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Web Marketing L'induzione di benefici emotivi e call to action-do-buy

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Vecchio 09-11-08, 11:39   #1 (permalink)
 
L'avatar di Giorgiotave
 
Data di registrazione: Oct 2004
Ubicazione: Monasterace
Messaggi: 34,892
Invia un messaggio tramite Skype a Giorgiotave
La pubblicità in Italia: Robin intervista Michele Ficara

Vi segnalo questa bella intervista sul settore fatta da Robin a Michele Ficara.

Che ne pensate?
Giorgiotave ora è in linea   Rispondi citando
Vecchio 27-12-08, 19:42   #2 (permalink)
User
 
Data di registrazione: Nov 2005
Ubicazione: Melbourne
Messaggi: 15
Grazie per la segnalazione. Si tratta di un'intervista molto interessante.

Michele Ficara dice che "il processo industriale di acquisto della pubblicità che è tarato ancora sui livelli televisivi" che significa che moltissimi siti di nicchia non hanno l'opportunita' di vendere spazi pubblicitari visto il loro traffico limitato.

Ci sono delle agenzie che lavorano anche con siti piccoli vendendo impression aggregati - il 'run of network' - ma da quello che ho visto i CPM sono minimi.

La mia strategia e' di tentare di vendere direttamente alle aziende e per questo ho preparato un media kit che spiega bene il valore della proposta, ma non e' facile. Il mio traffico e' limitato (anche perche sono molto di nicchia) e le aziende con cui vorrei collaborare non vogliono dover gestire iniziative cosi' piccole.

Sarebbe utile se un'organizzazione come la IAB aiutasse a promuovere l'idea vale la pena investire anche nei siti piccoli e magari aiutare quei siti piccoli a migliorare la loro proposta.
lozmatic non in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-12-08, 13:13   #3 (permalink)
Esperto
 
L'avatar di alexs2k
 
Data di registrazione: Sep 2005
Ubicazione: Taranto
Messaggi: 2,106
Invia un messaggio tramite Skype a alexs2k
E' solo una questione di tempo trattandosi ormai di un processo a senso unico. Il marketing è ormai bidirezionale e la pubblicità si trasformerà in "conversazione".

In TV la gente cambia canale ed online non fà più caso ai banner. Le imprese prima o poi apriranno gli occhi e saranno in grado di distinguere ciò che funziona da ciò che produce scarsi ritorni a fronte di enormi investimenti.

Se sei certo che il tuo sito offra valore ad un determinato target di imprese allora è arrivato il momento di comunicargli questo valore ed i benefici che offri nel migliore dei modi. Ti suggerisco di non fare affidamento su chi non ha alcun interesse a darti supporto per il semplice fatto che legato ad un modello già oggi antico. Ciao
__________________
Alessandro Sportelli
alexs2k non in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-12-08, 14:05   #4 (permalink)
Esperto
 
Data di registrazione: Apr 2005
Ubicazione: Cesena
Messaggi: 1,318
Quote:
Giorgiotave Visualizza il messaggio
Vi segnalo questa bella intervista sul settore fatta da Robin a Michele Ficara.

Che ne pensate?
A me colpiscono diverse cose...
Tra cui sicuramente quella riportata da Lozmatic:
Quote:
lozmatic Visualizza il messaggio
Michele Ficara dice che "il processo industriale di acquisto della pubblicità che è tarato ancora sui livelli televisivi" che significa che moltissimi siti di nicchia non hanno l'opportunita' di vendere spazi pubblicitari visto il loro traffico limitato.
Il mercato pubblicitario su internet è solo agli inizi...
Ovvero è completamente immaturo.

Le nicchie, se ben gestite, sono quelle a maggiore ritorno, in ogni settore,
ma purtroppo questi target specifici rischiano di essere completamente
snobbati dagli investitori.

I centri media ragionano a target generalisti, e questo fa si che l'efficacia
del mezzo (web) diminuisca fortemente e vengano tagliate fuori una serie
di realtà importanti.
Questo perché i centri media si occupano principalmente di TV, radio e
giornali, che sono media generalisti.

Le riviste sono già molto più settoriali, ma mai quanto può essere un sito od
un portale web.
Le riviste settoriali molto spesso hanno in proprio una concessionaria di
pubblicità, credo proprio perché ragionano in un modo completamente
diverso rispetto ad un "normale" centro media.


E se la strada fosse quella già intrapresa da html.it con TAG advertising?

__________________
Forum Web Marketing
Stefano non in linea   Rispondi citando
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