Tutti i cittadini italiani sono identificati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione tramite un codice alfanumerico di 16 caratteri denominato Codice Fiscale e rilasciato dall'Agenzia delle Entrate.


Struttura formale e regole di creazione del codice

La costruzione del codice segue regole specifiche. Per illustrarle è possibile partire da un codice esemplificativo:

RSS MRA 60 A 01 F205 T


Le prime tre lettere si riferiscono alle prime tre consonanti del cognome; se vi sono meno di tre consonanti, si considerano le prime vocali fino ad arrivare a tre caratteri; se invece il cognome ha soltanto due caratteri viene aggiunta la lettera X.

Le seconde tre lettere vengono prelevate dal nome ed hanno una modalità di costruzione identica a quanto previsto per il cognome, ma con una particolarità: se il nome è formato da parola con quattro consonanti, si utilizzano la prima, la terza e la quarta.

I due numeri che seguono le lettere del nome si riferiscono alle ultime due cifre all'anno di nascita del soggetto.

La lettera che segue concerne il mese di nascita, secondo un'apposita tabella di conversione (ad esempio Gennaio è "A", Luglio è "L", Ottobre è "R").

Gli altri due numeri successivi sono relativi al giorno di nascita che, solo per i soggetti di sesso femminile, è aumentato di 40 unità.

I quattro caratteri che seguono si riferiscono al codice del Comune o dello Stato estero di nascita.

Infine, l'ultima lettera è chiamata codice di controllo che si ottiene, in sintesi, come conseguenza dei dati indicati nei precedenti caratteri del codice fiscale e ne garantisce la corretta trascrizione.


Rilascio del Codice

Ad ogni cittadino italiano neonato è attribuito d'ufficio il Codice Fiscale, erogato direttamente dal Comune di nascita, conseguentemente alla prima iscrizione nel registro dell'anagrafe della popolazione residente.

Gli stranieri invece, devono presentare apposita domanda di ingresso nel territorio italiano presso gli Sportelli Unici per l'immigrazione. Sono gli stessi Sportelli che rilasciano il numero di Codice Fiscale.

I cittadini residenti all'estero che vogliono avere il proprio codice fiscale devono chiederne l'attribuzione alla rappresentanza diplomatica-consolare dello Stato italiano presso il Paese di residenza. Sono infatti le Ambasciate e i Consolati ad attribuire direttamente il Codice Fiscale grazie ad un collegamento telematico con l'Anagrafe Tributaria italiana.


Può accadere che due o più persone abbiano dati anagrafici tali da far generare un identico codice alfanumerico (omocodici).

In questi casi è l'Agenzia delle Entrate che provvede ad attribuire a ciascun cittadino che si trova nella descritta situazione, un nuovo Codice Fiscale, spesso ottenuto da quello originario mediante sostituzione di particolari elementi della sequenza.

Il numero di Codice Fiscale è oggi compreso nella nuova Tessera Sanitaria che infatti sostituisce a tutti gli effetti di legge il vecchio tesserino.


Il Codice fiscale e le Società

Se per le ditte individuali e i lavoratori autonomi il Codice Fiscale è rappresentato dal codice personale dell'imprenditore o del professionista, non è così per le società.

Infatti, successivamente alla costituzione, ciascuna società deve comunicare all'Agenzia delle Entrate l'inizio dell'attività assieme alla richiesta di attribuzione di un numero di Partita IVA. Tale numero, una volta assegnato, corrisponderà per la società anche al Codice Fiscale.

Fino a qualche anno fa, se una società veniva costituita in una determinata provincia e successivamente intendeva spostare la propria sede legale in un'altra provincia, si vedeva cambiare il numero di partita IVA. Lo stesso accadeva in caso di fusioni ed incorporazioni. Oggi questo non accade più: se una società si trasferisce mantiene il codice fiscale uguale alla partita IVA.

Vi è un solo caso in cui Codice Fiscale e Partita IVA non coincidono, ossia quando un soggetto, all'inizio dell'attività, è già in possesso di Codice Fiscale. In questo caso l'Agenzia delle Entrate attribuisce un nuovo numero di Partita IVA che ha valore solo ai fini IVA.


Fonti Ufficiali

http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Servizi/Codice+fiscale+-+tessera+sanitaria/


Articolo a cura di Dott. Mauro Michelini 11:03, Nov 6, 2009 (CET)


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