che sia il sondare il terreno, vedere i competitor cosa fanno.

    2 gli strumenti del web marketing mix a nostra disposizione per quel settore
    Ovvero?

    3 l'analisi dei risultati
    A progetto iniziato? O sono risultati derivati dai due punti precedenti?
    AMAZOOM! Il mio ebook su siti automatici e come guadagnarci.

  5. #5
    User L'avatar di Yeast
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandrog Visualizza Messaggio
    Qualcuno potrebbe spiegarmi questi punti?


    Immagino che sia il sondare il terreno, vedere i competitor cosa fanno.


    Ovvero?


    A progetto iniziato? O sono risultati derivati dai due punti precedenti?
    Analisi della concorrenza: individuazione dei principali concorrenti, quote di mercato, barriere all'entrata e all'uscita, stategie e posizionamento competitivo, politiche di marketing.

    Gli strumenti di web marketing mix sarebbero prodotto, prezzo, comunicazione e distribuzione.

    Analisi dei risultati, credo, si intenda analisi degli "scostamenti" tra previsione (obiettivi fissati) e risultati ottenuti.


  6. #6
    User
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandrog Visualizza Messaggio
    Qualcuno potrebbe spiegarmi questi punti?


    Immagino che sia il sondare il terreno, vedere i competitor cosa fanno.


    Ovvero?


    A progetto iniziato? O sono risultati derivati dai due punti precedenti?
    1. Un analisi della concorrenza non si limita alla concezione del Best Pritice attraverso benchmarking (ovvero attraverso un analisi dei processi), ma deve essere fatta in base alla considerazione della quota di mercato detenuta dei competitori, dalla quota di mercato in cui entriamo data la nostra segmentazione. Un analisi dei clienti ci aiuterá a conoscere non cosa noi vogliamo offrirgli ma di cosa loro hanno bisogno...
    Il web marketing basato solo sul SEO non fa altro che utilizzare una parte del marketing ovvero la comunicazione del prodotto e dell´azienda. Il marketing drive managment é alla base del posizionamento nel mercato. Il settore turistico propone dei servizi dove alla base sono tutti uguali, analizzare l´offerta dei concorrenti diretti attraverso un analisi SWOT o un panel dará la possibilitá di determinare quali esigenze del cliente non sono state assolte e quali errori strategici stiamo facendo.

    2. Credo non sia il web marketing ad essere mix, ma piutosto la strategia medi mix, ovvero utilizzare tutti i media possibili in base alle risorse dell´impresa e in base alla situazione del mercato di riferimento. Ricordimo i ra riservate allacomunicazione diretta.
    Il direct marketing e un programma CRM fará al caso di un Hotel o servizio turistico che gestisce centinaia di clieni, magari con un afflusso ripetuto della clientela. Aumentare la fidelizzazione invece che concentrarsi unicamente sulla quota di mercato é un passo avanti di qualitá per un azienda

    3. L´analisi dei risultati deve essere costante econsapevole della strategia utilizzata. Un messaggio pubblicitario che mira all´immagine e al comportamento, avrá un riorno nel tempo, mentre un mesaggio che miraall´acquisto o comunque all´atteggiamento avrá un ritorno nel breve periodo.
    Web significa ROI ed é dunque possibile tenere sottocontrollo almeno una parte della campagna. Ma anche social media significa ROI attraverso i recenti sviluppi dei widjet in termini di analisi.

  7. #7
    Utente Premium L'avatar di micmilk
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    Bravissimo Garuda,
    non volevo diventare prolisso e ho sottinteso diverse cose, ma sembra che chi ha orecchie per ascoltare riesca ad andare oltre ... ( i miei post sono sempre chilometrici e se volessi completarli forse sarebbero veramente troppo lunghi per un forum ).

    In merito al mio entusisasmo per l' intervento di Nicola, quello è dovuto al fatto che davanti ad un pubblico fortemente orientato al posizionamento, ha mostrato un analisi del web marketing semplice, ma completa e purtroppo spesso snobbata ; quando parlo di strumenti del web markeitng mix, non intendo infatti fare riferimento ai 4 / 5 termini scolastici classici, ma al fatto che oltre al posizionamento ci sono altri strumenti, spesso snobbati perchè non si fa un' appropriata analisi dei risultati.
    I banner spesso venduti per fare cassa sulle impression del nostro sito, sulla base di CPM a volte realmente esagerati, potrebbero rendere maggiormente se fatti in flash o sulla base di altre creatività, a volte meno tecniche , ma più markettare.
    Per fare un esempio , lo scorso anno ho avuto il piacere di vedere che una campagna banner fatta sulla base di un banner statico, ma studiato, ha reso il doppio rispetto ad una campagna analoga fatta da altri tramite una creatività flash . Alla fine della campagna l'analisi dei risultati mostrava che quello strumento originariamente snobbato ( perchè comunque altri strumenti rendevano di più nella stessa campagna ) dava comunque ottimi CpC per cui per noi è valsa la pena reinvestirci.
    Analizzare i risultati non vuole dire semplicemente guardare i numeri, ma guardarli anche in relazione alla pagina in cui sei e alla concorrenza che quella pagina ha sul tuo prodotto, o anche guardarli in relazione al messaggio che si è mandato con quel banner...

    Tornando agli strumenti del web marketing mix , mi chiedo quanti sono gli albergatori che insistono ad inviare ancora esclusivamente depliant cartacei , quando mandarlo in digitale costerebbe da 10 a 100 volte meno...
    Quanti operatori turistici usano newsletter con frequenza mensile, fatte secondo i principi dell' email marketing, dunque monitorando con software ad hoc sia le letture che i click, magari come Madri insegna, usando questioonari nella pagina di destinazione o mettendo un plus al nostro destinatario che stiamo importunando...
    Anche sapere i risultati parziali di una newsletter è fare analisi dei risultati, non solo vedere quante prenotzioni mi ha portato...
    Non dico che Nicola al corso possa essere stato esaustivo su tutti gli strumenti del web marketing, ma mi ha fatto enorme piacere che venisse mostrato un mondo spesso snobbato in favore del solito google, magari solo perchè qualcuno ha venduto all' albergatore un servizio di invio newslettere facendo pagare 200 euro di realizzazione grafica, 300 per il canone annuo del software e gli ha spedito 1 newsletter in un anno, all' archivio clienti dove ci sono si e no 500 indirizzi email.
    La newsletter è uno strumento che mi piace molto, ma necessità di tutti i suoi parametri settati in modo corretto ( dimensione del db clienti, realizzazione grafica , pagina di destinazione, plus, frequenza di invio,ecc... ) , chiaro che farla come fa Madri, richiederebbe almeno una giornata di studio dedicato ( almeno mi pare che nell' ultimo corso che fece, riusci a stare dentro a questo tempo ) e impegno organizzativo ( inteso come aula, reparazione di casi di studio specifici, analisi e utilizzo degli specifici strumenti tecnici ) diverso rispetto a quanto proposto al gt study dove comunque si è data un ottima base; ma come al solito ... non tutti colgono gli stessi spunti da uno stesso discorso.

    Alla fine di questo post che cercava di spiegare in parte quei punti di un piano di web marketing precedentemente indicati, mi viene da dire che ognuno dei 3 punti puo' essere svolto e descritto con sempre maggiore precisione e approfondimento, e forse riuscire a fornire un trattato esaustivo direttamente su un thread sia cosa ardua, visto che anche per Madri sono servite 3 giornate...
    Magari però discutendone insieme si potranno trarre spunti interessanti e questo potrebbe già essere un buon obiettivo di questo thread, almeno per chi ha voglia di ascoltare...

  8. #8
    Esperta
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    Ciao,
    faccio un po' la pedante ;-)
    Il piano di (web) marketing dovrebbe partire sempre dagli obiettivi (è in funzione di questi che si fa l'analisi dei risultati e si scegli quali indici midurare). L'analisi del mercato e dei punti di forza e di debolezza dovrebbe portare al posizionamento. E da qui si parte per le scelte sugli strumenti e sul come utilizzarli.
    Se so qual è il mio target e qual è il costo contatto massimo che posso spendere, scegliere quali motori/siti/portali utilizzare è più semplice.

  9. #9
    Banned
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    non trascurerei il fatto che in molti casi il posizionamento dei competitors e' dovuto a tecniche che rasentano lo spam e il black-hat quindi gia' in partenza le regole del gioco sono "truccate" per chi vuole seguire una strategia onesta e lineare.

    sono dell'idea che il webmarketing nel turismo sia uno dei settori piu' difficili, tutti offrono prezzi e prodotti molto simili tra loro, il cliente non sa cosa decidere e il proceso decisionale prende spesso logiche molto ambigue e basate su criteri emozionali.

    che fare ?

  10. #10
    User L'avatar di Alessandrog
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    Credo che il "cercatore di vacanze" - ovvero l'utente - ormai fa delle ricerche mirate.
    Difficile che mi metto a cercare "vacanze al mare", ma cercherei "vacanze al mare circeo" ad esempio, o "agriturismo circeo", perchè la stessa parola "mare", secondo me, ha perso un ruolo determinante.

    Chiavi che sembrano molto utili, in realtà non lo sono affatto.

    Perchè si cerca non la destinazione geografica, ma una precisa struttura in una destinazione che già conosciamo.
    Per questo, credo e ha anche espresso Deborah, bisognerebbe puntare sulla localizzazione.

    Perchè curare una nicchia, rende meglio che sparare sul mucchio. Oggi come oggi, ci sono due o tre portali che dominano incontrastati sulle ricerche generiche relative ad esempio, al mondo dell'agriturismo.

    Ma provate a localizzare la ricerca, spariscono i mastodontici e rimangono altri. (anzi, attualmente sta rimanendo solo uno... Google stesso, provare per credere: cercate "agriturismo a viterbo" e vedrete cosa intendo)

    Il resto sono quelli che come noi cercano di fare il proprio meglio per lavorare con successo.

    Ma questo è da un punto di vista Seo, di Marketing ancora non c'è nulla.

    Attualmente sto provando a sviluppare meglio che posso un portale localizzato ad un'area di discreto interesse storico/gastronimico/naturale.
    Ho qualche struttura che ha chiesto l'inserimento gratuito e una quello a pagamento. Per arrotondare e fare volume ho una affiliazione a bbplanet. L'obiettivo che mi sono prefissato è quello di diventare un punto di riferimento per il turismo di quella specifica zona, ma non solamente per i visitatori, ma per i gestori delle strutture stesse.

    Per ora il tipo di inserimento che offro è di due tipi, quello gratuito e quello a pagamento. Ma vorrei provare a utilizzare il sistema che sembra andare meglio, ovvero, una percentuale a prenotazione.

    Il portale, inoltre, vorrei che facesse anche informazione per valorizzare il territorio, quindi le eventuali sagre, feste, eventi o quant'altro sia necessario per far diventare quella zona importante turisticamente parlando.
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  11. #11
    User
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    SEO va bene ma come è stato giustamente detto bisognerebbe puntare al target in in un ottica di marketing, di segmentazione. Il marketing di massa è da tempo stato giudicato infrottuoso e non vedo perchè non debba valere anche per il web marketing, altrimenti si risolverebbe in pure e semplici tecniche strumentali operative...non credo che basti.

    Il futuro anche per il turismo saranno le campagne UGA o UGC come le volete chiamare, con delle strategie sui social network. Come Mr Kotler ha giustamente detto, tutto si può vendere, l'Italia si può vendere...

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