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Come liquidare 1 socio al 50% di una S.N.C con debiti e mutuo su fondo di proprieta'?

Ultimo Messaggio di stellinafly il:
  1. #1
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    Come liquidare 1 socio al 50% di una S.N.C con debiti e mutuo su fondo di proprieta'?

    SALVE, SONO socio dal 1994 al 50 % di una SNC (capitale sociale 13.000 euro) confluita dall sua vecchia ditta individuale .
    Il mio socio vorrebbe uscirne entro la fine dell'anno 2009.
    La societa' ha debiti verso agenzia delle entrate per euro 23000 ed un mutuo ipotecario di euro 28000 sul fondo di proprieta' di 85 mq del valore di 90-100 mila euro.
    Io sono socio lavoratore e responsabile tecnico con requisiti ,l altro causa invalidita' avvenuta nel 2005 e' socio che non partecipa da tale data alle lavorazioni (impianti elettrici,riparazioni elettroniche inlaboratorio).
    La ditta e' in crisi, in pratica in rimessa da vari anni.
    MI VIENE INTIMATO DA LUI DI TROVARE UN ACCORDO altrimenti adira' le vie legali .
    questo a suo parere PER RILEVARE la sua quota ed acquisire io la proprieta ' del fondo scalando i debiti in atto che mi accollero' totalmente continuando l attivita' con ditta individuale oppure cercando un altro socio anche all 1%.
    Purtroppo a meno di altri consigli dovro' aprire un altro mutuo ipotecario con garanzia consortile di artigiancredito per estinguere l altro (tutto cio ' mi costera 2500 euro!!!) oltre alle spese notarili di cessazione ed assegnazione del fabbricato (gravato di iva al 10 %).
    Cosa puo' fare a livello legale vista anche la sua situazione di invalidita' (40-50%),puo obbligarmi in qualche maniera o farmi causa per uscire dalla societa vantando anche un fantomatico AVVIAMENTO ???

    GRAZIE MILLE.

  2. #2
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    Ciao,
    in primo luogo occorre prendere in mano l'atto costitutivo e verificare se avete previsto a suo tempo delle modalità per gestire questo tipo di situazione.
    In linea generale se la società è contratta a tempo indeterminato il socio può recedere quando vuole, viceversa è necessaria una giusta causa (che non è data dal fatto che uno si sia stufato).
    In caso di recesso un giudice può determinare il valore della quota. Tuttavia se ci sono dei debiti e l'attività va male non credo possa pretendere molto.

    Fabrizio

  3. #3
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    La societa ha scadenza fine 2010 e poi rinnovata annualmente,lui vuole uscire ma ci sono i debiti e il fondo di prorieta' della societa'
    Ultima modifica di Leonov; 30-10-09 alle 12:49 Motivo: Per favore, iniziare le frasi con la lettera maiuscola.

  4. #4
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    Fate fare una valutazione della quota (probabilmente non varrà nulla o quasi data la presenza dei debiti), dopodiché con atto di cessione di quote risolvete la questione. (l'atto costa circa 800 euro e va fatto dal notaio).

  5. #5
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    Salve,sono socio di una snc composta oltre a me da un altro socio al 50%.
    Questo socio vuole uscire entro la fine dell anno,il problema consiste pero' nel fatto che la snc e' proprietaria anche del fondo dove lavoriamo ed anche ha aperto un mutuo intestato appunto alla snc con fidejussioni di entrambi i soci.
    Per farlo uscire stiamo trovando un accordo per l acquisizione delle sue quote da parte mia .
    So che entro 6 mesi potrei ristabilire la plurarita' dei soci ma se cosi non fosse alla scadenza dei sei mesi la ditta automaticamente diventerebbe una ditta individuale ?
    Mi chiedo pero' come regolarizzare la situazione della proprieta' del fondo ?
    Come potro' fare per il mutuo intestato alla snc , a quanto ne so diventando una ditta individuale praticamente ex novo,la banca pretenderebbe un nuovo mutuo con l estinzione del vecchio .
    Puo' delucidarmi in merito a queste situazioni .

    Grazie e saluti
    Ultima modifica di Leonov; 30-10-09 alle 12:49 Motivo: Maiuscole.

  6. #6
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    La situazione è molto complessa... e molto costosa.
    Parti da un presupposto: il tuo socio, in queste condizioni probabilmente il tuo socio non può recedere, e comunque è escluso che riesca a farlo entro la fine dell'anno.
    Poi non specifichi se la snc è a tempo determinato o indeterminato... se è a tempo determinato, il tuo socio non può recedere (salvo il tuo consenso).
    SE vuoi permettergli di recedere, comunque questa tua concessione avrà un prezzo... al minimo dovrà farsi carico di TUTTI i costi amministrativi che il recesso comporta.
    Considera poi che non è detto che la banca, che aveva concesso un certo mutuo a DUE persone, sia disposta a concederlo alle stesse condizioni ad UNA sola persona... ed anche questi eventuali maggiori costi vanno tenuti in considerazione.
    Poi per riuscire a concretizzare il recesso e tutti gli adempimenti conseguenti in soli due mesi... questo avrà un costo, e non indifferente (semprechè sia tecnicamente possibile).

    Insomma, sappi: sei tu ad avere il coltello dalla parte del manico. L'accordo che il tuo socio ti "intima" di trovare deve essere qualcosa del tipo "Quante migliaia di euro deve pagare il tuo socio per poterne uscire?".
    Altrimenti, lascia pure che si rivolga al tribunale... ne uscirà cornuto e mazziato, tra MOLTISSIMo tempo...

    In pratica, le soluzioni che vedo sono tre:
    - il tuo socio trova un terzo, disposto ad acquistare le sue quote e subentrare nella società (e sarebbe la soluzione più veloce... l'unica, probabilmente, che gli permetterebbe di uscirne in soli due mesi)
    - il tuo socio apre il portafogli, e paga cara la sua uscita dalla società
    - la società resta in piedi, il socio eventualmente chiede lo scioglimento giudiziale, e fra tre anni sarete ancora a discuterne, mentre il suo avvocato si sarà nel frattempo fatto il SUV nuovo
    Ultima modifica di Archimede2007; 30-10-09 alle 11:19

  7. #7
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    le do altri dati per capire meglio

    Salve,la societa ha scadenza fine 2010 e poi rinnovata annualmente,lui vuole uscire ma la snc ha i debiti verso agenzia delle entrate, (rateizzazioni per circa 23000 euro ),il mutuo (29.000) e possiede il fondo dove lavoriamo di 80 mq per un valore di euro 100.000.
    So gia che la banca non mi permettera' di "volturare " il mutuo anche se io facessi scadere i 6 mesi per ristabilire la plurarita' dei soci diventando ditta individuale, pretende un nuovo contratto di mutuo (con relative spese di consorzio a garanzia ,notaio e spese bancarie) per estinguere il vecchioinoltre dovrei fareun nuovo atto di vendita del fondo dalla snc alla ditta individuale con relativo pagamento dell IVA e PLUSVALENZE VARIE ,insomma un bagno di sangue .
    Visto che l ammontare di tutti i nostri debiti e' al momento di circa 70.000 euro lui si accontenterebbe della meta' dellla rimanenza sul valore del fondo (100.000-70.000 : 2 )cedendomi quote e fondo e lavandosi le mani di tutto ,maturando anche dei crediti che gli verranno girati sulla sua pensione di invalidita??.
    Io pero' avro' tutte le altre spese oltre al carico di tutti i debiti sul groppone.
    Se trovassi anche un socio all 10 % (con tutti i rischi per lui di entrare in una simile situazione come socio di una snc !!) eviterei le spese di un nuovo mutuo rimanendo lo stesso gia attivo.
    LA SOLUZIONE SAREBBE RIUSCIRE A VENDERE IL FONDO ED ESTINGUERE IL TUTTO MA al momento la cosa non ci sta riuscendo .
    Le chiedo puo' pretendere di uscire tramite un azione legale , CON UN AZIENDA PRATICAMENTE IN PERDITA???
    sU CHE BASI MI CONSIGLIA DI INTAVOLARE UNA TRATTATIVA .

    mille grazie

  8. #8
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    La società ha scadenza fine 2010?
    Neppure se si chiamasse S.B. e si facesse le leggi su misura, con un'azione legale riuscirebbe a chiudere prima di tale data la questione...
    Il tuo socio non può pretendere nulla. E se, per suoi motivi personali, vuole uscirne prima di quella data, deve pagare tutte le maggiori spese.
    Se non è disposto a pagare, allora che aspetti placidamente il 31/12/2010, che si ricordi di mandare per tempo la raccomandata con cui comunica che non intende proseguire nella società dopo tale data (altrimenti ci resta incastrato per almeno ancora un anno o più... dipende dallo statuto).
    Mi chiedi su quali basi intavolare la trattativa?
    Secondo me, il rpimo passo lo dovrebbe fare lui, offrendoti una certa cifra per uscirne. E poi su questa cifra potrai farti i tuoi conti, e decidere come rilanciare...
    Dal tuo punto di vista, ti conviene non fare proposte, e lasciare che il tempo passi. Lui può brontolare, sbraitare, urlare... ma fino a che non si decide a metter qualcosa di ufficiale nero su bianco, sono solo chiacchiere.
    Digli chiaramente un tanto, e che si sappia regolare...

    Ad, dimenticavo: comunque, dopo il 31/12/2010 il mutuo, se non ancora estinto, resterà in capo ai due soci in solido, anche se non più legati dal vincolo societario... fai presente anche questo al tuo socio.

  9. #9
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    Ok, ma forse dimentichi che c e' un bebe immobile di mezzo e che comunque seppur il vealore e' eroso dai debiti qualcosa di differenza rimarrebbe , non pensi ??
    Ultima modifica di lorenzo-74; 30-10-09 alle 19:48 Motivo: maiuscola.

  10. #10
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    Ho scritto bebe ma volevo dire bene immobile .
    Ultima modifica di lorenzo-74; 30-10-09 alle 19:49 Motivo: maiuscola.

  11. #11
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    100000 euro di immobile... secondo quale stima?
    Una "stima" di 100000, oggi come oggi, significa che sei fortunato se ne porti a casa 70000
    A questi 70000, togliamo 23000 e 29000... cosa resta?
    18000

    E le imposte maturate durante quest'anno?
    Se il tuo socio ne esce entro dicembre, tutte le imposte graveranno solo su te...
    E le spese notarili, amministrative ecc.?
    E le spese per il nuovo mutuo?

    Se gli paghi un euro simbolico per la sua quota, IMHO sei un principe...

  12. #12
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    Il fondo e' di 70 metri piu un corridoio di altri 12 ,il suo valore sarebbe di circa 120000 ma visto il momento penso sia posssibile realizzare 90-100 mila.
    Ho dimenticato di dirti che ormai la ditta (ARTIGIANA ) DOVE IO sono il socio lavoratore mentre lui non presta opera quindi non paga inps ,fattura non piu di 30000 euro l anno quindi e' in palese rimessa , sei sempre dell avviso che lui non possa far valere questo come giusta causa per uscirne ?? GRAZIE ANCORA.............
    Ultima modifica di Leonov; 31-10-09 alle 16:33 Motivo: Maiuscola. ;-)

  13. #13
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    Non mi pronuncio sul valore dell'immobile o sul valore della società: questi sono conti che devi farti tu...
    Il fatto che la ditta sia in perdita non è una "giusta causa" per uscirne, anzi...
    Ed anche se invocasse la "giusta causa" (e se, ovviamente, questa "giusta causa" esistesse...), mai più riuscirebbe ad uscirne prima della scadenza naturale, tra 14 mesi...

  14. #14
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    Quindi a naturale scadenza puo' uscirne senza il mio consenso?
    Inoltre essendo ormai lui socio che non presta opera non posso certo intimargli di recarsi sul posto di lavoro anche solo per rispondere al telefono?
    Se invece lui effettuasse qualche lavoro potrebbe rivalersene in sede legale (ovvero ha lavorato pur non avendone l obbligo...).
    In pratica lui potrebbe limitarsi a dividere a fine anno ,gli utili .... o l le perdite ,giusto?

    Grazie
    Ultima modifica di Leonov; 02-11-09 alle 20:49 Motivo: Per favore, iniziare le frasi con la lettera maiuscola.

  15. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da bobobibo Visualizza Messaggio
    quindi a naturale scadenza puo' uscirne senza il mio consenso?
    Più che altro a naturale scadenza, se non viene rinnovato il termine, la società va in liquidazione... con tutto ciò che ne consegue, e con i tempi tecnici relativi.

    Inoltre essendo ormai lui socio che non presta opera non posso certo intimargli di recarsi sul posto di lavoro anche solo per rispondere al telefono?
    Dipende da cosa c'è scritto nello statuto.
    C'è scritto che i soci sono obbligati a prestare la loro opera?
    Se si, lui ha l'obbligo di prestarla.
    Non lo fa?
    Lo metti in mora, e dopodichè gli si addebitano i danni relativi (ovvero: si monetizza il valore della prestazione che avrebbe dovuto prestare ma non ha prestato, e gliela si addebita...)

    Se invece non è stabilito questo obbligo, ne consegue che se un socio presta opera e l'altro no, è giusto ricompensare il socio lavoratore per il suo lavoro.

  16. #16
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    Nello statuto non c'e' scritto niente relativamente all'obbligo di prestare opera se non all'articolo 9 che dice: i soci si impegnano a prestare la loro attivita' a favore della societa' per cui ciascuno di essi non potra' senza il consenso dell altro socio esercitare in proprio conto o altrui un attivita' concorrente.
    Inizialmente eravamo tutti e due soci "lavoratori" dal1994 al 2005 , poi dopo un suo grave problema di salute che in parte lo ha reso inabile ad effettuare certi lavori tecnici e' stato deciso che si sarebbe cancellato dall inps (anche per garantirsi una piccola pensione di invalidita') e quindi esssere un socio non prestatore d'opera.

    La situazione come avra' capito e' piuttosto ingarbugliata.
    Ultima modifica di Wolf Otakar; 05-11-09 alle 21:28 Motivo: Maiuscola!

  17. #17
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    ciao faccio parte di una societa' snc con tre soci avente debiti per circa €700000,00. volevo sapere secondo voi se esco dalla societa' mi libero anche dei debiti o comunque sono vincalato, e se esco comunque dalla societa' ho diritto a qualcosa o no?grazie...

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