maieutica [ma-ièu-ti-ca] s.f.

Letteralmente, il mestiere della levatrice, ovvero l'arte di assistere le partorienti ed agevolare le varie fasi della nascita di un bambino.


In ambito filosofico, metodo di insegnamento inventato da Socrate e fondato su un'abile interrogazione dell'interlocutore, che attraverso le domande riesce a mettere in luce il suo pensiero, scoprendone le debolezze (colpite dall'ironia del filosofo) e i punti di forza.

In ambito didattico, metodo di apprendimento che vuole trarre fuori dal discente la conoscenza, esso prende origine dal maestro Socrate, (v. ambito filosofico).


La maieutica si evolve pedagogicamente:

  • nel 1700 con J.J.Rousseau, che prepara al discente le situazioni naturali o sperimentali che lo stimolino alla conoscenza
  • e nei giorni odierni con R. Feuerstein che con il concetto di mediatore indica la funzione del maestro di mediare tra la situazione in atto e le cognizioni del discente, sempre per fare scoprire a quest'ultimo la conoscenza.


Dal greco maieutikè (téchne), '(arte) ostetrica', 'ostetricia', con una derivazione da maia, 'mamma', 'nutrice'.


Sinonimi: (in ambito medico) ostetricia.


Leonov 12:22, Nov 29, 2008 (CET)

Integrazioni a cura di Marlomb 15:16, Set 15, 2009 (CEST)


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