Da uomo Francesco D'Agostino

La sua storia

Nasce nel segno della Zampa di Elefante ascendente SEO.

La prima keyword che pronuncia è "metti la terza".

Nel '75 muove i primi passi nel mondo del marketing e della pubblicità. Poco più che unenne, stracciando la concorrenza di bambini di 4, 6 e 9 anni, vince l'oro nella disciplina della sparizione totale dello sfilatino con Nutella, impresa memorabile che condanna il brand a un'ascesa inarrestabile e fa presagire per il pargolo un futuro di trionfi.

Non pago dei successi estivi, l'infante procede indomito alla scoperta dell'universo e nell'inverno seguente acquisisce il potere della Zuppa di Latte. Lo studio delle sequenze di biscotti Pavesini e Atene gli apre le porte dell'algebra di Boole.

Appaiono inequivocabili le prime manifestazioni di superpoteri. Secondo le cronache dell'epoca "Lo zero rappresentato dal buco dell'Atene e l'uno dal Pavesino sono il trait d'union tra il bambino e il supereroe".

Il fanciullo cresce sano e felice. È attratto soprattutto dalla meccanica e dall'ebbrezza della velocità, passioni che lo portano poco più che dodicenne a frequentare stimati hacker, che i suoi genitori ingenerosamente si ostinano a definire "adulti sfaccendati dediti a truccare motocicli, speriamo almeno che non siano rubati".

Ma la felicità non è per sempre e nubi grigie si addensano all'orizzonte. Ogni tentativo di ridurre lo scibile a sequenze binarie fallisce, il sodalizio con l'informatica è rinviato.

In principio il Nostro dà la colpa ai buchi dei biscotti, che a suo dire limiterebbero i numeri a sequenze di multipli di 3 zeri: ha inizio così la fase cosiddetta della ricerca della cifra, che coinvolge praticamente tutto il creato all'infuori dei borselli da uomo, che per fortuna sono passati di moda.

È in questo periodo che scopre di amare tutto ciò che non conosce: è un sentimento potente, un fuoco sacro blu come il mare che esisterà fino a quando lo vorrà la dea Curiosità.

Al secondo anno del liceo, mentre i suoi compagni di classe brufolosi provano a sopravvivere all'ora di latino, il quattordicenne Polanko marina la scuola per andare in Villa Floridiana con un segreto nascosto nello zaino: sono i Principia Mathematica e altre letture filosofiche.

In quell'anno colleziona più di 20 filoni per apprendere due cose: la prima è che uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi si è sbagliato, la seconda è che esiste almeno un'evidenza del fatto che i libri hanno effetto placebo su pazienti esistenzialmente irrequieti.

Finito il liceo decide che è giunto il momento di dare il proprio contributo alla scienza dimostrando l'incommensurabilità della massa, un risultato che avrebbe annichilito il concetto di bilancia sul piano ontologico e simbolico, donando la felicità a milioni di persone.

Fatto bizzarro: l'unico risultato registrato in questo periodo è un corollario sulle serie di funzioni incluso in un testo apocrifo, andato forse perduto.

Non trovando appigli nelle branche della matematica e della fisica che bazzica, Polanko decide di darsi ai piaceri del calcolo, così si procura il suo primo computer: un residuato bellico con s.o. Ms-Dos, la bellezza di 512kb di ram, flopponi da 5 e 1/4 e schermo colore verde vomito fluorescente.

La sua carriera di informaticoso, iniziata con lo studio del Fortran 77 e del Pascal, ben presto prende una piega commercialosa: Sql, Access, VisualBasic.net e altre cose di cui si è persa la memoria.

Confortato dall'effetto benefico che il trattamento delle informazioni mediante procedure automatizzabili ha sulla sopravvivenza delle pmi, nonché sul proprio portafogli, il giovane Polanko vive una stagione felice e ancora una volta abbassa la guardia.

In preda all'entusiasmo affida a terzi il suo primo progetto web, azzardo che paga a caro prezzo poiché non possiede ancora i superpoteri necessari per riuscire nell'impresa. L'errore gli è fatale e l'amaro risveglio prodigo di rivelazioni, una su tutte: SEO non è acronimo di Serial Eater Omnivorous.

Ma i supereroi - si sa - non muoiono mai.

Polanko incassa il colpo e capisce che è giunta l'ora di passare da "ti faccio un programma che gira in locale" a "tu mettici la connessione a internet, al resto penso io".

Così inizia la sua carriera di Webmaster Superhero.

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Tutti gli approfondimenti per diventare un webmaster con i superpoteri.

1. Il dominio

Gli step necessari per registrarlo.

2. Il server virtuale

La base di partenza andare online.

3. Il web server

Rendi il tuo dominio visibile al mondo.

4. Il server FTP

Caricare il file dal pc locale al server.

5. La pagina HTML

Crearla, caricarla e renderla visibile.

6. Lo stile CSS

Non solo bianco e nero.

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