Segnalo un bellissimo articolo di Stuart su Marketing Routes: INBOUND LINKS. Che la forza sia con voi
Vi conviene leggerlo
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Segnalo un bellissimo articolo di Stuart su Marketing Routes: INBOUND LINKS. Che la forza sia con voi
Vi conviene leggerlo
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Io non visualizzo bene la pagina. Il testo appare "decapitato" nei primi caratteri di ogni riga.
caspita che articolo![]()
complimenti davvero mi ha chiarito molti concetti che avevo acquisito ma non avevo ben chiari
davvero un bell'articolo Stuart!
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Era il lontano 1993 quando nacquero i primi dissapori fra Stuart XXX, meritevole studente della Stanford University, e quel saccente di Lawrence Page che non faceva altro che lecchinare tutti i professori ad ogni occasione gli si presentasse a tiro.
I dissapori si trasformarono successivamente in un vero e proprio odio quando Lawrence si mise in combutta con quell’ antipatico di Sergey.
Stuart decise allora che avrebbe passato il resto della propria vita a mettere loro i bastoni fra le ruote, arricchendosi nel contempo alle loro spalle e alle spalle di quell’ infantile algoritmo da loro creato che riscosse (chissà poi perchè) così tanto successo negli anni a venire.
Con una delle prime truffe informatiche in questo ambito, Stuart creò uno dei primi Network registrando 666 domini tutti a nome altrui, sfruttando le generalità (di pubblico dominio) dei Ministri al tempo in carica in tutti i Paesi appartenenti all’ ONU.
Almeno questa è una delle poche informazioni che ci sono giunte da un limitato numero di suoi adepti (quelli secondo Stuart con meno capacità) ai quali è stato concesso di abbandonare il Maestro e la Corporazione Segreta, con il rischio e la consapevolezza che alcune informazioni sarebbero potute diventare di dominio pubblico. Ciò avvenne a patto che ognuno di essi inserisse un link (rigorosamente nascosto) in ogni pagina che avrebbe pubblicato da lì all’ eternità: oggi conosciamo tali giovani apprendisti, scartati da Stuart, col termine Black Hat Seo.
Attraverso questa cerchia ristretta di persone altre informazioni trapelarono fra cui:
- l’impossibilità di risalire alle date precise di registrazione dei domini del network (before19960129)
- che ogni dominio del network vanta un pagerank di 8/10 in home page
- che Stuart, avendo sottratto a Sergey, alcuni software segreti riesca a visualizzare su una toolbar personale il Trustrank, e vada fiero del fatto che i suoi siti siano gli unici in tutta la rete mondiale ad esser misurati con valori negativi.
Oramai da qualche settimana pare che un Black-Hat-Allert abbia raggiunto l’ attenzione del fantomatico Padre di tutti gli spammers indicandogli un nuovo PR6 su cui poter lasciare le proprie tracce (il qui presente forum).
Per questo sta monitorizzando le attività e i tempi di reazione dei vari moderatori (compresi quelli in Thailandia) per esser contrastato solamente dopo che “l’ infantile algoritmo” abbia fatto il suo passaggio.
Rende inoltre noto, attraverso un injection su un articolo di Repubblica.it, che gradirebbe firmarsi con il proprio nome di battesimo invitando Stuart (Delta) a modificare il proprio nick con ciò che più gli aggrada; minaccia nel caso in cui non riesca a firmarsi col proprio nome di mettere un link su tutte le sue home page a www.googlerank.com!
………………..
Che nessuno risponda a questo reply senza farsi prima di tutto quattro risate….
Che nessuno (mi rivolgo soprattutto a uno dei piu’ esperti seo che abbiamo qui) si senta offeso o deriso…..
Che nessuno creda all’ esistenza di Stuart XXX….
Che nessuno ostacoli la libertà di opinione che caratterizza questo forum....
Che qualcuno si rispecchi come me nell’ idea che:
sarebbe “assurdo” supporre che un link ricevuto possa arrecare dei danni a un sito!
PS fanno eccezione quei siti che andrebbero penalizzati per altri motivi, ma non lo sono, e che in seguito a un link “cattivo” possono esser oggetto di un analisi più accurata da parte di Google.
Sempre con la massima stima verso il Nostro Stuart ho espresso semplicemente la mia opinione sull’ argomento, facendomi io per primo quattro risate e divagando un pochettino :-)
Cordialmente
Alessio
Ultima modifica di diliberto; 30-10-06 alle 18:31
Home - Discuto solo di posizionamento sui motori di ricerca
Anch'io penso che sia un ottimo articolo, anche se tutto sommato io non sarei così netto sull'affossamento dei links non tematici.
Non è detto che essi siano frutto di campagne cieche di arrafffamento di links negli "angoli" del web.. in qualche modo anche questi links, generalisti o di scambio che siano, danno un apporto.
e poi non dimentichiamoci che esistono anche altri motori di ricerca, che non hanno tutta questa "cura" di determinare la natura dei BL, e non sono sicuro che col tempo vadano nella direzione di Google..
ad ogni modo tanto di cappello all'autore.
Embè?Originariamente Scritto da diliberto
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Aggiungo di mio una riflessione.
Parlare di siti "a tema" è facile se si considerano categorie molto specifiche, con una forte caratterizzazione (es. giochi on line, ricette, etc.).
Se invece parliamo di siti di news, o di portali, la cui caratterizazzione è meno marcata, a che magari citano i link più eterogenei, e sono linkati a loro volta da blog e altri siti di ogni tipo, allora il discorso diventa molto pericoloso. Voglio dire... possibile che tutti i link "non a tema" che linkano famosi giornali on lineo il Blog di Beppe Grillo siano tutti dannosi?
Grazie a tutti per le Vs considerazioni
Diliberto, hai scritto in assoluto il post più spassoso (su di me) che abbia mai letto--- grazie!
@ Laboo e pancrazio
Se leggete bene l'articolo non ho scritto in alcun punto che link "non a tema" siano dannosi.
Tutt'al più non daranno "forza" in termini di tematizzazione e magari limiteranno il loro apporto solo da un punto di vista strettamente legato al Pagerank.
Possono essere dannosi invece link (indipendentemente dal topic della fonte) che derivano da comment spamming, link farm, finti blog, siti irrilevanti (magari penalizzati ecc ecc..), aggiungerei pure alcuni forum e alcuni guestbook; si potrebbero anche fare succose ipotesi sul social bookmarking (i.e. 2000 menzioni da digg.com e nessun link in entrata...), ma prendete quest'ultima considerazione come una paranoia personale.
Sono abbastanza innocui se il sito è già importante e popolare, ma pericolosi se il sito è nuovo oppure non beneficia di link "buoni" in entrata.
Cordialmente,
Stuart
210720082115
Lo spirito era proprio quello di far lollare te assieme a tutti i lettori di questo forum esprimendo il mio parere.Originariamente Scritto da Stuart
Poi tieni presente che, pur non conoscendoci di persona e pur avendo già avuto idee cozzanti in passato, ti voglio sempre bene![]()
Non smettere mai di scrivere e di arricchirci con le tue esperienze...
ok ok... con le due righe finali siamo tornati più o meno sullo stesso binario.Originariamente Scritto da Stuart
Diciamo che un link "cattivo", o meglio tendenzialmente più link "cattivi" possono darti un qualcosa a breve termine che inevitabilmente ti verrà tolto; se non hai altro su cui contare e se la tua popolarità si basa solo su quello non potrai far altro che tornare dove eri, cioè sprofondare.
Tanto per capirci, poi chiudo le trasmissioni perchè so che pensiamo le stesse cose ma le diciamo in maniera differente... con le peggio fonti che citi due righe sopra e volendo giocare sporco, non riuscirai mai ad abbatterci un competitors!
Cordialmente
Alessio
Edito per aggiungere: "non riuscirai mai ad abbatterci un competitors" ...ONESTO!
Ultima modifica di diliberto; 01-11-06 alle 21:20
Home - Discuto solo di posizionamento sui motori di ricerca
io all'inizio pensavo fosse vero!![]()
Io non capisco se ci si riferisce al link "verso" siti poco attendibili o link "ricevuti" dai medesimi...
Se è la seconda cambio mestiere...
Significherebbe che un mio concorrente potrebbe registrare il mio sito in 10.000 directory generaliste (utilizzando magari quei softwerini molto fighi) diluendo la tematizzazione dei link che mi sono procacciato... o peggio segnalarmi in circuiti di vero e proprio spamming... e farmi precipitare dalle Serp![]()
Su questo si regge la promozione e la stabilità di un sito che vuole sopravvivere al web?... coi motori di ricerca che magari se ne fregano di questo eventale fenomeno per incentivare il pay per click?
Se voi che avete molta più esperienza di me siete pronti a confermare questo sarebbe magari utile capire come difendersi da una tale eventualità...
Siamo d'accordo che un link da un sito a tema pesa di più sul rank rispetto ad un link di una risorsa più generalista... ma allora i siti delle web agency come vivono? come si posizionano? è un target specifico con poco sfogo promozionale visto che è impossibile avere un link da chi ti è concorrente, ammenochè (spero si scriva così) non ci si affidi alle categorie appropriate delle directory che forse un minimo di tematizzazione la danno...
anche se si ostinano ad omettere la chiave indicata nel titolo durante la fase di registrazione dai loro "preziosi" indici, limitandosi a mettere solo il nome del dominio... poi dice che uno non deve includere nel nome a dominio le parole chiave...
Ultima modifica di Schiappa; 02-11-06 alle 12:55