Social Search è una tipologia di ricerca che tiene in considerazione il grafo sociale dell'utente che ha digitato la query al fine di influenzare i risultati.

Da non confondere con Social Media Search che, di solito, indica una tipologia di ricerca che estrapola i risultati di ricerca da più Social Network come per esempio il defunto Real-Time Search di Google che tratteremo più avanti oppure Topsy.com. Le ricerche interne ai singoli social, la maggior parte delle volte, prendono il nome dal sito stesso, esempio Facebook Search o Twitter Search.

L'ultima novità in campo della Social Search è My Answers di Google (arrivata in Italia il 4 Dicembre del 2013), di cui consigliamo la lettura in fondo a questa voce al fine di comprendere nel dettaglio cosa è valido oggi e cosa non lo è più nelle attività di marketing e SEO che vengono effettuate. Con My Answers viene sostituita Search Plus Your World.

Storia

Il termine ha iniziato a venire alla ribalta intorno al 2004 con una buona dose di confusione, soprattutto con due filoni:

  1. chi parlava di "Human search engine" come fu per il defunto Wikia (motore di ricerca di Wikipedia) o per la stessa Google con l'utilizzo dei Quality Rater
  2. chi parlava di Social Search ma intendeva semplicemente risultati influenzati dai voti degli utenti, così come accade in alcuni sistemi di Social Bookmarking

Ovviamente, con una ricerca più accurata, riusciremmo a trovare brevetti anche precedenti a quella data. Tuttavia, il termine ha iniziato a diventare molto popolare e diffuso, a ottobre del 2009, quando Google lanciò Google Social Search.

Venne poi lanciato il 10 Gennaio del 2012, solo su Google.com per chi lo aveva settato in lingua inglese, Search Plus Your World.

Ad Agosto del 2013 Search Plus Your World viene rimpiazzato da MyAnswers che integra la Social Search con Google Now.

Google Social Search

Il 16 Agosto del 2007, durante l'evento "Google's New Frontiers: Marissa Mayer's Vision of the Future", Marissa Mayer ha parlato della Social Search e di cosa Google avrebbe potuto fare. Incuriositi, quelli di Venturebeat.com proposero una bella intervista pubblicata il 31 Gennaio del 2008 dal titolo Google's Marissa Mayer: Social search is the future che oggi è un pezzo di storia della quale consigliamo la lettura, anche dei commenti degli utenti. Alla domanda "How would you describe social search?" Marissa rispose: "Noi crediamo che la social search sia qualsiasi ricerca assistita da una interazione sociale o da una connessione social...social search accade ogni giorno. Quando chiedi a un amico "che film mi consiglieresti di vedere" o "dove potrei mangiare" stiamo effettuando una ricerca sociale attraverso la voce."

Google Social Search prende il via dentro Google Labs il 26 Ottobre del 2009 con un annuncio ufficiale sul blog di Google, dal titolo Introducing Google Social Search: I finally found my friend's New York blog!.

Video Storico Dimostrativo

Il Funzionamento

Google Social Search nasce ufficialmente per dare la possibilità di cercare all'interno dei contenuti generati dai propri amici, offrendo agli utenti una ricerca più rilevante. Tecnicamente, Google riesce a fare questo andando a creare un database di persone che sono connesse a noi: viene chiamato Social Circle. Quindi ogni persona connessa a Google nella rete ha un proprio Social Circle composto dalle persone con cui è in contatto.

Quando poi cerchiamo qualcosa su Google, se un utente che fa parte del nostro Social Circle ha condiviso/creato un URL affine alla nostra ricerca, questo contenuto ci verrà mostrato a prescindere dal suo posizionamento naturale.

È a tutti gli effetti un database di URL da cui Google “pesca” per noi.

Come fa Google a creare il Social Circle? Per individuare queste persone e inserirle dentro il Social Circle, Google utilizza vari sistemi:

  • connessioni reciproche con persone in prodotti di Google come Gmail;
  • interazioni avute con altre persone in altri prodotti di Google (la chat Hangout per esempio);
  • persone che seguiamo nei social network indicati nella scheda Informazioni del nostro profilo su Google Plus;
  • account collegati al nostro account di Google e che possiamo gestire attraverso questo URL: https://profiles.google.com/u/0/connectedaccounts;
  • persone nelle cerchie estese di Google Plus. Per esempio immaginiamo che Andrea sia in una delle nostre cerchie e che Ilaria sia in una delle cerchie di Andrea. Ilaria sarà presente nelle nostre cerchie estese;
  • amici su siti esterni che hanno collegato i propri account ai profili Google+.

In sostanza, il Social Circle, viene composto dai contatti primari e secondari. Ovvero da tutti quelli che seguiamo direttamente e da tutti quelli che sono seguiti da quest'ultimi. Per renderci conto della potenza dello strumento facciamo un esempio pratico: il profilo personale di Giorgio Taverniti è stato accerchiato su Google Plus da oltre 10.000 persone. Se queste a loro volta sono accerchiate da un minimo di 30 persone (facciamo un'ipotesi molto pessimista), il profilo potrebbe influenzare la ricerca di oltre 300.000 persone.

Bisogna tenere in considerazione che se noi colleghiamo altri Social Network dove abbiamo il profilo pubblico (Twitter per esempio) questi dati si aggiungeranno: infatti il Social Circle non è solo il mondo di Google, ma tutti gli account dei Social Network che Google riesce a trovare e che archivia.

C'è da aggiungere, infine, che i profili personali di Google Plus hanno dei numeri molto bassi invece le pagine business di Google Plus arrivano ad essere accerchiate anche 100 volte di più riuscendo a entrare nel Social Circle di milioni di utenti.

La potenza che questi strumenti possono avere è davvero molta.

Le connessioni tra più Social Network

Google è in grado di trovare persone anche al di fuori della sua rete attraverso l'attributo rel=me. Ma va oltre: è in grado di sapere le interconnessioni che ci sono tra più Social Network.

Immagine rappresentativa di come Google trova le connessioni tramite il rel=me

Nell'immagine qui a fianco vediamo come Google, quando Brad cerca amici su Twitter è in grado di dirgli che l'account di Twitter Jane non è altro la sua amica Jane274 con la quale è collegata su LiveJournal. E Brad ha segnalato a Google che ha un account di LiveJournal attraverso il suo sito web personale, inserendo nel link l'attributo rel=me.

L'immagine è stato utilizzata nelle Social Graph API, oramai non più supportate. Queste permettevano di vedere il nostro Social Circle e ci offrivano due strumenti molto potenti:

  • il primo ci consentiva di sapere le connessioni di un qualsiasi utente della rete
  • il secondo, dato un URL, ci mostrava con quali utenti c'era stata una interazione

Forse questi strumenti erano troppo potenti per renderli pubblici.

Quali URL Google decide di mostrare

Una volta che Google riesce a individuare i vari profili dei presenti in rete, cerca di creare un database di URL che queste persone hanno apprezzato. In questi ultimi mesi questo apprezzamento, per Google, significa principalmente che sulla risorsa è stato fatto un +1 tramite il pulsante oppure la risorsa è stata condivisa su Google Plus.

All'inizio gli apprezzamenti erano dati anche da azioni in altri Social Network, ma questa tendenza è venuta sempre meno.

Quindi, quando un utente digita una determinata parola chiave nella barra di ricerca, Google cerca se gli utenti del suo Social Circle hanno apprezzato uno o più URL che possono corrispondere a quanto cercato. Se li trova questi vengono evidenziati in SERP. Magari questi URL, per tutti gli altri utenti della rete, saranno oltre la centesima posizione, ma per quell'utente saranno in prima pagina.

Ma se Google si trova davanti 10 URL che vanno bene, con quali criteri cerca di capire gli URL migliori? Infatti nella ricerca organica i risultati di Social Search sono molto limitati: di solito non ci sono più di due risultati personalizzati tramite la ricerca sociale rispetto ai dieci totali.

I fattori che potrebbero entrare in gioco sono molteplici e di sicuro abbiamo:

  • pertinenza con la chiave cercata
  • qualità della risorsa
  • autorevolezza della persona collegata a noi che ha condiviso la risorsa e che con questa azione permette a Google di associarla a noi
  • tipologia di contatto (se è un contatto di primo livello, in più social e via dicendo)
  • punteggio di qualità della condivisione: ovvero tutti i segnali che Google può valutare al momento della condivisione

In merito al punteggio di qualità della condivisione, supponendo che un URL venga condiviso su Google Plus sarà importante:

  • autorevolezza della persona che ha condiviso la risorsa
  • numero di +1
  • autorevolezza delle persone che hanno fatto +1
  • numero di condivisioni
  • autorevolezza delle persone che hanno condiviso la risorsa
  • numero di commenti
  • autorevolezza delle persone che hanno commentato
  • +1 sui commenti nella discussione
  • azioni negative

Quindi a queste 10 risorse viene dato un punteggio che le ordinerà in modo da poter decidere a quali dare priorità.

Come i dati vengono mostrati in SERP

Nella prima versione della Social Search avevamo un box in fondo alle SERP dove venivano aggiunti i contenuti condivisi dai nostri amici. C'era la possibilità di ricerca solo dentro Social Search, quindi a tutti gli effetti un motore di ricerca verticale oppure tutto quello che aveva condiviso un nostro amico.

La Social Search nel 2013

In una seconda versione, questi risultati non erano più in un box, ma erano mischiati con i risultati organici, con una indicazione piccola in basso a ogni risultato che indicava chi era la persona che aveva condiviso la risorsa. All'inizio questi risultati venivano prevalentemente da Twitter ma, con il lancio di Google Plus, piano piano si è iniziato a spingere i prodotti di Google: Blogger, il pulsante +1, le condivisioni su Google Plus.

Ecco ad oggi come viene mostrata la Social Search: una semplice scritta in grigio delle persone che hanno fatto +1 o condiviso la risorsa, sotto il risultato stesso come mostra l'immagine a destra.

Una evoluzione veramente molto importante si ha con Search plus Your World, che stiamo per vedere.

La Social Search dentro YouTube

La Social Search non ha invaso solamente le ricerche di Google, ma anche quelle di YouTube. Più precisamente lo stream della propria home: se un utente nostro amico condivide un video di YouTube su Google Plus, quando noi ci collegheremo a YouTube vedremo nello stream l'indicazione che quel video è stato condiviso dal nostro amico sul suo profilo di Google Plus.

La Social Search nel mondo Local

Oltre a Youtube, vediamo una forte influenza nel mondo Local di Google da parte della Social Search.

Le recensioni dei nostri amici direttamente nelle SERP

Come si può vedere nell'immagine a destra, le recensioni dei nostri amici vengono visualizzate in due punti ben distinti:

  • direttamente nei risultati organici proprio sotto lo snippet: vediamo come Google ci dice che il nostro amico "Andrea Pernici rated it excellent"
  • nel box a destra del Knowledge Graph con la foto di Andrea Pernici e la sua recensione

È un passo molto importante: in tutti gli altri servizi di recensioni abbiamo i consigli di persone sconosciute, qui invece ci vengono evidenziati i pareri dei nostri amici che hanno un valore molto più importante. Cosa ancora più forte è che questi consigli ci vengono evidenziati in fase di ricerca, proprio mentre cerchiamo un ristorante o una qualsiasi altra attività locale.

Tutti i contenuti che entrano dentro la Social Search

Attualmente, i seguenti contenuti sono dentro la Social Search:

  • i post di Google+
  • le foto di Google+
  • qualsiasi URL viene condiviso su Google+
  • qualsiasi URL riceve un +1 tramite il pulsante per webmaster
  • i video di YouTube condivisi su Google+
  • le recensioni del mondo Local

Per le URL condivise o che hanno ricevuto un +1, non c'è alcuna evidenza in SERP ed è difficile accorgersene. Se invece viene evidenziato un risultato da Google+, per esempio un post, non c'è niente che ci fa capire che il risultato è a causa della Social Search: ovviamente compare la faccina della persona che abbiamo accerchiato e che, presumibilmente, riconosceremo. Però, questa tipologia di visualizzazione, è identica anche se il posizionamento non fosse dovuto alla Social Search rendendo impossibile l'individuazione.

Search Plus Your World

Immagine ufficiale di Search Plus Your World

Search Plus Your World (abbreviato SPYW) è stato lanciato il 10 Gennaio del 2012, ma solo su Google.com per tutti quelli che lo avevano settato in lingua inglese. Mentre tutto il mondo si aspetta che venga esteso in altre lingue, ad Agosto del 2013 viene rimpiazzato da MyAnswers.

SPYW era un potenziamento della Social Search. Di seguito le caratteristiche principali:

  • ci veniva evidenziato il numero di risultati personali trovati e cliccandoci potevamo vedere solo quelli
  • nei risultati personali veniva data priorità ai post di Google+ e alle foto
  • a fine di evidenziare il risultato personalizzato, a sinistra del Titolo veniva inserito un omino blu (come vediamo indicato nella figura a destra in corrispondenza della freccia gialla)
  • potevamo eliminare tutte le personalizzazioni tramite il pulsante apposito (nell'immagine è in corrispondenza della freccia verde)
  • venivano estrapolate le migliori pagine di Google Plus e i migliori profili personali correlati alla chiave cercata e inseriti in un box a destra (è interessante notare che questa caratteristica veniva attivata anche per gli utenti non loggati a Google: per quelli loggati questo box era influenzato dal proprio Social Circle, per i non loggati mostrava i migliori in assoluto)
  • se ricercavamo una persona questa ci veniva mostrata direttamente nel Suggest (come vediamo nell'immagine successiva alla ricerca Ben Smith)
Quando cerchiamo una persona la suggerisce direttamente

Era un bel potenziamento con una visibilità importante per i contenuti di Google+. Forse troppo invasivo.

Attualmente pare sia stato sostituito da MyAnswers, senza alcuna comunicazione ufficiale: di sicuro tutti i vari rumors sulla privacy e sulle paure delle varie personalizzazioni in più paesi del mondo potrebbero aver fatto prendere questa decisione a Google. In fondo, Social Search, non lavora poi così male mentre Search Plus Your World era forse troppo invasivo. Di sicuro la possibilità di ricercare solo tra i risultati condivisi dai nostri amici è interessante e speriamo di rivederla attiva mentre i box aggiuntivi sulla destra di profili e pagine sarà difficile rivederli: sono in totale concorrenza con il Knowledge Graph.

MyAnswers

Ad Agosto del 2013 l'URL ufficiale di Google che rimandava a Search Plus Your World viene reindirizzato al servizio MyAnswers.

Mentre tutti si aspettano un upgrade da Social Search a Search Plus Your World, Google invece lancia MyAnswers. Il punto più forte di tutto il passaggio è il cambio di direzione: non abbiamo più dei risultati personalizzati, ma dei risultati privati, criptati e sicuri.

MyAnswers è l'integrazione di tutti i contenuti che abbiamo dentro Gmail, Google Calendar, Google+ e Google Drive insieme a tutti i contenuti che i nostri amici condividono: rimangono quindi validi alcuni dei concetti legati alla Social Search con una predominanza dei contenuti postati su Google+. Si parla infatti dei propri voli, prenotazioni hotel, consegne a casa di ordini, proprie foto il tutto integrato con molti servizi esterni che offrono i loro contenuti a Google Now.

Il 4 Dicembre del 2013 è arrivato in Italia.

Cosa cambia rispetto alla Social Search?

In pratica non abbiamo più il concetto di connessioni primarie e connessioni secondarie, ma c'è solo quello delle connessioni primarie. Quindi è sparita l'influenza che avevamo sugli "Amici degli Amici".

Un post inserito dentro Google Plus, può apparire nelle SERP di chi ci ha accerchiato anche con chiavi competitive e generali. Quindi cercando per esempio Roma o Milano, è molto probabile vedere post di Google Plus che contengono la chiave da noi cercata creati da persone che abbiamo inserito nelle nostre cerchie.

Le informazioni nei risultati privati di MyAnswers sono di tre tipi:

  1. OnlyYou: contenuti che possiamo vedere solo noi in quanto le persone che abbiamo accerchiato hanno condiviso in modo esclusivo il contenuto.
  2. Limited: contenuti che sono stati condivisi con una cerchia o per esempio il box a destra delle pagine business che vedono solo le persone che hanno accerchiato la pagina (tranne eccezioni che vediamo sotto).
  3. Public: post di persone che abbiamo accerchiato e che sono condivisi con tutti, ma compaiono nelle SERP delle persone che le hanno accerchiate.

Inoltre il controllo delle informazioni sulla destra è più forte; ecco come è regolata la visibilità:

  1. Profili personali: solo chi ha accerchiato vede il profilo di una persona quando la cerca
  2. Pagine Business: se la persona che effettua la ricerca ha accerchiato la pagina la vede sempre e comunque. Se non l'ha accerchiata, per avere il box a destra e farlo vedere quindi a tutti dobbiamo collegare la pagina al sito web e avere una buona attività. Nei primi mesi di vita di MYAnswers chi non aveva accerchiato la pagina non poteva vederla in nessun modo, se non insieme al Knowledge graph (vedere prossimi punti).
  3. Pagine Business Locali: le informazioni a destra le vedono tutti, ma solo se abbiamo verificato la pagina riusciamo a farci seguire e mostrare gli ultimi post.
  4. Knowledge graph: lo vedono tutti
  5. Knowledge graph + Pagine: se ho creato una pagina per un brand a cui è associato il Knowledge Graph, tutti sono in grado di vedere gli ultimi post e la possibilità di accerchiare la pagina.

MyAnswers integra la Social Search, i nostri contenuti e Google Now.

Social Media Search

Ad oggi sono veramente tanti i motori di ricerca dedicati all'estrapolazione dei contenuti da più Social Network. Ne segnaliamo alcuni:

Google Real-Time Search

Il Real-Time Search di Google è stato introdotto il 7 Dicembre del 2009 ed è stato chiuso il 2 Luglio del 2011, giorno in cui l'accordo con Twitter scadeva. L'accordo prevedeva, tramite compenso, l'accesso a un feed speciale in modo da permettere a Google di indicizzare velocemente e senza particolari limiti i contenuti che gli utenti pubblicavano. Twitter ha mantenuto attivo l'accordo con altre realtà della rete, come Microsoft e Yahoo!

Le fonti dalle quali Google traeva contenuti per alimentare il Real-Time Search erano:

  * Twitgoo.com
  * Me2day.net
  * Plixi.com
  * Google.com (Google Buzz)
  * Twitter.com
  * Facebook.com
  * Friendfeed.com
  * Quora.com
  * Myspace.com
  * Gowalla.com
  * twitvid.com


Nonostante il numero di fonti in crescita, Twitter rappresentava la maggior parte dei contenuti per il motore di ricerca verticale di Google: oltre il 90%. Per questo motivo non aveva senso continuare.

Google Real-Time Search

Durante la presentazione si può vedere un Amit Singhal molto emozionato ed eccitato dal Google Real-Time. Dato che il 28 Giugno 2011 è stato lanciato Google Plus e tutta la filosofia aziendale è cambiata con l'obiettivo di spingere il Social Network di Google, c'è da credere fortemente che gli interessi dell'azienda abbiano prevalso su quelli degli utenti.

Presentazione di Google Real-Time Search: parte dal minuto 32

Nei mesi precedenti al lancio c'erano stati molti rumors e per pura coincidenza, lo stesso giorno del lancio, Giorgio Taverniti fece una relazione alla IV Edizione del Convegno GT. Tra studio di brevetti, dichiarazioni fatte dagli ingegneri di Google, ipotesi e altro materiale presente in rete, Taverniti ha presentato una relazione molto innovativa per l'epoca. Entriamo nel dettaglio.

Tutta la filosofia Google nell'ambito della ricerca si basa su un principio fondamentale: la Qualità. Per esempio, a Google non interessa quanti link riceve una pagina, ma quali; a differenza di Bing che da sempre premia la quantità dei link. Questa stessa filosofia è stata riportata in più ambiti della ricerca, Social Network inclusi. A Google interessa non il numero di Follower che un account di Twitter ha, ma cosa fanno questi utenti dopo che l'account ha Twittato qualcosa. Per Bing invece, più Follower ha l'account meglio è.

Per ogni Social che Google indicizza c'è una serie di algoritmi specifici al fine di estrapolare le informazioni e poi elaborarle. Non è possibile infatti analizzare i Social Network tutti allo stesso modo: su Twitter c'è il ReTweet che permette di condividere un contenuto di un altro utente con i propri utenti, mentre su YouTube una funzione del genere non esiste.

Per questo motivo l'analisi che Google effettua su Twitter, sempre secondo la relazione presentata al IV Convegno GT, si basa su tre pilastri fondamentali:

  1. stabilire il tema dell'account
  2. stabilire la qualità di ogni singolo contenuto postato
  3. stabilire l'autorevolezza dell'account

Al fine di stabilire il tema dell'account Google prende in esame sia i contenuti postati dall'utente effettuando un'analisi sui temi che vengono trattati, sia se il Social Network in questione permette agli altri utenti di classificare le persone: nel caso specifico di Twitter questo avviene tramite le liste e quindi il nome delle liste nelle quali un utente viene inserito può influenzare il tema.

Per quanto riguarda invece la qualità del singolo contenuto postato, Google calcola per ogni tweet le interazioni che gli utenti hanno (risposta, retweet, preferiti), chi sono queste persone (un retweet ha un valore diverso a seconda dell'autorevolezza di chi effettua l'azione) e la velocità con la quale queste interazioni avvengono.

Infine, una volta avuto il punteggio della qualità di ogni singolo contenuto, questo viene utilizzato per effettuare una media dei contributi dell'utente. Per questo motivo è inutile effettuare tanti messaggi ed è meglio concentrarsi su contenuti che attirino l'interazione. La media della qualità dei contenuti postati va a influenzare l'autorevolezza dell'account stesso.

Una volta che Google è riuscito a stabilire tema, qualità dei contenuti e autorevolezza ha la possibilità di passare questa autorevolezza similmente a quanto effettuato con il Pagerank e i link. Secondo l'ingegnere che ha ideato quello che tutti chiamano Twitter-Rank, un account che segue un altro account è come una pagina che linka a un'altra pagina. L'importante è riuscire a determinare quelli che sono i Follower più importanti di un account.

Di seguito le caratteristiche predominanti di questa tipologia di ricerca:

  • i contributi venivano indicizzati nell'arco di pochi secondi
  • c'era un motore di ricerca verticale con molti filtri che si poteva raggiungere dal menù di Google
  • quando l'argomento era caldo, Google piazzava un box in alto nella ricerca con gli ultimi contributi. Era sicuramente un modo per ottenere visibilità per chiavi competitive.

Era veramente un motore di ricerca interessante, oggi l'unica alternativa reale è Topsy.com

Bing Social Search

Al momento del lancio Bing Social non era altro che un motore di ricerca che estrapolava semplicemente i contenuti da Twitter. Nei mesi successivi è stato prima integrato con Facebook e, grazie a questo primo accordo, si è riusciti a creare una ricerca sociale.

Bing e l'estrapolazione dei contenuti dai Social

L'indicizzazione di Bing dedicata ai contributi degli utenti sui social (Twitter in primis) è più lenta del motore di ricerca verticale di Google, infatti i contributi tardavano da 2 a 4 minuti a causa dei filtri di anti-duplicazione e di contenuti per adulti.

Per quanto riguarda l'estrapolazione dei contenuti da Twitter, Bing fa affidamento a due particolari filtri:

  • i migliori Tweet
  • i migliori Link

Per i migliori Tweet Bing fa affidamento su due algoritmi:

  • Best Match: tiene in considerazione l'autorevolezza dell'autore in base al numero di follower e retweet ottenuti in generale, al numero di retweet di quel singolo contributo e alla sua freschezza.
  • Most Recent: tiene in considerazione i fattori sopra elencati, ma ordina i risultati in base all'ultimo contenuto postato.

Per i migliori Link invece Bing utilizza un algoritmo che verifica quanto la pagina condivisa era aggiornata (infatti interessavano molto le notizie), quando retweet aveva avuto il tweet contenente il link e l'autorevolezza della persona che l'aveva postato.

Attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, e poco funzionante, non appare uno dei settori in cui Bing ha intenzione di investire.

Bing e la Social Search

Successivamente alla ricerca dedicata ai contributi degli utenti sui social Bing ha iniziato a lavorare su Bing Social Search. In sostanza si tratta di collegare Bing a Facebook e il motore di ricerca aggiunge una terza colonna a destra dove vengono estrapolate le informazioni dai nostri amici di Facebook, come si vede nel video dimostrativo qui di seguito.

Bing Social Search

Dentro Social Search, quando noi effettuiamo una ricerca, ci vengono evidenziate le pagine che piacciono ai nostri amici di Facebook e tutte le nostre interazioni dirette (ovvero quello che ci piace, con cosa interagiamo).

Estrapolazione di Bing di contenuti da Linkedin

Da non confondere però con l'estrapolazione dei contenuti dai social quando cerchiamo una persona. Per esempio, cercando Cosmano Lombardo vediamo come Bing mostra informazioni aggiuntive estrapolandole da Linkedin.

Le informazioni estrapolate vengono mixate con quelle che Bing prende da Freebase.com al fine di alimentare Bing Snapshot, una copia del Google Knowledge Graph.

Nel corso degli ultimi anni Bing ha cercato di differenziarsi dalla ricerca sociale di Google con l'appoggio di Facebook: questa è praticamente l'unica differenza, visto che tutto il resto è stato sempre una copia del motore di ricerca Google.


Ricerca Interna dei Social

Le ricerche all'interno dei Social Network sono da considerarsi nel ramo delle ricerche sociali in quanto permettono di cercare contenuti all'interno dei singoli social andando a privilegiare i contenuti con cui i nostri amici interagiscono.

Facebook Search

La ricerca interna di Facebook consente di trovare tutti i contenuti interni a Facebook e quelli che noi e i nostri amici abbiamo apprezzato al di fuori di Facebook. Un potenziamento della ricerca interna, dal nome Graph Search, è in corso d'aggiornamento. La presentazione è visibile a questo indirizzo. È una funzionalità molto potete in grado di ricercare attraverso le diverse tipologie di interessi e informazioni che le persone hanno dato a Facebook.

Google Plus Search

La ricerca interna di Google Plus consente di cercare tutti i contenuti oppure di filtrarli per tipologia: persone e pagine, community, hangouts, foto e via dicendo. Abbiamo la possibilità di ordinare i risultati per migliori o per recenti. Google+ Search ha un algoritmo che da priorità ai contenuti delle persone nelle nostre cerchie e, quando questi sono insufficienti, estrapola contenuti dalle cerchie estese andando a ricercare anche al di fuori di queste se i risultati non sono ottimi.

Twitter Search

La ricerca interna di Twitter permette di cercare Tweet, Persone e Foto. È possibile filtrare i risultati per Top (i migliori a seconda dell'interazione), Tutto (in ordine cronologico) e Persone che segui. Offre una ricerca avanzata con possibilità di selezionare la località e se in un determinato contenuto sono presenti alcuni caratteri come :) (per i tweet positivi), :( (negativi) o ? (domande).

L'Autorevolezza

Una piccola nota: abbiamo utilizzato spesso il termine Autorevolezza riferito a un autore o account nell'ambito Social. Il termine in realtà più consono sarebbe affidabilità. L'autorevolezza è data da tantissimi fattori che un algoritmo non è in grado di calcolare oggi e sono fattori umani che difficilmente si potranno mai definire.

Abbiamo utilizzato comunque il termine perché largamente diffuso e citato nei vari brevetti.

--Giorgiotave (discussioni) 22:10, 2 lug 2013 (CEST)


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