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Vecchio 19-12-08, 12:16   #1 (permalink)
User Newbie
 
Data di registrazione: Dec 2008
Messaggi: 6
Dropship multiplo

Ciao ragazzi,

qualora volessi vendere sul mio sito prodotti derivanti da diversi fornitori in dropship come potrei fare riguardo le spese di spedizione e la logistica?

Mi spiego meglio.


Un utente che acquistasse un prodotto di un fornitore dropship e un altro prodotto di u naltro fornitore dal mio sito, non dovrebbe sapere da chi sta acquistando ma deve pensare che sta acquistando da me.

E infatti pagherà solo una volta le spese di spedizione.


In realtà però queste vanno pagate due volte (due spedizioni diverse) e al cliente arriveranno due pacchi distinti.


Come si potrebbero risolvere, almeno parzialmente, tali problemi?


Grazie
telemaco78 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 23-12-08, 21:52   #2 (permalink)
Non iscritto
 
Data di registrazione: Oct 2008
Messaggi: 12
Ciao. Il problema credo si possa risolvere aumentanto di un tot le spese di spedizione per tutti. Almeno io faccio così...
Ho il fornitore principale con 8 euro di spese di spedizione, faccio pagare 10 euro per ogni spedizione (con determinati requisiti) così in genere guadagno 2 euro, a volte ci rimetto la 2 spedizione e bene o male i conti tornano.
E' più facile a farsi che a dirsi...
Laura Gu non in linea   Rispondi citando
Vecchio 23-12-08, 22:00   #3 (permalink)
User Newbie
 
Data di registrazione: Dec 2008
Messaggi: 6
Ciao e grazie per la risposta.

Purtroppo in questi giorni ho scoperto amaramente che il dropship è considerata attività commerciale a tutti gli effetti e quindi richiede apertura partita iva e contributo inps che quest'anno è di circa 2700 euro pagabili in 4 rate anche in assenza di fatturato.


Queste premesse purtroppo uccidono la mia possibilità di partire perchè non posso permettermi di sostenere simili costi senza una minima certezza di fatturato.


Tu come ti sei organizzata?

Ultima modifica di mister.jinx : 23-12-08 23:14. Motivo: ho rimosso il [quote] perchè inutile. Usa il tasto "rispondi" in questi casi.
telemaco78 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 24-12-08, 07:44   #4 (permalink)
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L'avatar di Tomcat
 
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telemaco78 Visualizza il messaggio
Queste premesse purtroppo uccidono la mia possibilità di partire perchè non posso permettermi di sostenere simili costi senza una minima certezza di fatturato.
Questo conferma l'antico detto che le uniche certezze della vita sono appunto le tasse e la morte

Scherzi a parte, non esiste un periodo di "prova" con le aziende, ma non necessariamente questo è un solo un male. Prima di partire sarai quasi obbligato infatti a redigere un business plan, un bilancio previsionale, un chiamalocometipare, insomma due conti per (pre)vedere se il tuo business sarà profittevole o meno.

E questo è un bene.
__________________
Solitari con diamanti
Tomcat non in linea   Rispondi citando
Vecchio 24-12-08, 07:48   #5 (permalink)
 
L'avatar di Sèvero
 
Data di registrazione: Jul 2005
Ubicazione: Virgilio
Messaggi: 211
Scusa pensavi di utilizzare l'Ecomm per arrotondare senza aprire la P.IVA ed adempiere a tutto ciò che consegue?

Oltretutto anche se ti appoggi ad un DropShipper per la normativa sei tu il negoziante con tutto ciò che ne consegue tasse incluse.

Fare EComm non un giochino per arrotondare ma un attività imprenditoriale a tutti gli effetti.

E non parlarmi di quelli della baio, molti di loro non adepiono gli obblighi legislativi.

Ciao

Sèvero
__________________
Pù tost kan tost........Lè mei na Rost Neato Europe onLine - Media Labeling Products
Sèvero non in linea   Rispondi citando
Vecchio 24-12-08, 11:35   #6 (permalink)
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Data di registrazione: Dec 2008
Messaggi: 37
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telemaco78 Visualizza il messaggio
contributo inps che quest'anno è di circa 2700 euro pagabili in 4 rate anche in assenza di fatturato.
Come già risposto a qualcun altro, se chi intraprende un'attività autonoma ha già una posizione da lavoratore dipendente e dichiara che l'attività autonoma non è prevalente rispetto a quella dipendente, può chiedere di essere cancellato dalla Gestione Commercianti dell'inps, in quanto già coperto dai contributi pagati dal datore di lavoro.

Per il resto quoto i post precedenti, l'e-commerce è un'attività imprenditoriale a tutti gli effetti e non si può buttare su...
dcalabrese non in linea   Rispondi citando
Vecchio 24-12-08, 12:05   #7 (permalink)
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Data di registrazione: Dec 2008
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Sèvero Visualizza il messaggio
Scusa pensavi di utilizzare l'Ecomm per arrotondare senza aprire la P.IVA ed adempiere a tutto ciò che consegue?

Oltretutto anche se ti appoggi ad un DropShipper per la normativa sei tu il negoziante con tutto ciò che ne consegue tasse incluse.

Fare EComm non un giochino per arrotondare ma un attività imprenditoriale a tutti gli effetti.

E non parlarmi di quelli della baio, molti di loro non adepiono gli obblighi legislativi.

Ciao

Sèvero
Forse hai letto male o male interpretato quell oche volevo dire.

Quello che penso è che sia concettualmente scorretto tassare indipendentemente da un fatturato. Credo invece che sia corretto tassare in base e in proporzione al fatturato.

Quindi, come noti, non ho per niente detto di non voler pagare, ma di voler pagare per quanto faccio, come, secondo me, sarebbe corretto.

Che l'ecommerce sia un'attività imprenditoriale non si discute. Ma nulla dovrebbe vietare (o rendere difficoltoso) ad una persona di provare quella strada.

Il mio è solo un punto di vista ma se la legislazione è questa, ne prendo tranquillamente atto e scegleirò di conseguenza.
telemaco78 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 24-12-08, 12:07   #8 (permalink)
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Data di registrazione: Dec 2008
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Tomcat Visualizza il messaggio
Questo conferma l'antico detto che le uniche certezze della vita sono appunto le tasse e la morte

Scherzi a parte, non esiste un periodo di "prova" con le aziende, ma non necessariamente questo è un solo un male. Prima di partire sarai quasi obbligato infatti a redigere un business plan, un bilancio previsionale, un chiamalocometipare, insomma due conti per (pre)vedere se il tuo business sarà profittevole o meno.

E questo è un bene.
Hai ragione e sono d'accordo con te. MA converrai che il business plan potrebbe essere scorretto e non corrispondere alla realtà.

Soprattutto per chi desidera iniziare in maniera cauta, molte imposizioni di legge potrebbero essere limitanti, tutto qui. Ovviamente sempre IMHO.
telemaco78 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 24-12-08, 12:08   #9 (permalink)
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Data di registrazione: Dec 2008
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dcalabrese Visualizza il messaggio
Come già risposto a qualcun altro, se chi intraprende un'attività autonoma ha già una posizione da lavoratore dipendente e dichiara che l'attività autonoma non è prevalente rispetto a quella dipendente, può chiedere di essere cancellato dalla Gestione Commercianti dell'inps, in quanto già coperto dai contributi pagati dal datore di lavoro.

Per il resto quoto i post precedenti, l'e-commerce è un'attività imprenditoriale a tutti gli effetti e non si può buttare su...
Io sono redattore. Ho due contratti di collaborazione annnuali e uno a progetto, sempre annuale. In questo caso cambierebbe qualcosa?
telemaco78 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 24-12-08, 15:08   #10 (permalink)
Non iscritto
 
Data di registrazione: Oct 2008
Messaggi: 12
Ciao. Io mi sono organizzata così:
1. Ho consultato un BRAVA commercialista e redatto il bp
2. Ho aperto patita iva e assolto adempimenti vari
3. Ho iniziato la mia attività

Spero che vada bene, altrimenti... chiuderò "bottega"... che si può fare...
Laura Gu non in linea   Rispondi citando
Vecchio 24-12-08, 22:19   #11 (permalink)
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L'avatar di Tomcat
 
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Messaggi: 772
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telemaco78 Visualizza il messaggio
Hai ragione e sono d'accordo con te. MA converrai che il business plan potrebbe essere scorretto e non corrispondere alla realtà.

Soprattutto per chi desidera iniziare in maniera cauta, molte imposizioni di legge potrebbero essere limitanti, tutto qui. Ovviamente sempre IMHO.
Sul piano teorico posso anche essere d'accordo con te, ma nei fatti l'unica maniera di iniziare in modo cauto senza battere "musate" imho è quello di fare un buon business plan, che per sua natura è si frutto di previsioni e congetture, ma se fatto bene non si discosta poi molto dalla realtà.

Altrimenti come farebbero le grandi aziende a mettere in gioco investimenti milionari, addirittura prevedendo di rimettere per i primi anni anche azzerando il capitale?
__________________
Solitari con diamanti
Tomcat non in linea   Rispondi citando
Vecchio 25-12-08, 21:18   #12 (permalink)
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telemaco78 Visualizza il messaggio
Quello che penso è che sia concettualmente scorretto tassare indipendentemente da un fatturato. Credo invece che sia corretto tassare in base e in proporzione al fatturato.
Infatti tu sei tassato in base al fatturato, l'inps non è una tassa è un contributo previdenziale, cioè è la tua pensione... dovresti essere felice di pagarlo!!!

Per quanto riguarda i tuoi contratti, la norma dice che è tenuto a versare i contributi inps chi esercita attività d'impresa in maniera prevalente.
Ora tu devi dimostrare all'inps che la tua attività autonoma non è prevalente rispetto a quella dipendente.
E lo fai chiedendo di essere cancellato e portando documentazione a sostegno della tua tesi. Siccome però la tua è una richiesta, l'inps può dirti di no e in quel caso dovresti fare ricorso.

Nella sostanza io coi miei clienti faccio così: vado all'inps PRIMA di aprire la partita iva, parlo con la funzionaria che mi dice si o no.
Ogni sede però decide autonomamente. Dalle mie parti i criteri sono temporali: se il tuo lavoro dipendente ti occupa tutta la giornata e quindi tu dichiari di lavorare all'e-commerce 2 ore la sera ogni tanto, te la danno buona. Se invece lavori su turni e hai molto tempo libero, no.

Io porto modulo di richiesta di cancellazione e lettera del datore di lavoro che attesta l'esistenza del contratto e l'orario di lavoro.
dcalabrese non in linea   Rispondi citando
Vecchio 20-01-09, 00:13   #13 (permalink)
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dcalabrese Visualizza il messaggio
Infatti tu sei tassato in base al fatturato, l'inps non è una tassa è un contributo previdenziale, cioè è la tua pensione... dovresti essere felice di pagarlo!!!

Per quanto riguarda i tuoi contratti, la norma dice che è tenuto a versare i contributi inps chi esercita attività d'impresa in maniera prevalente.
Ora tu devi dimostrare all'inps che la tua attività autonoma non è prevalente rispetto a quella dipendente.
E lo fai chiedendo di essere cancellato e portando documentazione a sostegno della tua tesi. Siccome però la tua è una richiesta, l'inps può dirti di no e in quel caso dovresti fare ricorso.

Nella sostanza io coi miei clienti faccio così: vado all'inps PRIMA di aprire la partita iva, parlo con la funzionaria che mi dice si o no.
Ogni sede però decide autonomamente. Dalle mie parti i criteri sono temporali: se il tuo lavoro dipendente ti occupa tutta la giornata e quindi tu dichiari di lavorare all'e-commerce 2 ore la sera ogni tanto, te la danno buona. Se invece lavori su turni e hai molto tempo libero, no.

Io porto modulo di richiesta di cancellazione e lettera del datore di lavoro che attesta l'esistenza del contratto e l'orario di lavoro.

Andrò di persona all'inps della mia città.

Comunque i contratti di colalborazione non prevedono ne orari di lavoro, ne turni. Quindi la vedo dura. Anche se ne ho 2 di contratti di colalborazione e uno a progetto tutti validi fin al 31/12/2009.
telemaco78 non in linea   Rispondi citando
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