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#1 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Sep 2010
Messaggi: 4
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Salve,
sto cercando urgentemente una risposta a un quesito professionale su cui mi sono stati dati due pareri opposti. Spero di trovare in questo utilissimo forum un po' di chiarezza. Lavoro abitualmente con partita iva nel regime dei minimi - spese: 20% irpef e 26% inps - ma di recente mi sono state proposte alcune collaborazioni in un settore diverso dal mio abituale. Queste collaborazioni sarebbero saltuarie e, se può essere importante, svolte a favore di un'associazione onlus. Il commercialista dell'associazione mi ha suggerito di emettere per queste brevi collaborazioni una ritenuta d'acconto e non la fattura, dicendomi che mi conviene per motivi fiscali (ossia dovrei risparmiare sull'inps... e, visto che io risparmio, loro possono pagarmi meno). Il mio commercialista ufficiale mi ha invece detto che, avendo partita iva, non è nemmeno legale che faccia altre collaborazioni con ritenuta d'acconto e che devo fare sempre fattura (con conseguente 26% di spese inps). Chi ha ragione? Spero possiate aiutarmi, in base alla risposta capirò se la cifra che mi è stata offerta per queste collaborazioni è sensata o assolutamente ridicola.... grazie mille! |
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#2 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: May 2008
Messaggi: 1,752
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Premesso che è un tema su cui è legittimo avere opinioni differenti, a mio personale giudizio tutto dipende dalla "distanza" fra la tua attività professionale e queste collaborazioni.
Nel senso che se si tratta di attività completamente diverse, come mi pare di capire, ritengo legittimo considerarle occasionali e non fatturarle. Se invece c'è una certa vicinanza, allora dovrebbero essere fatturate. Per fare un esempio: se io, commercialista che non si occupa della gestione del personale, mi occupo una tantum della stipulazione del contratto di lavoro di un dipendente, dovrei emettere fattura per il compenso perchè comunque come attività non è così lontana dalla mia abituale. Se invece l'attività una tantum è andare a riparare il rubinetto della vicina di casa, non vedo perchè non considerarla una collaborazione occasionale. Come capisci, si tratta in buona parte di considerazioni soggettive che ognuno può valutare a modo suo. |
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Commercialista on line: vai su www.reteimprese.it/studioaymerich |
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#3 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Sep 2010
Messaggi: 4
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Grazie per la risposta: in questo caso in effetti si tratta di mansioni del tutto diverse...
Chiedo solo ancora una precisazione: come devo calcolare l'inps sui pagamenti ricevuti con ritenuta d'acconto, avendo anche partita iva? Scalo sempre il 26% o vige un'altra normativa, magari legata al fatto che lavorerei per una onlus? Grazie ancora! |
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| Tags: associazione, collaborazioni occasionali, partita iva, ritenuta |
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