Si indica con il termine crossposting o cross-posting (letteralmente, "scrittura incrociata o sovrapposta di messaggi") la pratica di pubblicare su diversi spazi informatici - Forum, bacheche, area commenti di un blog - il medesimo messaggio (post) o una serie di messaggi dal testo e dal contenuto molto simile.


Con il medesimo nome si denota anche l'abitudine di inserire il medesimo post o post molto simili nello stesso forum, ma in sezioni diverse (vedi più avanti).


La pratica del crossposting

Sono molteplici i motivi che spingono gli utenti di Internet a fare crossposting: l'origine può essere "positiva" o "negativa" - nel secondo caso è annoverata tra gli aspetti dello spamming.


Crossposting positivo



Se un utente ritiene che un particolare contenuto o una informazione in suo possesso sia di estrema rilevanza o importanza, sarà naturalmente indotto a diffonderla su tutti i canali cui può avere accesso e da cui può pubblicizzare la risorsa; di conseguenza egli potrà, ad esempio:

  • Scrivere un intervento da pubblicare sul proprio blog personale, con link alla fonte originale.
  • Diffondere la notizia scrivendo messaggi dal proprio account su servizi di microblogging come Twitter o FriendFeed, aggiungendo magari dei link esplicativi.
  • Condividere contenuti attinenti il tema sulla propria bacheca di Facebook o di MySpace.
  • Far girare la notizia mediante newsletter o altre pratiche di mailing (ad esempio l'invio di e-mail di massa).
  • Intervenire nei forum a cui è iscritto, pubblicando dei comunicati in aree dedicate agli annunci o dei post in discussioni attinenti il tema specifico.
  • Lasciare commenti con link alla risorsa nei blog che è solito seguire, sulle pagine Facebook/MySpace degli amici.
  • Diffondere le informazioni tramite dei ReTweet (RT) su Twitter.
  • Etc. etc.


In tal modo il medesimo messaggio o contenuto viene "seminato" nella Rete con un processo di diffusione virale che raggiunge in poco tempo una grande massa di persone altrimenti impossibili da contattare singolarmente o informare mediante altri canali.

È ovviamente molto sottile il confine tra questa versione "innocente" del crossposting e la sua controparte invasiva che degenera nello spam.


Il "lato oscuro" del crossposting



Nel momento in cui la diffusione di contenuti da parte dell'utente (sempre attraverso i canali suindicati) assume caratteristiche di aggressività, insistenza e ossessività incontrollate non si parla più di semplice crossposting, ma ci si inserisce nella più vasta fenomenologia legata allo spam.

Proponiamo qualche esempio di crossposting che si trasforma in pubblicità molesta, ricalcato sull'elenco precedente.

L'utente si pone dalla parte del torto nel caso in cui scelga di:

  • Scrivere un intervento sul proprio blog personale e replicarlo integralmente su tutta una rete di micrositi non a tema con la notizia da far girare (ad esempio un post per criticare un libro che viene diffuso anche su siti di cucina, di cinema e di sport).
  • Diffondere la notizia su Twitter o FriendFeed copiando il medesimo 'tweet' ad intervalli regolari di tempo molto ravvicinati, allo scopo di essere sempre presente nella schermata degli ultimi aggiornamenti di tutta la sua lista contatti.
  • Condividere contenuti sulla propria bacheca di Facebook o di MySpace, ma contemporaneamente esportarli a pioggia identici su tutte le bacheche degli amici e sulle pagine di gruppi non a tema (ad esempio pubblicare annunci immobiliari su un gruppo dedicato alla Linguistica).
  • Far girare la notizia tramite newsletter inviate però a migliaia di utenti, più volte al giorno, anche dopo che si è ricevuta esplicita richiesta di non essere più contattati ("mail-bombing").
  • Intervenire nei forum pubblicando il medesimo post ovunque, in coda a discussioni non attinenti o fuori dalle aree dedicate ai comunicati.
  • Lasciare decine di commenti nei blog, sulle pagine Facebook/MySpace degli amici, sui gruppi di discussione, magari senza curarsi di chi si contatta e cosa gli si inserisce in bacheca.
  • Etc. etc.


In casi del genere il crossposting risulta indistinguibile da ogni altro tipo di attacco spam (il tutto indipendentemente dalla bontà intrinseca del contenuto che si vuole diffondere) e viene combattutto senza pietà dai sistemi automatici di rilevamento molestie e dagli stessi operatori ed utenti umani, i quali prendono provvedimenti di conseguenza e segnalano i postatori compulsivi alle autorità competenti.


Crossposting nei forum

Un'eventualità che si può presentare in particolar modo sui forum (e ancor di più sui forum tecnici) è che un utente ansioso di trovare risposta ai propri dubbi e problemi inserisca il medesimo post in tante sezioni diverse della medesima board - ad esempio una questione relativa al linguaggio html potrebbe essere posta in aree intitolate appunto "html", ma anche "css", "cms", "problemi con il tuo sito", "consigli per il tuo sito" e via dicendo - intasando il forum e raccogliendo tanti indizi scorrelati tra loro che al contrario potrebbero agevolare il raggiungimento di una più rapida soluzione se fossero collocati tutti nel medesimo thread.

In ragione di ciò, numerosi forum preferiscono dotarsi, all'interno del Regolamento Generale, di ben chiare indicazioni sul se e sul come fare crossposting, così da concentrare le discussioni e accentrare l'attenzione degli esperti su singoli filoni e non su una moltitudine di richieste identiche.

I casi di crossposting possono essere gestiti chiudendo le discussioni "doppie" (scegliendo ad esempio di lasciare aperta soltanto quella più vecchia cronologicamente, oppure quella avviata nella sezione più consona) oppure accorpandole eliminando i messaggi in fotocopia e preservando le risposte collezionate in punti diversi del forum.


Crossposting e invio doppio



Il crossposting non va confuso con il concetto di invio doppio, quando cioè per problemi tecnici o disattenzione dell'utente la stessa discussione o lo stesso identico messaggio sono inviati più volte sullo stesso forum.

È tuttavia piuttosto facile distinguere nettamente i due fenomeni: l'invio doppio dei post si verifica quasi esclusivamente nella medesima discussione, mentre l'invio doppio dei thread si verifica nella medesima sezione; anche orari di invio molto ravvicinati (un minuto di distanza tra i due thread aperti o i due interventi pubblicati) possono far riconoscere un invio doppio.

Questo fenomeno si combatte efficacemente riunendo discussioni e/o post e cancellando le copie in esubero, ma diversamente dal crossposting non genera alcuna conseguenza nei confronti degli utenti, dei quali si riconosce la buona fede nell'aver commesso un errore o una disattenzione.

Viceversa, il crossposting compulsivo è equiparato allo spam e gestito (ovvero punito) di conseguenza.


Articolo a cura di Leonov 19:37, Nov 8, 2009 (CET)


  • Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 nov 2009 alle 16:59.
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