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Il Quartiere Coppedè, il quartiere delle fate di Roma

Ultimo Messaggio di stefano. il:
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    Il Quartiere Coppedè, il quartiere delle fate di Roma

    Roma non è solo grandi monumenti, grandi reperti archeologici, splendide piazze e fontane, Roma è una città che sorprende, ogni angolo può assurgere a emblema della sua immensa bellezza.
    Il quartiere di cui andremo a parlare è l'ideale per usufruire del servizio di noleggio bici Roma di Rome For You. Girare Roma in Bici vi farà godere di tutte le bellezze.
    C’è un quartiere in particolare dove lo scenario diventa surreale e a tratti stravagante. È il quartiere Coppedè, il quartiere delle fate: 26 palazzine e 17 villini inglobati nel quartiere Trieste. Un quartiere come risultato di un mix di stili, dove simbologie rinascimentali, edicole sacre, lampadari neogotici, stemmi barocchi, archi trionfali romani, spunti liberty, torri gotiche e via dicendo, convivono alla perfezione.
    Progettato e disegnato dall’architetto Gino Coppedè nei primi decenni de Novecento e commissionato dalla Società Anonima Edilizia Moderna, lasciato incompiuto a causa della misteriosa morte suicida dell’architetto nel 1927.
    Il quartiere consta di una quarantina di edifici nel bel mezzo del residenziale quartiere romano denominato "Trieste, Salario" si distinguono per lo stile fantasioso, inconsueto, originale ma molto elegante.
    Il suo fulcro è rappresentato da Piazza Mincio che, come moltissime piazze della capitale è caratterizzata da una bellissima e stravagante fontana, la Fontana delle Rane, animaletti posti sul catino superiore, un chiaro rimando alla più celebre Fontana delle Tartarughe di Gian Lorenzo Bernini in piazza Mattei.
    Tutto intorno alla piazza, possiamo ammirare altre due spettacolari edifici: il Palazzo del Ragno, così chiamato per la presenza di un mosaico in bianco nero che raffigura proprio l’animale simbolo per eccellenza dalla laboriosità e, sul lato opposto, il palazzo rimasto senza nome, il cui portale è una copia della scenografia del film muto “Cabiria”, la cui sceneggiatura fu scritta da Gabriele d’Annunzio nel 1914.Il vero protagonista del quartiere però è il Villino dell Fate, proprio qui l’estro surreale dell’architetto raggiunse la perfezione. Il villino è composto da tre edifici indipendenti e rappresenta una dedica e un omaggio alle tre più importanti città italiane: Firenze, Roma e Venezia attraverso simboli e personaggi delle tre città. È possibile riconoscere infatti, Dante e Petrarca ritratti accanto alla cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze, la Lupa, simbolo di Roma, dipinta insieme a Romolo e Remo su un balconcino, vicino al Leone di San Marco, che fronteggia un veliero, chiari emblemi della città di Venezia. Un quartiere perfetto in cui immergersi per allontanarsi dal caos e dal traffico romano, un quartiere in cui poter passeggiare e rivolgere il naso all’insù certi di potersi stupire alla vista anche del più ininfluente dei particolari, se invece volete ammirare il tutto dalle due ruote allora il consiglio è quello di prendere una bicicletta con il servizio di noleggio bici Roma di Roma for You.
    Ultima modifica di esteban; 03-10-17 alle 17:00 Motivo: Troppi link, vedi regolamento

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