"Questo sarà l'anno dei Video!"

Con questa frase che in tanti hanno ripetuto l'anno scorso si è aperto il 2017. O forse dovrei dire che il 2017 è stato infettato da questa visione.

Tralascio sia il significato di "anno" che quello ancora più inesatto di "anno di qualcosa" per andare subito al sodo della faccenda, che racchiudo in:

- chi aspetta gli "anni" per fare qualcosa la sta facendo in ritardo
- chi pensa davvero che possa esistere l'anno di qualcosa si fa influenzare, secondo me, dalla parte meno importante della quale occuparsi

Ho visto esplodere negli ultimi mesi le persone che si sono preparate per fare di questo 2017 il loro anno di video.

Il video, rispetto alle altre tipologie di "comunicazione", ha diversi pericoli dietro l'angolo che sono difficili da evitare. Infatti ci sono cascati tutti in molti di questi.

Ne descrivo 7.

1. La troppa importanza della visibilità

Io sono la quantità di visualizzazioni che faccio


Certo, noi ci diremo di no. Ma poi che ci vuoi fare...una volta che fai parte di un ambiente o giochi con le sue regole o provi a cambiarle. Per la seconda devi essere Zuckerberg o Wojcicki...e non è detto.

La visibilità è un veleno che non è facile da trattare perché è sempre pieno del guru di turno che metteranno un però dopo la frase "le visualizzazioni non contano niente".

È una guerra persa. Buona battaglia a voi


2. Il portarci fuori strada


Io sono la quantità di visualizzazioni che faccio, quindi faccio quello che funziona
Dopo un po' questo meccanismo ci fa perdere la bussola.

Io mi adeguo a quello che funziona e il pericolo è che non sono più io a scegliere il target ma il target a scegliere me.

Poi ci si ritrova con un "seguito" di persone che ci chiede di salutarli in diretta.


3. La non continuità

Io sono la quantità di visualizzazioni che faccio, quindi faccio quello che funziona, me ne frego di chi ero prima perché ora ho "successo"



Quelli che vi hanno seguito negli anni perché vi siete posizionati per loro, vi abbandonano, perché vi seguivano per altro.

Questo è avvenuto con tutti quelli che si sono trasformati in "comunicatori video", perché hanno parlato o di altro...o della stessa cosa in modo completamente diverso abbassando il loro livello.


4. La gurizzazione

Io sono la quantità di visualizzazioni che faccio, quindi faccio quello che funziona, me ne frego di chi ero prima perché ora ho "successo". E io sono il salvatore della patria del mio settore e vi mostro la via
La morale, da chi non l'ha mai fatta.

Tutti quelli che si sono trasformati in "comunicatori video" fanno la morale da un giorno all'altro. Prima non troverete niente, poi all'improvviso fanno la morale.

La telecamera è uno strumento potente. Bisogna esserne consapevoli. Ho visto dei mostri in questo ultimo periodo e purtroppo non ci si rende conto di alcuni effetti indiretti. Ed è inutile che scrivete o addirittura pensate "con me non è successo", dai

Ci manca solo che iniziate a fare citazioni a raffica per ottenere interazioni senza aver vissuto sulla pelle il vero significato di quella citazione. Aumentate le interazioni, abbassate il livello e il significato della citazione.


5. La non professionalità

Io sono la quantità di visualizzazioni che faccio, quindi faccio quello che funziona, me ne frego di chi ero prima perché ora ho "successo". E io sono il salvatore della patria del mio settore e vi mostro la via, anche se al momento registro così a cavolo perché non è importante come lo faccio, ma quello che dico.
Di anno in anno aumenta il numero di marmotte che incarta la cioccolata.

Il video, le luci, l'audio, il ritmo, il tono, il volume, l'ambiente, il prodotto finale sono più importanti di quello che diamo. Perché, tranne che non siamo Leonardo Da Vinci, le cose che diciamo sono già presenti in questo mondo e le nostre idee vengono dall'esterno, non da noi. Per quasi tutti è così.

Invece, purtroppo, tra la gurizzazione e la credenza che è più importante quello che diciamo (perché a noi fa piacere che sia così), ci fa tralasciare il prodotto video che diventa "scarso" e comunica alla persona poca fiducia in quello che diciamo (che già vale poco).


6. 1 Video al giorno

Io sono la quantità di visualizzazioni che faccio, quindi faccio quello che funziona, me ne frego di chi ero prima perché ora ho "successo". E io sono il salvatore della patria del mio settore e vi mostro la via, anche se al momento registro così a cavolo perché non è importante come lo faccio, ma quello che dico. E lo faccio 1 volta al giorno.
Se è perché ve lo ha detto qualcuno, chiedetevi se lo ha detto a voi esclusivamente, conoscendovi, vedendo quello che fate o chi siete. Se lo ha detto a tutti indiscriminatamente ha un problema lui. Farà danni a molti, cercate di non farvi "danneggiare" anche voi.

Di sicuro la quantità è importante, ma è importante la quantità che non fa abbassare il livello qualitativo. E badate bene che non siamo in grado di valutare in modo oggettivo la qualità di un video.


7. Il contenuto


Io sono la quantità di visualizzazioni che faccio, quindi faccio quello che funziona, me ne frego di chi ero prima perché ora ho "successo". E io sono il salvatore della patria del mio settore e vi mostro la via, anche se al momento registro così a cavolo perché non è importante come lo faccio, ma quello che dico. E lo faccio 1 volta al giorno. Perché questo è l'anno dei video.

Scusate, sto aspettando ancora una persona che dica "Questo è l'anno dei BUONI contenuti".

E che poi, fatto questo passo, dica "è SEMPRE il momento dei BUONI contenuti".

Perché dare più importanza al contenitore che non al contenuto è stupido. E perché siccome i video sono uno stacco troppo forte da quello che si faceva prima, questi 7 pericoli nel lungo periodo produrranno un danno concreto.

La verità è che la sostanza è la cosa più importante, quella che vi farà ottenere ottimo risultati nel lungo periodo. Se c'è, ci si può "giocare" con tutto il resto per fare molto altro. Ma se non c'è, non c'è. Prima o poi vi troverete davanti al problema nudo e crudo. E scoprirete di aver perso un sacco di tempo.

Cercate di capire cosa fa per voi e per il vostro progetto.

E pensate che per avere successo (odio questa parola) c'è una strada che va da 10 a 100 e fino a 99 sarà tutto in perdita. Forse stare a 10 non è poi così male

Ci sarebbero tante altre cose da dire, approfondire, pericoli da aggiungere. Intanto vi condivido questa bozza di riflessioni dicendovi che nemmeno il prossimo martedì riprenderà FastForward, perché bisogna riflettere bene su alcune cose.

E poi anche perché in campo SEO ci sono delle cose che voglio approfondire e che voglio raccontarvi




P.s.
Non venite qui sotto a commentare che non è vero che non vi importa delle visualizzazioni, che voi non avete perso la bussola e tutte queste storie qui a voi non accadono, perché perdete tempo. Continuate a ripeterlo per voi stessi, funzionerà sicuro

Molti vogliono solo commentare per dimostrare che per loro è diverso e dirlo pubblicamente.

È proprio il sintomo che ci siete dentro fino al collo a queste cose qua.


P.s.s non guardate quello che faccio io, perché io sperimento ogni cosa, con criterio, con degli obiettivi e poi passo ad altro quasi sempre