La candidata a sindaco dell'Italia dei Diritti: " Accogliendo il suggerimento del presidente De Pierro, avrei grande piacere nell'avere in squadra una figura di così grande spessore, umano e culturale"

La candidata a sindaco dell’Italia dei Diritti di Ariccia Luisa Sallustio chiede al cantautore Simone Cristicchi di capeggiare la lista a suo sostegno. E’ di stamane l’appello della neo responsabile dell’Idd Lazio al cantautore romano, affinché accetti la sua proposta a scendere in politica al suo fianco: “Apprezzo profondamente la figura di Simone Cristicchi che da anni risiede nel nostro comune e che da sempre apprezzo per l’impegno civile e la sensibilità a favore dei temi dell’integrazione - ha dichiarato l’ex presidente del Consiglio comunale, intervenuta di recente con un programma fortemente incentrato sul sociale -. Per tale ragione, accogliendo il suggerimento del presidente del nostro movimento, Antonello De Pierro, avrei grande piacere nell'avere nella nostra lista una figura di così grande spessore, umano e culturale”. L’auspicio di Sallustio va ad inserirsi in un progetto politico in cui i problemi del sociale assumono già un ruolo di primo piano: “Non è un caso, tra l’altro, se la nostra lista supera di gran lunga il limite di quote rosa previsto per legge - ha poi aggiunto - a riprova del nostro intento di riportare Ariccia all'altezza della richiesta di supporto che giunge da una significativa fetta della cittadinanza. Vogliamo dotare la città di un’amministrazione illuminata - ha proseguito - insignita del valore aggiunto di una nuova sensibilità sociale e culturale, finora mai manifestata dalla classi dirigenti che si sono susseguite. La ciliegina sulla torta della mia sfida politica - ha infine aggiunto - sarebbe l’ingresso di una personalità del calibro di un ariccino d’adozione e d’eccellenza come Cristicchi, a cui rinnovo l’invito a candidarsi con noi, certa che insieme potremmo fare molto per la nostra comunità. Sono sicura che, nel nostro gruppo, apprezzerebbe quella voglia di rinnovamento e quello slancio verso il polo etico della politica che caratterizza l’Italia dei Diritti”.