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La realizzazione di siti web a bassi costi

Ultimo Messaggio di dimidrol il:
  1. #51
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    Citazione Originariamente Scritto da Nic0
    nbriani ha ragione il mio prezzo è da hobbysta...
    Ora che come dicevo sto mettendo in piedi la mi modesta attività mi trovo davanti a tanti dubbi.

    Vedo navigando proposte di siti a 400 euro!
    400 euro - 140 circa di tasse
    260 - 30 hosting e dominio ultra economico
    230 - 60 di spese da ammortizzare (dreamweaver, affitto, pc, luce, tel)
    =170

    170 euro per un sito?
    magari da dividere in due perchè il lavoro non lo faccio da solo..
    Forse coprono il tempo passato per il briefing con il cliente e la benzina spesa...

    Ora nbriani per curiosità (se non ti va non mi rispondere) un sito da 8 pagine che occupa non più di 20 ore il tuo personale quanto lo faresti pagare?

    dipende sempre dal cliente
    a volte spari 500 euro ad un cliente e nn si fa + vivo
    altre volte lo ritengono pr. basso per un sito

    dipende anche dal tipo di professionista/agenzia
    magari per un libero professionista sono disposti a pagare fino a un tot.; per l'agenzia anche il doppio e più ....

  2. #52
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    Scusate se mi intrometto, alla fine il prezzo lo fa il mercato e costituire una corporazione non penso sia risolutivo. Se ilcliente non vuole spendere 1000 euro per un sito non li vuole spendere e in molti casi non li spenderà. Il problema è che non c'è tariffa minima o massima dipende da che cosa si deve fare e sopratutto cosa chiede il cliente. Se questo chiede solo una vetrina su internet fatta da 4 pagine in croce come si fa a ciedere 2000 euro. Sono d'accordo con chi dice che molto sta nell'avere buoni commerciali che facciano capire al cliente i vantaggi dell'avere nuove e migliori tecnologie e gli sappiano prospettare nuove opportunità.
    Infine anche secondo me il sito ben fatto è semplicemente quello che soddisfa il cliente, che ci vogliano 15 persone o 1 a chi paga non importa molto!

  3. #53
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    Allora partiamo dal presupposto che chi fa questo lavoro lo deve fare in maniera PROFESSIONALE e non a livello amatoriale, se lo fai a livello amatoriale sei proprio TU (meuro non intendo te) che ci rovini il mercato.

    Pertanto, i professionisti investono molto in cultura (questo forum ad esempio, corsi in giro per l'Italia, ore a leggere articoli di giornale, blog e ogni altra fonte d'informazione) e di conseguenza i loro servizi sono buoni davvero.

    Molti di noi si limitano a fare il "sito vetrina" (questo termine mi fa arrabbiare), poi se non esce nelle serp pazienza anzi forse nemmeno controllano se esce, se viene indicizzato.

    E' come fare un contratto per un'inserzione pubblicitaria per un giornale e non pubblicare mai quell'inserzione, chi fa così DEVE assolutamente cambiare lavoro perché non può reggere psicologicamente il confronto con noi che ci impegnamo e che andiamo a cercare su internet anche l'acronimo più stupido per essere sicuri di avere il minor numero di lacune possibile.

    Se un'AZIENDA mi commissiona un sito non può essere un sito vetrina ma deve diventare un mezzo per aumentare la presenza sul mercato, per aumentare gli ordini, per aumentare i contatti insomma non stiamo scrivendo il nome di un'azienda su un muro ma stiamo realizzando un sito che deve generare business.

    Il sito vetrina lo posso fare a mio cugino che balla latino-americano e vuole un sito per pavoneggiarsi...

    Io sono un forte sostenitore del libero mercato, i tariffari non servono a nulla ma allo stesso modo chi è bravo deve farlo pesare e pagare a chi acquista i suoi servizi.

    E poi scusate, io mi impegno sempre al massimo, fortunatamente i miei siti hanno riscontro nel mercato insomma i miei clienti vengono chiamati tramite il sito e spesso generano business PERCHE' DOVREI LASCIARE AL CLIENTE LA POSSIBILITà DI GUADAGNARE ANCHE 20000, lo scrivo anche in lettere VENTIMILA, euro l'anno dal sito ed io accontentarmi dei miseri 1000 euro dal quale devo togliere ancora le tasse.

    SONO UN POVERO PIRLA SE FACCIO COSì, NO?

    Io mi impegno vengo sottopagato e l'azienda fa i soldi?

    Piuttosto DICO NO!

    Io, perdonate l'arroganza, sono cosciente che il lavoro lo so fare e bene, sicuramente non sono il migliore forse nemmeno tra i migliori, ma questa convinzione mi da forza e motivazioni durante gli incontri commerciali.

    Poi come ho detto qualche post sopra prima o poi il mercato se ne rende conto di chi è bravo e di chi no, è anche questo il bello del libero mercato dopo un po' se non sei capace si diffonde la voce e la gente non si fida.

    Perdonate il tono acceso ma davvero sono convinto che se continuiamo a buttarci giù, a darci falsi alibi e a non crescere noi per primi contineremo a rimanere in questa situazione di precariato professionale e a dover elemosinare i 50 euro per un sito.

    Ciaooo
    Ultima modifica di [email protected]; 22-09-06 alle 17:41

  4. #54
    User Newbie
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    Scusa [email protected] forse mi sono spiegato male... non sto dicendo che chi fa il lavoro professionistico non debba essere pagato e non sto neanche dicendo che il "sito vetrina" sia il massimo della professionalità in materia. (come ho scritto sopra nella parte relativa ai commerciali che fanno capire lle opportunità legate alle nuove tecnologie e a siti più business oriented etc). Sto solo dicendo che a volte piccole realtà non ne vogliono sapere di spendere grosse cifre (per alcuni 5000 euro sono già un grosso investimento te lo assicuro sopratutto in alcuni settori ) senza avere certezze. pessimi imprenditori certamente.. ma ci sono. ora quello che mi chiedo vale la pena (senza svendersi, quindi il negozietto sotto casa lo lascio al mio cuginetto) lasciare perdere una grossa fetta di mercato solo perchè ciò che chiedono non è abbastanza professionale per noi. Certamente per alcuni di noi con grosse aziende alle spalle non conviene accettare ma per altri può essere un settore in cui fare esperienza maturare professinalità. In sintesi sto solo dicendo che come in tutte le cose è la domanda che fa il mercato e diversificare l'offerta è senza dubbio una delle maniere per posizionarsi sul mercato stesso. Non perdiamo opportunità .. tutto quà per il resto è ovvio che i SEO con alto target NON SI DEVONO svendere per non svalutare il mercato.

    scusate se sono stato prolisso

    Meuro

  5. #55
    User Attivo L'avatar di Catone
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    Mi sono letto tutti i nuovi post e gli ho trovati interessanti, però, concedetemelo, solo in pochi hanno "osato" delle proposte su come potrebbe essere cambiato in positivo il mercato.

    Io ho le mie, Aldwin le sue e così alcuni altri. Altri, invece, palesano la loro insoddisfazione, però, come dire, non hanno portato valore aggiunto.

    Insomma, io mi sono esposto, provateci anche voi: come migliorare la situazione, partendo dal presupposto che se io rifiuto il lavoro a 500 euro, NON lo faccia anche il successivo professionista, o presunto tale, a cui viene chiesto.

    Mi sembra che in molti non siano d'accordo sull'intervento statale da me proposto, neppure sulla corporazione. Bene! Che proponete? Aldwin ha parlato di certificazione, che ne pensate di questa strada (OT: è appena uscito un draft dell'ISO sulla corretta progettazione dei siti web peraltro)?

  6. #56
    Esperto L'avatar di nbriani
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    Citazione Originariamente Scritto da Catone
    (OT: è appena uscito un draft dell'ISO sulla corretta progettazione dei siti web peraltro)?

    Puoi postare qualche info? link?

    Grazie, Nicola

  7. #57
    User Attivo L'avatar di Catone
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    http://www.iso.org/iso/en/CatalogueD...5&ICS2=80&ICS3=

    Costa 110 euro. Ho dato una scorsa veloce e mi sembra che dica, almeno inizialmente, le solte cose che si leggono in una norma ISO. Peraltro a suo tempo ho scritto parecchio sull'argomento e mi sembra che la norma, almeno in questa parte iniziale, si riferisca alle cose come le ho descritte io qualche anno fa.

    Proseguendo vi saprò dire meglio. Peccato che non ci sia nulla, almeno io non l'ho trovato, sull'aspetto della vendita del sito web.

  8. #58
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    Citazione Originariamente Scritto da Catone

    Insomma, io mi sono esposto, provateci anche voi: come migliorare la situazione, partendo dal presupposto che se io rifiuto il lavoro a 500 euro, NON lo faccia anche il successivo professionista, o presunto tale, a cui viene chiesto.
    Se rifiuto il lavoro da 500 euro (bhe 500 non lo mai proposto, diciamo 1.000) posso chiudere prima di iniziare...


    Come maturo esperienza se non comincio dal basso? Faccio siti free? E Con cosa mangio?

    E' sostenibile un modello dove le grandi web agency lasciano briciole alle piccoline che a loro volta col passare del tempo si ingrandiscono e continuano il ciclo?

    Sia ben chiaro che non faccio volontariato mentre lavoro... non tratto mai i miei prezzi e se l'offerta è troppo bassa rifiuto tranquillamente.

    Ma logicamente dal mio rifiuto qualcuno ci guadagna, visto che se non lo faccio io qualcuno il sito lo fa...
    Ultima modifica di Nic0; 23-09-06 alle 00:43

  9. #59
    User Attivo L'avatar di gero
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    Seguo con interesse tutta la discussione,
    non sono intervenuto perchè nbriani, Catone e [email protected] hanno esposto quello che penso.
    nbrian ha suggerito un modello di sostenibilità,
    Catone si è soffermato sull'etica e la qualità,
    [email protected] in maniera cruda ha disegnato la realtà delle cose.

    Il punto è sempre quello:
    Quando vi rapportate commercialmente con i clienti siete degli imprenditori e non dei webmaster/grafici/Seo/ecc;


    L'attitudine ad affrontare il rischio è un elemento specifico dell'attività imprenditoriale: l'imprenditore (perlomeno nella piccola impresa) deve spesso mettere in gioco la propria sicurezza economica e finanziaria pur di mettere in pratica la propria idea, profondendo nella realizzazione del progetto imprenditoriale gran parte delle proprie risorse economiche e temporali.
    fonte wikipedia

  10. #60
    ludus
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    Citazione Originariamente Scritto da lilo
    dipende sempre dal cliente
    a volte spari 500 euro ad un cliente e nn si fa + vivo
    altre volte lo ritengono pr. basso per un sito
    Esatto, mi è capitato qualche anno fa.

    E l'altro giorno a un'amica le ho fatto un prezzo di favore, per venirle incontro, e le ho sparato 400 euro per il suo sito, con grafica fatta dalla sua grafica (scusate il gioco di parole). Mi ha detto che è troppo e rinuncia al sito per adesso.

    Ergo: io non faccio più prezzi di favore a nessuno, né vengo incontro a nessuno, perché è inammissibile che non si riconosca il lavoro che c'è dietro un sito.

    Perché il problema principale e unico anche è che il cliente NON si rende conto del lavoro che occorre per sviluppare un sito, sia esso statico che dinamico che flashato.

    Perché quando compra un'auto è pronto a spendere 20.000 euro senza protestare e si spaventa coi 1000 euro per un sito?
    Perché quando acquista una casa è pronto a spendere 200.000 euro (mi mantengo basso) senza protestare e si spaventa coi 1000 euro per un sito?
    E posso continuare per tutti i prodotti.

    Quindi il punto è quello: il nostro lavoro NON viene riconosciuto.
    E questo anche (o soprattutto) perché moltissime persone di qualsiasi età sono adesso in grado di mettere online una pagina web.
    Perché è pieno di siti che scrivono a caratteri cubitali: COSTRUISCITI IL TUO SITO IN 5 MINUTI!"
    Perché, anche, ci sono aziende che ti vendono un sito completo di hosting a 70 euro.

    E tutto questo è ormai entrato nella mente della gente (e dei clienti) e ha creato secondo me l'andazzo che c'è ora.

    Il problema è quindi distruggere questo andazzo.

    Soluzioni in proposito?

  11. #61
    Non iscritto L'avatar di Paola_mi
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    Mi intrufolo in questa discussione perché anche io, come molti di voi, sono una libera professionista con tanto di P.I. che non sgarra di 1 euro perché la finanza dà la caccia ai pesciolini, mica agli squali...
    Cmq...
    Purtroppo è vero che dovrebbe essere regolarizzato il nostro mercato, a me è capitato l'altro giorno con un tizio che voleva un sito, quando gli ho fatto il preventivo mi ha detto che suo nipote di 15 anni glielo fa gratis...

    Ci frega il fatto che noi vendiamo al cliente una cosa astratta. Non è una macchina o una qualsiasi cosa che può "toccare" per cui, che tu chieda 1 o 10 per lui sarà sempre troppo.

    Io mi sono fatta un mazzo allucinante (e ancora non è finita) per cercare di imparare a fare siti a norma di legge... ma al cliente non frega niente. Non puoi dire al cliente che il sito che gli fai è accessibile e usabile perché o non gliene frega niente o, peggio, non sa di cosa stai parlando.

    Io sono qui, con poco - pochissimo lavoro e sto pensando seriamente di chiudere P.I. e lasciar perdere...

  12. #62
    ludus
    Non iscritto
    Citazione Originariamente Scritto da Paola_mi
    Purtroppo è vero che dovrebbe essere regolarizzato il nostro mercato, a me è capitato l'altro giorno con un tizio che voleva un sito, quando gli ho fatto il preventivo mi ha detto che suo nipote di 15 anni glielo fa gratis...
    questo è un altro dei problemi purtroppo.

    Ci frega il fatto che noi vendiamo al cliente una cosa astratta. Non è una macchina o una qualsiasi cosa che può "toccare" per cui, che tu chieda 1 o 10 per lui sarà sempre troppo.
    esatto. Poi che la cosa "astratta" gli dia la possibilità di farsi conoscere nel mondo e di aumentare i profitti non ha importanza.

    Non puoi dire al cliente che il sito che gli fai è accessibile e usabile perché o non gliene frega niente o, peggio, non sa di cosa stai parlando.
    la seconda che hai detto

    Io sono qui, con poco - pochissimo lavoro e sto pensando seriamente di chiudere P.I. e lasciar perdere...
    be', magari pensaci bene. che faresti se lasci perdere? hai altre offerte?
    Io ho smesso di mandare CV perché, dal 2000 al 2005, con centinaia di CV inviati non ho MAI ricevuto uno straccio di risposta...

    la situazione è questa.

  13. #63
    User L'avatar di Hotshot
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    Siamo arrivati alla conclusione che:
    - il cliente non capisce il valore del servizio
    - il cliente ha la possibilità di avere il servizio(scadente) ad un prezzo irrisorio o gratis.

    Quindi significa che:
    - il cliente non conosce bene internet
    - il cliente non "ama" investire(in qualcosa che conosce...)

    Quindi come ci possiamo comportare?
    - presentiamoci nel miglior modo possibile, diamo 20 file in word, in excel, in power point, per farli capire che non e' Retorica!
    - parliamoli di brutto in maniera pacata, lucida e distinta
    - se non accetta il prezzo... La ringrazio lo stesso.... ArrivederLa

  14. #64
    ludus
    Non iscritto
    Citazione Originariamente Scritto da Hotshot
    Siamo arrivati alla conclusione che:
    - il cliente non capisce il valore del servizio
    poco ma sicuro

    - il cliente ha la possibilità di avere il servizio(scadente) ad un prezzo irrisorio o gratis.
    più sicuro che poco

    Quindi significa che:
    - il cliente non conosce bene internet
    e soprattutto lo sottovaluta. Per me rientra nell'analfabetizzazione informatica.

    Quindi come ci possiamo comportare?
    - presentiamoci nel miglior modo possibile, diamo 20 file in word, in excel, in power point, per farli capire che non e' Retorica!
    - parliamoli di brutto in maniera pacata, lucida e distinta
    - se non accetta il prezzo... La ringrazio lo stesso.... ArrivederLa
    Infatti mi era venuta l'idea di scrivere una piccola guida per far capire al potenziale cliente che se vuole avere un sito professionale deve rivolgersi ad un professionista. Ne va della sua faccia e dei suoi guadagni.

    Poi, come hai scritto tu, se non accetta il prezzo... La ringrazio lo stesso.... ArrivederLa

  15. #65
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    Citazione Originariamente Scritto da Catone
    Che proponete?
    Io mi sto muovendo in ambito culturale, come sempre è la cultura alla base di tutto.

    Creare corporazioni di webdeveloper, webdesiner, SEO e altro non ha senso secondo me perchè non risolverebbe il problema; si certo magari si alzerebbero le tariffe e avremo una sorta di tariffa minima ma dovremo sempre combattere con "l'appassionato che ci capisce di picci" che fa i siti con word e li fa a pochi euri (solitamente in nero).

    Come dicevo sopra cultura, cultura e ancora cultura.

    Come fare?

    Io personalmente mi sto muovendo in una direzione specifica, voglio organizzare una (o anche più di una) convention che parli di internet, non solo come mezzo per per scaricare musica e porno ma soprattutto come canale di business, rivolta esclusivamente ad imprenditori non del settore ICT (poi se vengono anche gli altri va bene lo stesso).

    Come lo sto facendo? Sto cercando di sensibilizzare tutte le istituzioni locali: Camera di commercio, confindustria (regionale), associazione giovani imprenditori (costola di confindustria), Regione, Provincia e Comune, CNA (confederazione di imprenditori) e tutti quegli enti che raggruppano imprenditori.

    Una giornata di incontri dove spiegare:
    A. cos'è internet e in che modo può favorire le imprese
    B. la professionalità che c'è dietro allo sviluppo di un sito professionale a scapito di siti a 79 euro e amici, cugini e cognati "che ci capiscono di computer"
    C. portare casi reali (e fortunatamente io qualcuno mio personale ce l'ho) di incremento di business derivante dal sito internet fatto da un professionista (che sarei io )
    D. devo ancora pensare agli altri punti (se avete suggerimenti sono ben accetti )

    Secondo me è l'unico modo, dare cultura, far capire a questi signori che se coca cola, tecnocasa, nike investono talvolta centinaia di migliaia di dollari/euro per essere presenti su internet un motivo c'è.

    Quindi se coca cola e nike, che francamente hanno un brand oramai marchiato a fuoco nella testa di tutti noi, continuano ad investire in questa direzione il ritorno c'è... eccome!

    Fatelo anche voi! Nelle vostre regioni, nelle vostre città organizzate incontri seminari parlate agli imprenditori della vostra zona.

    Se il vostro desiderio è aprire la vostra WebAgency o SEOAcency (io voglio farle entrambe ) rischiate, mettetevi in gioco, sbattetevi per arrivare e non abbiate paura di mandare mail a personaggi istituzionali più o meno noti.

    Sarò palloso ma è solo acculturando gli imprenditori coi capelli bianchi (e talvolta anche quelli più giovani) che possiamo finalmente uscire da questo limbo professionale.
    Ultima modifica di [email protected]; 23-09-06 alle 16:31

  16. #66
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    Citazione Originariamente Scritto da Paola_mi
    Purtroppo è vero che dovrebbe essere regolarizzato il nostro mercato, a me è capitato l'altro giorno con un tizio che voleva un sito, quando gli ho fatto il preventivo mi ha detto che suo nipote di 15 anni glielo fa gratis...
    Be tu fai notare a questa persona non acculturata sul mezzo internet che se fosse davvero così facile saremmo una banda di stupidi tutti noi che lo facciamo a livello professionale.
    Soldi spesi per il SES, riviste, Convegni GT o altri incontri che trattano materie tangenti alla nostra attività sono tutti buttati allora...

    Anche io mi sono trovato davanti a frasi più o meno del genere ed ogni volta chiedo all'imprenditore: "Secondo lei io sono così cretino da scegliermi una professione che può fare un ragazzino di 15 anni o suo cugino che le ha installato l'adsl ma che in realtà fa il corriere?" (con tutto il massimo rispetto per i corrieri)

    Io mi documento, mi informo, vado a convention in giro per l'Italia (e spero anche in giro per il mondo prima o poi ) spendo soldi per aggiornarmi.
    Possibile che io sia così cretino???

    Quando dici loro queste cose e lo dici con convinzione mista all'incazzatura allora il messaggio comincia a passare e poi scusa anche la mia cuginetta di 14 anni disegna delle case bellissime ma tu la sostituiresti alla consulenza di un architetto?

    E per noi è la stessa cosa!!! Dovete farglielo capire!!!

    Incazzatevi quando vi fanno queste considerazioni, siate creativi nel trasmettere i concetti usate metafore usate esempi ma fate capire a "sta gente" che fare un sito professionale non è cosa da poco.

    @Paola_mi
    non mollare!

  17. #67
    Non iscritto L'avatar di Paola_mi
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    Sì ma io ho una famiglia... voglio dire per me sarebbe proprio un lavoro, uno stipendio in più, ma fino ad ora di soldi ne ho visto proprio pochi.
    C'è gente che mi dice "per farti conoscere, falli gratis" beh, la volete sapere una cosa? mi sono offerta di lavorare GRATIS per diverse associazioni umanitarie... risposta: picche!
    Risposte tipo "il sito ce l'abbiamo" controrisposte tipo "sì ma siete un'associazione umanitaria e avete siti non accessibili" contro-controrisposta "fa niente".

    Alla fine tira di qui tira di là, ti girano un po' le pelotas... perché la gente è gnucca, dura, e io, onestamente, mi sono davvero stancata...

  18. #68
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    Proprio perché hai una famiglia non devi mollare

    Citazione Originariamente Scritto da Paola_mi
    C'è gente che mi dice "per farti conoscere, falli gratis" beh, la volete sapere una cosa? mi sono offerta di lavorare GRATIS per diverse associazioni umanitarie... risposta: picche!
    Risposte tipo "il sito ce l'abbiamo" controrisposte tipo "sì ma siete un'associazione umanitaria e avete siti non accessibili" contro-controrisposta "fa niente".
    Visto che tanto è gratis e comunque avresti investito del tempo non pagato presentati li già col layout fatto, una bozza curata di quello che potrebbe essere il nuovo sito.
    Tanto gratis per gratis non ci hai perso davvero niente ma magari hai un'opportunità in più per mettere un lavoro con sotto la tua firma.

    Anche io il mio primo sito 5 anni fa lo feci gratis, ed in modo non professionale perché non sapevo nulla in merito a visibilità, accessibilità, ottimizzazione e tutto il resto. Conoscevo abbastanza bene l'html. A quei tempi lavoravo come programmatore ma il mondo internet mi ha sempre affascinato fino a farmi lasciare l'attività di programmatore, l'attività di docente, l'attività di consulenza nelle aziende per dedicarmi completamente ad esso.

    Lo feci gratis perché c'era la prospettiva di relizzare un software gestionale per la stessa azienda, opportunità che non si è mai presentata.

    Da quella esperenza capii che non avrei mai fatto più nulla "a gratis", nemmeno per il mio amico più stretto (sempre in ambito professionale s'intende).
    Citazione Originariamente Scritto da Paola_mi
    Risposte tipo "il sito ce l'abbiamo"
    Proprio ieri mi è capitato di chiamare un'azienda che ha già il sito, ovviamente prima di chiamare faccio i miei bravi controlli su ottimizzazione, struttura e tutto il resto.

    Mi risponde l'amministratore dell'azienda, gli spiego chi sono e che faccio e lui mi risponde che il sito ce l'ha già e che non ha bisogno di me.

    Io in maniera ferma gli ho risposto che invece aveva proprio bisogno di me e gli ho spiegato i motivi (visibilità e altro).

    Risultato, incontro tra 15 giorni.

    Questo thread a tratti va OT, probabilmente sono io il primo ad esserci andato sorry, ma un altro aspetto da considerare è la vostra convinzione nel momento in cui vi presentate e poi come vi presentate.

    Parlate coi numeri, coi dati. Nessun titolare, amministratore di azienda vi risponderà picche se gli fate capire numeri alla mano che il suo settore non è competitivo e a seguito di una breve e sommaria analisi c'è mercato sul web.

    Se uno produce portapenne per la scuola e su internet a livello nazionale ci sono 3 aziende a commercializzare lo stesso prodotto e a seguito di una breve analisi vi rendete conto che la richiesta sul web è medio-alta non potrà non ascoltarvi.

    E lo stesso vale per un imprenditore di un settore competitivo!

    Vuoi chiamare un'azienda che il sito lo ha già ma ti rendi conto essere una cag4t4?

    Analizza il sito e sii propositivo.

    Certo non va sempre bene; anche a me non tutti i contatti vanno a buon fine per quanto ci credo fino in fondo ogni volta ma è il mercato: è normale che qualcuno ti dica di no.

    Una volta un mio amico imprenditore di circa 12 anni più grande di me mi disse una frase che mi rimase stampata nel cervello: per ottenere una collina di sì bisogna essere pronti a ricevere una montagna di no.

    Perdonate la grossolanità della frase ma ogni volta in cui il possibile cliente non firma il contratto non buttatevi giù ma ripetetevi questa frase e continuate per la vostra strada.

  19. #69
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    Una volta un mio amico imprenditore di circa 12 anni più grande di me mi disse una frase che mi rimase stampata nel cervello: per ottenere una collina di sì bisogna essere pronti a ricevere una montagna di no.
    OT per OT...

    questa frase mi ha riportato in mente una storiella, e ve la voglio raccontare (ritengo probabile sia esagerata e romanzata, ma non cosí tanto...).

    tale Harland Sanders (nato nel 1890) aveva un ristorante, aperto nel 1930 (nel mezzo della grande depressione) vicino ad una stazione di servizio. le cose non andavano affatto male, ed addirittura gli venne conferito il titolo onorario di Colonnello (mi consenta: tipo il Cavaliere in Italia, credo) per meriti culinari. nonostante un incendio che distrusse il ristorante, questo riaprí. nel 1952, il Colonnello Sanders avvió il franchising, e si faceva pagare 5 cents per ogni pollo preparato secondo la sua ricetta che veniva venduto dai ristoranti in franchising.
    ma nel 1955 una autostrada venne costruita. beh?, direte voi. beh, questa autostrada eliminó di fatto il traffico davanti al suo ristorante. non ci passava piú nessuno...
    cosí, Sanders vendette l'area di servizio con ristorante, il giorno esatto in cui gli arrivó la prima pensione. ma saldati i debiti, era praticamente in bancarotta. che fare? l'unica cosa che poteva fare era cercare di vendere la sua stupenda ricetta.
    e fu cosí che inizió a girare in lungo e in largo, tentando di vendere la propria ricetta. se ben ricordo, passarano almeno 2 anni prima che riuscisse a trovare qualcuno che gli compró la ricetta (meglio, l'uso della ricetta).
    cioé, questo si sentí dire di no per 1000 volte di fila, ma ancora non si arrendeva!
    da quel momento in poi, peró, le cose iniziarono a funzionare, e dopo qualche anno i ristoranti in franchising erano giá diventati molti.
    ok ok, la faccio breve. il Colonnello Sanders andava in giro a vendere la sua ricetta: il Kentucky Fried Chicken (probabilmente il marchio é oggi piú noto come KFC). e KFC divenne un colosso mondiale, con un fatturato da capogiro (milioni e milioni di dollari).

    domanda per chi non s'é annoiato: ci sarebbe stato questo colosso, se il Colonnello Sanders si fosse arreso dopo i primi "no"?

  20. #70
    User Attivo L'avatar di Catone
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    Aggiungo un paio di cose. Fare e vendere sono due cose diverse.
    Come sottolineato più volte da me, Gero e altri, il web è anche e soprattutto commercio.

    Se si sa fare un buon prodotto non è detto che si sappia vendere lo stesso.
    Fare il commerciale è un lavoro duro e difficile, bisogna essere delle puttane, scusate la crudezza e non credo che tutti siano in grado di farlo.

    Pertanto riprendo un consiglio di Aldwin (finalmente un punto in comune! ) perchè non creare delle associazioni, o meglio, delle piccole aziende, cooperative, quello che volete, di commerciali che siano di appoggio al freelance.

    E tu, cara amica, che vuoi mollare perchè non ti affidi a qualche commerciale. Prendi un plumandatario che gira comunque (basta un piccolo settimanale di annunci gratuiti per i nominativi) gli offri la prima volta il 50% di quello che guadagnerai dal sito, poi, se gira, scendi. Ne puoi prendere quanti ne vuoi di commerciali, paghi solo a conclusione del contratto di fornitura.
    In molti potrebbero rifiutare, ma a lungo andare qualcuno disponibile ci sarà pure! In fin dei conti loro nelle aziende ci vanno comunque, non gli costa nulla pubblicizzare la tua attività e se va in porto il guadagno è facile facile (per loro!).

    Altra cosa. Dopo la storia di Must ecco la mia .

    Una storia vera, tratta da un libro "L'arte della persuasione" di Cialdini. C'era, in America, un negozietto che vendeva, tra le altre cose,collanine di conchiglie a 5 cents , se ricordo bene.
    Ebbene, sembrava un oggetto facilmente smerciabile, eppure, a distanza di sei mesi, se ne erano vendute solo cinque o sei.
    La proprietaria del negozio a questo punto chiama l'autore del libro, suo amico, chiedendogli aiuto.
    Che consiglio gli ha dato? Ecco la risposta: "Mettile a 5 dollari!".

    Era pazzo? No! La settimana successiva si vendettero tutte.

    Prendetela per quella che è, ma vi posso assicurare che il meccanismo su cui poggia questa storia è reale, l'ho constatato con i miei occhi quando ero stagista in un iper: la percezione di un prezzo troppo basso allontana il cliente, perchè questi è portato a ritenere che la qualità del prodotto sia altrettanto bassa.

    Quindi, per ritornare ai post precedenti, io non offrirei mai gratuitamente il mio lavoro. Piuttosto chiederei almeno 200/300 euro, dichiarando che sono solo un rimborso spese. Poi specificherei che si tratta di un prezzo di assoluto favore, una promozione per far conoscere il mio lavoro.

    Vi fidereste di chi vi regala un kg di carne gratis? Cioè uno arriva a casa tua, ti suona e ti da un pacco gratis di carne di vacca, accettereste o per meglio dire, non sareste tentati di mettere sta carne nella monnezza? Io butterei tutto, il mondo è cinico, nessuno reagala nulla, pertanto tutto deve avere un prezzo, piccolo, ma deve averlo.

    Ma se questo discorso non ha convinto tutti e volete continuare a fare siti gratuiti per farvi un nome ecco qualcuno che accetterà:

    1. mi sembra strano che le associazioni benefiche rifiutino, ad ogni modo ne prendo atto. Ma non è detto che tutte lo abbiano. Prima di proporsi almeno si controlli che il sito non esista!
    2. ci sono le chiese, sono tante e, praticamente nessuna, ha il sito.
    3. create gratuitamente un sito per voi stessi! Amate un autore particolare, fateci un sito, contattate altre persone che amano lo stesso genere, fate amicizia via email, forum, insomma fate marketing di voi stessi!
    4. Volete fare un sito gratis? Fate il mio sul webmarketing che sono due anni che ho la home page ferma con scritto "attendete fiduciosi tra breve articoli su web marketing e posizionamento"

  21. #71
    User Attivo L'avatar di must
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    Citazione Originariamente Scritto da Catone
    4. Volete fare un sito gratis? Fate il mio sul webmarketing che sono due anni che ho la home page ferma con scritto "attendete fiduciosi tra breve articoli su web marketing e posizionamento"
    ottima idea! anche io potrei farvi rifare un sito gratis in cambio della visibilitá che puó offrire

  22. #72
    Moderatore L'avatar di pacoweb
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    Salve, sono un nuovo iscritto....
    Ho visto anche io il sito e concordo con tutti voi sul fatto che il basso costo...si associa alla poca qualità.
    Però secondo me, bisogna tenere in considerazione anche il mercato nel quale si opera ed anche le esigenze di ogni singolo cliente.
    Io sono di Ischia e qui ci sono centinaia di hotel e tutti con un sito web...più o meno valido. Inanzitutto... non tutti i clienti hanno una visione chiara sui vantaggi che un sito ben fatto può portare in termini di ritorno sull'investimento.
    Molti clienti infatti, realizzano un sito solo perchè un loro concorrente l'ha realizzato.. giusto per mettersi al pari con loro. A queste persone..puoi anche realizzare un progetto da 10.000 euro...ma ti direbbero che è troppo caro...ed alla fine...un bel sito da 79 euro, per loro sarebbe il massimo...
    Se questi servizi a basso costo.. si sviluppano in modo crescente e trovano mercato fertile è perchè gli utenti del web, e nello specifico una buona fetta di imprenditori, ancora non hanno capito al 100% quali sono le reali potenzialità di internet oggi.
    Quindi, secondo me... è inutile mettere listini o prezzi imposti per legge, (tanto un webmaster appena uscito da un corso serale di 14 ore totali per creare siti web, lo si troverà facilmente...) ma bensì far capire al proprio cliente quali sono le competenze di cui si dispone e quali vantaggi puo avere da un lavoro fatto bene...
    Poi se non ti capisce ... pazienza :-)

  23. #73
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    Citazione Originariamente Scritto da pacoweb
    Salve, sono un nuovo iscritto....
    Ho visto anche io il sito e concordo con tutti voi sul fatto che il basso costo...si associa alla poca qualità.
    Però secondo me, bisogna tenere in considerazione anche il mercato nel quale si opera ed anche le esigenze di ogni singolo cliente.
    Io sono di Ischia e qui ci sono centinaia di hotel e tutti con un sito web...più o meno valido. Inanzitutto... non tutti i clienti hanno una visione chiara sui vantaggi che un sito ben fatto può portare in termini di ritorno sull'investimento.
    Molti clienti infatti, realizzano un sito solo perchè un loro concorrente l'ha realizzato.. giusto per mettersi al pari con loro. A queste persone..puoi anche realizzare un progetto da 10.000 euro...ma ti direbbero che è troppo caro...ed alla fine...un bel sito da 79 euro, per loro sarebbe il massimo...
    Se questi servizi a basso costo.. si sviluppano in modo crescente e trovano mercato fertile è perchè gli utenti del web, e nello specifico una buona fetta di imprenditori, ancora non hanno capito al 100% quali sono le reali potenzialità di internet oggi.
    Quindi, secondo me... è inutile mettere listini o prezzi imposti per legge, (tanto un webmaster appena uscito da un corso serale di 14 ore totali per creare siti web, lo si troverà facilmente...) ma bensì far capire al proprio cliente quali sono le competenze di cui si dispone e quali vantaggi puo avere da un lavoro fatto bene...
    Poi se non ti capisce ... pazienza :-)
    Infatti è proprio quello che sostenevo qualche post fa: bisogna diffondere cultura tra gli imprenditori magari organizzando incontri o convention con temi fortemente accattivanti.

    Ciaooo

  24. #74
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    Scusate un secondino...mi intrometto, io lavoro sul web nel settore grafico ormai dal 1996 e di temi che incitano alla educazione del cliente se è parlato tantissimo e si continua a parlarne.
    Il tema del cugino è vecchio come la befana e dobbiamo prenderne atto, ci saranno sempre più cugini a fare il sito gratis.

    Per come la vedo io, basta lamentarsi del cugino. Se il tuo cliente ti "intima" che si fa fare il sito gratis dal cugino, questo vuol dire che:

    1) Questo cliente non ti darà mai da vivere perchè di base è un mezzo cafone che non capisce il valore delle cose
    2) Non percepisce il tuo lavoro come un lavoro di qualità
    3) Ci prova e spera di avere uno sconto

    Prendo in esame la seconda ipotesi sulla quale nessuno si è ancora soffermato (mi pare);
    Un consiglio per ai freelnace che si lamentano che hanno concorrenti che fanno le cose gratis, diventate davvero bravi, ma davvero, in maniera indiscutibile, in quello che fate. Se il tuo lavoro (non ti conosco quindi non so, parlo per ipotesi) a primo impatto non si differenzia poi molto da quello del cugino del cliente, allora c'è qualcosa che non va...

    Siete davvero così bravi da valere pià del cugino amico? Il vostro valore aggiunto sta nella pulizia del codice e nel fatto che fate le pagine convalidate dai css e dintorni? Tutto qui?
    La grafica è davvero così bella? siete davvero così unici rispetto agli altri?

    Io derivo e lavoro tuttora, come ho detto, in un reparto creativo e quello che ho capito, è che invece che piangersi addosso, bisogna spaccare letteralmente il culo (o almeno provarci, ma vi assicuro che questa strada è molto dura!...), in questo modo, la vostra bravura sarà indiscutibile e siate certi, nessun cliente, vi paragonerà al cugino...e se lo farà, gli potrete semplicemene sorridere e dire:"tu cugino sa fare questo gratis? fammelo conoscere, lo assumo subito"

    Cerchiamo di vedere la realtà dall'altro lato della medaglia, siamo tutti così bravi da essere pagati più del cugino?
    Ultima modifica di ideasnextdoor; 27-09-06 alle 16:51

  25. #75
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    Ciao ideasnextdoors, concordo con quanto scritto da te e cioè che prima di piangere e puntare il dito contro i blackmaster (black webmaster cioè amici, cugini, figli) è necessario lavorare su noi stessi.

    Io parlo per me, a mio modesto parere credo di valere di più di coloro che si improvvisano webmaster dell'ultimo minuto.

    Proprio perché non sono un grafico, e dai miei due siti realizzati da solo si vede, mi sono messo in società con un ragazzo che cura solo l'aspetto grafico dei siti che realizziamo compresa tutta la parte di comunicazione visiva mentre io invece mi concentro sulla struttura e sull'ottimizzazione (e posizionamento).

    Quindi direi che un grafico pubblicitario talentuoso e appassionato ed un tecnico del codice amante della lettura possano dare valore aggiunto ai propri "prodotti" (passami il termine) rispetto all'amico che crea i siti con sfondi azzurri e testi verde chiaro.

    Se a questo aggiungi il continuo aggiornamento a mezzo di forum, blog, articoli su carta e quando possibile conferenze credo davvero di poter offrire di più.

    Che sia chiaro un concetto però. Io mi reputo "bravino" in base ai risultati concreti ottenuti tramite alcuni lavori fatti non solo dal fatto che mi aggiorno e tutto il resto.

    Ad ogni modo come detto qualche post fa anche io quando mi sento fare l'obiezione "no il sito me lo fa mio nipote di 15 anni" rispondo provocando e chiedendo se mi reputano un cretino nel cercare di svolgere una professione che anche un ragazzo di 15 anni può fare allo stesso modo.

    E' per questo che dico che ci vuole cultura. Far capire a questi signori che cosa significa realizzare un sito che genera contatti (e di conseguenza conversioni) da un sito che verrà visto solo da chi conosce perfettamente l'indirizzo.

    Quegli stessi imprenditori, probabilmente non tutti, prendendo coscienza di come lavora un professionista e quali risultati può dare, secondo me, ci penserebbero una volta in più prima di delegare all'amico lo sviluppo del sito aziendale.

    Ciaooo

  26. #76
    User Attivo L'avatar di Catone
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    Citazione Originariamente Scritto da ideasnextdoor
    Scusate un secondino...mi intrometto, io lavoro sul web nel settore grafico ormai dal 1996 e di temi che incitano alla educazione del cliente se è parlato tantissimo e si continua a parlarne.
    Il tema del cugino è vecchio come la befana e dobbiamo prenderne atto, ci saranno sempre più cugini a fare il sito gratis.

    Per come la vedo io, basta lamentarsi del cugino. Se il tuo cliente ti "intima" che si fa fare il sito gratis dal cugino, questo vuol dire che:

    1) Questo cliente non ti darà mai da vivere perchè di base è un mezzo cafone che non capisce il valore delle cose
    2) Non percepisce il tuo lavoro come un lavoro di qualità
    3) Ci prova e spera di avere uno sconto

    Prendo in esame la seconda ipotesi sulla quale nessuno si è ancora soffermato (mi pare);
    Un consiglio per ai freelnace che si lamentano che hanno concorrenti che fanno le cose gratis, diventate davvero bravi, ma davvero, in maniera indiscutibile, in quello che fate. Se il tuo lavoro (non ti conosco quindi non so, parlo per ipotesi) a primo impatto non si differenzia poi molto da quello del cugino del cliente, allora c'è qualcosa che non va...

    Siete davvero così bravi da valere pià del cugino amico? Il vostro valore aggiunto sta nella pulizia del codice e nel fatto che fate le pagine convalidate dai css e dintorni? Tutto qui?
    La grafica è davvero così bella? siete davvero così unici rispetto agli altri?

    Io derivo e lavoro tuttora, come ho detto, in un reparto creativo e quello che ho capito, è che invece che piangersi addosso, bisogna spaccare letteralmente il culo (o almeno provarci, ma vi assicuro che questa strada è molto dura!...), in questo modo, la vostra bravura sarà indiscutibile e siate certi, nessun cliente, vi paragonerà al cugino...e se lo farà, gli potrete semplicemene sorridere e dire:"tu cugino sa fare questo gratis? fammelo conoscere, lo assumo subito"

    Cerchiamo di vedere la realtà dall'altro lato della medaglia, siamo tutti così bravi da essere pagati più del cugino?
    Bravo! Era proprio uno dei temi che avrei voluto tirare fuori io, ma, sarei stato molto meno elegante di te. Poi i mod mi bacchettano perchè sono troppo brusco!

    Non è il solo punto, ma è fondamentale: il valore aggiunto! Solo il professionista che lo genera può fregiarsi di tale titolo.
    Aggiungo e aspetto eventuali critiche: la partita iva non fa il professionista...

  27. #77
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    Citazione Originariamente Scritto da Catone
    Aggiungo e aspetto eventuali critiche: la partita iva non fa il professionista...
    Concordo con Catone: partita iva, srl, snc, sas non fanno i professionisti ed io purtroppo ho degli esempi vivi che ovviamente non posso citare.

  28. #78
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    Capito proprio qui come lupus in fabula...Vi porrò la questione così:
    Come fa uno studente che ama fare siti web a lanciare una attività avendo la certezza di potersi pagare almeno le tasse universitarie facendo ciò che ama cioè web design & marketing?

    Spesso quando sentiamo parlare di siti da 79 euro si tratta di siti prefatti, scaricati magari da siti di templates free e a cui vanno poi inseriti testi e immagini, cosa che riesce a fare chiunque... Però esiste anche chi,come cercherei di fare io, parte a prezzi bassi perchè sfiduciato dal fatto che cura lavori partendo dal progetto fino alla totale realizzazione per una agenzia e si trova inquadrato come impiegato generico con poche centinaia di euro come stipendio.

    Cosa fare in quel caso? Come ci si fa conoscere? Andare in giro per aziende a spiegare che vantaggi può portare un sito web e quando vengono chieste delle referenze rispondere cosa?

    Penso sia davvero difficile partire da zero e senza capitale e sinceramente non trovo sbagliato in certi casi offrire servizi semi-gratis per farsi conoscere piuttosto che partire in quarta e magari fare un buco nell'acqua!

    Penso che il mercato attualmente agli albori in Italia, riesca pian piano ad alfabetizzarsi e quindi ad arrivare al punto di "eliminare" chi fa siti preconfezionati o buttati giù senza logica e criterio...

    Forse la mia opinione deriva da brutte esperienze lavorative, accetto critiche, voi che ne pensate?

  29. #79
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    Eheh...eh che ci vuoi fare Catone, lo sai che ormai sono quello che nuota controcorrente, lascia a me questo "sporco" lavoro...

    Cmq si, pienamente daccordo con Catone, Fabri ed altri, non serve avere una partita iva, essere una società per definirsi professionsiti.
    Attenzione però anche a chi si crede essere troppo bravo.

    Vi faccio un esempio reale di qualche giorno fa:

    C'è un freelance (web designer) che collabora con la società dove lavoro che è motlo bravo, davvero, ha talento, il suo sito Flash personale è al di sopra della media...è un artista insomma (qui vengono i dolori...)

    Gli abbiamo commisionato vari lavori di tipo istituzionale e nemmeno uno mi ha soddisfatto. Non riuscivoa capire perchè c'è tanta qualità nei suoi lavori personali e fanno così schifo i lavori su commissione.
    Come vi ho accenato, è un artista, il secondo con cui mi capita di lavorare in questi anni e a quel punto ho avuto il flash!

    Lui è molto bravo, si...ma solo nei lavori in cui ha piena libertà, se gli viene commissionato qualcosa in cui deve seguire dei paletti, specie su progetti istituzionali, va nel panico totale. Non è in grado di seguire delle specifiche e la sua creatività scompare in un secondo e diventa peggiore di un novizio alle prime armi.

    Ho parlato con lui cercando di capire quale fosse il problema, e lui me lo ha confessato, ha detto che non riesce ad eseguire lavori su commissione perchè quando gli si danno delle linee guida e lui perde la vena creativa...

    Da questa ed altre esperienze posso dire che ci sono due tipi di ceativi che fanno web:

    1) I professionsiti
    2) Gli artisti

    I primi sono le persone giuste per voi, i secondi sono molto bravi, ma li dovete mettere a loro agio, sperare che non gli venga il mal di pancia, che non gli si rompa il hard disk e che al cane non venga il raffreddore, altrimenti siete completamente fottxti.

    L'artista può essere avvolta anche più bravo del professionsita (in determinate discipline) ma è troppo capriccioso, personalmente cerco di evitare di lavorare con loro, sono difficili da gestire, spesso non rispettano i tempi di consegna, capiscono male le specifiche ( ) e si dimenticano spesso sempre qualcosa. Si, magari ti fanno un lavoro da paura, ma te lo devi sudare.

    Il professionsita sa cosa vuol dire deadline, sa lavorarfe su specifiche ben precise e tira il meglio di sè anche se ha solo due ore di tempo per fare un qualcosa e bene. Non ci sono gustificazioni che tengano un lavoro fatto male. Un professionista deve essere una garanzia di qualità nel rispetto della tempistica prefissata.

    Il problema più grande che si ha quando si lavora con i cugini è che ti dicono che ti fanno avere il lavoro per dopodomani, e stranamente arriva il dopodomani della prossima settimana, perchè sono dovuti andare dal dentista o perchè il gatto stava male.
    Cercate di far capire al cliente che se si affida a coi, ha una garanzia, la garanzia di professionalità e di come ci dice giustamente il caro Catone, il valore aggiunto che con molta probabilità il nipote non può fornire, semplicemente per il fatto che è solo, magari va ancora a scuola, gioca a pallone la sera e lo aspetta la fidanzata tra mezzora di fuori...

    Una richiesta per chi invece ha aperto una società di web design da poco e lavora davvero da poco sul web: non scrivete il solito testo:"siamo i migliori, ecc...ecc..."
    Non c'è bisogno di dirlo, si capirà di certo dal vostro sito web chi siete...

    Un altro esempio di professionalità è, come molti hanno detto, far funzionare il sito, non solo renderlo piacevole.

    Qualche mese fa un cliente ha chiamato in ufficio incazzato nero che avevamo tardato la pubblicazione di un intervento da lui richiesto (il primo rallentamento di 6 ore in 4 anni... ), poi se ne è uscito pure con altre critiche senza senso dalle quali ho capito che gli giravano già parecchio per fatti suoi e quindi ho sorvolato sulla cosa...
    Il giorno dopo ricevo un altra chiamata sempre sullo stesso stile di quella del giorno prima e la cosa mi ha infastidito, non mi piace essere incolpato senza senso...in questa telefonata il cliente si lamentava che il suo hosting costasse 10 volte più del hosting che ha trovato con ARUBA...

    -"come è possibile che io pago TOT visto che con Aruba, ieri sera un mio amico mi ha preso un dominio e hosting a sole TOT euro..."

    A questo punto ho sorriso e gli ho ricordato che lui ha un server dedicato, che se avesse affidato il suo portale al suo amico probabilmente oggi il suo sito sarebbe bloccato perchè il server da 10 euro all'anno non lo reggerebbe e che se preferisce, può affidarsi al suo amico...

    Lui mi ha detto che suo amico gli ha dato ANCHE un ottima idea di invio di una mail promozionale (oltre alla newsletter che ha già) ai suoi clienti, mandando un allegato (facio notare che l'allegato pesa 500kb!!) e che così può diffondere meglio il suo materiale promozionale...accusandoci che noi non gli diamo queste idee geniali...

    Io sospiro, ...e gli dico...invece di mandare l'allegato nonrichiesto che intasa pure la mail dei tuoi clienti, comunica la possibilitò di scaricare questo materiale direttamente dalla newslettere che ti abbiamo fatto noi...no sarai così invasivo e vedrai che otterrai maggiori risultati...

    A distanza di un mese, il cliente disperato mi chiede di attivare il bottone sulla newsletter per scaricare il materiale promozionale...oggi ricevo la sua telefonata di scuse, ha detto che grazie al nostro consiglio ha raddopiato il suo obiettivo e che è estremamente soddisfatto e che si scusa ancora per come mi ha trattato.

    Insomma...scusate per il post lungo e contorto ma volevo solo dire che il cugino di 15 anni, non può avere l'esperienza ed il Know How di uno che lavora sul web da 10 anni, NON può, punto e basta.
    Ultima modifica di ideasnextdoor; 27-09-06 alle 23:36

  30. #80
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    Citazione Originariamente Scritto da Clumedia
    Come fa uno studente che ama fare siti web a lanciare una attività avendo la certezza di potersi pagare almeno le tasse universitarie facendo ciò che ama cioè web design & marketing?
    Ciao Clumedia e benvenuto sul forum,
    Provo a rispondere alla tua domanda.

    La mia passione è il car hi-fi ma di certo non mi metto a montare gli stereo ai mei amici perchè gli brucerei la macchina. Non credo di essere bravo, e pure sono appassionato.

    Cosa voglio dire? Che se sei bravo o se lo sei potenzialmente, punta TUTTO sul tuo sito web personale. Fai vedere sul tuo sito web TUTTA la tua potenzialità e vedrai che comincerò il passaparola.
    Purtroppo oggi il mercato è pieno di webdesigners e solo pochi sono quelli davvero validi.
    Vai all'università? Fai il sito gratis (fai pagare solo il hosting + qualche extra per il disturbo) a qualcuno all'università che suona in una band, ad esempio. Ti farai conoscere e non rovini il mercato.
    Conosci qualcuno che ha un bed and breakfast? Offrigli il restyling del sito e digli che ti pagherà solo se aumenterano le visite e le conversioni sul suo sito web.
    Cerca delle occasioni oneste senza svalutarti.

    Se il web design è la tua passione, forse sei già bravo, cerca delle collaborazioni come freelance presso società della tua città e ripeto, punta TUTTO sul tuo sito web personale. Quella sarà la tua faccia, il tuo biglietto da visita.

    Se entri in un'agenzia, è normale che all'inizio verrai schiavizzato, nella pubblicità fai gavetta come quello che fa le fotocopie per anni ...
    ...ma se sarai bravo e saprai renderti indispendabile, potrai cominciare a pretendere, e visto che sul web se si è bravi si diventa indispensabili in poco tempo, potrai chiedere di rivedere la tua posizione nell'azienda...

    Si, puoi proporre cose semi-gratis, perchè no, ma senza svalutarti (esempio della band universitaria) e senza rovinare il mercato.

    Sai come ho preso il mio primo cliente? Ero seduto a casa in estate, mentre tutti erano in vacanza. Io seduto dietro la scrivania con un pc scassato ma con tante idee e voglia di fare, un ventilatore puntato in faccia e girando su internet incerca di annunci, ho trovato un messaggio di uno che cercava qualcuno per il restyle del suo sito web. Lo contattai,per mano di dio lui non mi ha mai chiesto le referneze ne i miei lavori (insesistenti) precedenti, e mi ha affidato il lavoro...Ho lavorato giorno e notte per non mancare la consegna, ho speso tutti miei soldini per il biglietto del treno per andare personalmente da lui a consegnare il lavoro e l'ho soddisfatto.
    Mi ha pagato, vecchie 800 mila lire. Mi sono comprato una sedia ergonomica per 350.000 lire per stare pià comodo, un ventilatore più grande e un giornale di annunci di lavoro al giorno che sfogliavosempre. Alla fine ho trovato altri due clienti e trovai il mio primo lavoro fisso in una web agency. Mi chiamarono in estate, verso fine Luglio...avrei dovuto lavorare da subito, anche in agosto, senza ferie...io accettai...rimasi in quell'agenzia per due anni...

    Da cosa nasce cosa...bisogna avere tanta, ma tanta passione! In bocca al lupo.
    Ultima modifica di ideasnextdoor; 28-09-06 alle 00:02

  31. #81
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    Citazione Originariamente Scritto da ideasnextdoor
    ... CUT .....

    Da cosa nasce cosa...bisogna avere tanta, ma tanta passione! In bocca al lupo.
    Quoto tutto!

    E pensare che dopo anni di lavoro in azienda adesso mi trovo invece a fare il consulente ed ad avere lo stesso approccio.
    Prima qualcosa gratis, poi semi-gratis e poi avanti veloce.

    Devo dire che i suoi frutti li sta portando questa politica, tanti contatti, tante chiacchierate, ma poi alla fine arrivano anche i contratti.

    Approposito... per chi fosse interessato ho ancora qualche slot libero nel "free" per le consulenze

    Mi occupo principalmente di e-commerce ed usabilità... i PM e le mail sono ben accette hehe

    Per tornare in topic invece sul costo dei lavori. Credo che sia complicato poter arrivare a definire un listino, semplicemente perchè seguire un sito web ha diverse variabili, di cui la più importante è il budget del cliente.
    Un sito ha bisogno non solo del design, ma anche dei contenuti (quelli che il cliente passa sono davvero orrendi ... molto spesso), della visibilità sui motori di ricerca, dell'usabiltà del sito stesso e tantissimi altri fattori che poi si intrecciano con la realtà dell'azienda.

    Per concludere... credo che un listino per i siti possano farlo i grafici o i programmatori, perchè possono avere degli elementi per delimitare in maniera precisa il loro lavoro, ma un sito nella sua complessità è difficile da racchiudere in un'offerta standard.
    E' ovvio poi che, se partiamo dal vincolo principale del budget, è sempre possibile proporre siti a prezzi determinati (400, 800, 1200, etc..) ma saranno siti con paletti ben chiari, un po' come delle brochure on-line.
    Roberto Fumarola Consulente e-Commerce
    www.b2commerce.it - www.ecommerceacademy.it

  32. #82
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    effettivamente mi pare esagerato spendere 10.000€ per un sito web se proprio non ha una struttura complessa, ormai con i cms si possono fare siti molto buoni, il prezzo medio credo che sia sui 500€ [...]
    Ultima modifica di Thedarkita; 06-05-13 alle 21:53 Motivo: Autopromozione

  33. #83
    ModSenior L'avatar di chiarastorti
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    Ogni cosa ha un costo: un buon sito non è solo un sito "gradevole da vedere o da navigare".
    Ci sono moltissimi aspetti fondamentali che vanno presi in considerazione per poter offrire un prodotto di qualità... e la qualità ha un costo, perchè richiede professionalità e tempo.
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    Tutti sanno dire "ti amo" ma pochi sanno dire "vuoi quei kiwi?"

  34. #84
    User L'avatar di Halfmoon
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    Credo che ci sia da parte nostra, spesso, molta "miopia cognitiva" ... miopia che si supera con l'esperienza, che ci permette di renderci conto che non è Magento O Prestashop, non è Drupal o Joomla o TYPO3, la soluzione ai problemi del cliente...
    ma la visione di insieme, la strategia!
    A noi il cliente non chiede come, ma cosa...
    Sta alla nostra esperienza quindi trovare la strategia giusta che renda felice il cliente (spesso equivale a farlo guadagnare di più...ma sarebbe restrittivo dirla così)

    E troppo spesso facendo un paragone con le automobili si consiglia una Formula 1 a qualcuno che sarebbe felicissimo di una punto a metano...
    O perchè quella strada ci fa guadagnare di più o perchè è l'unica che conosciamo...
    Preparando i nuovi corsi Search On...

  35. #85
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    Molto carino. [...]
    Ultima modifica di chiarastorti; 18-06-13 alle 15:20 Motivo: Vedi regolamento: 7. Autopromozione

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  1. 16-09-06, 21:52

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