Complice questo vecchio post di Mauro Lupi o forse la recensione letta qui sul forum, che evidentemente non avevo dimenticato e forse le 4 ore di ritardo del mio aereo ...quando ho visto il libro nella vetrina del Duty Free non ho resistito a comprarlo e a leggerlo tutto d'un fiato:
"La estrategia del Oceano Azul" (La strategia dell'oceano Blu) di Chan King e Renee Mauborgne un libro del 2005 edito dalla Haward Business Schools Press.
Davvero interessante! Chi lo ha letto?
Fondamentalmente nel libro si sviluppa, attraverso una precisa analisi della "storia" di alcuni settori industriali, una partcolare strategia di marketing, "la strategia dell'oceano Blu" :
Gli "oceani Blu" sono per gli autori quegli spazi di mercato che nascono dalla "innovazione" e dalla creazione di "prodotti di valore" , che allontanano l'azienda che gli sviluppa, dagli "oceani rosso-sangue" su cui operano concorrenti numerosi e simili fra loro che le rendono aree di mercato "saturate" e "ridotte nei margini" dalla stessa spietata concorrenza che vi opera.
Aree su cui diventa inevitabilmente difficile sviluppare processi di sviluppo aziendali forti e continuativi e in cui l'offerta da una parte e le motivazioni alle scelte di acquisto dei clienti dall'altra, risultano annacquate e poco limpide e tali da "concludersi" solo in base ad un solo elemento : il basso costo!
Uno degli esempi citati dagli autori aiutano a comprendere il concetto:
"il Circ du Soleil", fondato da un ex-saltimbanco e mangiatore di fuoco da strada, ha saputo reinventare un settore come quello del circo, ormai in crisi di identità e di sviluppo... creando un "oceano blu" , un area priva di concorrenza di un innovativo circo-evento-teatro ottenendo un grandissimo successo mondiale.
Come ha concretamente operato? Degli elementi del prodotto circo ne ha saputi eliminare qualcuno (gli animali), ridurre altri (clown, suspance e paura degli spettacoli) .. ma soprattutto ne ha creati di nuovi (un tema allo spettacolo, l'ambiente comodo e raffinato, la spettacolarietà teatrale, le produzioni internazionali, la danza e la musica) ampliando il proprio target ed eliminando esigenze come quelle di agire sui bassi costi d'ingresso... ad esempio.
Mi sono cosi' divertito ad immaginare di applicare il concetto all'offerta SEO italiana...
Quali sono gli elementi che caratterizzano il mercato? Qual'è il giusto mix di questi e soprattutto quali elementi di innovazione dovrebbe apportare una azienda SEO alla propria offerta per creare il proprio "oceano blu" ???![]()
Se hai letto il libro o sei riuscito a leggere fin qui, forse potresti dare un giudizio su questo "quadro strategico" ipotizzato velocemente seguendo gli esempi del libro:
Ho elencato gli elementi tipici delle offerte SEO (quelle tipo "indicizzazione su 1000 motori di ricerca per 5 parole chiave in due settimane a 199 $ ...") e su cui si basano pero' la gran parte delle offerte nel nostro mercato italiano (ognuna ovvio con i propri distinguo) immaginandomi nuovi elementi di innovazione :
- Etica SEO parlo di questo, anche se, se ne parla molto ultimamente in giro... anche con toni critici che non condivido fino in fondo qui, qui Fradefra e qui Andrea Cappello
- Target: Visite
- Target: Conversioni
Eliminando invece elementi quali "posizionamenti per tot parole chiave", oppure "tot posizionamenti garantiti in almeno xx motori" (o roba del genere), o diminuendone altri come "il numero dei motori di ricerca su cui operare" (ormai arrivato a cifre incredibili: 700.000 !)
Visto che qui non avevamo concluso, voi cosa ne pensate?
Quali sono se ci sono le aziende SEO che operano in propri "oceani blu" ? e quali sono gli elementi innovativi che le caratterizzano?
![]()
Nicola

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"La estrategia del Oceano Azul" (La strategia dell'oceano Blu) di Chan King e Renee Mauborgne un libro del 2005 edito dalla Haward Business Schools Press.


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) e via dicendo.


ho letto il libro l'anno scorso...ma devo dire che non mi ha aperto mondi...