GLI STUDI DI SETTORE


Vengono utilizzati dall'Agenzia delle Entrate per valutare la capacità di ogni contribuente che ne è soggetto di produrre ricavi o compensi.

Essi permettono in pratica di determinare quelli che sono i più probabili ricavi o compensi che possono essere attribuiti al contribuente, stabilendone le potenzialità, ma anche esaminando elementi che potrebbero ridurne la capacità (orari di lavoro, situazioni contingenti di mercato).

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Per "studio di settore" si intende sia una procedura di calcolo, che una procedura di ausilio per l´accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate

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Per la compilazione e la trasmissione dei dati è disponibile un software opportunamente creato: GERICO (GEstione dei RIcavi e dei Compensi). Gerico applica statistiche che consentono di inquadrare ogni singola attività economica in gruppi omogenei con caratteri simili. Per ciascun gruppo omogeneo (chiamato anche cluster) GERICO prevede una funzione matematica che traccia l´andamento dei ricavi o dei compensi in relazione a specifiche variabili contabili ed extracontabili. Poiché non sempre un´impresa o un professionista sono etichettabili al cento per cento ad un solo cluster, lo studio di settore prevede anche l'assegnazione di più cluster.

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Oltre al gruppo omogeneo di appartenenza, altra variabile significativa è la territorialità: gli studi di settore valutano il contesto territoriale in cui le attività vengono svolte, considerando non solo il livello dei prezzi, ma anche le infrastrutture presenti ed il grado di ricchezza in generale: all'uopo il territorio nazionale è stato diviso in cinque zone omogenee, tenendo conto dei seguenti parametri:

grado di scolarizzazione;

livello di benessere;

sviluppo economico produttivo.

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La congruità, la normalità economica e la coerenza

Sono i tre dati che praticamente costituiscono il responso dato dallo studio di settore:


1.analisi della congruità;

2.analisi della normalità economica;

3.analisi della coerenza.


Analisi della congruità L´analisi della congruità individua un ricavo per ciascuno dei cluster (gruppi omogenei) e determina i livelli minimi e puntuali di ricavi o compensi attribuiti dal software alla specifica attività svolta. Il software Ge.Ri.Co attesta quindi se i ricavi o i compensi dichiarati sono "congrui", cioè in linea con il valore puntuale calcolato dal software sulla base dei dati inseriti.

Analisi della normalità economica

Dall'anno d´imposta 2006, è previsto che, ai fini dell´applicazione degli studi di settore, si debba tener conto anche di specifici indicatori di normalità economica idonei a individuare ricavi o compensi, approvati con decreto del Ministro dell´Economia e delle Finanze del 20 marzo 2007.

Analisi della coerenza

Per la coerenza Ge.Ri.Co. controlla la regolarità dei principali indicatori economici caratterizzanti l´attività (caratteristici e che variano da studio di settore a studio di settore). Le anomalie che gerico riscontra negli indici di coerenza possono essere utilizzate per selezionare delle posizioni da sottoporre a controllo, pur in presenza di ricavi o compensi congrui.

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Cause di esclusione dagli Studi di Settore:

1.hanno dichiarato ricavi di cui all'articolo 85, comma 1,esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e), o compensi di cui all'articolo 54, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, di ammontare superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. Tale limite non può, comunque, essere superiore a 7,5 milioni di euro (a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data del 1° gennaio 2007);

2.hanno iniziato o cessato l´attività nel periodo d´imposta, a meno che la cessazione e l´inizio dell´attività avvenga, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla data di cessazione, nonché quando l´attività costituisce mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti (a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006);

3.determinano il reddito con criteri "forfetari";

4.sono incaricati alle vendite a domicilio;

5.si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell´attività;

6.classificazione in una categoria reddituale diversa da quella prevista dal quadro degli elementi contabili contenuto nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell´applicazione dello studio di settore approvato per l´attività esercitata.

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L'adeguamento spontaneo in dichiarazione

A partire dalla legge Finanziaria 2005 viene istituito l'adeguamento gratuito in dichiarazione, sia per i "nuovi" che per i "vecchi" studi. Comunque tale l´adeguamento alle risultanze degli studi di settore è possibile con una maggiorazione del 3 per cento calcolata sulla differenza tra ricavi o compensi derivanti dall´applicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture contabili. La maggiorazione non è dovuta se la differenza non è superiore al 10 per cento dei ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili, oppure per gli studi approvati per la prima volta ovvero per il primo anno della revisione.


Lorenzo-74


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