• Super User

    Martino (ex ministro Berlusconi); se vinciamo si torna in Iraq!

    Antonio Martino, ex ministro della Difesa del Governo Berlusconi, ha preannunciato il ritorno dei soldati italiani in Irak in caso di vittoria del Popolo delle Libertà.

    ...si torna in guerra ragazzi. :surprised:


  • Super User

    Beh ormai di che stupirsi, va d imoda mandare i nostri ragazzi a morire in guerra!!
    KOSOVO, LIBANO, IRAK,
    un posto in piu uno in meno che differenza fa?
    mica ci vanno loro a morire ne tantomeno ci andranno mai i loro figli.
    con Berlusconi si moriva in Irak, con Prodi lasciamo l'Irak e andiamo in libano, come successe anni fa col Kosovo.
    IN questi posti non ci sara mai pace e di certo non saremo noi a portargliela, io credo che i nostri soldati debbano rischiare la loro vita per difendere lo stato Italiano, non altri stati che hanno poco o nulla a che vedere con noi.
    vedi il Kosovo, ora hanno dichiarato l'indipendenza e tra poco scoppiera qualche altra guerra e via di nuovo a mandare i nostri ragazzi a morire.
    Ma ci facciano il piacere vadano loro a vedere cose e una guerra e come si muore,cosi forse cambieranno idea.
    Una curosita, forse mi posso sbagliare non sono certo io a deciderlo, ma non sarebbe meglio evitare discorsi politici durante la campagna elettorale?
    🙂


  • Super User

    Una curosita, forse mi posso sbagliare non sono certo io a deciderlo, ma non sarebbe meglio evitare discorsi politici durante la campagna elettorale?
    imageCerto, è sempre da evitare propaganda di partito sul forum, specialmente in campagna elettorale.

    Diverso è riportare fatti e news privi di commenti.

    Questa dichiarazione di Martino è una notizia, e come tale l'ho riportata; non ho espresso la mia opinione, anche se naturalmente ne ho una ben precisa, e lascio che ogni utente consideri come crede questo annuncio.

    Ai pacifisti del forum non piacerà di certo.
    A quelli invece che considerano importante l'uso delle Forze Armate al fine di aumentare il prestigio e la potenza della Nazione Italia potrà apparire interessante.

    Ricordo uno slogan di Mussolini indirizzato ai soldati della seconda armata di stanza in Dalmazia, durante la sua unica visita alle truppe d'occupazione dell'Albania:
    So che a casa vostra siete dei buoni padri di famiglia, ma qui voi non sarete mai abbastanza ladri, assassini e stupratori.

    A qualcuno potrà sembrare agghiacciante, ad altri interessante.
    Così come le attuali scelte dei nostri leader politici, che di fronte ad una platea di ex AN salutano romanamente ed in camicia nera.
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    La mission del Forum è fornire occasioni di confronto, dati ed informazioni [come ad esempio che il saluto romano è vietato in Italia dalla legge n. 645 del 20 giugno 1952 (Legge Scelba), recentemente aggiornata con la Legge n. 205 25 giugno 1993 (Legge Mancino) ].

    Considero deprecabile ottenere, anzi carpire il consenso con l'inganno ed il sotterfugio; che si voti Berlusconi o Veltroni, Casini o Bertinotti per quello che sono realmente, per le reali idee politiche di cui si fanno portatori, non per come riescono ad apparirci con le loro frasi ad effetto.
    Le cose diciamole come sono, poi ognuno farà la propria scelta.


  • Super User

    A me non piace il fatto che ragazzi debbano rischiare la vita per altri nazioni che non sia quella Italiana.

    Mussolini ha detto e fatto cose molto brutte ma quella che piu odio e quando al generale Badoglio disse **
    "voi non capite io ho bisogno di qualche migliaio di morti per sedermi al tavolo di pace".**
    Da questa frase si capi quali erano le sue reali intenzioni.
    Io ho protestato quando andammo in Kosovo, e c'era un governo di sinistra, ho protestato quando andammo in Irak, c'era Berlusconi, protestero sempre quand omandano i nostri ragazzi a morire in guerre assurde in cui il vero motivo non e la liberta di un popolo, come stupidamente cercano di farci credere, ma il petrolio, gli interessi personali alleanze o altre stupidate.
    Cio che ha detto questo ex ministro e un po come fece mussolini, perche tanto non sono certo loro a rischiare la vita.


  • Super User

    Credo che nel Mondo esista un concetto di legalità, espresso nelle Nazioni Unite, che in quanto tale vada difeso da forze rappresentative adeguate.

    Così come in ogni Stato esistono leggi che puniscono chi delinque, usando ad esempio Polizia e Carabinieri per ottenere l'obiettivo.

    Le possibili vittime che queste forze possono subire, nella lotta quotidiana per la *legalità, *non possono essere considerate un argomento valido per subire passivamente l'illegalità.

    All'interno delle Nazioni vi sono forze come le varie mafie che tendono a delinquere, e vanno fermate da adeguate forze di polizia.

    Vi sono poi particolari Governi di Paesi che per particolari interessi decidono di delinquere, di porre cioè in essere azioni contrarie alle normative internazionali.
    Anche queste vanno fermate da forze di polizia internazionali, al fine di salvaguardare la legalità, la convivenza ed il diritto civile.

    Vi sono invece casi di Paesi che per evidenti interessi economici o politici, decidono aggressioni ad altri Paesi al solo fine di trarne benefici, a volte sino al saccheggio.

    Ovviamente, queste azioni sono presentate-cammuffate con argomenti nobili, come portare la libertà o la civiltà ecc.

    La differenza tra le prime (azioni di polizia internazionali al fine di salvaguardare la legalità) e le seconde (aggressioni imperialiste mascherate, finalizzate ad ottenere benefici economico-politici) è chiara e sostanziale;

    • interventi decisi dalle Nazioni Unite; Kosovo, Libano, Afghanistan [di oggi])
    • interventi decisi da singoli Stati; Polonia di Hitler e Stalin; Etiopia, Eritrea, Somalia, Libia, Albania e Grecia di Mussolini; VietNam di Nixon; Irak di Bush (e Berlusconi), Tibet invaso dalla Cina ecc.

    Quando eroici rappresentanti delle nostre Forze dell'Ordine restano feriti o perdono la vita nella quotidiana lotta all'illegalità, alle varie mafie, ad essi deve andare tutto il nostro sostegno; lo stesso deve essere per le **Forze di Polizia Internazionali.
    **
    Quando truppe d'occupazione imperialista avanzano in un Paese dichiarandolo più o meno pretestuosamente *nemico, *ma di fatto cercando d'impossessarsi dei beni di quel Paese e di distruggere quella cultura, (uccidendo, torturando e stuprando mai abbastanza) contro ed in spregio alle leggi internazionali, se nel farlo quelle truppe subiscono perdite, diviene difficile definirli eroi.
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  • Super User

    Concordo perfettamente cone te
    il problema che delle tante guerre che affliggono oggi il mondo realmente poche fanno parte della prima categoria e quelle in cui sono oggi i nostri ragazzi.
    🙂

    Sicuramente quele che hai citato tu sono state "guerre giuste", diciamo cosi, pero ad esempio vedere quello che succede in darfur e in alcuni paesi dell'Africa è veramene deplorevole, perferirei vedere di piu l'ONU fare qualcosa in Darfur piuttosto che in Irak, Libano e altri.
    🙂


  • Super User

    @kaisersose said:

    Sicuramente quele che hai citato tu sono state "guerre giuste", diciamo cosi, pero ad esempio vedere quello che succede in darfur e in alcuni paesi dell'Africa è veramene deplorevole, perferirei vedere di piu l'ONU fare qualcosa in Darfur piuttosto che in Irak, Libano e altri.
    🙂
    Ecco stavo per scriverlo mi hai tolto le parole di bocca.

    Per quello nel topic sul genocidio tibetano mi chiedevo dove fosse l'occidente che tanto si vanta di tutelare i diritti di ogni singolo uomo.

    Spero tanto che in Tibet le Nazioni Unite non chiudano gli occhi come hanno fatto in Darfur e in Birmania.

    La differenziazione che faceva Andrez tra le iniziative credo sia assolutamente fondata e sensata ma non sono in molti che riescono a comprenderla.

    Mi chiedo invece perchè ci sia un neanche tanto velato inneggiare al fascismo e nessuno dica niente. Perfortuna in Italia ricostruire il partito fascista è vietato ma ci sono alcuni schieramenti politici che neanche ritengono di dover rinnegare quello che è stato il fascismo in Italia.

    Io spero che chiunque vinca non si torni in Iraq, perchè come sempre non sono i loro figli/e, padri, genitori, mariti, mogli a morire e di medaglie per guerre che servono solo come baratto politico tra forze alleate ne abbiamo fin sopra la testa! :(:(:(


  • Super User

    Il Generale USA Petraeus sostiene che, nonostante i 4 mila caduti americani, in Iraq siano oramai vicini ad una svolta; nonostante questo ritengono che le eventuali nuove truppe italiane promesse da Berlusconi sarebbero benvenute.

    Che si voglia andare a dare un ulteriore nostro contributo di sangue per poter sedere pure noi a quel vagheggiato prossimo tavolo della pace?