• User Newbie

    vendita occasionale di beni

    Ciao a tutti,
    riprendo un argomento molto richiesto ma poco chiaro...
    Creo nel poco tempo libero dei gioielli artigianali, quindi sono quella che tutti definiscono un hobbista. Negli ultimi periodi diciamo che le cose stanno andando bene, sono stata contattata da vari negozi, e invitata a diversi eventi per designer emergenti. Però ovviamente, non essendo professionista, non ho partita iva.
    Con i negozi ho chiaro come mi devo comportare fiscalmente, ovvero emetto delle ricevute di vendita occasionale, esenti da iva perchè trattasi di opere frutto del mio ingegno.
    Fin qui ok, il problema è sorto per uno di questi eventi a cui dovrei partecipare: le organizzatrici mi hanno proposto un contratto: io pago a loro una quota che comprende pubblicità, esposizione e servizio vendita. Nel contratto è scritto che gli obblighi fiscali sono i miei, e che devo dare a loro un blocchetto di ricevute a mio nome, perchè loro non acquistano da me e non rivendono a nome del loro negozio.
    La mia commercialista mi ha confuso più che chiarire le idee, lei dice che dato che gli obblighi fiscali sono i miei, non sono in regola, quello che mi chiedo è: ok gli obblighi fiscali sono i miei, ma se io non sono a regime di iva, quali sono questi obblighi?la marca da bollo e l'inserimento nella dichiarazione dei redditi di questi incassi? e allora in cosa non sono in regola? E soprattutto alla domanda :"a cosa vado incontro se decido comunque di firmare e rischiare?" la risposta è stata che è difficile dirlo...
    Comunque se io rischiassi e dessi il mio blocchetto con ricevute semplici,
    in queste ricevute devo per forza mettere anche i dati di chi acquista? mi sembra una cosa assurda obbligare chi acquista a darmi carta di identità e codice fiscale! ...però tutto può essere, ma mi chiedo se anche chi fa i mercatini agisce così (sempre a patto che faccia ricevute), e se i clienti non vogliono darmelo che faccio perdo la vendita? Io penso anche che loro mai e poi mai metteranno queste ricevute nelle dichiarazioni dei redditi, quindi anche se non c'è il loro nome che cambia ai fini fiscali?nello scontrino mica si mette il nome di chi compra...
    e poi la marca da bollo, va applicata sempre o solo oltre la soglia dei 77 euro?
    che cavolo ma in Italia si è fiscalmente più tutelati se si agisce come [...] che se si vogliono incassare 10 euro in regola????:gtsad:

    grazie


  • User Attivo

    Ciao moscerino, cerco di dare risposta a qualche tuo dubbio, che a quanto pare la tua commercialista non è riuscita a darti :():.
    Innanzitutto dalla descrizione che hai fatto del tuo hobby sembra che ormai hai superato ampiamente i ristretti confini dell'occasionalità. Quindi è necessario aprire la partita iva per essere in regola e per evitare situazioni come quella da te descritta ed incorrere in sanzioni.
    Se i redditi derivanti dal tuo hobby/attività vengono dichiarati ai fini irpef come redditi occasionali, in caso di controllo fiscale sicuramente ti verrebbe accertata l'iva, l'irap (se dovuta), con relative sanzioni al 120% (ridotte ad 1/6 se paghi subito) perchè omessa dichiarazione, i contributi previdenziali inps commercio con sanzioni e interessi. Nel caso di redditi non dichiarati neanche ai fini irpef verrà recuperata anche quest'ultima con sanzioni e interessi. Questi sono i rischi cui andresti incontro in caso di un eventuale controllo della gdf o agenzia delle entrate, valuta tu se ne vale la pena.
    Essendoci la possibilità di aderire a regimi fiscali agevolati se i ricavi sono inferiori a 30.000 euro, ti consiglio di valutare insieme alla tua commercialista tale possibilità vantaggiosa alla luce dei dettagli dell'attività e della tua situazione fiscale complessiva. Probabilmente il tasto dolente saranno i contributi fissi all'inps se non hai già un lavoro full-time, mentre l'iva è una partita di giro e non un costo, e se aderisci al regime dei minimi non devi neanche applicarla. E infine per quanto riguarda il costo della commercialista mi sa che già ce l'hai.... :rollo:
    Per quanto riguarda le ricevute fiscali non serve indicare il codice fiscale del cliente, e la marca da bollo da 1,81 va apposta se non si applica l'iva e si supera l'importo di 77 euro virgola qualcosa.

    Ciao


  • User Newbie

    Ciao, chiedo scusa innanzitutto, non mi ero accorta di aver infranto una regola:(...
    Grazie Trust per la tua risposta, e per la precisazione delle sanzioni a cui vado incontro!!!..Sinceramente ho parlato di occasionalità perchè questi eventi mi capitano una o al max due volte all'anno, non è che io partecipi costantemente a mercatini o eventi. L'anno scorso per esempio mi è capitato un solo negozio che ha richiesto dei miei prodotti in contovendita e il ricavato si aggirava su cifre inferiori ai 150 euro...Quest'anno è capitato che nel giro di una settimana avessi tre richieste, tra cui una di cui parlavo, però a livello di cifre siamo comunque molto bassi, non arriverò mai alla soglia di cui si parla nella vendita di opere frutto del proprio ingegno dei 5000 euro, per cui poi è necessaria la p.iva ed è per questo che è l'ultima cosa a cui vorrei ricorrere..perchè prima di tutto non riuscirei a coprirne le spese, e seconda cosa lavorando come impiegata dovrei aprirla come commerciante...


  • User Attivo

    Fino ad ora mi sembra che fiscalmente ti sia comportata correttamente. Adesso il fatto di partecipare ad eventi per i quali si paga una quota che comprende pubblicità ed esposizione fa sì che la promozione della tua attività faccia perdere il carattere di occasionalità.Perciò sarebbe fiscalmente corretto aprire partita iva scegliendo con la tua commercialista il codice attività più adatto e se il tuo lavoro di impiegata è a tempo pieno verificare l'eventuale esonero dai contributi inps e l'adesione al regime dei minimi che semplifica di molto gli adempimenti e quindi generalmente comporta costi di consulenza più contenuti.
    Ciao e in bocca al lupo.:)


  • User Newbie

    Salve, ho letto con interesse i post precedenti e devo dire che è un argomento che mi interessa. Io produco alcuni oggetti di artigianato artistico e mi domandavo come fare nel caso in cui qualcuno volesse acquistarli. So che dovrei rilasciare una ricevuta per vendita occasionale di beni, ma non so dove apporre la marca da bollo da 1,81 e se la ricevuta si trova in modulo prestampato o devo crearla io.:? vi ringrazio x l'aiuto:)