Fino ad ora si è parlato di flussi di cassa generati con la vendita di spazi pubblicitari sul sito oppure con la vendita di messaggi pubblicitari a utenti profilati (spazi di newsletter o invio DEM).

Sempre più spesso l’azienda alle spalle di un sito che ha generato una community cerca di dare concretezza alla community stessa nel mondo reale, organizzando incontri, meeting, seminari per gli iscritti alla community. L’attività di sviluppo offline di una community nata online è decisamente difficile, in quanto possono nascere una serie di problemi di età degli aderenti, logistici, di tempo e spazio: il fatto che un utente sia attivo online e partecipi ad una comunità virtuale non significa che sia interessato o che possa partecipare ad eventi offline (gli impedimenti potrebbero nascere dalla sua età, dal tempo per il viaggio, dal costo, dalla distanza geografica,.).

Per questo motivo ci sono alcuni tipi di comunità che meglio si prestano allo sviluppo offline:

•  comunità nate sulla base di comuni interessi professionali o lavorativi: l’organizzazione di meeting, corsi di formazione o aggiornamento è lo strumento tipico per lo sviluppo di attività offline;

•  comunità nate sulla base di interessi comuni per attività che possono essere svolte solo in alcune location: caso tipico sono le comunità che nascono intorno a sport che possono essere svolti solo in un numero limitato di luoghi, come alpinismo e immersioni: possono essere organizzati eventi e raduni nelle località consone alla pratica della passione comune

•  comunità nate intorno a siti di carattere locale, quali portali turistici dedicati a determinate zone: in questo caso la concentrazione degli appartenenti alla comunità in un’ara geografica limitata per dimensioni facilita l’organizzazione di attività offline, anche trasversali.

Lo sviluppo offline delle comunità online offre la possibilità di aumentare i flussi di cassa collegati ad un sito internet: tali ricavi, se stabili, possono essere attualizzati come i flussi derivanti da vendita di spazi pubblicitari. Alcuni esempi di ricavi sono:

•  quote di adesione per corsi di formazione e incontri a carattere professionale;

•  vendita di spazi pubblicitari nei luoghi di incontro a sponsor interessati al target e all’evento;

•  provvigioni riconosciute dalle strutture che ospitano gli incontri e che vendono ai membri servizi di ristoro e di pernottamento;

Tali flussi sono estremamente difficili da valutare, in quanto ogni comunità ha sue peculiarità che incidono sulla possibile monetizzazione degli eventi e perché tendono ad essere eventi una tantum e non sistematici nel tempo.

 


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