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Come si valuta il costo di vendita della pubblicità

Ultimo Messaggio di bobrock4 il:
  1. #1
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    Come si valuta il costo di vendita della pubblicità

    Un saluto a tutti!
    Premetto che non sono affatto un esperto del settore, ma sto iniziando solo ora ad approfondire l'argomento, dato che mi interessa molto.
    Mi piacerebbe sapere come vengono quantificati i prezzi di vendita degli spazi pubblicitari off line. Per esempio, gli spazi pubblicitari sulle tovagliette dei ristoranti, o spazi pubblicitari sui taxi o gli autobus...
    Ivviamente il calcolo si baserà sulla visibilità e sull'audience, intendo il numero di persone che vedrà la pubblicità, ma vorrei sapere se nello specifico ci sono altre grandezze da considerare e come vengono ottenute.
    Voglio dire.... come si calcola a quante persone potenzialmente la pubblicità su un taxi sarà visibile?
    Spero di essermi spiegato e grazie in anticipo a tutti!!
    Franco LM

  2. #2
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    Ciao Franco, cerco di risponderti brevemente; anche se ci sono molte variabili che concorrono alla determinazione del prezzo di vendita di una pubblicità che tu chiami "offline".
    Analogamente alla pubblicità "online" e come tra l'altro tu hai già intuito, la pubblicità offline viene regolata da contratti di concessione tra un soggetto che offre pubblicità e un soggetto che la richiede/acquista per un periodo di tempo.
    Di conseguenza il costo è variabile e viene regolato dalla fase di contrattazione\offerta.

    Marco
    >> fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza! <<

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  3. #3
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    marcopuccetti grazie per la risposta.
    Da quello che dici, non si può fare una valutazione a priori, ma solo in base al mercato?
    Quindi se avessi un progetto, ad esempio vendere la pubblicità sugli accendini, faccio per dire, non posso avere nessuna stima sui costi per fare un business plan o per capire se il progetto è remunerativo? Come si regolano in questi casi? In base ad una stima sullo storico del mercato? È questo che non mi è molto chiaro...

  4. #4
    Moderatore L'avatar di bobrock4
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    Ciao Franco,

    nei mezzi pubblicitari offline il prezzo di mercato (incontro tra domanda e offerta) domina. Anche se il numero di contatti raggiunti è l'altra variabile utile. Nel caso dei giornali, ad esempio, il corriere vende spazi più cari del giornale locale per la tiratura (contatti) maggiore. Ma a parità di tiratura di 2 giornali locali, è la domanda/offerta quella che determina un prezzo finale.

    Negli outdoor (es. pubblicità sui bus, taxi, etc.) le logiche sono simili: I bus di Roma costano più di quelli di una città di provincia, per un numero di contatti maggiore raggiungibile.

    Il successo di una campagna, da mettere in un business plan, dipende però da molteplici fattori:
    - la bontà del prodotto
    - l'efficacia del messaggio
    - il mezzo di comunicazione scelto
    - il budget inserito

    Non è per niente semplice capire a priori se e quando un progetto è remunerativo. Saremmo in tanti più ricchi se fosse più facile. Come non è semplice sapere l'effetto di un investimento pubblicitario.

    A volte, chi ha già esperienze può ottenere previsioni migliori. Ad es, la coca-cola, se decide di investire x+1% rispetto all'anno prima può centrare meglio le previsioni di risultati. Perchè ha un mercato molto strutturato. Fermo restando che essi dipendono anche dal prodotto promosso, del tipo di campagna, dalla scelta dei mezzi, dalla reazione dei concorrenti..

    Per aziende piccole è molto più facile, a mio avviso, sperimentare alcuni mezzi di comunicazione, acquistando delle posizioni, e vederne i risultati piuttosto che fare previsioni prima

    Un saluto
    Ultima modifica di bobrock4; 02-06-19 alle 12:01

  5. #5
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    Ciao Bobrok4, grazie mille per la risposta molto esauriente. Ma forse non ho spiegato bene, intendevo la valutazione del costo e remunerativo da parte del fornitore più che del cliente.
    Riprendendo l'esempio precedente, immaginiamo che io voglia vendere degli spazi pubblicitari nuovi, in una forma non presente sul mercato, sugli accendini. Come viene calcolata la stima del costo di vendita per capire la fattibilità del progetto? Magari c'è una borsa della pubblicità che indica i prezzi in base alla domanda/offerta, un indice di numero di visualizzazioni potenziali, spazio disponibile, ecc..... Ovviamente ho scritto parametri a caso solo per fare un esempio 😏
    Vorrei capire, solo a grandi linee, il certamente, come vengono stabiliti i costi di vendita di nuovi modelli di pubblicità, anche perché ci sono interi corsi di laurea che trattano l'argomento.
    Grazie a tutti 👍🏼

  6. #6
    Moderatore L'avatar di bobrock4
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    Ciao Franco,

    spero di riuscire a focalizzare la risposta intorno alle tue esigenze. L'ipotesi che hai portato non mi è chiarissima, soprattutto perchè dovresti disporre degli spazi pubblicitari da offrire. Voglio dire: se hai un circuito di taxi o di autobus o di spazi in cartelloni e/o affissioni, allora puoi calcolare i loro costi di gestione.

    In tal caso l'ipotesi più semplice è quella del mark-up, cioè si aggiunge un margine di profitto e si calcola il prezzo da offrire sul mercato.

    Questo lo dovresti confrontare con altri mezzi concorrenziali al tuo nascente (es. quando costa la pubblicità su un giornale, quanti contatti raggiunge, etc.) e creare una proposta di valore ("investite sul mio circuito perchè ha i seguenti punti di forza......").

    Io sono un fan dei sistemi pubblicitari con costo per rendimento (es. il pay per clic di google ads) e non credo sia semplicissimo mettersi nel campo della pubblicità tradizionale. Allo stesso tempo conosco concessionari che gestiscono reti di spazi outdoor locali o quelli dei quotidiani locali e, seppur con vendite sempre meno esaltanti da quando è arrivata la pubblicità a rendimento, vedo che tirano avanti.

    Un saluto

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