CMYK sta per Cyan, Magenta, Yellow e blacK (ciano, magenta, giallo e nero), è un modello di colore detto anche di quadricromia. La scelta della lettera K per il nero, anziché la lettera B iniziale nella traduzione inglese, è stata fatta per evitare confusioni con l'iniziale del colore Blue ed è dovuta al fatto che, nella stampa, si usa un procedimento di separazione dei colori per produrre tante diverse immagini quanti sono gli inchiostri usati. Nella quadricromia CMYK l'immagine corrispondente al nero è quella che contiene più dettagli e la lastra di stampa corrispondente è quindi normalmente considerata la lastra chiave, in inglese key plate. Da qui l'uso di K, con riferimento a tale lastra, per indicare il nero.

I colori ottenibili con la quadricromia (sintesi sottrattiva) sono un sottoinsieme della gamma visibile, quindi non tutti i colori che vediamo possono essere realizzati con la quadricromia, così come non tutti i colori realizzati con l'insieme RGB (RED GREEN BLUE) cioè quelli che vediamo sui nostri monitor (sintesi additiva) hanno un corrispondente nell'insieme CMYK.

Questo modello e' usato per la stampa. In altre parole questi sono i 4 inchiostri colorati usati all' interno delle stampanti. Il modello CMYK e' sottrattivo, infatti in teoria il ciano, il magenta ed il giallo se mescolati insieme dovrebbero assorbire tutti i colori e produrre il nero. Ma a causa di piccole impurita' contenute in tutti gli inchiostri, di fatto combinandosi producono una sorta di marrone scuro. Questa e' una delle ragioni dell'inchiostro nero. Una seconda ragione e' la seguente: gli inchiostri colorati sono piu' costosi di quello nero. Inoltre 3 inchiostri diversi significano 3 strati di inchiostro durante la stampa. Questo rende la carta piu' bagnata e quindi piu' lenta a seccare e, di conseguenza, la stampa diventa piu' lenta. In altre parole piu' costosa e meno produttiva.

--W.style 20:30, Ott 25, 2007 (articolo tratto da wikipedia)


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