Con il termine inglese newbie (pronuncia corretta: /njùbi/ o /nùubi/, da new beginner, letteralmente colui che ha appena iniziato) si indica genericamente un novellino, un neofita, un non iniziato che fa il proprio ingresso in una comunità di persone specializzate in un qualche ambito.

Tale voce, che ha carattere gergale, è attestata principalmente nelle comunità informatiche ad alta attività come forum, piattaforme di gioco online e newsgroup (l'archetipo sembra essere stato coniato in USENET), sebbene attualmente sia diffusa anche in relazione alla blogosfera, all'ambiente dei social network e per estensione all'intero universo informatico.


Sono parimenti acclimate le varianti noob e n00b (quest'ultima sfrutta la coppia di zeri - che non è compresa dal alcuni filtri semantici specifici dei software - per aggirare le censure automatiche e guadagnarsi un posto in thread e discussioni).


Il forestierismo è stato reso in lingua italiana mediante le voci gergali niubbo, nabbo e gnubbo, manifesti calchi fonetici.


Accezioni ed usi

"Newbie" è attualmente considerata voce neutra, sebbene persista una sfumatura semantica negativa e denigratoria che affonda le sue radici nell'origine storica del termine.


Accezioni negative



In molti ambienti dell'universo informatico "newbie" denota il prototipo dell'utente inesperto (dello specifico ambito trattato dalla comunità nella quale egli fa il suo ingresso) e che inevitabilmente inonda gli spazi di discussione con domande giudicate dagli iniziati sciocche, banali, inutili, da pivelli, non pertinenti, off topic e inadeguate.

Dal momento che tali discorsi elementari o fuori-tema sottraggono tempo e risorse agli esperti (soprattutto quelli che si prodigano ed offrono risposte), la presenza dei newbie può portare rapidamente ad uno scadimento della qualità della community e ad un allontanamento degli esperti, che si dirigono verso nuovi lidi intatti e non "sporcati" dalle chiacchiere dei pivelli, oppure ristrutturano gli spazi creando aree ad accesso riservato e/o protetto.


In tal senso, "newbie" è voce fortemente dispregiativa (soprattutto se usata dagli iniziati e dai veterani del settore in riferimento ai nuovi arrivati) che in campo informatico assume quasi i connotati di sinonimo di utonto - parola che è invece più legata all'ignoranza intrinseca della materia - e accomuna in sé i caratteri di scarsa dimestichezza, inesperienza, petulanza, ignoranza e insistenza.

In alcuni ambienti i newbie sono considerati una vera e propria sciagura, da eliminare sul nascere con politiche fortemente elitarie di selezione delle candidature (un esempio possono essere considerati i servizi o i siti in cui l'accesso avviene sulla base di un invito la cui elargizione è nell'esclusiva disponibilità degli amministratori, che scelgono di volta in volta da chi circondarsi).


Se infine la comunità in cui approda l'utente non ha carattere spiccatamente tecnico, ma è soltanto altamente tipizzata e dotata di un proprio rigido codice di comportamento, gergo o clima, il valore semantico della parola "niubbo" sottolinea il fatto che questo tipo di utente arriva nel gruppo e cerca - più o meno consapevolmente - di sovvertirne gli equilibri consolidati per adeguarli alla sua conoscenza superficiale dell'etichetta.

Ad esempio, in una comunità di giocatori di ruolo potrebbe essere previsto che i nuovi arrivati debbano superare un certo numero di sfide tra loro prima di poter combattere contro un utente avanzato o un veterano: atteggiamento tipico del "newbie" è quello di contestare platealmente tale usanza e di chiedere privilegi speciali (o armonizzazione delle regole ad un "principio di equità" tutt'altro che previsto dall'ordinamento originario).


"Educare" i newbie



Se tuttavia si ricorda che "newbie", etimologicamente, significa soltanto "persona che è arrivata da poco", ci si rende subito conto di quanto l'atteggiamento descritto in precedenza possa essere non solo odioso e classista, ma anche dannoso per lo stesso gruppo degli esperti / veterani.

Nulla infatti garantisce a priori che il pivellino fresco di iscrizione ad una community non possa poi diventare in tempi brevi tra i massimi esperti del settore trattato e tra i più vivaci animatori del gruppo; o magari rivelarsi portatore di qualità, valori e conoscenze estranee all'impianto originario ma non meno rilevanti per i futuri sviluppi.

La persona che muove timidamente i primi passi e fa domande ingenue potrebbe aver soltanto bisogno di una minuscola correzione di rotta, unita ad un po' di attenta formazione di base, per minimizzare rapidamente la distanza tra sé e gli esperti/veterani, trovando al contempo un terreno nuovo in cui far germogliare il proprio contributo.


"Educare" i nuovi arrivati è una delle grandi sfide delle comunità Web ed è il terreno sul quale si misura lo spessore e il valore di un gruppo, dal momento che tale aspetto essenziale coinvolge accoglienza, gestione dell'utenza e cura delle risorse umane.

Negli anni sono stati messi a punto due strumenti assai efficaci per la lotta alla scarsa dimestichezza: le FAQ (Frequently Asked Questions, domande frequenti) e i Regolamenti.

Con le prime, costituite da liste pre-compilate di domande frequenti e relative risposte standard da parte di chi amministra i siti o i servizi, si offre a chi arriva senza conoscenze pregresse un'utile guida per orientarsi e apprendere in tempi assai rapidi i primissimi rudimenti tecnici e formali dell'ambito trattato dalla particolare community. Leggendo ed esplorando le FAQ i novellini imparano ad esempio come sfruttare le interfacce dei forum o gli strumenti di ricerca dei newsgroup, oppure apprendono come interagire al meglio con moduli, sezioni e firme digitali.

I regolamenti svolgono invece l'ufficio di guida "etico/morale" di base, mettendo in contatto chi arriva dall'esterno con il particolare clima dell'ambiente: spesso si tratta di documenti scritti in uno stile che richiama da vicino l'atmosfera generale (possono presentare un tono aggressivo o uno più conciliante, un'impostazione più organica o una più libera, un'attitudine più informale o una più professionale) e possono moltiplicarsi e suddividersi in una sequenza più o meno ramificata di ulteriori "regolamenti specifici" per sotto-aree settoriali e tipizzate.


Nelle comunità più avanzate, come i forum, è infine possibile trovare intere sezioni dedicate alla "cura sul campo" dei niubbi: in esse, una parte appositamente dedicata dello staff o una squadra di veterani particolarmente pazienti e disponibili risponde alle domande dei nuovi arrivati - anche le più ingenue (ma in quel caso spesso si rinvia alle FAQ o ai Regolamenti) - e assiste chi ha bisogno di una fase di "decompressione" o "ambientamento", sempre allo scopo di introdurre nei punti nevralgici della community utenti già formati e preparati all'impatto con la realtà in cui hanno scelto di cercare uno spazio personale.



Revisione generale a cura di Leonov 22:49, Gen 9, 2010 (CET)


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