Lo splendore della città di Spoleto è stata celebrata nella pittura dell’inglese William Turner, del danese Johan Ludwig Lund e di molti altri che ne fecero bozzetti con favolosi paesaggi e panorami. L’artista Alessandro di Maio espone la propria opera proprio a Spoleto, nel suggestivo Palazzo Leti Sansi, in occasione della mostra “Spoleto Arte” che è stata prorogata fino al 27 agosto 2015. La manifestazione artistica è stata organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes ed è stata curata dal Prof. Vittorio Sgarbi; Alessandro Maio per l’occasione è stato intervistato in merito alla mostra, alle proprie opere, all’Expo.

1) Abbiamo avuto notizia della sua presenza alla grande mostra di "Spoleto Arte" curata da Vittorio Sgarbi, allestita presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto; come nasce l'occasione di partecipare a questa importante iniziativa? È la prima volta che espone a Spoleto?
A Spoleto espongo per la prima volta, avendo già partecipato ad altre collettive curate dal Prof. Sgarbi, ho ricevuto un invito per partecipare alle selezioni.

2) Quali opere ha esposto in mostra? Con quali tecniche sono realizzate e a quali tematiche si ispirano?
L'opera è stata scelta dalla commissione preposta alle selezioni, si tratta di un olio e acrilico su tela del 2013. Il titolo è: "Là dove cresce il Rosmarino" che suggerisce un paesaggio, ma di fatto è un dipinto astratto. Ho voluto rappresentare "l'idea" del paesaggio o meglio l'energia potenziale prima che venga "osservata" dalla coscienza, quindi concretizzata in immagine reale, ovvero, la vibrazione d'onda che osservata "decade" in particella. La velatura geometrica rappresenta appunto la concretizzazione.

3) Tra i partecipanti all'esposizione c'è anche la vulcanica e carismatica Amanda Lear, personaggio di fama internazionale; cosa pensa della sua arte pittorica? Ritiene, che abbia delle affinità con lo stile espressivo del suo mentore Salvador Dalì?
La convivenza con Salvador Dalì avrà influenzato la sua pittura, ma da grande artista poliedrica quale è Amanda Lear, ha saputo "metabolizzare" gli stimoli e tradurli in un linguaggio unico e personale.

4) Questo è l'anno dell'Expo; è andato o andrà in visita alla grande esposizione universale? Pensa possa risultare utile e positivo anche per il comparto dell'arte?
Non sono ancora andato a visitare l'Expo. Spero torni utile anche al comparto dell'arte, che non essendo genere di prima necessità, penso abbia più risentito l'effetto crisi.

5) Si sente ispirato dall'Expo nelle sue creazioni? Ha già realizzato o pensa di realizzare delle creazioni connesse all'Expo?
Le mie ispirazioni artistiche provengono dal "tempo" in cui vivo quindi potrei trarre ispirazione anche dall'Expo.

6) Sgarbi è ambasciatore ufficiale dell'Expo e ha creato un padiglione molto interessante dedicato all'arte; tra le importanti opere esposte quale preferisce?
Adesso non vorrei passare per chi dà risposte dettate dalle circostanze, seguo gli eventi curati dal Prof. Sgarbi e non posso che confermare la qualità delle mostre da lui curate. Non ho ancora avuto il piacere di visitare il padiglione dedicato all'arte, ho avuto notizia dai media delle opere esposte e le mie preferenze vanno verso gli artisti contemporanei, quali Piero Guccione, Enrico Castellani e Piero Pizzi Cannella