Saltuariamente domini che ospitano siti famosi non vengono rinnovati dai proprietari, prevalentemente per distrazione. Quindi si liberano domini già conosciuti dai navigatori, con link in entrata, recensioni online e offline, accessi da digitazione diretta dell’indirizzo. Tali domini, anche dopo il mancato rinnovo, continuano a ricevere visite da visitatori che digitano l’url senza sapere che il sito precedente non è più online e da click su link sparsi per la rete

Ovviamente, procedendo nel tempo dopo la messa offline del sito, sia le visite spontanee che i link tendono a sparire, una volta che gli utenti hanno assimilato che il sito non esiste più. Ma nel periodo subito successivo al mancato rinnovo (parte B del grafico sopra), questi domini sono molto adatti all’utilizzo del domain parking.

Se la vostra idea è registrare il dominio non rinnovato (oppure, più facilmente, partecipare ad un’asta per fare vostro il dominio non rinnovato tramite servizi di back order dei domini come quelli di www.SnapNames.com ,www.Pool.com www.Enom.com ) dovete valutare quanto quel dominio potrà rendere e, quindi, quanto vale.

Nel caso di domain parking su domini non rinnovati con precedenti contenuti la valutazione è facile. Il dominio genererà, in un arco temporale molto breve (quello delle visite spontanee subito successive al mancato rinnovo) ricavi pari a:

flussi di cassa = n. visite * click rate * valore unitario del click

dove:

N. visite = nell’istante subito successivo al mancato rinnovo le visite sono quelle del vecchio sito a regime. Se quindi avete le statistiche del vecchio sito avete un dato preciso. Se invece non le avete, potete provare a reperirle contattando il vecchio web master oppure usando servizi tipo www.alexa.com . Tali visite, in un periodo breve di massimo 6 mesi, tenderanno a sparire.

Click rate = tasso di conversione dei visitatori il clikc sui link degli sponsor. Il click rate dipende prevalentemente dalla grafica della pagina di parking. I click rate di norma sono inclusi tra il 30% e il 50%

Valore unitario del click = varia da settore a settore, e si modifica nel tempo. Per avere una stima del valore unitario del click potete utilizzare servizi come il “Bid attuali” di Mivaoppure quello di Google AdWords . A tali valori (che sono quelli pagati dagli inserzionisti) va tolto almeno il 25% (in quanto gli intermediari riconoscono ai publisher solo una parte degli incassi).

Ecco un esempio teorico: supponiamo che il dominio Pincopallino.it sia scaduto e non rinnovato. Prima del mancato rinnovo aveva 1.000 visitatori unici al giorno, che nell’arco di 4 mesi (120 giorni) arriveranno a zero.

Ipotizzando un calo costante dei visitatori, il numero complessivo di visitatori nei 4 mesi successivi (120 giorni) al mancato rinnovo sarà (Area C della figura sopra): 1.000 * 120 / 2 = 60.000 visitatori

Ipotizziamo poi che il tasso di conversione in click sia del 40% e che, a causa della tematica degli annunci (scelta in base al contenuto del precedente sito Pincopallino.it) il valore unitario dei click sia di 10 centesimi di dollaro (di cui solo 7,5 centesimi riconosciuti al publisher). Avremo ricavi per: 60.000 * 40% * 0,075 $ = 1.800 $ che, ad un cambio euro/dollaro di 1,35 significano 1.800/1,35 = 1.333 euro (lordi).


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