Fromboliere
Da WikiGT di Giorgiotave.it
fromboliere [from-bo-liè-re] s.m.
Nell'antichità, soldato armato di frombola, cioè di fionda, che prestava la sua opera con tale arma da tiro e da getto aiutando gli arcieri.
In ambito sportivo, come termine desueto, giocatore di calcio dotato di buona potenza di tiro; buon realizzatore di reti, cannoniere.
Cenni storici
Ben prima della scoperta dell’arco erano appunto i frombolieri i prodi lanciatori capaci di eludere le difese del nemico, fiondando dall’alto pietre, piombi ed altro.
Il più famoso fromboliere della Storia è senza dubbio alcuno il re Davide che, in gioventù, impugnando una semplice striscia o correggia di cuoio in cui era stata ricavata una specie di tasca (frombola), riuscì ad abbattere il gigantesco soldato filisteo Golia scagliando una semplice pietra.
Nell’era classica tali tipi di soldato trovarono impiego sia tra le truppe di terra che sul mare, affermandosi presso numerosi regni ellenici cartaginesi e romani; questi ultimi, tuttavia, negli anni repubblicani preferirono sviluppare una solida fanteria ritenendo, a proprie spese, di dover impiegare le truppe di frombolieri per azioni di disturbo e/o copertura.
Difficile invece era il loro impiego presso popolazioni barbariche - celtiche e germaniche soprattutto - che trovavano onorevole solo il combattimento corpo a corpo e ripudiavano le armi da getto o da tiro.
Per molti secoli frombolieri ed arcieri combatterono fianco a fianco durante le guerre (la potenza d’impatto di una freccia, magari più precisa nel centrare il bersaglio, era comunque ben inferiore a quella del proietto scagliato da un fromboliere).
L’avvento del fustibalo fu solo la premessa dell’entrata in disuso delle truppe di frombolieri, che intorno al XIII-XIV secolo dovettero cedere il passo ai balestrieri.

