Buongiorno a tutti.

HO un problemino sulla dichiarazione dei redditi e relativa fatturazione in regime dei minimi:

Ho emesso una fattura nel novembre 2011 per un pagamento effettivamente fattomi nel 2012 (la p.a. pagatrice ci ha messo un po’ a pagare).
In fattura, ritenendomi non più rientrante nel nuovo regime dei minimi, indicai una ritenuta d’acconto del 20%.
Successivamente i chiarimenti AGE hanno invece dimostrato che rientravo e rientro tuttora nel regime dei minimi (dunque fattura senza ritenuta alcuna e imposta del 5% nella dichiarazione dei redditi 2013 perchè i redditi sono stati “incassati” nel 2012).
Sto cercando di risolvere la situazione fruendo del trattamento consentito dai minimi. Posso fare in questo modo?:
Emettere ora una nota di variazione con la quale annullo la fattura del 2011 perché emessa nel periodo di imposta sbagliato (2011 invece di 2012) o perché mi è stata ritenuta un imposta eccessiva (20% invece di 0 ? Contestualmente riemettere fattura corretta datata 2012.

Domanda aggiuntiva: il soggetto pagatore è una p.a. e ha già versato la ritenuta trattenutami. Desidererebbero non chiedere la restituzione della ritenuta versata perché procedura alquanto complessa.
Per evitare ciò mi è stato consigliato di fare così: dopo la nota di variazione, nella nuova fattura datata 2012 impiegare ancora la d’acconto del 20% (invece che 0%) cioè pari a quella già versata dalla p.a. (che dunque eviterà di chieere la restituzione) e poi, nella dichiarazione 2013, andare a credito rispetto al solo 5% effettivamente dovuto in tale sede… recuperando il 15% nel corso degli anni successivi. Ritiene legittima questa soluzione?
Cioè posso emettere una fattura con ritenuta 20% pur se sono consapevole che mi spetta 0% e poi mantenere il diritto a compensare tale eccesso di trattenuta in sede di dichiarazione dei redditi ?

Cordiali saluti
Buongiorno a tutti. E chiedo venia se questo non fosse il thread giusto.
HO un problemino sulla dichiarazione dei redditi e relativa fatturazione in regime dei minimi:

Ho emesso una fattura nel novembre 2011 per un pagamento effettivamente fattomi nel 2012 (la p.a. pagatrice ci ha messo un po’ a pagare).
In fattura, ritenendomi non più rientrante nel nuovo regime dei minimi, indicai una ritenuta d’acconto del 20%.
Successivamente i chiarimenti AGE hanno invece dimostrato che rientravo e rientro tuttora nel regime dei minimi (dunque fattura senza ritenuta alcuna e imposta del 5% nella dichiarazione dei redditi 2013 perchè i redditi sono stati “incassati” nel 2012).
Sto cercando di risolvere la situazione fruendo del trattamento consentito dai minimi. Posso fare in questo modo?:
Emettere ora una nota di variazione con la quale annullo la fattura del 2011 perché emessa nel periodo di imposta sbagliato (2011 invece di 2012) o perché mi è stata ritenuta un imposta eccessiva (20% invece di 0 ? Contestualmente riemettere fattura corretta datata 2012.

Domanda aggiuntiva: il soggetto pagatore è una p.a. e ha già versato la ritenuta trattenutami. Desidererebbero non chiedere la restituzione della ritenuta versata perché procedura alquanto complessa.
Per evitare ciò mi è stato consigliato di fare così: dopo la nota di variazione, nella nuova fattura datata 2012 impiegare ancora la d’acconto del 20% (invece che 0%) cioè pari a quella già versata dalla p.a. (che dunque eviterà di chieere la restituzione) e poi, nella dichiarazione 2013, andare a credito rispetto al solo 5% effettivamente dovuto in tale sede… recuperando il 15% nel corso degli anni successivi. Ritiene legittima questa soluzione?
Cioè posso emettere una fattura con ritenuta 20% pur se sono consapevole che mi spetta 0% e poi mantenere il diritto a compensare tale eccesso di trattenuta in sede di dichiarazione dei redditi ?

Cordiali saluti